{"id":89970,"date":"2018-02-21T05:30:27","date_gmt":"2018-02-21T04:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/laqueo-i-retroscena-delle-cosche-svelati-dal-pentito-violetta\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:00","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:00","slug":"203274-laqueo-i-retroscena-delle-cosche-svelati-dal-pentito-violetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/203274-laqueo-i-retroscena-delle-cosche-svelati-dal-pentito-violetta\/","title":{"rendered":"&#8220;Laqueo&#8221;, i retroscena delle cosche svelati dal pentito Violetta"},"content":{"rendered":"<h4>I sodalizi, la bacinella comune, l&#8217;usura e le estorsioni, i tassi d&#8217;interessi. Il collaboratore di giustizia racconta le unioni dei gruppi &#8216;ndranghetistici di Cosenza<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Parla il pentito Roberto Violetta Calabrese, il collaboratore di giustizia che scoperchi\u00f2 con le sue dichiarazioni un giro di estorsione ed usura a Cosenza, nel processo Laqueo in cui sono imputati Luisiano Castiglia, Giovanni Guarasci, Danilo Magurno, Francesco Magurno, Ariosto Francersco Mantuano, William Sacco. Rito abbreviato per sei imputati, mentre quattro posizioni, Francesco Modesto, Ermanna Costanzo, Domenico Fusinato e Gianfranco Bevilacqua, ancora sono in corso di approfondimenti Per gli inquirenti si tratta di\u00a0un\u2019<strong>organizzazione criminale<\/strong>\u00a0responsabile di\u00a0<strong>usura ed estorsione aggravate<\/strong>\u00a0dalle modalit\u00e0 mafiose. Il provvedimento scatur\u00ec dall\u2019esito delle risultanze investigative incentrate principalmente sulla raccolta e\u00a0<strong>analisi delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Calabrese<\/strong>, grazie alle quali avrebbero documentato l\u2019esistenza di un\u00a0<strong>collaudato sistema usurario <\/strong>posto in essere da alcuni affiliati alle citate consorterie che, in totale accordo, utilizzando denaro della \u201cbacinella\u201d della \u2018ndrangheta cosentina, avrebbero elargito rilevanti prestiti ad imprenditori in difficolt\u00e0 economiche, prevalentemente del settore edile, con l\u2019<strong>imposizione di tassi d\u2019interesse sino al 30% mensile<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>I rapporti delle cosche<\/strong><\/h3>\n<p>In aula il pubblico ministero della Distrettuale De Bernardo ha posto una serie di domande al collaboratore di giustizia in collegamento da localit\u00e0 protetta che ha redatto un primo quadro sui <strong>rapporti delle cosche all\u2019epoca dei fatti<\/strong>. \u00abInizialmente (1999) ero vicino al gruppo Michele Bruni \u2013 \u201cBella bella\u201d; successivamente, in tempo di guerra, io sono andato vicino a Luisiano Castiglia (2001 \u2013 2002, il fratello Tonino, dal 2003 Luisiano). In quegli anni lavoravo, avevo qualche azienda di mia propriet\u00e0, una vetreria, ed ero vicino come amicizia con Michele. Successo l\u2019omicidio del pap\u00e0, ognuno ha preso la sua strada. Io sono andato al nord perch\u00e9 mi volevano uccidere insieme a Michele, perch\u00e9 pensavano che fossi con loro.<\/p>\n<p>L\u2019anno che sono andato via era il 1999 \u2013 2000. Michele Bruni su Cosenza era con gli zingari dopo l\u2019omicidio del padre. Inizialmente gli zingari erano con Patitucci, Lanzino e gli altri. Poi con gli zingari hanno rotto per via di soldi ecc., e si sono uniti con Bruni per fare un gruppo mafioso pi\u00f9 forte a livello di estorsioni. Castiglia fine 2002, inizio 2003, fino ad un certo punto siamo stati insieme, collaboravamo con l\u2019usura. Dal 2006 entr\u00f2 a far parte con il gruppo Michele Bruni, Patitucci \u2013 Castiglia e poi Musacco. Castiglia Luisiano e Mario Musacco erano il nuovo gruppo. Precedentemente erano Castiglia Pezzullo. Si operava su tutta la citt\u00e0 di Cosenza e si operava insieme. Tutti portavano nella bacinella comune. Ognuno utilizzava la propria bacinella; non si potevano vedere tutti i giorni per portare gli incassi che avevano fatto. Si vedevamo una volta al mese e portavano quello che avevano gi\u00e0 incassato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La bacinella comune.<\/strong><\/h3>\n<p>Il gruppo era composto da Tonino e Luisiano Castiglia, Pezzullo, i fratelli Chiodo, il genero di Franchino Perna, Falvo, quello di San Vito, Patitucci, erano una marea, tutti i nomi non me li ricordo. La loro storia dovevano accaparrarsi tuti gli zingari e avevano paura che Michele Bruni e il padre \u201cBella, bella\u201d, Antonio Senza potevano mettersi vicino. Allora Lanzino e company questo gruppo se lo sono portato verso di loro perch\u00e9 in quel periodo c\u2019erano le estorsioni sull\u2019autostrada. Questa bacinella viveva con i soldi dell\u2019estorsione che facevano il gruppo di Castiglia, di Patitucci e quello degli ultimi tempi di Michele Bruni. Raccolto tutti i soldi ogni fine mese si incontravano per portare quello che era l\u2019incasso avuto, i soldi dell\u2019estorsione e dell\u2019usura.<\/p>\n<p>I soldi che aveva incassato Castiglia portava quello che erano gli assegno cambiati e i contanti che aveva raccolta. Cos\u00ec lo stesso Patitucci e Michele Bruni. Si toglievano tutte le spese e venivano pagati tutti i soldi che restavano erano gli assegni che magari Castiglia o Patitucci avevano prestato ad altre persone. Erano tutti a conoscenza dei soldi che venivano prestati. Eravamo nel 2006 nel mese di agosto mi ferm\u00f2 Michele Bruni chiedendomi una cortesia. Rimproverandomi che ero vicino a Luisiano Castiglia \u201cT\u2019ho sempre voluto bene, avissa dovutu rimana vicinu a mia\u201d ed io \u201cMich\u00e8 s\u2019era rimastu vicina a tia era mortu puru iu\u201d, parlandoci con chiarezza. Oltre tuo padre a Tonino Sena e a te volevano pure a me. Dimmi che ti serve. \u201cM\u2019ha di fa na cortesia. Tu non lo sai, Castiglia chi ta dittu di sordi c\u00e0 pristatu a tia\u201d \u201cCastiglia m ha dittu: ogni qualvolta ca vena nu cliente da te, me lo devi far conoscere che partecipo pure io e viceversa\u201d.<\/p>\n<p>Dal 2003 mi ha avvicinato Luisiano Castiglia perch\u00e9 lui sapeva che ero amico di Tonino, del fratello. Mi ha avvicinato con l\u2019intento di potere fare operazioni ad usura. Nulla togliendo agli altri e l\u2019ho pure dichiarato ai pm, me la cavo bene con l\u2019usura, non ho mai maltrattato. Quando mi accorgevo che la persona non poteva pagare pi\u00f9, io lo mettevo a rientro del capitale senza fargli pagare pi\u00f9 interessi. Io a Castiglia l\u2019avevo detto. Il denaro era mio quando li mettevo di tasca mia e Castiglia metteva i suoi. Con Michele Bruni eravamo rimasti d\u2019accordo nel 2006 che gli dovevo annotare i soldi che lui prestava ad usura. Quello che tu fai con lui e i soldi che presti tu non mi interessa niente, ma quelli che lui presta a chiunque con te me li devi annotare perch\u00e9 dalla bacinella sono mancati soldi e non vorrei che spariscono di nuovo soldi, che mi dicono che abbiamo perso soldi con qualche cliente. Invece tu me li segni. Quando Castiglia ha saputo questo, verso l\u2019ultimo, lui voleva che alcuni nomi andavano tolti dalla rubrica. Per questo motivo lui ha iniziato a farmi la guerra.<\/p>\n<p>La bacinella and\u00f2 in vigore dal 2003 \u2013 2004 quando venne Patitucci, precisa la data non me la ricordo. Patitucci and\u00f2 alla lavanderia di Luisiano Castiglia, ad invitarlo a mettersi insieme nel gruppo \u201criuniamoci e quello che intaschiamo e quello che possiamo fare ancora a livello di estorsione lo facciamo tutti insieme\u201d. Castiglia mi chiese se ne volessi far parte. Io risposi che \u201cnon volevo far parte di niente. La mia mano me la sono sempre guardata bene\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La contabilit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Io ho iniziato nel 2006 a tenergli la contabilit\u00e0 a Michele. Tutte le operazioni che facevano loro. Per non sbagliare scrivevo le cifre e le persone che eravamo. Poi Castiglia da questa rubrica voleva che tirassi fuori alcuni nomi. La bacinella la teneva Castiglia lui era il responsabile di questi soldi. Non c\u2019era uno che decideva, non c\u2019era una logica. C\u2019era una decisione in comune, al bisogno!<\/p>\n<p>Cannella \u00e8 stato il primo episodio che ho fatto con Castiglia. Era il 2003, 2004, 2005. Ci siamo incontrati al campo del Cosenza Calcio. Mi \u00e8 stato presentato da S.F. e A.A. Lo conoscevo di vista. Poi S.F. mi dice che cannella aveva bisogno di soldi. Nel contempo mi chiamava E.R. per andare ad un esercizio commerciale perch\u00e9 c\u2019era un suo amico che aveva bisogno di un intervento. E l\u00ec trovai Francesco Cannella. Io dissi \u201cio la posso fare l\u2019operazione per\u00f2 c\u2019\u00e8 l\u2019altra persona che devi conoscere\u201d e l\u2019ho portato a far conoscere a Castiglia alla lavanderia. Da l\u00ec \u00e8 iniziata l\u2019operazione con tutti, sempre in collegamento Castiglia &#8211; \u00a0bacinella \u2013 e genero e io.<\/p>\n<p>Nel verbale del 5 giugno 2013 a memoria: \u201cho continuato a consegnare danaro in prestito a E.R., fino al giugno 2004; dal 2002 in poi E.R. fungeva da intermediario usuraio nei confronti di Francesco Cannella, nel senso che consegnavo del denaro a 7.5% al mese che a sua volta lo consegnava a Cannella al tasso del 10% al mese. \u201cCon Cannella ci sono stati pi\u00f9 episodi e con tutti quanti gli altri\u201d. \u00a0E.R. guadagnava e lo stesso rispondeva se Cannella non me li avesse dati. 100 euro andavano a E.R. e il resto io.<\/p>\n<p>Sempre nel verbale del 5 giugno: Nel 2004 si decide che l\u2019usura si doveva gestire dalla bacinella. All\u2019epoca vantavo da E.R. un credito di 65mila euro, il cui capitale era stato erogato da me e da un\u2019altra persona. La prima cosa che faccio \u00e8 dichiarare alla bacinella l\u2019ammontare del credito. \u201cTutti i soldi che iniziano a prestarsi sono stati con Luisiano Castiglia e tutto il gruppo; significa che Castiglia di quei soldi che teneva nella bacinella doveva portare l\u2019utile ai suoi amici. Come io mi prendevo il mio utile, lui si prendeva il suo\u201d. \u201cSui soldi che davamo c\u2019era una corrispondenza su 50 mila euro, 4 mila euro al mese che poi venivano ripartiti a secondo di chi ne aveva messo di pi\u00f9 e chi in meno\u201d. \u201cIo partecipavo per me. Veniva la persona X, 10mila euro. Io davo 2500 euro e 7500 glieli dava Castiglia. La persona X doveva restituire al mese mille. A me ne tornavano 250 e 750 a Castiglia\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Le minacce di Castiglia<!--nextpage--><\/strong><\/h3>\n<p>Castiglia non poteva dire pi\u00f9 niente. Perch\u00e9 era stato estromesso dalla cos\u00ec detta malavita. Li hanno messi da parte. Non si trovavano mai con i soldi, parliamoci chiaro, Non trovandosi con i soldi lo hanno estromesso. Patitucci ha preso il sopravvento e volle entrare perch\u00e9 sapeva benissimo che Modesto faceva parte dell\u2019usura e mi diceva \u201cchissu tena contratti a novi zeri e si piglia l\u2019usura c\u2019avissa di toccari a nua. Parlatici vui\u201d. Se iddru mi dicia a s\u2019operazioni mintimuci puru a Francescu non potevo esimermi a dire no \u2013 riprende Calabrese-. Pure che guadagnavo di meno non mi interessava perch\u00e9 potevo stare tranquillo.<\/p>\n<p>Le minacce sono subentrate quando il \u2013Castiglia non volendo dire che i soldi che mancavano all\u2019incasso del palazzo (\u2026) se li era spesi a casa sua ha detto che me li ero rubati io. Tenendo presente che contabilit\u00e0 e soldi li aveva l\u2019ingegnere X. Le minacce erano velate, mi diceva che non se la sarebbe presa con me ma con i miei familiari, perch\u00e9 lui voleva che io mettessi le mani in tasca e pagare quei soldi che lui si era preso per casa sua. Le minacce velate sono arrivate una prima sera quando hanno sparato a mio fratello al negozio di via XXIV maggio e la seconda quando hanno tentato di uccidere mio fratello a via XXIV maggio insieme a mio padre. Le minacce velate sono avvenute prima e le sparatorie dopo.<\/p>\n<p>Una sparatoria avvenne nel 2012 e poi quando ero in presenza del magistrato il 4 marzo del 2013 bloccarono tutto per dirmi che avevano sparato a mio fratello. Dissi \u201cAndiamo avanti, ormai sono venuto per questo. Hai iniziato, come inizio finisco\u201d. Ho iniziato a collaborare con la giustizia quando Luisiano Castiglia mi mand\u00f2 il genero di franchino Perna e altre persone perch\u00e9 voleva che io pagassi alcuni debito che non avevo fatto, ne soldi avevo preso. Gli spiegai chi si era preso i soldi, gli facevo osservare che i soldi che lui diceva mancassero erano soldi spesi a casa sua. Nel verbale dichiara: \u201cSono arrivato a intraprendere questa scelta perch\u00e9 a mia volta sono sotto usura e ho subito sopprusi da parte di Castiglia.<\/p>\n<p>A dicembre dell\u2019anno scorso qualcuno ha sparato alla saracinesca di mio fratello per cui ho preso questa decisione.\u201d. Mi sono rivolto a un amico di allora, a zio Renato che mi disse che erano andati a sparare per ordine di Castiglia. Allorch\u00e8 le minacce velate cominciano ad avere un\u2019altra risposta. Se minacciava me da un orecchio mi entrava e dall\u2019altro mi usciva. Quando ho sentito che le minacce erano dirette ai miei familiari, a quel punto non potevo combattere una guerra con lui, mi dovevo guardare da pi\u00f9 fronti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La conoscenza dell\u2019imprenditore Cannella<\/h3>\n<p>Erano rapporti amichevoli e di usura che sono iniziati. Castiglia lo chiam\u00f2 una mattina per farsi fare un preventivo dei lavori da eseguire alla lavanderia. Cannella ha iniziato i lavori con lo sbancamento e adoperando tutto quello che era in suo possesso, ruspe, camion, cemento, mattoni, che mandava E.R.. Franco Cannella per tutto il lavoro svolto, compreso la copertura del tetto, non ha percepito neanche una lira; ha percepito solo che ha fatto tutto il lavoro gratis. Cannella mi fece osservare se doveva pagare l\u2019interesse pi\u00f9 il capitale; risponde Castiglia che era vicino a me \u201cohi Fra se ti servono soldi in prestito siccome non sono tutti miei ci sono altre persone, chiri su na cosa, u lavuru e n\u2019atro. E il lavoro, mo che ho fatto una pratica per un finanziamento ti pago\u201d.<\/p>\n<p>Stesso discorso lo ha fatto a chi ha lavorato sull\u2019impianto elettrico. E in questo caso ha preteso la fattura. Intorno 2004 \u2013 2005 Cannella pagava 2300 euro al mese (per 12, 13 mesi) per un credito di 23mila euro e Cannella si adoper\u00f2 all\u2019ampiamento della lavanderia. Per gli scarichi delle acque ho chiamato le persone che erano anche sotto usura. Dopo di ch\u00e8 A.A. chiese un prestito di 25mila euro lo chiese in presenza mia e di Luisiano Castiglia. Mi disse \u201cRob\u00e8, mi servirebbe un prestito di 25mila euro\u201d. Luisiano fece cenno con la testa che andava bene e facemmo l\u2019operazione. Tutti pensavano di essere pagati a fine lavoro, ma nessuno vide i soldi. Cannella aveva timore di Castoiglia perch\u00e9 sapeva che era dell\u2019ambiente. Luisiano Castiglia quando si rapportava con Cannella non lo faceva mai con il sorriso. Camminava sempre mantenendolo rigido, un po\u2019 distante per non fare riunione.<\/p>\n<p>Lui diceva \u201csi piglianu cunfidenza e ritardano nei pagamenti che devono fare quando nasce troppa amicizia\u201d. E in questo non aveva torto. Nel 2008 \u2013 2009, non ricordo, quando Modesto \u00e8 stato comprato dalla Regina (per far capire l\u2019episodio) Luisiano Castiglia mi chiam\u00f2 per parlare con Cannella. Siccome ho dato questi scantinati a Francesco e deve realizzare un appartamento per casa sua. Sono andato da Cannella \u201cSe Francesco deve fare l\u2019appartamento non ci sono problemi, vado io\u201d. Cannella mi voleva mangiare perch\u00e9 ancora doveva essere pagato da Castiglia. Gli dissi deve fare casa Modesto. E siccome mi disse che se la vedeva Francesco, non c\u2019erano problemi. Quindi con Cannella siamo andati sul posto. Da l\u00ec a 4 giorni manda una squadra a demolire tutti i muri di quelli che dovevano essere demoliti e in pi\u00f9 c\u2019era umidit\u00e0 e ha messo il vespaio quasi vicino le fondamenta. Sempre tutto questo a spese di Cannella. Per\u00f2 non si parlava di soldi.<\/p>\n<p>Un giorno c\u2019era persino Modesto che era venuto da Reggio. A.A. che era sotto di svariati milioni di euro non ha potuto dire di no. E come Cannella anche lui non era stato pagato per i lavori alla lavanderia. E\u2019 venuto a casa di Modesto ha eseguito i lavori di scarico, caldaia e quant\u2019altro, materiale tipo intonaco. Dopo i lavori, A.A. e Cannella vengono alla carica. Il primo vuole prestato 20 o 25 mila euro che glieli ha dati solo Castiglia a titolo di usura. Questi soldi sono stati prelevati da un conto corrente di Francesco Modesto alla Banca popolare di Rende e 25mila euro a Cannella e rientra di nuovo nell\u2019operazione usura Castiglia e Modesto. Mi ricordo che \u00e8 andato il figlio di Castiglia a prelevare questi soldi e li ha portati al padre e il padre li ha dati ai due richiedenti. I soldi sono stati consegnati davanti a me, eravamo alle spalle della porta d\u2019ingresso della casa di Modesto. L\u2019ha chiamato da parte e Castiglia ha dato i soldi. Eravamo invia Gergeri a casa di Castiglia. Io ero a fianco a lui. Doveva restituirli a duemila euro al mese. Gli aveva fatto un trattamento speciale visti i lavori fatti a casa di Modesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La conoscenza di Modesto<\/strong><\/h3>\n<p>Modesto l\u2019ho conosciuto a casa di Luisiano Castiglia dove aveva la residenza personale da Crotone in via \u2013Gergeri. Lui era fidanzato con la figlia di Castiglia. Sono stato all\u2019addio al celibato, al loro matrimonio, al battesimo dei figli\u00bb. Alla domanda dell\u2019accusa di spiegare la consapevolezza da parte del Calabrese sui soldi che Modesto avrebbe utilizzato. \u00abI soldi che venivano erogati da Modesto Francesco erano soldi che lui era a conoscenza che questi soldi venivano investiti anche da parte sua; li investiva il suocero Luisiano Castiglia\u00bb. Che cosa sapeva Modesto domanda l\u2019accusa. \u00abSapeva tutto Francesco, era a conoscenza di tutto. Non ha mai chiesto. C\u2019\u00e8 un documento che parla chiaro scritto dall\u2019ingegnere X. Avevamo due contabilit\u00e0, quella a nero e quella normale. E a nero \u00e8 scritto Castiglia\u00a0 &#8211; Modesto, con bonifico fatto in precedenza\u00bb. Quindi questa consapevolezza era riferita agli episodi dei tre \u201cclienti\u201d? -continua l\u2019accusa- \u00abquando \u00e8 stata fatta questa operazioni sono stati prelevati dal conto di Modesto dalla Banca popolare di Bari sono stati erogati 35mila euro per uno dei tre clienti. Era tutto segnato nella contabilit\u00e0 che tenevo. C\u2019erano due contabilit\u00e0 anche in questo. Oltre alla contabilit\u00e0 che mi chiedeva Michelle Bruni c\u2019era quella che avevo con Castiglia. Lui stesso mi chiedeva di tenere la contabilit\u00e0 perch\u00e9 molte volte non si ricordava tutti i movimenti fatti. Siccome c\u2019ero pure io in quei clienti. Dove lui perdeva la persona e i soldi investiti, siccome c\u2019ero anche io con altri soldi miei glielo ricordavo. E glieli segnavo a lui e li segnavo per me. C\u2019erano i soldi che andavano pure a Modesto. Castiglia voleva che il nome del genero venisse tolto dalla rubrica. Un nome del genere non doveva andare avanti perch\u00e9 Francesco era un giocatore e doveva giocare. E allora gli ho detto io: se era un giocatore che doveva giocare non lo dovevi inserire in questa operazione\u00bb. Qualcuno le ha mai chiesto di visionare la contabilit\u00e0 in cui c\u2019era scritto il nome di Modesto? \u2013 rincalza l\u2019accusa \u00abSolo Michele Bruni me l\u2019aveva chiesto prima che l\u2019arrestassero nel 2008 \u2013 2009. \u201cNon gli bastano i soldi che guadagna giocando, pure questi devono guadagnare \u2013 diceva Bruni\u201d. Patitucci me lo chiese in modo diverso, eravamo in ufficio da lui a citt\u00e0 2000 \u201cComp\u00e0 per\u00f2 i sordi Modesto sa di guadagnari curu palluni, no cu l\u2019usura. All\u2019usura ci simu nua, aru palluni c\u2019\u00e8 lui\u201d. Modesto non pu\u00f2 guadagnare due volte ma una sola volta. Gi\u00e0 guadagna bene, una cifra a nove zeri per come ne sento parlare al suocero\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sodalizi, la bacinella comune, l&#8217;usura e le estorsioni, i tassi d&#8217;interessi. 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