{"id":90263,"date":"2018-02-28T05:44:56","date_gmt":"2018-02-28T04:44:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/uccide-marito-ndranghetista\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:19","slug":"204478-uccide-marito-ndranghetista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/204478-uccide-marito-ndranghetista\/","title":{"rendered":"Uccide il marito nel sonno con una roncola, arrestata 63enne &#8211; VIDEO"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; stata arrestata per l&#8217;omicidio del marito, Maria Giuseppina Barca, di 63 anni originaria e domiciliata a Castellace di Oppido Mamertina<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PALMI (RC) &#8211; I Carabinieri di Palmi e di Oppido Mamertina insieme al Nucleo Investigativo del Gruppo di Gioia Tauro hanno arresato la <strong>63enne Maria Giuseppina Barca<\/strong> per l\u2019omicidio del marito <strong>Rocco Cutr\u00ec di 71 anni.<\/strong> Secondo quanto \u00e8 emerso nel corso delle indagini avviate nell\u2019immediatezza del fatto e concentrate sulla ricostruzione delle ultime ore della vittima, l\u2019uomo avrebbe trascorso la giornata a casa con la moglie. L&#8217;omicidio sarebbe collegato a <strong>rancori e dissapori maturati negli anni a seguito della morte del figlio Domenico<\/strong>, ucciso nel 2008 a Sinopoli e cos\u00ec a seguito di una lite per futili motivi, la donna avrebbe aggredito il marito nel primo pomeriggio, mentre questo dormiva, colpendolo alla testa con una roncola.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO\u00a0<\/span><\/h3>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Uccide il marito &#039;ndranghetista\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jwAS9Yfg5Oc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Le ferite riportate non hanno lasciato alcuno scampo a Cutr\u00ec, che \u00e8 deceduto prima dell\u2019arrivo dei sanitari allertati dal figlio, resosi per primo conto dell\u2019accaduto. La vittima, nota ai Carabinieri per la vicinanza alla cosca Alvaro-Violi-Macr\u00ec, era il suocero di Carmine Alvaro\u00a0 detto \u201cu cuvertuni\u201d, affiliato di spicco del predetto gruppo criminale, il cui spessore criminale \u00e8 emerso nell\u2019ambito delle indagini susseguitesi sul sodalizio criminale sin<strong> dagli anni \u201880 con l\u2019indagine \u201cPrima\u201d<\/strong>, tanto da scontare la condanna per associazione di tipo mafioso in regime detentivo speciale.<\/p>\n<p>La roncola utilizzata per colpire a morte Cutr\u00ec, sporca di sangue e compatibile con le ferite rilevate sul cadavere, \u00e8 stata rinvenuta dai militari nel giardino di una casa disabitata vicina all\u2019abitazione della coppia. La donna, che al termine delle formalit\u00e0 di rito \u00e8 stata tradotta presso la casa circondariale di Reggio Calabria \u201cSan Pietro\u201d, dovr\u00e0 ora spiegare agli inquirenti il motivo del gesto.<\/p>\n<h3>L&#8217;omicidio del figlio della coppia<\/h3>\n<p><strong>Domenico Cutr\u00ec,<\/strong> il figlio di Maria Giuseppina Barca e della vittima, Rocco Cutr\u00ec, era stato<strong> ucciso il 28 settembre 2008, all&#8217;et\u00e0 di 36 anni<\/strong>, al culmine di una lite ed il suo presunto assassino, Domenico Marsetti, fu ucciso a sua volta il primo ottobre successivo nelle campagne di San Cesareo, ad una decina di chilometri da Frascati. Per il delitto di Cutr\u00ec, genero del boss della &#8216;ndrangheta Carmine Alvaro arrestato nel luglio del 2005 dopo un lungo periodo di latitanza quando era inserito nell&#8217;elenco dei 30 ricercati pi\u00f9 pericolosi d&#8217;Italia, in un primo momento gli investigatori avevano ipotizzato un movente mafioso viste le sue parentele. Ma col passare delle ore, la squadra mobile di Reggio Calabria &#8211; che indag\u00f2 sul caso &#8211; risal\u00ec a <strong>Domenico Marsetti, che aveva 32 anni. <\/strong><\/p>\n<p>Nei suoi confronti non fu emesso alcun provvedimento ma gli investigatori lo stavano cercando per chiedergli conto di un litigio avuto con Cutr\u00ec il giorno del delitto. <strong>Marsetti<\/strong>, per\u00f2, <strong>fu trovato cadavere il primo ottobre<\/strong>, ucciso con un colpo di pistola alla nuca. Dalle indagini era emerso un litigio per futili motivi,<strong> pare per questioni di parcheggio, tra Macr\u00ec e Marsetti<\/strong>, al termine del quale quest&#8217;ultimo avrebbe fatto fuoco cinque volte con una pistola calibro 7.65 ferendo l&#8217;altro, poi morto dopo essere stato portato in ospedale dai parenti.<\/p>\n<p><strong>Marsetti alla fine degli anni &#8217;90 era stato arrestato per rapina ma non risultava avere rapporti con le cosche.<\/strong> Quando fu trovato il suo cadavere, gli investigatori misero subito in collegamento i due episodi. Secondo la loro ipotesi, l&#8217;uomo era fuggito nella campagne romane in cerca di un rifugio dove nascondersi non solo dalle forze dell&#8217;ordine, ma anche dalla vendetta. Vendetta che, invece, l&#8217;ha raggiunto ugualmente. Per quanto riguarda il movente che ha spinto Maria Giuseppina Barca ad uccidere il marito, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, sulla base di alcuni indizi raccolti, ipotizzano che la donna si sia ribellata dopo anni di soprusi subiti. La donna, tuttavia, non ha fatto alcuna ammissione con gli investigatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stata arrestata per l&#8217;omicidio del marito, Maria Giuseppina Barca, di 63 anni originaria e domiciliata a Castellace di Oppido Mamertina<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":90264,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-90263","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90263"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90263\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}