{"id":89908,"date":"2018-02-19T22:28:02","date_gmt":"2018-02-19T21:28:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ippocrate-falsi-invalidi-una-sentenza-che-non-perdona\/"},"modified":"2023-01-16T18:49:55","modified_gmt":"2023-01-16T17:49:55","slug":"202934-ippocrate-falsi-invalidi-una-sentenza-che-non-perdona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/202934-ippocrate-falsi-invalidi-una-sentenza-che-non-perdona\/","title":{"rendered":"Ippocrate, falsi invalidi, una sentenza che non perdona"},"content":{"rendered":"<h4>La sentenza arriva dopo otto ore di Camera di Consiglio. Pene ridimensionate e assoluzioni per alcuni capi di imputazione. Su 31 richieste 25 condanne<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Dopo otto anni e &#8220;otto ore di Camera di Consiglio&#8221; si conclude il primo step di \u201cIppocrate\u201d, un sistema che\u00a0secondo gli inquirenti avrebbe fornito falsi certificati di invalidit\u00e0 e di malattia. Il giudice Cosenza, ridimensionando la pena chiesta dalla pubblica accusa rappresentata dal pm Cozzolino, ha condannato gran parte degli imputati. L\u2019inchiesta nel 2010 vide indagate 49 persone, sul giro dei falsi invalidi. L\u2019indagine fu condotta per quasi due anni dalla polstrada di Cosenza Nord dopo avere riscontrato delle irregolarit\u00e0 in merito alle invalidit\u00e0 civili. Il 22 luglio del 2010 finirono nel mirino della giustizia medici, funzionari e impiegati amministrativi del distretto dell\u2019Azienda sanitaria provinciale di Rende. Per tredici fu disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dalla Procura della Repubblica di Cosenza; per 36 scattarono gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Per tutti l\u2019accusa fu di falso ideologico in atto pubblico.<\/p>\n<p>Ai domiciliari fin\u00ec tra gli altri l\u2019allora sindaco di San Fili, Ottorino Zuccarelli di appartenenza politica al Pd. Mentre tra gli obblighi di firma, figur\u00f2 l\u2019allora presidente del consiglio comunale di Cosenza Pietro Filippo (Pd) e Sergio Bartoletti ex coordinatore provinciale di Cosenza di Forza Italia, tutti coinvolti in qualit\u00e0 di medici. Le indagini portarono gli inquirenti a mettere in luce che le false invalidit\u00e0 venivano riconosciute dietro l&#8217;intervento autonomo dei medici, con la complicit\u00e0 di funzionari e impiegati del distretto sanitario di Rende, senza che venisse investita la competente commissione collegiale.<\/p>\n<p>Sempre le indagini condotte dalla Procura di Cosenza appurarono che alcuni medici, incaricati dell&#8217;esecuzione di visite fiscali per conto degli enti pubblici nei confronti dei dipendenti assenti per malattia, si sarebbero accordati con i presunti ammalati interessati sulle modalit\u00e0 di compilazione del referto medico legale da inviare alle amministrazioni di appartenenza, e avrebbero attestato falsamente di aver eseguito i dovuti controlli ambulatoriali e domiciliari provvedendo anche a far sottoscrivere agli interessati, in bianco, ulteriori referti medici e legali, da utilizzare per eventuali successivi controlli fiscali, in modo da evitare agli interessati di doversi recare presso la struttura sanitaria per apporre la sottoscrizione sui relativi verbali.\u00a0Dalle indagini sarebbero emerse anche incongruenze sui cartellini marcatempo. \u00a0Gli indagati sistematicamente avrebbero fatto figurare la propria presenza in ufficio facendo timbrare i cartellini marcatempo da una sola persona. Un paio di impiegati avrebbero timbrato per tutti gli altri, portando con s\u00e9 i cartellini di decine di colleghi.<\/p>\n<p>Il tutto sarebbe stato documentato in una serie di video girati con telecamere nascoste. Anche nelle visite mediche per il rinnovo della patente di guida alcuni medici avrebbero rilasciato certificati di idoneit\u00e0 psico-fisica senza eseguire nei confronti degli interessati nessuna visita medica. Ma durante l\u2019istruttoria dibattimentale molti i teste chiamati a testimoniare che i medici quando non erano in ufficio lavoravano esternamente per motivi di lavoro. Fu chiamato a testimoniare anche l\u2019ex dg dell\u2019Asp Petramala per un imputato in particolare ma anche quest\u2019ultimo asser\u00ec che i medici quando non erano in ufficio erano fuori a svolgere visite domiciliari. Il 24 aprile scorso il titolare dell\u2019inchiesta, il pubblico ministero Giuseppe Cozzolino, alla fine della requisitoria, in cui ha ricostruito dettagliatamente ogni capo di imputazione per ogni singolo imputato ha ribadito che \u201cle visite mediche erano false\u201d, ossia le visite per le invalidit\u00e0 non avvenivano in modo collegiale ma individuale. Ha poi formulato le richieste di pena per falso e truffa aggravata, mentre per i casi di assenteismo ha formulato richiesta di proscioglimento per intervenuta prescrizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Le richieste di pena\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p>3 anni e 6 mesi per Ottorino\u00a0<strong>Zuccarelli\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>3 anni e 10 mesi per Alfredo\u00a0<strong>D\u2019Alessandro\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>3 anni e 2 mesi per Francesco\u00a0<strong>Vena\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>3 anni e 2 mesi per Dario\u00a0<strong>Augieri\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2 anni e 6 mesi per Giuseppa\u00a0<strong>Soloperto\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2 anni e 6 mesi per Ercole\u00a0<strong>Vilotta\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>1 anno e 4 mesi per Mario\u00a0<strong>Vetere\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2 anni per Franco\u00a0<strong>Gioia\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2 anni per Vita\u00a0<strong>Cupertino\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2 anni per Vincenzo\u00a0<strong>Cappuccio\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>2 anni per Stefania\u00a0<strong>Spadafora\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>1 anno e 6 mesi per Patrizia\u00a0<strong>Fucilla<\/strong>,<\/p>\n<p>1 anni e 6 mesi per Paolo\u00a0<strong>Iuele<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Pasquale\u00a0<strong>Stillitano<\/strong>,<\/p>\n<p>1 anno per Salvatore\u00a0<strong>Chiappetta<\/strong>,<\/p>\n<p>2 anni per Francesco\u00a0<strong>D\u2019Alessandro<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Italia\u00a0<strong>Belmonte<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Giuseppe\u00a0<strong>Fam\u00e0<\/strong>,<\/p>\n<p>1 anno per Francesca\u00a0<strong>Di Francia<\/strong>,<\/p>\n<p>1 anni e 2 mesi per Francesca\u00a0<strong>Totera<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Concetta\u00a0<strong>Belli<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Giuseppe Antonio\u00a0<strong>Mandarino<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Anna\u00a0<strong>Mandoliti<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Ersilia\u00a0<strong>Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Luisa\u00a0<strong>Aiello<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Cleonice\u00a0<strong>Zicarelli<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Carmine\u00a0<strong>Bartoletti<\/strong>,<\/p>\n<p>8 mesi per Marcello\u00a0<strong>De Bartolo<\/strong>,<\/p>\n<p>2 anni e 10 mesi per Rosario Francesco Antonio\u00a0<strong>Mirabelli<\/strong>,<\/p>\n<p>1 anno e 4 mesi per Luigi\u00a0<strong>Pulice\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>8 mesi per Franca\u00a0<strong>Scerbo<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pubblico ministero Cozzolino aveva chiesto in fase di requisitoria, per i\u00a0presunti casi di assenteismo, il proscioglimento per Ottorino <strong>Zuccarelli<\/strong>, Alfredo <strong>D\u2019Alessandro<\/strong>, Dario <strong>Augieri<\/strong>, Mario <strong>Vetere,<\/strong> Vita <strong>Cupertino<\/strong>, Patrizia <strong>Fucilla<\/strong>, Francesca <strong>Totera<\/strong>, Antonio <strong>Cribari<\/strong>, Carmine\u00a0<strong>Bartoletti<\/strong>, Luigi\u00a0<strong>Bruno<\/strong>, Paola\u00a0<strong>Ferri<\/strong>, Mercedes Anna\u00a0<strong>Principe<\/strong>, Paola Gianna\u00a0<strong>Nucci<\/strong>, Elgisa\u00a0<strong>Sabino<\/strong>, Valentina Alba\u00a0<strong>Battendieri<\/strong>, Iolanda\u00a0<strong>De Rago<\/strong>, Francesco\u00a0<strong>Ruffolo<\/strong>, Maria Antonietta\u00a0<strong>Baldino<\/strong>, Liliana Grazia\u00a0<strong>Munizzi<\/strong>, Giuseppina\u00a0<strong>Minardi<\/strong>, Caterina\u00a0<strong>Stancati<\/strong>, Dolorata\u00a0<strong>Nicoletti<\/strong>, Francesco\u00a0<strong>Labrosciano<\/strong>, Maria Grazia\u00a0<strong>Pallone<\/strong>, Giuseppe\u00a0<strong>De Munno<\/strong>, Sergio\u00a0<strong>Bartoletti<\/strong>, Emanuela\u00a0<strong>Coppola<\/strong>, Rosa\u00a0<strong>Rovella<\/strong>, Dina\u00a0<strong>Lio<\/strong>, Anna Luisa\u00a0<strong>Motta<\/strong>, Giuseppina\u00a0<strong>Comand\u00e8<\/strong>, Ernesta\u00a0<strong>Pellican\u00f2<\/strong>\u00a0e Rosanna\u00a0<strong>Labonia,\u00a0<\/strong>Anna Maria\u00a0<strong>Conforti<\/strong>, Teresa\u00a0<strong>Licastro<\/strong>, Francesco\u00a0<strong>Beltrano<\/strong>, Silvana\u00a0<strong>De Luca<\/strong>, Anna\u00a0<strong>Leonetti<\/strong>, Maria Pia\u00a0<strong>Abate<\/strong>, Olivia\u00a0<strong>Fallico<\/strong>, Alessandro\u00a0<strong>Ponzetta<\/strong>, Beatrice\u00a0<strong>Falco<\/strong>, Rosetta\u00a0<strong>Tavernese<\/strong>, Domenico\u00a0<strong>Cersosimo<\/strong>, Eugenio\u00a0<strong>Pudano<\/strong>, Franceschina\u00a0<strong>Mancuso<\/strong>, Maurizio\u00a0<strong>Anastasio<\/strong>, Rocco\u00a0<strong>Infusino\u00a0<\/strong>e\u00a0Angela\u00a0<strong>Spizzirri<\/strong>. Sempre in relazione ai presunti falsi invalidi, la pubblica accusa\u00a0aveva chiesto l\u2019assoluzione per un capo d\u2019accusa per Ottorino Zuccarelli, Vincenzo Cappuccio, Stefania Spadafora, Paolo Iuele, Antonio\u00a0<strong>Cribari<\/strong>, Raffaele\u00a0<strong>Bartelli<\/strong>\u00a0e Giuseppe\u00a0<strong>Curia<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>La sentenza:<\/h2>\n<p>Ottorino\u00a0<strong>Zuccarelli\u00a0 2 anni\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Alfredo\u00a0<strong>D\u2019Alessandro 11 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Francesco\u00a0<strong>Vena\u00a0 11 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Dario\u00a0<strong>Augieri\u00a0 \u00a011 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppa\u00a0<strong>Soloperto\u00a0 10 mesi e 10 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Ercole\u00a0<strong>Vilotta\u00a0 9 mesi e 10 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Mario\u00a0<strong>Vetere 9 mesi e 10 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Franco\u00a0<strong>Gioia 10 mesi e 10 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Vita\u00a0<strong>Cupertino\u00a0 \u00a010 mesi e 10 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Vincenzo\u00a0<strong>Cappuccio\u00a0 9 mesi e 10 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Stefania\u00a0<strong>Spadafora\u00a0 10 mesi e 10 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Patrizia\u00a0<strong>Fucilla<\/strong>,\u00a0 <strong>8 mesi e 8 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Paolo\u00a0<strong>Iuele<\/strong>,\u00a0<strong>8 mesi e 8 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Pasquale\u00a0<strong>Stillitano<\/strong>,\u00a0<strong>8 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Salvatore\u00a0<strong>Chiappetta<\/strong>,\u00a0 <strong>8 mesi e 8 giorni<\/strong><\/p>\n<p>Francesco\u00a0<strong>D\u2019Alessandro<\/strong>,\u00a0\u00a0<strong>1 anno e 9 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe\u00a0<strong>Fam\u00e0<\/strong>,\u00a0\u00a0<strong>8 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Concetta\u00a0<strong>Belli<\/strong>,\u00a0 \u00a0<strong>8 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe Antonio\u00a0<strong>Mandarino<\/strong>,\u00a0 <strong>8 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Anna\u00a0<strong>Mandoliti<\/strong>,\u00a0 \u00a0<strong>8 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Luisa\u00a0<strong>Aiello<\/strong>,\u00a0\u00a0<strong>8 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Cleonice\u00a0<strong>Zicarelli<\/strong>,\u00a0<strong>8 mesi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rosario Francesco Antonio\u00a0<strong>Mirabelli<\/strong>,\u00a0 <strong>2 anni<\/strong><\/p>\n<p>Luigi\u00a0<strong>Pulice\u00a0 \u00a01 anno e 3 mesi<\/strong><\/p>\n<p>Franca\u00a0<strong>Scerbo<\/strong>\u00a0<strong>8 mesi<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Per tutti pena sospesa<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Articolo 538 e seguenti condanna<\/h2>\n<p>Ottorino Zuccarelli, Alfredo D&#8217;alessandro, Dario Augeri, Francesco Vena, Ercole Vilotta, Giuseppa Soloperta, Mario Vetere e Franco Gioia al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita Asp di Cosenza da determinarsi in separata sede oltre interessi nonch\u00e8 spese di costituzione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Articolo 537 c.p.p.<\/h2>\n<p>Dichiara la falsit\u00e0 dei verbali della commissione per il risarcimento dell&#8217;invalidit\u00e0 civile del distretto sanitario dell&#8217;Asp di Rende, della commissione per l&#8217;accertamento dell&#8217;handicap del distretto sanitario dell&#8217;Asp Rende, nonch\u00e9 certificati medici indicati nel capo di imputazione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Assolve<\/strong><\/h2>\n<p>Giuseppe <strong>Curia<\/strong> capo 160 rubrica perch\u00e8 il fatto non sussiste; Ottorino <strong>Zuccarelli<\/strong> capo 72 rubrica per non aver commesso il fatto; Vincenzo <strong>Cappuccio<\/strong>, Paolo <strong>Iuele<\/strong>, Stefania<strong> Spadafora<\/strong> in relazione al reato in concorso, capo 35 rubrica per non aver commesso il fatto; Antonio <strong>Cribari<\/strong> e Raffaele Paolo <strong>Bartelli<\/strong>, capo 158 rubrica, per non avere commesso il fatto; Luigi <strong>Pulice<\/strong> , capi 192, 195, 196 rubrica perch\u00e8 il fatto non sussiste e capo 189 rubrica perch\u00e8 il fatto non costituisce reato; Marcello <strong>De Bartolo<\/strong> perch\u00e8 il fatto non sussiste; Carmine <strong>Bartoletti<\/strong>, capo 195 perch\u00e8 il fatto non sussiste; Francesco <strong>D&#8217;Alessandro<\/strong>, capo 182 rubrica perch\u00e8 il fatto non sussiste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Art. 530 comma 2 c.p.p.<\/h2>\n<p><strong>Assolve<\/strong> Ottorino Zuccarelli e Antonio Cribari\u00a0 capo 159 rubrica perch\u00e8 il fatto non sussiste; Cleonide Ziccarelli capo 158 rubrica perch\u00e8 il fatto non costituisce reato; Francesca Totera per non avere commesso il fatto; Francesco D&#8217;Alessandro e Ersilia Russo, capo 156 rubrica perch\u00e8 il fatto non sussite; Francesco D&#8217;Alessandro, Francesca Di Francia, Francesca Totera, capi 151, 152 rubrica per non aver commesso il fatto; Francesco D&#8217;Alessandro e Italia Belmonte capo 149, rubrica, perch\u00e8 il fatto non sussite;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per i casi di assenteismo<\/strong> il giudice Cosenza conferma le richieste del pubblico ministero con il non luogo a procedere (per come riportato sopra, nonch\u00e8 il non luogo a procedere di Alfredo D&#8217;Alessandro, Sergio Bartoletti e Francesco Ruffolo in relazione al capo 161 rubrica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel collegio difensivo\u00a0tra gli altri,\u00a0gli avvocati Nicola Rendace, Filippo Cinnante, Pierluigi Pugliese, Antonio Quintieri, Matteo Cristiani, Vanadia, Antonio Ingrosso, Stefania Ingrossio, Andrea Onofrio, Marco Amantea, Franco Sammarco, Eugenio Naccarato, Maurizio Vetere, Sergio Calabrese, Francesco Cappuccio, Ugo Ledonne, Innocenzo Palazzo, Sergio Sangiovanni, Fabrizio Falvo, Giuliana Ricioppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sentenza arriva dopo otto ore di Camera di Consiglio. 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