{"id":90102,"date":"2018-02-23T11:28:19","date_gmt":"2018-02-23T10:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-storia-di-sara-licenziata-perche-mamma-non-mi-arrendo-rivoglio-il-mio-lavoro-audio\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:08","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:08","slug":"203667-la-storia-di-sara-licenziata-perche-mamma-non-mi-arrendo-rivoglio-il-mio-lavoro-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/203667-la-storia-di-sara-licenziata-perche-mamma-non-mi-arrendo-rivoglio-il-mio-lavoro-audio\/","title":{"rendered":"La storia di Sara licenziata perch\u00e9 mamma: &#8220;non mi arrendo, rivoglio il mio lavoro&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Non si \u00e8 arresa Sara Guerriero la giovane mamma cosentina, discriminata dall&#8217;azienda per la quale lavorava con ottimi risultati e a tempo indeterminato, semplicemente perch\u00e8 &#8216;madre&#8217;. Ed ora sta per dare anche alla luce\u00a0il suo secondo figlio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il prossimo 27 febbraio si terr\u00e0 una nuova udienza per il caso di Sara Guerriero, giovane mamma cosentina che, dopo un anno dalla nascita del suo bambino, \u00e8 stata improvvisamente e &#8216;stranamente&#8217; trasferita a 250 km di distanza dalla sua citt\u00e0, Cosenza, a Salerno. Una lavoratrice impeccabile che nel corso del suo percorso lavorativo si \u00e8 guadagnata un<strong> contratto a tempo indeterminato<\/strong> e anche dei <strong>premi produzione<\/strong> e poi, una volta dato alla luce il suo primo figlio, la gioia della sua vita, \u00e8 diventata vittima di una strategia &#8216;aziendale&#8217; ben precisa. Evidentemente infatti, quel figlio, era diventato un &#8216;problema&#8217; per il datore di lavoro e per indurla alle dimissioni ha deciso di trasferirla.\u00a0Ma Sara\u00a0ha fatto causa e per ben due volte l&#8217;ha vinta solo che, al suo posto di lavoro, non \u00e8 ancora rientrata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-203672 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/sara-guerriero-2.jpg\" alt=\"sara guerriero 2\" width=\"419\" height=\"326\" title=\"\">Sara lavorava per un\u2019azienda tricologica italiana, l&#8217;Istituto Helvetico Sanders. Una volta diventata mamma e trascorso il periodo che per legge le spettava \u00e8 tornata al lavoro. Il datore di lavoro non pu\u00f2 infatti, licenziare la madre lavoratrice dall\u2019inizio del periodo della gravidanza sino al compimento di un anno d\u2019et\u00e0 del suo bambino. Ma terminato questo anno, Sara si \u00e8 imbattuta nella scellerata decisione dell&#8217;azienda di trasferirla da Cosenza a Salerno. Una proposta insensata e soprattuto immotivata o meglio, la sua azienda ha &#8216;motivato&#8217; il trasferimento per &#8216;crisi economica&#8217;, anche se i bilanci della sede di Cosenza (\u00e8 stato dimostrato) sarebbero stati sempre in attivo.<\/p>\n<p>Con questo trasferimento, probabilmente, l&#8217;azienda<strong> sperava che la giovane mamma rassegnasse le dimissioni&#8230;\u00a0<\/strong>ed invece no. Partita la causa, il giudice ha definito illeggittimo il trasferimento e disposto il reintegro. Ma dopo una settimana dalla decisione, le \u00e8 arrivata una nuova lettera, ancora una volta di trasferimento, sempre da Cosenza a Salerno. Sara per\u00f2 non ha nessuna intenzione di lasciare il suo posto di lavoro e cos\u00ec continua la sua battaglia. Sporge nuovamente denuncia contro l&#8217;azienda per non aver ottemperato alla decisione del giudice che aveva dichiarato il trasferimento illegittimo e discriminatorio e che invece ordinava il<strong> reintegro immediato a Cosenza.<\/strong><\/p>\n<h3>&#8220;Tra poco partorir\u00f2 la mia bimba&#8221;<\/h3>\n<p>Il caso \u00e8 stato anche raccontato dalle Iene su Italia Uno che hanno anche sentito il titolare dell\u2019azienda, il quale ha continuato a nascondersi dietro al diritto di trasferire la giovane motivandolo con una crisi economica che in realt\u00e0 non c&#8217;\u00e8. Sara Guerriero ha raccontato la sua storia questa mattina ai microfoni di Rlb, e in attesa della prossima udienza il 27 febbraio, <strong>ha anche annunciato di essere in attesa di una bimba.<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h3>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/sara-guerriero.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>In un paese, l&#8217;Italia, dove si registra una notevole diminuzione delle nascite e che vede invece un aumento dei casi di mamme discriminate sul lavoro (ben 350.000) proprio a causa della loro maternit\u00e0, la risposta certamente pi\u00f9 importante di Sara \u00e8 proprio questa: dar\u00e0 alla luce una bambina nonostante tutto e tutti.<strong> Ma la sua storia ci insegna che ancora oggi, le aziende considerano le mamme lavoratrici un peso e anzich\u00e8 sostenerle, per \u201csbarazzarsene\u201d<\/strong> ricorrono a <strong>trucchetti<\/strong> davvero bassi riuscendo nella maggior parte dei casi nel loro intento. Ed il caso di Sara, \u00e8 particolare perch\u00e8 l&#8217;azienda, condannata la prima volta, non ha fatto ricorso, bens\u00ec ha semplicemente ripresentato il trasferimento cos\u00ec da non creare un eventuale &#8220;precedente&#8221; per la Legge e costringendo per\u00f2 Sara a ripartire da capo, con un&#8217;altra denuncia. Sara continua a resistere anche se con difficolt\u00e0 e la sua storia speriamo possa servire a tutte quelle donne discriminate perch\u00e8 decidono di dare alla luce un bambino<strong>. In fondo poi, anche i &#8216;datori di lavoro&#8217; sono&#8230; figli!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>VIDEO MEDIASET &#8211; IL SERVIZIO DELLE IENE<\/strong><\/span><br \/>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-90102-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/vod06.msf.ticdn.it\/farmunica\/2018\/02\/162294_16186904a23965\/16186904a23965-20_0.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vod06.msf.ticdn.it\/farmunica\/2018\/02\/162294_16186904a23965\/16186904a23965-20_0.mp4\" rel=\"noopener\">http:\/\/vod06.msf.ticdn.it\/farmunica\/2018\/02\/162294_16186904a23965\/16186904a23965-20_0.mp4<\/a><\/video><\/div><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">LEGGI ANCHE<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3132\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La storia di una neomamma cosentina: \u201cO ti trasferisci a Salerno, o ti licenziamo\u201d<\/a><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3951\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cO lavori o fai la mamma\u201d: l\u2019ingiustizia subita da Sara, licenziata solo perch\u00e8 ha un figlio<\/a><\/span><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si \u00e8 arresa Sara Guerriero la giovane mamma cosentina, discriminata dall&#8217;azienda per la quale lavorava con ottimi risultati e a tempo indeterminato, semplicemente perch\u00e8 &#8216;madre&#8217;. 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