{"id":90310,"date":"2018-02-28T17:52:28","date_gmt":"2018-02-28T16:52:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/estorsione-magnolie-il-fratello-della-vittima-ricorda-la-richiesta-del-pizzo\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:22","slug":"204651-estorsione-magnolie-il-fratello-della-vittima-ricorda-la-richiesta-del-pizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/204651-estorsione-magnolie-il-fratello-della-vittima-ricorda-la-richiesta-del-pizzo\/","title":{"rendered":"Estorsione Magnolie, il fratello della vittima ricorda la richiesta di &#8220;pizzo&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Imputato Ivan Barone, accusato di avere intimidito la vittima utilizzando il nome di un appartenente alla cosca Rango &#8211; Zingari<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Estorsione Magnolie, imputato Ivan Barone in un processo in mano alla Distrettuale, per dimostrarne la colpevolezza. Insieme a lui era imputato Antonio Marotta condannato in abbreviato a\u00a0quattro anni. Per entrambi l\u2019accusa \u00e8 di avere in concorso morale e materiale tra loro con pi\u00f9 azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, mediante minaccia consistita nell\u2019avvalersi del\u00a0<strong>potere di intimidazione<\/strong>\u00a0derivante dalla spendita del nome di Daniele Lamanna, noto appartenente alla cosca \u201cRango \u2013 Zingari\u201d, operante sul territorio di Cosenza e cos\u00ec manifestando la loro contiguit\u00e0 alla predetta cosca, recandosi in pi\u00f9 occasioni presso il ristorante pizzeria \u201cLe Magnolie\u201d\u201d. Per la Dda entrambi sarebbero appartenenti al clan \u2013 zingari. L\u2019estorsione avvenne nel 2015, ma il locale fu vittima di un\u2019altra estorsione nel 2013 finita nella maxi indagine antimafia \u201c<strong>Nuova Famiglia-Doomsday<\/strong>\u201d. Ieri in aula il pubblico ministero Camillo Falvo della Dda nell\u2019udienza in seduta collegiale presieduta dal giudice Carpino, ha sentito teste il fratello della vittima, ossia il proprietario delle Magnolie, una delle dipendenti in quell\u2019anno della pizzeria e due operatori di polizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rispondendo alle domande della pubblica accusa <strong>il fratello della vittima ha raccontato<\/strong> \u00abDi tanto in tanto collaboro con mio fratello. Lo facevo soprattutto nel 2015 \u2013 2016. Sono stato gi\u00e0 sentito dalla questura. I fatti del 2015 li ricordo bene perch\u00e9 in quel periodo, <strong>mio fratello e l\u2019attivit\u00e0 avevano subito una tentata estorsione.<\/strong> Era il mese di dicembre, un sabato, il 5 dicembre verso le 22.30. <strong>Io ero al locale. C\u2019erano pure amici<\/strong>. E\u2019 consuetudine chiacchierare con persone di mia conoscenza. <strong>Ero vicino l\u2019ingresso, si sono avvicinate due persone, una tarchiata e una un po\u2019 pi\u00f9 alta con la carnagione scura, sull\u2019olivastro<\/strong>. Mi chiese se fossi il proprietario\u00a0 del locale. Io risposi no e indicai mio fratello Marco. Mi \u00e8 sembrato molto strano Nell\u2019indicare la persona di mio fratello li seguii. E quesata persona un po\u2019 pi\u00f9 alta che poi scoprii si chiamava Antonio Marotta durante la deposizione in questura il 5 marzo attraverso un album fotografico indicai la persona nello specifico. Erano due soggetti ma chi ha parlato \u00e8 stato quello pi\u00f9 alto, Marotta. L\u2019altro non parlava ma ascoltava. In quell\u2019occasione ero presente io. Poi personalmente non li ho visti pi\u00f9. <strong>Mio fratello mi ha detto che questi due soggetti continuavano a dargli fastidio con pretese non lecite<\/strong>\u00bb. Al teste \u00e8 stato sottoposto un album fotografico in cui ha riconosciuto i due imputati.\u00a0 La difesa di Ivan Barone, rappresentato dall\u2019avvocato Gelsomino, ha chiesto al teste di capire meglio cosa avesse detto a Marotta, il fratello durante il colloquio. \u00ab<strong>Ha intimato di dire i nomi ma nessuno ha risposto<\/strong>\u00bb. Presidente del Collegio Carpino ha chiesto pi\u00f9 nello specifico di ripercorrere le fasi di quel colloquio del 5 dicembre: \u00ab<strong>All\u2019inizio si era presentato come l\u2019amico di Lamanna. Mio fratello gli ha chiesto le generalit\u00e0. Lui non ha risposto e ha chiesto se ci fosse un regalo per lui. Mio fratello ha insistito sulle generalit\u00e0, ma lui ha detto \u201callora per me non c\u2019\u00e8 niente\u201d<\/strong>\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seguire \u00e8 stata escussa la teste 22enne ex cameriera della pizzeria nel 2015. \u00abMarco Moretti era il mio datore di lavoro. Fui sentita dalla squadra mobile. Il 9 novembre del 2015 lavoravano insieme a me altre due colleghe. Eravamo nello spogliatoio e io sono uscita perch\u00e9 sono venuti questi clienti e hanno chiesto del titolare e io ho detto che non c\u2019era. Erano le 18 \u2013 19 di sera. Sapevo che c\u2019erano le telecamere all\u2019interno del locale ma non ricordo se le ho visionate\u00bb. Sentiti poi gli investigatori della mobile che si occuparono di alcuni step delle indagini. Il primo raccolse la denuncia della vittima che si present\u00f2 in questura. Il secondo che faceva parte della sezione criminalit\u00e0 organizzata vision\u00f2 i filmati consegnati direttamente dalla persona offesa, al momento della denuncia, estrapolati dalla videosorveglianza. Ho notato due persone. Io ho riconosciuto Marotta. Il mio collega l\u2019altro soggetto\u00bb. Al processo costituiti parte civile\u00a0l&#8217;associazione antiracket\u00a0di\u00a0Cosenza\u00a0&#8220;Lucio Ferrami&#8221;\u00a0con il presidente Alessio Cassano e la vittima rappresentata dal legale Michela Grandinetti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imputato Ivan Barone, accusato di avere intimidito la vittima utilizzando il nome di un appartenente alla cosca Rango &#8211; Zingari<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":90311,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-90310","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90310"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90310\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}