{"id":89712,"date":"2018-02-14T13:18:39","date_gmt":"2018-02-14T12:18:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ruba-gioielli-unabitazione-cosenza-fermato-roma\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:42","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:42","slug":"202076-ruba-gioielli-unabitazione-cosenza-fermato-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/202076-ruba-gioielli-unabitazione-cosenza-fermato-roma\/","title":{"rendered":"Ruba gioielli per 100 mila euro in un&#8217;abitazione a Cosenza, fermato a Roma"},"content":{"rendered":"<h4>Aveva compiuto un furto di ingente valore, nell&#8217;abitazione di un noto professionista di Cosenza, ma \u00e8 stato individuato e rintracciato nella Capitale e arrestato.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Quando \u00e8 stato ammanettato <strong>G.A.J. 27 anni di nazionalit\u00e0 filippina<\/strong>, arrestato con l&#8217;<strong>accusa di furto aggravato<\/strong>, si trovava al servizio di un&#8217;altra famiglia benestante e, quasi certamente i <strong>detective della mobile di Cosenza<\/strong> hanno sventato un altro furto a sei zeri, ai danni dei nuovi datori di lavoro del filippino che, dopo aver ripulito la casa del noto professionista cosentino ha pensato bene di &#8220;squagliarsela&#8221; in tutta fretta. Ma la professionalit\u00e0 degli uomini della questura di Cosenza non ha dato scampo all&#8217;Arsenio Lupin che in queste ore \u00e8 <strong>rinchiuso nel carcere di Roma<\/strong>. A rintracciarlo le <strong>celle del telefonino<\/strong> che, ironia della sorte, sono diventate la &#8220;cella&#8221; da cui sar\u00e0 difficile che uscir\u00e0 presto. I fatti risalgono al <strong>31 ottobre scorso<\/strong>, quando il professionista si rende conto che dall&#8217;abitazione, dai <strong>cassetti della mobilia<\/strong>, mancavano <strong>gioielli, orologi e altri monili preziosi<\/strong>. La vittima il primo novembre si \u00e8 recato in questura a sporgere denuncia presentando\u00a0&#8220;la conta&#8221; di ci\u00f2 che mancava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La casa in ordine, nessun segno di effrazione a porte e finestre e il telefonino del filippino, assunto da circa tre mesi, squillare a vuoto<\/strong> hanno da subito destato sospetti. Infatti nella denuncia presentata in questura da subito la vittima ha indicato il giovane 27enne alle sue dipendenze. In realt\u00e0 il filippino si \u00e8 scoperto in seguito che senza destare sospetti avrebbe <strong>portato via la refurtiva nell&#8217;arco dei mesi<\/strong> in cui ha lavorato presso la famiglia del professionista. Individuato il ricco bottino conservato tranquillamente in <strong>normali scatole nei cassetti degli armadi<\/strong>, avrebbe avuto tutto il tempo per asportare i gioielli. E infatti, a rendersi conto del furto, a far scattare l&#8217;allarme, \u00e8 stato proprio il non trovare un gioiello in particolare. I detective della mobile hanno avviato le indagini nell&#8217;immediatezza, coordinate dalla Procura diretta dal procuratore Capo Mario Spagnuolo. Non riuscendo pi\u00f9 a rintracciare il 27enne in citt\u00e0 e non avendo riscontri di notizie tra i connazionali, gli investigatori lo hanno <strong>localizzato<\/strong> puntando sulle celle del telefonino. Un lavoro certosino ed accurato che ha permesso di monitorare gli spostamenti del <strong>fuggitivo<\/strong>, riuscendo a rintracciarlo nella Capitale, al servizio di\u00a0un&#8217;altra preda da &#8220;mangiare&#8221;. Con il supporto della squadra mobile di Roma, dopo avere effettuato una serie di appostamenti ed avere avuto la conferma con i relativi riscontri, il filippino \u00e8 stato ammanettato nella giornata di ieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva compiuto un furto di ingente valore, nell&#8217;abitazione di un noto professionista di Cosenza, ma \u00e8 stato individuato e rintracciato nella Capitale e arrestato.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":89713,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,16],"tags":[],"class_list":["post-89712","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89712","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89712"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89712\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}