{"id":90330,"date":"2018-03-01T11:35:09","date_gmt":"2018-03-01T10:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/intervista-a-nicola-morra-movimento-5-stelle-manca-la-cultura-del-rispetto-delle-regole-video\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:24","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:24","slug":"204733-intervista-a-nicola-morra-movimento-5-stelle-manca-la-cultura-del-rispetto-delle-regole-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/204733-intervista-a-nicola-morra-movimento-5-stelle-manca-la-cultura-del-rispetto-delle-regole-video\/","title":{"rendered":"Intervista a Nicola Morra &#8211; Movimento 5 Stelle: &#8220;manca cultura del rispetto delle regole&#8221; (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>Nicola Morra, del Movimento 5 Stelle, \u00e8 candidato al Senato nel collegio uninominale Cosenza-Castrovillari, capolista per il proporzionale.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Dalla sua esperienza gi\u00e0 maturata all&#8217;interno del Senato della Repubblica agli obiettivi del Movimento 5 Stelle. <strong>Nicola Morra<\/strong> nell&#8217;intervista su <strong>quicosenza.it<\/strong> sottolinea: &#8220;un&#8217;esperienza che mi ha permesso di comprendere che cosa io possa far meglio, e che cosa debba ulteriormente perfezionare. Ho capito, per esempio, che si \u00e8 parlamentari d&#8217;opposizione, e dunque di minoranza, si deve lavorare tantissimo, oltre che con i cittadini, soprattutto con le procure, perch\u00e8 in Calabria \u00e8 necessario stimolare le procure affinch\u00e8, a seguito di ripetuti impulsi, possono prendere coscienza di determinate problematiche. Non \u00e8 sufficiente depositare dagli esposti, bisogna conoscere le persone, bisogna ragionare con le stesse e convincere i cittadini che c&#8217;\u00e8 una Calabria diversa, innanzitutto attraverso la denuncia di ci\u00f2 che d&#8217;illegale purtroppo c&#8217;\u00e8. In questi anni ho imparato anche questo e ho conosciuto persone che compiono il loro dovere in maniera cristallina e che vanno supportate con un&#8217;azione di solidariet\u00e0, che va loro resa, anche magari in silenzio, ma nei fatti. Il vero problema delle Calabrie, perch\u00e8 io amo definire la nostra regione al plurale, come si faceva un tempo, \u00e8 che troppe volte la cultura del rispetto delle regole \u00e8 semplicemente evocata, pronunciata, ma di fatto, continuamente violentata. Per cui, ecco, so che ci metter\u00f2 ancora meno tempo ad attivarmi per convincere anche altre persone, insieme a me, per realizzare e cofirmare, esposti, denunce, ci\u00f2 che \u00e8 necessario perch\u00e8 la legge venga rispettata&#8221;.<\/p>\n<h3>Il rispetto del territorio: &#8220;negli anni siamo arretrati&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Le Calabrie hanno delle vocazioni straordinarie, dal punto di vista della natura, ma hanno un&#8217;organizzazione sociale, quindi anche economico-produttiva decisamente infelice, nel corso di questi ultimi decenni. Piuttosto che arricchirci, piuttosto che distribuire queste risorse che sono ampiamente disponibili sui nostri territori, qualora si lavori. Nel corso degli ultimi decenni noi siamo retroceduti, siamo arretrati. E questa \u00e8 una regione in cui c&#8217;\u00e8 immediatamente da affrontare una emergenza demografica, e questa emergenza \u00e8 tale perch\u00e8 a livello produttivo, e dunque economico, noi produciamo sempre meno e soprattutto distribuiamo sempre peggio. Questo \u00e8 uno dei motivi per cui, ad esempio, la proposta di un reddito energetico di cittadinanza potrebbe essere appunto estesa alle nostre regioni. E&#8217; una proposta con cui le amministrazioni locali aiutano i cittadini pi\u00f9 deboli a dotare i tetti delle loro abitazioni di pannelli fotovoltaici, con prestiti agevolati, al fine di ottenere, quantomeno, nel medio e lungo termine, un ritorno di questi investimenti, perch\u00e8 si tratta di veri e propri investimenti, in quanto c&#8217;\u00e8 un utile e soprattutto c&#8217;\u00e8 un progressivo lberarsi dal fossile. Ricordiamo che l&#8217;uso di energie fossili \u00e8 ci\u00f2 che produce massimamente inquinamento atmosferico e ricordiamoci chein Calabria, non so perch\u00e8, ancora i dati sulla diffusione delle malattie oncologiche sono noti a pochi. Noi ci ammaliamo sempre di pi\u00f9 e,tra l&#8217;altro, per curarci dobbiamo andare molto spesso fuori regione, con un susseguirsi a catena di problemi che poi gravano sempre sulle tasche del cittadino e sulla dignit\u00e0 dello stesso&#8221;.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA L&#8217;INTERVISTA integrale al candidato Nicola Morra<\/span><\/h3>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Speciale Elezioni 2018 - Intervista a Nicola Morra\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mBTCjbStpFc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3>La vocazione della Calabria e l&#8217;economia del mare che deve crescere<\/h3>\n<p>&#8220;Basterebbe avviare un lavoro di ricognizione delle vere vocazioni del nostro territorio. Il nostro territorio \u00e8 costituito da 796 km di costa. Pur tuttavia, per esempio, noi abbiamo un&#8217;economia del mare straordinariamente ridotta, rarefatta. Basti pensare a quello che di potrebbe e si dovrebbe fare in termini di istruzione e di universit\u00e0, per promuovere professionalit\u00e0 legate all&#8217;economia marittima, e gi\u00e0 c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea di ci\u00f2 che si debba fare. E se non ricordo male, noi abbiamo in Calabria soltanto tre istituti tecnico-nautici, e pertanto, anche da questo punto di vista dobbamo crescere tantissimo. Ai tempi della Calabria sotto la dominazione romana, l&#8217;economia del mare, di qualche millennio fa, era certamente molto pi\u00f9 prospera di quanto non lo sia attualmente, il che la dice tutta&#8221;.<\/p>\n<h3>Emergenza sociale: reddito e pensione di cittadinanza<\/h3>\n<p>&#8220;E&#8217; irrealizzabile solo se si vuole restare inconsapevoli a vita: il reddito di cittadinanza, includendo anche la pensione di cittadinanza e la riforma dei centri provinciali per l&#8217;impiego, costerebbe, per come \u00e8 stato cetificato dagli uffici parlamentari, circa 17 miliardi, incluso, lo ripeto, la pensione di cittadinanza, per cui le pensioni minime verrebbero portate a 780 euro. Se si pensa che il bilancio dello Stato \u00e8 annualmente di circa 850 miliardi, dire 17 miliardi significa dire una parte di bilancio dello Stato pari al 2% di quello che annualmente le pubbliche amministrazioni spendono. Se un bilancio non lo si pu\u00f2 toccare per un margine pari al 2% dello stesso, significa che \u00e8 assai, assai rigido. E a me la rigidit\u00e0 ricorda la morte, e io preferisco combattere per la vita&#8221;.<\/p>\n<h3>I Cinquestelle e i &#8220;professionisti della politica&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Non soltanto abbiamo degli esperti nelle liste, ma noi stessi abbiamo imparato. Certamente 5 anni fa, quando noi siamo approdati a Roma, siamo stati un gandissimo esperimento sociale. Di fatto, persone comuni, che difficilmente avevano avuto in passato esperienze politico-amministrative, si sono trovate a combattere nelle aule parlamentari, contro i cosiddetti &#8220;professionisti della politica&#8221;. E tuttavia anche i nostri avversari, spesso e volentieri, ci hanno manifestato, anche pubblicamente, attestati di stima e riconoscimento dei nostri meriti perch\u00e8, studiando, comunque, poco alla volta, abbiamo compreso che cosa si dovesse fare e come lo si dovesse fare. Purtroppo non ci \u00e8 stato possibile ottenere quei risultati che avremmo desiderato&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Se noi introducessimo, ad esempio, il reddito di cittadinanza in tutta Italia, e soprattutto al Sud, tanti politici, che vengono rieletti soltanto grazie al voto clientelare, dovrebbero immediatamente trovarsi un&#8217;altra sistemazione. E questo fa s\u00ec che alcune misure, che in tanti altri Paesi civili sono considerate a tutela dei diritti del cittadino, sono in realt\u00e0 in Italia osteggiate, non dimenticate ma osteggiate, perch\u00e8 di fatto in Italia c&#8217;\u00e8 qualcuno che ci vuole considerare ancora sudditi e non cittadini. Per\u00f2, ripeto, gli esperti non mancano. Io ne conosco diversi, e ne conosco diversi anche ll&#8217;interno del nostro gruppo parlamentare, perch\u00e8, a mio avviso, e non \u00e8 una novit\u00e0, persone come, e parlo per il Senato, Andrea Cioffi o Luigi Gaetti potrebbero essere immediatamente capaci di svolgere una funzione ministeriale, quindi governativa, senza alcun problema. Hanno una statura e una capacit\u00e0 di visione politica che tanti nostri avversari si sognano di avere&#8221;.<\/p>\n<h3>Le banche al Sud e i soldi dei meridionali\u00a0per\u00a0 favorire innanzitutto il Meridione<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-49982 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Nicola-Morra.png\" alt=\"Nicola-Morra\" width=\"315\" height=\"216\" title=\"\">&#8220;Approfitto di quanto \u00e8 stato detto per relazionarmi al nostro territorio. Noi avevamo un tempo tanti istituti di credito, che, su base locale, attraverso la conoscenza diretta tra il personale che lavorava negli istituti di credito stesso e gli imprenditori e i lavoratori della zona, erogavano in funzione di un criterio straordinariamete efficace nel tempo: la fiducia che si costruisce nel tempo, appunto, grazie a relazioni personali pregresse e solide. Quello era il mondo delle Bcc, delle banche popolari. Mondo che \u00e8 stato di fatto violentato e saccheggiato attraverso delle operazioni che ambienti al limitare tra il legale e illegale, hanno condotto nel corso degli ultimi decenni, e le Calabrie, in particolare la provincia di Cosenza, hanno registrato cose che neanche a Marte si verificavano. Penso, per esempio, alla banca popolare di Cosenza che, avendo ottenuto da Banca d&#8217;Italia la possibilit\u00e0 di aprire una filiale a Rende, con bilanci che la stessa Banca d&#8217;Italia aveva vidimato e considerato pi\u00f9 che robusti, nell&#8217;arco di 12 mesi \u00e8 stata poi commissariata.<\/p>\n<p>Tutto questo, a nostro avviso, \u00e8 un chiaro segnale politico: le banche del Sud sono state considerate, come furono considerate gi\u00e0 alla fine dell&#8217;ottocento, e per buona parte degli inizi del &#8216;900, le banche che debono raccogliere per poi trasferire altrove il risparmio che genera, attraverso l&#8217;investimento, sviluppo. E per esempio, nel Triveneto o nel triangolo industriale. Io credo che i soldi dei meridionali potrebbero innanzitutto favorire del Meridione. Se penso, ad esempio, al porto di Gioia Tauro e a come lo stia massacrando una classe dirigente calabrese del tutto inetta, mi fa rabbia perch\u00e8 il porto di Gioia Tauro doveva e poteva essere un volano di sviluppo. Sta diventando una palla al piede per questa regione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3944\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">VAI alla Sezione SPECIALE ELEZIONI 2018<\/a><\/span><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nicola Morra, del Movimento 5 Stelle, \u00e8 candidato al Senato nel collegio uninominale Cosenza-Castrovillari, capolista per il proporzionale.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":90331,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,369],"tags":[],"class_list":["post-90330","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-speciale-elezioni-2018"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90330"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90330\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}