{"id":89777,"date":"2018-02-15T05:33:26","date_gmt":"2018-02-15T04:33:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tentato-omicidio-bevilacqua-reati-prescritti-per-quattro-imputati\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:47","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:47","slug":"202405-tentato-omicidio-bevilacqua-reati-prescritti-per-quattro-imputati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/202405-tentato-omicidio-bevilacqua-reati-prescritti-per-quattro-imputati\/","title":{"rendered":"Tentato omicidio Bevilacqua, reati prescritti per quattro imputati"},"content":{"rendered":"<h4>Un processo lungo 16 anni. L&#8217;accusa era di false informazioni al pm e estorsione aggravata, reato che prevede l\u2019immediato carcere e una prescrizione di 20 anni<\/h4>\n<h4><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Sentenza per intervenuta prescrizione nei confronti di <strong>Antonio Marotta, alias \u201cCapiceddra\u201d e Vincenzo Bevilacqua, vittima e imputato (fu ferito a colpi di pistola), entrambi ritenuti gli autori di una estorsione aggravata ai danni di un ragazzo di Cosenza; Elio Stancati e Francesco Meduri, accusati del reato di false informazioni al pubblico ministero<\/strong>.\u00a0Si \u00e8 concluso\u00a0il secondo grado in Corte d\u2019Assise d\u2019Appello a Catanzaro. Il procuratore generale aveva chiesto la conferma delle condanne in primo grado. La Corte presieduta dal giudice Saullo ha <strong>accolto le argomentazioni della difesa<\/strong> (l\u2019avvocato Antonella Rizzuto legale di Vincenzo Bevilacqua e Elio Stancati; l\u2019avvocato Matteo Cristiani legale di Antonio Marotta (Capiceddra); l\u2019avvocato Marcello Manna \u00a0legale di Francesco Meduri), <strong>facendo cadere l\u2019aggravante contestata e riqualificando il reato in estorsione semplice perch\u00e9 non c\u2019era nessuna prova a carico degli imputati, di come fosse avvenuto il cavallo di ritorno e di conseguenza che Marotta e Bevilacqua l\u2019avessero compiuta insieme. Per tutti, quindi, sia per il reato di falsa informazione al pubblico ministero che per l\u2019estorsione aggravata, \u00e8 scattata la prescrizione.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I fatti<\/h3>\n<p>Nel 2002 a Cosenza in<strong> via Popilia<\/strong>\u00a0 ci fu\u00a0 una <strong>sparatoria<\/strong> in cui rimase ferito gravemente Vincenzo Bevilacqua. Fu subito soccorso dalle persone del quartiere tra cui Elio Stancati. Durante la notte, in caserma vennero sentite diverse persone\u00a0 e il pubblico ministero di allora, Curreli, decise di installare le <strong>microspie<\/strong>\u00a0 per capire il perch\u00e9 della sparatoria. Successivamente ai fatti, vari <strong>collaboratori di giustizia raccontarono del tentato omicidio<\/strong> (anche durante il processo Tela del Ragno), tra cui Oreste De Napoli, Domenico Scrugli e Carmine Cristini. In pratica tutti quanti, per sentito dire, riferirono sul movente del tentato omicidio. Secondo i pentiti &#8220;Vincenzo Bevilacqua insieme ad Antonio Marotta \u201cCapiceddra\u201d, rubarono un motorino\u00a0 per attuare il cos\u00ec detto <strong>\u201ccavallo di ritorno\u201d<\/strong> ossia una estorsione aggravata. Il proprietario di questo motorino\u00a0 avrebbe avuto collegamenti con Giovanni Abbruzzese il quale, sempre secondo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, mand\u00f2 a chiamare i due zingari che avevano commesso il furto, ordinando di <strong>restituire il motorino e di tenersi i soldi<\/strong> che avevano trovato all\u2019interno. Ma i due zingari bypassarono l\u2019ordine, non restituirono la due ruote al proprietario e <strong>arriv\u00f2 la cos\u00ec detta \u201cnegativa\u201d<\/strong>. La sera stessa, mentre Vincenzo Bevilacqua si trovava per strada, su via Popilia, vicino ad una cabina telefonica, venne raggiunto da pi\u00f9 colpi di pistola sparati da due uomini a bordo di una moto&#8221;. <strong>In primo grado furono condannati per tentato omicidio Giovanni Abbruzzese, Antonio Bruzzese (oggi collaboratore di giustizia) e Carlo Lamanna ritenuti elementi di spicco della cosca \u201cBruni \u2013 Zingari\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si apr\u00ec poi, un <strong>nuovo fascicolo<\/strong> riguardante le accuse di <strong>false informazioni al pubblico ministero<\/strong> contestate a Elio Stancati e Francesco Meduri i quali, secondo Curreli, erano a conoscenza dei fatti che non riferirono quella notte in caserma, e lo stesso Vincenzo Bevilacqua, che fu sparato. Quest\u2019ultimo fu accusato anche di <strong>furto ed estorsione aggravata<\/strong>. Il <strong>primo grado<\/strong> si concluse\u00a0 nel<strong> 2013<\/strong> quando il Tribunale di Cosenza, in composizione collegiale, condann\u00f2 a <strong>sei mesi Elio Stancati e Francesco Meduri<\/strong> per il reato di false informazioni al pubblico ministero, mentre <strong>Vincenzo Bevilacqua fu assolto dalle false informazioni ma condannato insieme ad Antonio Marotta \u201cCapiceddra\u201d per estorsione aggravata<\/strong>. In primo grado venne dichiarato estinto per intervenuta prescrizione il reato di furto aggravato, rimanendo in piedi solo l\u2019accusa di estorsione aggravata, un delitto grave che prevede una prescrizione di 20 anni e un ingresso obbligatorio in carcere (reato ostativo), oggi dichiarato prescritto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un processo lungo 16 anni. L&#8217;accusa era di false informazioni al pm e estorsione aggravata, reato che prevede l\u2019immediato carcere e una prescrizione di 20 anni<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":89778,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-89777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89777\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}