{"id":90314,"date":"2018-02-28T21:41:49","date_gmt":"2018-02-28T20:41:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/duplice-omicidio-lenti-gigliotti-erano-sospettati-dal-clan-di-aver-compiuto-due-rapine-e-andavano-puniti\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:22","slug":"204668-duplice-omicidio-lenti-gigliotti-erano-sospettati-dal-clan-di-aver-compiuto-due-rapine-e-andavano-puniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/204668-duplice-omicidio-lenti-gigliotti-erano-sospettati-dal-clan-di-aver-compiuto-due-rapine-e-andavano-puniti\/","title":{"rendered":"Duplice omicidio Lenti &#8211; Gigliotti, erano sospettati dal clan di aver compiuto due rapine e andavano puniti"},"content":{"rendered":"<h4>Antonio De\u00a0Rose, storico pentito, pi\u00f9 che parlare, balbetta. La sua escussione \u00e8 stata tra i non ricordo, forse, penso sia vero<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Duplice omicidio Lenti \u2013 Gigliotti, sentito in aula Antonio De Rose, da molti definito <strong>il primo storico pentito della \u2018ndrangheta cosentina<\/strong>. Per circa due ore o forse pi\u00f9 i suoi <strong>non ricordo, forse \u00e8 vero, penso sia vero, se \u00e8 scritto cos\u00ec sar\u00e0 vero<\/strong>, hanno riecheggiato in Corte d\u2019Assise. L\u2019udienza presieduta dal giudice Garofalo ha avuto momenti di stallo e tensione per un \u201cpentito\u201d che,<strong> (\u201cnon\u201d) rispondendo alle domande della pubblica accusa rappresentata dal pm della distrettuale Camillo Falvo, ha stentato a ricordare anche la data di nascita della figlia<\/strong>. Eppure, tra le varie contestazioni fatte c\u2019era la domanda di come non potesse ricordare fatti vissuti in prima persona e di una certa importanza. De Rose vive fuori dalla Calabria, lontano. Questa mattina \u00e8 giunto al Tribunale di Cosenza con l\u2019accompagnamento coatto. Ha dichiarato al giudice che \u201cabita fuori\u201d e al magistrato che lavora ai servizi sociali, fa qualche cosa ogni tanto. Nel corso dell\u2019udienza \u00e8 terminato il controinterrogatorio della moglie di Gigliotti, sono stati sentiti i genitori di Francesco Lenti, il comandante del nucleo investigativo dell\u2019Arma Urso, in servizio all\u2019epoca dei fatti, Carmine Marittimo, nei fatti conosciuto come Carminuzzo e un teste che ha confermato di avere accompagnato Antonio De Rose, una sera dall\u2019akropolis a via Popilia in macchina. In aula presente come sempre l\u2019imputato Francesco Patitucci che, insieme a Franco Pino hanno scelto il rito ordinario. Gli altri due imputati del duplice omicidio Gianfranco Bruni e Gianfranco Ru\u00e0 scelsero il rito abbreviato e furono giudicati colpevoli e condannati a 30 anni di carcere, ma senza l\u2019aggravante dell\u2019associazione mafiosa, il 27 novembre del 2017. Tutti sono considerati dagli inquirenti elementi di spicco della \u2018ndrangheta cosentina.\u00a0Francesco Lenti e Marcello Gigliotti furono uccisi attirati in una trappola perch\u00e9 considerati ormai scomodi e disubbidienti al clan Pino \u2013 Sena. Furono invitati ad un \u201cmaiale\u201d e invece furono uccisi. Gigliotti venne fucilato e Lenti decapitato. I loro corpi furono trovati vicini, coperti dalla neve a pochi metri dall\u2019auto completamente bruciata, all\u2019interno della quale era stato abbandonato un fucile. A difendere Patitucci e Pino sono gli avvocati Marcello Manna, Vittorio Colosimo e Luigi Gullo oggi sostituito dall\u2019avvocato Laura Gaetano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>La verit\u00e0 di De Rose<\/h2>\n<p>\u00abDi Gigliotti non mi ricordo, con Lenti ci prendevamo un caff\u00e8, ma non sempre\u00bb. Inizia cos\u00ec un racconto a met\u00e0 o, meglio ancora di monosillabi. \u00abL\u2019altro lo conosco di vista, una volta, due\u00bb. Risponde soltanto s\u00ec accompagnato da un cenno della testa alle domande del magistrato \u201cConosceva Patitucci, Ru\u00e0, Bruni, Lanzino, Pino, Drago, Amendola, Pagano, tutti accusati da De Rose all\u2019epoca dei fatti\u201d. De Rose risponde si tranne che per Pagano\u2026. \u201cnon mi ricordo, erano due\u201d. Ancora un\u2019altra domanda \u201clei \u00e8 stato sentito perch\u00e9 sono venuti a riferire\u00a0 dell\u2019omicidio\u201d e De Rose \u00abEro gi\u00f9 da mio cugino. Patitucci e \u201cU Tupinaru\u201d(Bruni Gianfranco) sono venuti da me e mi hanno detto che li avevano uccisi Gigliotti e Lenti. Me l\u2019hanno spiegato dopo il fatto. Mi hanno detto che hanno ucciso a questo e quell\u2019altro. Ma tante cose non le hanno dette\u00bb. Da qui in poi, da parte di Antonio De Rose \u00e8 un susseguirsi di non ricordo, se c\u2019\u00e8 scritto \u00e8 vero, penso, alle innumerevoli domande poste dalla Distrettuale che diventano tutte contestazioni con relativa lettura dei verbali che nel 1986 De Rose rese ai carabinieri confidando i nomi dei presunti assassini, e dei quali riportiamo alcuni spezzoni letti dal pm. \u201cConosco Lorenzo Michele, Marcello Gigliotti e soprattutto Francesco Lenti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8217;omicidio e la scomparsa di Lorenzo<\/h2>\n<p>L\u2019omicidio avvenne il primo febbraio del 1986, ma qualche giorno prima era sparito anche Michele Lorenzo e De Rose rese dichiarazioni nel verbale del 14 febbraio. \u201cHo appreso della scomparsa prima di Lorenzo Michele ed \u00e8 stato commentato con Francesco Lenti che non mi ha dato una spiegazione\u201d. Alla domanda se avesse frequentato la casa di Patitucci risponde: \u201cEro stato a casa di Patitucci una volta, due, non ricordo cosa c\u2019era vicino. Pu\u00f2 anche darsi che ho mangiato, penso di s\u00ec, ma non sempre\u2026non ho mai visto ammazzare un maiale, ma lo magio\u00bb. E dal verbale si legge \u201cCi\u00f2 per ultimo \u00e8 stato commentato ad un ricevimento presso l\u2019abitazione di Patitucci in contrada Santa Rosa a Quattromiglia di Rende in occasione del maiale\u201d. \u201cTra le ore 13 e le 17 del giorno 1 febbraio che era sabato, oltre a me c\u2019era pure Francesco Lenti\u201d. \u201cPer andare al pranzo era venuto a prendermi Lenti con una A112. In quell\u2019occasione vi erano anche Patitucci, Amendola, Bruni Tupinaro, Maurizio il fratello di Ettore Lanzino e alcuni cugini del Patitucci\u201d. \u201cAlle 16.30 Lenti aveva appuntamento urgente. Abbiamo cercato di trattenerlo. E poi aveva bevuto e mangiato ed era meglio che rimanesse\u201d. \u201cPrima di iniziare a mangiare con Lenti e Bruni ci siamo soffermati a parlare su Lorenzo, scomparso, ma nessuno sapeva dare spiegazioni\u201d. \u201cAl pranzo era invitato anche Marcello Gigliotti ma non \u00e8 venuto per motivi che non conosco\u201d. \u201cLo stesso sabato venne reinvitato da Patitucci. Verso le 18 del tre febbraio Patitucci \u00e8 venuto a prelevarmi con una Fiat 127 celeste condotta dalla ex compagna\u201d. De Rose ricorda che Patitucci gli disse di avere ucciso Lenti e Gigliotti insieme a \u201cU Tupinaru\u201d. <strong>\u201cGiunti presso l\u2019abitazione di Patitucci, soffermandosi vicino al muro interno, mi indicava i segni di una fucilata\u00a0 che aveva anche attinto una porta , spiegandomi che la sera precedente lo stesso aveva ucciso Marcello Gigliotti e Francesco Lenti\u201d. \u201cIn merito mi precisava che Gigliotti Marcello era stato ucciso nell\u2019abitazione con una fucilata e Lenti in un altro posto. Poi hanno caricato i cadaveri sulla Fiat Ritmo del Gigliotti e li hanno portati in montagna\u201d. \u201cSenza che io parlassi il Patitucci aggiungeva che al fatto avevano partecipato il Bruni Gianfranco, Ru\u00e0 Gianfranco\u201d.\u00a0 \u201cIl Patitucci non ha precisato che ha materialmente sparato, ma presumo proprio per l\u2019euforia con cui ne parlava che era stato lui\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Lenti e Gigliotti, troppo agio e soldi<\/h2>\n<p>E su Lenti e Gigliotti \u00a0\u201cNei giorni successivi sono stato per fatti miei per accudire alcune faccende mie personali e poi il giorno seguente ho incontrato Bruni Gianfranco. Ho chiesto all\u2019interessato come si erano svolti i fatti che mi aveva raccontato Patitucci senza dirgli della confessione di quest\u2019ultimo. Il bruni\u00a0 mi confermava che domenica presso l\u2019abitazione del Patitucci\u00a0 erano stati invitati Lenti e Gigliotti. Ad un certo punto il Gigliotti \u00e8 stato ucciso mentre Lenti \u00e8 stato fatto fuori perch\u00e9 si trovava con Gigliotti e non si poteva fare a meno di ucciderlo. Circa il motivo di tale barbaro assassinio il Bruni mi riferiva che li ritenevano responsabili della scomparsa di Lorenzo Michele, e attribuivano maggiore responsabilit\u00e0 a Gigliotti. Lenti lo hanno dovuto uccidere perch\u00e9 era con Gigliotti\u201d. A questo punto il pubblico ministero chiede a De Rose \u201cMa lei si ricorda, era la verit\u00e0!\u201d \u201cIo lo confermo, ma non ne sono sicuro \u2013 risponde il teste\u201d. Gli viene sottoposto il verbale per verificare la firma che riconosce. Poi si continua con la lettura di spezzoni del verbale sui dissidi tra Lenti, Gigliotti e il gruppo. \u201cPer quello che mi ha detto Amendola i dissidi erano tra Gigliotti e Lorenzo. Poi la soppressione\u201d. \u201c<strong>Per quello che mi risulta La coppia Gigliotti \u2013 Lenti, stava dando molto nell\u2019occhio dal momento che erano pieni di soldi e spendevano in continuazione. Tutte le cene le pagava Lenti che non aveva rendite. Per tale agio e soldi erano sospettati dagli stessi amici, che avessero commesso le due ultime rapine (che si diceva fossero compiute da una coppia di soggetti) al sindaco di Castrolibero e probabilmente al furgone postale della contrada di Settimo di Montalto era stata da loro compiuta e non avevano minimamente informato la cerchia e non avevano dato neanche una lira\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio De\u00a0Rose, storico pentito, pi\u00f9 che parlare, balbetta. 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