{"id":90318,"date":"2018-02-28T20:10:55","date_gmt":"2018-02-28T19:10:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/piovono-milioni-di-euro-su-cosenza-vecchia-ma-non-saranno-investiti-per-fermare-i-crolli\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:22","slug":"204674-piovono-milioni-di-euro-su-cosenza-vecchia-ma-non-saranno-investiti-per-fermare-i-crolli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/204674-piovono-milioni-di-euro-su-cosenza-vecchia-ma-non-saranno-investiti-per-fermare-i-crolli\/","title":{"rendered":"Piovono milioni di euro su Cosenza Vecchia, ma non saranno investiti per fermare i crolli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Finanziamenti per un totale da oltre cento milioni di euro che pare non potranno essere investiti per la messa in sicurezza della maggior parte degli edifici pericolanti<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211;\u00a0 Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha oggi stanziato 90 milioni di euro per il centro storico di Cosenza.\u201cLa citt\u00e0 &#8211; ha affermato\u00a0Dorina Bianchi, Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali &#8211; beneficer\u00e0 dei fondi stanziati dal Cipe per <strong>riqualificare il suo centro storico, di grande pregio, ritenuto tra i pi\u00f9 interessanti del Sud dal punto di vista paesaggistico ed architettonico.<\/strong> I fondi saranno investiti in interventi sia sul patrimonio monumentale che sull\u2019arredo urbano e sulle infrastrutture insieme al Comune di Cosenza in modo da dare slancio alla citt\u00e0 dei Bruzi anche da un punto di vista turistico&#8221;.\u00a0\u00a0Il presidente della Regione Calabria ha subito allertato la stampa annunciando i finanziamenti ottenuti dal Governo: un miliardo e 335 milioni di euro per il Megalotto della SS. 106 jonica da Sibari a Roseto Capo Spulico; i 90 milioni di euro destinati a Cosenza Vecchia; 40 milioni di euro per l\u2019elettrificazione della ferrovia jonica; 43 milioni di euro per la bonifica dell\u2019amianto di edifici pubblici; 29 milioni di euro per la messa in sicurezza delle dighe; 39 milioni di euro in ambito culturale e 9 milioni di euro per interventi nel campo dello sport e per le periferie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I residenti chiedono chiarezza. &#8220;Da notizie dell\u2019ultima ora, &#8211; scrive in una nota il Comitato Piazza Piccola &#8211;\u00a0 il centro storico di Cosenza, stando a quanto deliberato dagli organi di governo alla fine della riunione del CIPE, sar\u00e0 <strong>oggetto di investimenti pari a 114 milioni di euro, cumulando i 15 provenienti dall&#8217;agenda urbana e i 90 stanziati dal CIPE, a cui si aggiungono i 9 milioni del MiBACT.<\/strong> La notizia di queste ore \u00e8 dunque la ratifica dello stanziamento, da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, di 360 milioni per i centri storici di Cosenza, Napoli, Palermo e Taranto. Dorina Bianchi, sottosegretario presso il Ministero dei beni culturali, ha confermato pubblicamente che gli interventi riguarderanno esclusivamente le infrastrutture, l&#8217;arredo urbano e il patrimonio monumentale, a cui del resto sono gi\u00e0 dedicati, per quanto riguarda il patrimonio artistico, quelli stanziati da MiBACT.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Chi conosce la nostra citt\u00e0 sa bene che i pi\u00f9 grandi, drammatici e annosi problemi riguardano i beni immobili di propriet\u00e0 dei privati, il patrimonio abitativo in genere, sempre pi\u00f9 spesso a rischio crollo<\/strong>; a ci\u00f2 si aggiungano l&#8217;assenza totale di servizi primari, la precariet\u00e0 del sistema fognario, le perdite del sistema idrico, tutti fattori la cui efficienza rende una citt\u00e0 tale per i suoi abitanti. Al contrario, ci\u00f2 che cresce \u00e8 solo ed unicamente il disagio sociale. Mentre dell\u2019impiego dei 9 milioni provenienti dal MiBACT, per l&#8217;adeguamento sismico del patrimonio pubblico d&#8217;interesse culturale e del patrimonio ecclesiastico, gi\u00e0 si \u00e8 detto ufficialmente, ancora poco e in maniera tutt\u2019altro che chiara si sono espressi gli Enti interessati sulla restante cifra di 106 milioni. Anzi, da alcune dichiarazioni, preoccupantemente, sembra esserci una sovrapposizione di scopi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In attesa di chiarimenti in merito che dovranno essere inequivocabili e trasparenti sia negli intenti sia nella loro attuazione, chiediamo il coinvolgimento di comitati e cittadini delle fasi istruttorie per individuare i piani generali d\u2019intervento. Si tratta di un&#8217;opportunit\u00e0 per gli abitanti da condividere gli stessi residenti. <strong>La storia recente ha dimostrato, anche a chi voleva negare l&#8217;evidenza, che in una realt\u00e0 urbana come quella del centro storico ogni intervento deve avvenire mantenendo uno sguardo d&#8217;insieme sul territorio o risulter\u00e0 inutile e pericoloso (vedi Palazzo Compagna).<\/strong>\u00a0Noi saremo qui a controllare a partecipare.\u00a0Chi vuole discutere di tutto questo \u00e8 invitato a prendere parte all&#8217;assemblea popolare che si terr\u00e0 luned\u00ec 12 marzo alle 17.00 presso la Casa delle Culture&#8221;.\u00a0 Nel frattempo il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci si \u00e8 affrettato nel chiarire che per iniziare parte dei fondi saranno usati per rilanciare la Biblioteca civica di Cosenza con la collaborazione della Biblioteca Nazionale di piazza Toscano. L&#8217;obiettivo, si legge in una nota diramata dalla Provincia di Cosenza, \u00e8 quello di &#8220;arricchire e valorizzare\u00a0 l\u2019offerta bibliografica; potenziare la tutela del patrimonio librario delle due biblioteche e migliorare la qualit\u00e0, la quantit\u00e0 e le modalit\u00e0 di accesso dei servizi offerti al pubblico&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LE DOMANDE DEI RESIDENTI SUI FONDI DESTINATI AL CENTRO STORICO DI COSENZA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla luce delle esperienze passate infatti vogliamo puntare l\u2019attenzione su aspetti che non possono ancora una volta essere ignorati:<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n1. Si comincer\u00e0 finalmente a considerare il centro storico in modo unitario, smettendo di fare distinzioni (che abbiamo visto superabili) tra edifici pubblici e privati? La storia recente ha dimostrato, anche a chi voleva negare la realt\u00e0. Che in una struttura urbana come la nostra, Ogni intervento deve essere integrato o \u00e8 inutile (vedi<strong> incendio Palazzo Compagna<\/strong>) e rischioso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>2. Si comincer\u00e0 a superare la logica degli interventi a pioggia che non risolvono in via definitiva i problemi ma creano solo un <strong>falso e strumentale consenso<\/strong> per gli amministratori di turno?<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>3. Si penser\u00e0 a iniziare delle sperimentazioni per mettere in atto esempi concreti di condivisione abitativa, venendo incontro alle esigenze di cittadini che vivono condizioni di disagio e che potrebbero usufruire di <strong>servizi condivisi e accesso a strutture assistenziali<\/strong> create ad hoc nel centro storico, che anche cos\u00ec ritornerebbe vitale?<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n4. Si comincer\u00e0 a pensare di coinvolgere\/ formare professionalit\u00e0 per la ripresa, la ristrutturazione, il restauro del centro storico, ottenendo il duplice risultato di sottrarre questi <strong>interventi a gruppi poco trasparenti<\/strong>, e di far crescere l\u2019occupazione qualificata?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finanziamenti per un totale da oltre cento milioni di euro che pare non potranno essere investiti per la messa in sicurezza della maggior parte degli edifici pericolanti<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":90319,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-90318","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90318"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90318\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}