{"id":89733,"date":"2018-02-15T05:49:49","date_gmt":"2018-02-15T04:49:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lavoratori-nero-un-cantiere-edile\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:44","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:44","slug":"202201-lavoratori-nero-un-cantiere-edile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/202201-lavoratori-nero-un-cantiere-edile\/","title":{"rendered":"Cantiere in area archeologica: operai senza bagni e protezioni e alcuni &#8220;in nero&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>La Guardia di Finanza di Cosenza ha posto i sigilli ad un cantiere edile in un&#8217;area archeologica. Otto denunce e tre lavoratori in nero<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ORIOLO (CS) &#8211; La Guardia di Finanza di Montegiordano ha sequestrato un\u2019area archeologica nel comune di Oriolo per violazioni alla normativa sul lavoro, salute e sicurezza ed alle norme a tutela dei beni culturali. Le Fiamme Gialle hanno effettuato un accesso per il controllo sul lavoro nero in un sito nel quale erano in corso interventi di recupero di un antico convento del terzo ordine regolare di <strong>San Francesco d\u2019Assisi,<\/strong> risalente al <strong>1439<\/strong>, contenente affreschi, resti archeologici ed anche resti umani di interesse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-202204 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cantiere-archeologico-oriolo-03.jpg\" alt=\"cantiere archeologico oriolo 03\" width=\"471\" height=\"300\" title=\"\">Dai riscontri documentali acquisiti, i Finanzieri hanno accertato che i lavori affidati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Cosenza ad<strong> una societ\u00e0 edile di Rende<\/strong> venivano effettuati senza il rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Inoltre, all\u2019interno del cantiere sono stati trovati tre lavoratori impiegati in nero dalla ditta appaltatrice dei lavori intenti ad effettuare gli scavi nel corso dei quali erano stati rinvenuti <strong>residui di vasi antichi nonch\u00e9 numerose ossa umane<\/strong>, tutti beni sottoposti a sequestro probatorio. All\u2019esito delle attivit\u00e0 sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari otto soggetti, tra i quali anche il direttore del cantiere ed il rappresentante legale della societ\u00e0 appaltatrice dei lavori.<\/p>\n<p>Gli scavi archeologici all\u2019interno del convento venivano infatti effettuati senza la preventiva predisposizione di un Piano Operativo di Sicurezza, affidati a manovali non specializzati senza la figura necessaria dell\u2019archeologo e senza il rispetto delle precauzioni di sicurezza previste dalla normativa di settore con dispositivi di protezione collettiva quali ponteggi non idonei, reti di protezione inesistenti, passerelle realizzate con materiali di fortuna ed altre gravi violazioni. <strong>Il cantiere archeologico era sprovvisto anche di una cassetta di pronto soccorso e di prefabbricati per i servizi igienici.<\/strong><\/p>\n<p>Ad otto soggetti sono stati contestati reati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia archeologica, previsti dal Teso Unico Sicurezza sul Lavoro e dalla Legge a Tutela delle cose di interesse artistico e dal Codice dei Beni Culturali e dal Codice penale. Ora rischiano la reclusione da due a sette anni. Il rappresentante della societ\u00e0 appaltatrice, che ha immediatamente regolarizzato l\u2019assunzione dei tre soggetti impiegati \u201cin nero\u201d, ha provveduto ad effettuare il pagamento alle casse dell\u2019Erario della prevista sanzione amministrativa di 4.500 euro (1.500 euro per ogni singolo lavoratore in nero).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-202203 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/cantiere-archeologico-oriolo-02.jpg\" alt=\"cantiere archeologico oriolo 02\" width=\"619\" height=\"393\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Guardia di Finanza di Cosenza ha posto i sigilli ad un cantiere edile in un&#8217;area archeologica. 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