{"id":90332,"date":"2018-03-01T15:23:56","date_gmt":"2018-03-01T14:23:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giornalista-slovacco-ucciso-manette-limprenditore-calabrese-suo-business-la-cocaina\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:24","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:24","slug":"204744-giornalista-slovacco-ucciso-manette-limprenditore-calabrese-suo-business-la-cocaina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/204744-giornalista-slovacco-ucciso-manette-limprenditore-calabrese-suo-business-la-cocaina\/","title":{"rendered":"Giornalista slovacco ucciso, in manette l&#8217;imprenditore calabrese. Il suo business e la cocaina"},"content":{"rendered":"<h4>&#8216;Ndrangheta e politica slovacca. In esclusiva i documenti sulle aziende di Vadal\u00e0. Il giornalista cosentino che lo ha conosciuto ricorda le implicazioni sul narcotraffico internazionale<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BRATISLAVA &#8211;\u00a0 Due ventisettenni uccisi in un appartamento a pochi chilometri da Bratislava. Jan Kuciak e Martina Kusn\u00edrova, sono un giornalista e un&#8217;archeologa. Una coppia che sembrerebbe\u00a0fosse entrata nel mirino della &#8216;ndrangheta. Un colpo di arma da fuoco ha colpito lui al cuore, lei \u00e8 stata invece raggiunta da un proiettile alla testa. <strong>Le inchieste\u00a0del giovane cronista su frodi fiscali in Slovacchia, avevano portato nei mesi scorsi ad accese proteste in piazza per le dimissioni del ministro dell&#8217;Interno del governo Fico<\/strong>. Lo stesso primo ministro nazionalista Robert Fico, del partito Smer, che aveva annunciato l&#8217;intenzione di donare un milione di euro a chiunque avesse fornito informazioni utili per individuare i responsabili del suo assassinio. Eppure, forse, gli sarebbe bastato chiedere alla sua consulente di Stato, M\u00e1ria Tro\u0161kov\u00e1 socia dell&#8217;imprenditore calabrese, Antonino Vadal\u00e0 arrestato <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-204750 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/3128140_1200x-440x265.jpeg\" alt=\"vadala-prime-minister\" width=\"440\" height=\"265\" title=\"\">poche ore fa nell&#8217;ambito delle indagini sull&#8217;uccisione di Jan Kuciak e Martina Kusn\u00ecrova.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con lui la donna ha operato nel campo degli impianti fotovoltaici e fondato un&#8217;azienda, la GIA Managment nel 2011, a cui poi \u00e8 subentrato nel 2015 il cugino Pietro Catroppa (arrestato stamattina). Tra i partner dell&#8217;azienda, Viliam Jasa\u0148 segretario del Consiglio di sicurezza di Stato e deputato dello SMER il partito di Fico su cui Antonino Vadal\u00e0 su facebook continua a cliccare &#8216;Mi piace&#8217;. Sembrerebbe che fu proprio lui a presentarla al parlamentare di cui divenne assistente fino alla scalata che l&#8217;ha portata ad insediarsi negli uffici del Primo Ministro Fico. <strong>Originario di Bova Marina \u00e8 finito oggi in manette insieme ad altre dieci persone. Si tratta dei fratelli Bruno e Sebastiano Vadal\u00e0, il cugino Pietro Catroppa (di 54 anni) e Pietro Catroppa (di 26 anni), il suocero Diego Rod\u00e0 e Antonio Rod\u00e0 (<\/strong>fratello di Pietro arrestato nel 2007 per commercio fraudolento di bestiame tra Italia e Slovacchia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-204792 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/vadal\u00e0-440x185.jpg\" alt=\"vadal\u00e0\" width=\"440\" height=\"185\" title=\"\">Antonino Vadal\u00e0 vive tra la Slovacchia (nelle residenze delle citt\u00e0 di Michalovce e a Trebisov) e Bova Marina, in Calabria, dal 2002. Suo zio omonimo, Antonino Vadal\u00e0, lo aveva preceduto nel 1991 spianando la strada del business slovacco. Rientrato in Italia mor\u00ec in carcere mentre stava scontando a Melfi la condanna a sette anni di reclusione al termine del processo\u00a0sulle infiltrazioni della &#8216;ndrangheta negli appalti sulla statale 106. Si trattava dell&#8217;operazione Bellu Lavuru del 2008, che prendeva il nome <strong>da un&#8217;espressione usata dal boss Tiradritto Giuseppe Morabito intercettato nel penitenziario di Parma, mentre parlava con il genero dei\u00a0 progetti dell&#8217;Anas in Calabria.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo articolo del giornalista ucciso \u00e8 stato pubblicato ieri dal quotidiano slovacco per il quale lavorava Aktuality.sk. Riguarda il pagamento fraudolento di fondi europei a italiani residenti in Slovacchia con presunti legami con la &#8216;ndrangheta. Diverse le aziende a lui intestate, tra cui molte aperte e chiuse nel <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-204819 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/2048-990x510-440x227.jpg\" alt=\"2048-990x510\" width=\"440\" height=\"227\" title=\"\">termine di pochi anni. Spaziano dall&#8217;edilizia ai trasporti, la maggior parte delle quali con un capitale sociale che non supera i diecimila euro. <strong>Il giornalista investigativo cosentino Antonio Papaleo che per da anni lavora in Slovacchia,<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3977\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"> ieri su QuiCosenza.it ha parlato della vicenda ipotizzando legami tra la morte del collega e i business di Vadal\u00e0<\/span><\/a> Oltralpe.<\/strong> Papaleo noto per essere sfuggito ad un agguato omicida in Thailandia ordinato da alcuni criminali slovacchi arrestati dopo alcune sue inchieste rispolvera oggi un&#8217;indagine del 2014 della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze sul traffico internazionale di cocaina in cui compare il nome di Vadal\u00e0. &#8220;Quando lo conobbi &#8211; racconta Papaleo &#8211; lavoravo sotto copertura. Non mi fece mistero dei suoi business e delle sue amicizie influenti. Mi chiese una fattura falsa da 500 milioni al termine della nostra conversazione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">L&#8217;OMBRA DEL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI COCAINA<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">CLICCA IN BASSO<\/h2>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<h3>L&#8217;OMBRA DEL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI COCAINA<\/h3>\n<p>A seguito di un ingente sequestro di cocaina del novembre 2013 le investigazioni hanno portato dell&#8217;Antimafia fiorentina a &#8220;ricostruire i rapporti tra numerosi soggetti coinvolti in un traffico di droga e riciclaggio di proventi illeciti che ha diramazioni internazionali e intercontinentali di alto livello criminale degli indagati&#8221;. In particolare, dopo il sequestro della cocaina\u00a0e l&#8217;arresto del fornitore Rossi Michele a Santo Domingo, l&#8217;organizzazione criminale investigata si \u00e8 resa\u00a0particolarmente attiva nella ricerca di nuovi canali di approvvigionamento in Colombia e Per\u00f9. <strong>Per comunicare si \u00e8 scoperto usassero delle utenze slovacche in cui spesso apparivano numeri di telefono intestati alla famiglia Vadal\u00e0<\/strong>. Persone identificate come &#8220;soggetti originari della provincia ionica reggina e dimoranti alternativamente tra il territorio nazionale e la Slovacchia&#8221;. Attraverso linguaggi criptici si organizzavano incontri e &#8216;ambasciate&#8217;. La natura delle conversazioni per gli investigatori, &#8220;lascia comprendere che sia in atto la trattativa di una compravendita di sostanze stupefacenti&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-204816 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/intercettazioni-vadalae-288x280.jpg\" alt=\"intercettazioni-vadalae\" width=\"288\" height=\"280\" title=\"\">Il Gico ha scoperto cos\u00ec un accordo per commerciare cocaina tra Spagna e Olanda, attraverso le utenze slovacche dei Vadal\u00e0, che ha portato ad ipotizzare l&#8217;intermediazione di alcuni calabresi legati alla cosca Avignone e soggetti non meglio identificati di Rosarno. Nelle conversazioni si parlerebbe di un &#8216;piccolo&#8217; <strong>carico di cocaina da 60 chili occultata, grazie alla compiacenza di personale operante nel porto di partenza, in un container con destinazione finale il porto di Genova Voltri<\/strong>. In pi\u00f9 occasioni si fa riferimento alle utenze di Antonino Vadal\u00e0 oggi tratto in manette nell&#8217;est della Slovacchia in quanto &#8216;indiziato di gravi delitti&#8217;, e del fratello Sebastiano. Inoltre, ad alcune trattative con i fornitori, secondo quanto intercettato, Antonino Vadal\u00e0 avrebbe partecipato in prima persona. Formalmente l&#8217;attivit\u00e0 d&#8217;indagine ha\u00a0appurato come Vadal\u00e0 Antonino abbia, in Slovacchia, importanti interessi economici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tale ottica, \u00e8 stata ritenuta di interessante valore investigativo la conversazione telefonica intercorsa con il fratello Sebastiano, nel corso della quale Antonino lo ha informato che sarebbe tornato in Italia molto presto e che era impegnato nelle ultime formalit\u00e0 inerenti la vendita della propria azienda al prezzo di &#8220;2 e qualcosa&#8217; e l&#8217;acquisto di un&#8217;altra. Ai vari business pare si affaccino anche gli affari &#8216;istituzionali&#8217; che porterebbero a seguire la pista degli affari delle aziende della famiglia Vadal\u00e0 e la &#8216;vicinanza&#8217; alle istituzioni. Le comunicazioni tra le utenze slovacche dei Vadal\u00e0 potrebbero fornirne, verosimilmente, un esempio. &#8220;Sto notando poca seriet\u00e0 da impegni presi e mi stanno causando problemi non a poco con il capo di gabinetto avendo gia speso del denaro per assunzione del personale specializzato e non inoltre perdere la mia credibilita con chi mi stima da 20 anni quindi ti aspetto da me urgentemente&#8221;. <strong>Resta alta l&#8217;attenzione per i risvolti di una vicenda che potrebbe avere implicazioni inimmaginabili sul fronte della capacit\u00e0 delle infiltrazioni della &#8216;ndrangheta nell&#8217;economia europea.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-204786 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/vadal\u00e0-aziende-440x201.jpg\" alt=\"vadal\u00e0-aziende\" width=\"440\" height=\"201\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-204787 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/vadal\u00e0-aziende4-440x226.jpg\" alt=\"vadal\u00e0-aziende4\" width=\"440\" height=\"226\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-204788 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/vadal\u00e0-aziende6t4-440x248.jpg\" alt=\"vadal\u00e0-aziende6t4\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-204789 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/vadal\u00e0-aziende64-440x216.jpg\" alt=\"vadal\u00e0-aziende64\" width=\"440\" height=\"216\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-204790 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/vadal\u00e0-aziendee-440x222.jpg\" alt=\"vadal\u00e0-aziendee\" width=\"440\" height=\"222\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-204791 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/vadale-440x156.jpg\" alt=\"vadale\" width=\"440\" height=\"156\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8216;Ndrangheta e politica slovacca. 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