{"id":90398,"date":"2018-03-04T07:30:40","date_gmt":"2018-03-04T06:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pausa-riflessione-ricatto-continuo\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:27","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:27","slug":"205149-pausa-riflessione-ricatto-continuo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/205149-pausa-riflessione-ricatto-continuo\/","title":{"rendered":"Ricatto continuo"},"content":{"rendered":"<h4>Il ricatto \u00e8 sempre esistito ma \u00e8 con l\u2019apparire della societ\u00e0 del benessere che esso fa il suo \u201csalto di qualit\u00e0\u201d, trasformandosi da esplicito a subdolo, ed il suo \u201csalto di quantit\u00e0\u201d, partendo da un ambito ristretto fino a diventare pervasivo, tanto da poter ritenere che nessun settore ne sia esente.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli ultimi decenni esso \u00e8 andato insinuandosi in ogni tipo di relazione. Molto spesso riesce difficile coglierne la sua presenza nell\u2019immediatezza e a correlarla direttamente come causa ed effetto tra due azioni. Il <strong>tipo di ricatto<\/strong> che ha acquisito negli ultimi decenni una sua precisa connotazione \u00e8 quello che proviene dai dettami della moda, nel settore dell\u2019abbigliamento, ma anche in tutti gli altri settori che riguardano gli articoli che utilizziamo, che poi altro non sono se non la diretta conseguenza degli interessi delle aziende produttrici di tali oggetti. Questo tipo di ricatto rappresenta uno dei primi segnali della comparsa del consumismo sulla scena del mercato dei beni.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIl meccanismo con cui quest\u2019ultimo ci attira, ci circuisce e ci irretisce \u00e8 quello di inculcarci il timore, qualora non dovessimo acquistare quel determinato prodotto, di restare esclusi da un certo ambito di prestigio, che inizialmente dovrebbe essere per pochi, ma che poi, essendo in tanti a cadere nella trappola (del resto l\u2019interesse delle aziende \u00e8 quello di avere una platea vasta di clienti), finisce per essere per molti, ma non per tutti. Questo allargamento della platea dei consumatori di quell\u2019articolo comporta per\u00f2 due conseguenze.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nDa un lato, si verifica la perdita da parte di quel prodotto del carattere di esclusivit\u00e0, con cui era stato propagandato, cosa che inizialmente ci aveva attratto e lusingato e, dall\u2019altro lato, accade che il cliente eventualmente impossibilitato ad acquistarlo, venga relegato non tra i tanti che non possono permettersi quel prodotto, ma tra i pochi che non possono farlo, praticamente tra gli \u201csfigati\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPer quanto riguarda la<strong> sfera affettiva<\/strong>, il ricatto assume delle caratteristiche che si trasformano spesso in una forma di stato di accusa, o almeno questa \u00e8 la percezione che ce ne deriva, producendo in noi un senso di colpa. Ne abbiamo una dimostrazione con tutto ci\u00f2 che riguarda i prodotti alimentari e di ogni altro genere dedicati ai <strong>neonati e ai bambini<\/strong>, o meglio alla loro crescita(!). In questi casi, ci viene trasmessa una sorte di terrore, che nasce dalla paura della riprovazione di chi ci circonda, e che va ad alimentare il nostro senso di colpa.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nNon acquistando quel tipo di prodotto naturale, biologico, per nostro figlio, \u00e8 come se dimostrassimo di non avere a cuore il suo benessere, e per questo di essere dei genitori degeneri (l\u2019aggettivo \u201cdegenere\u201d con il prefisso \u201cde\u201d privativo e il suffisso \u201cgenere\u201d, che come suono si avvicina alla parola \u201cgenitore\u201d, ben si presterebbe a sottolineare l\u2019inadeguatezza del nostro ruolo di genitori, perch\u00e9 non meritevoli di esserlo, e a privarci della facolt\u00e0 di accudire un figlio). In questo ambito, quello del <strong>ricatto affettivo- psicologico<\/strong> si pongono tutti i tipi di ricatto che provengono in maniera diretta o subdola dai figli, soprattutto quando questi incominciano a diventare grandi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nNella <strong>scuola<\/strong> c\u2019\u00e8 invece il ricatto di noi genitori nei confronti degli insegnanti. Anche in questo caso, si passa da un ricatto velato o esplicito di far cambiare scuola ai nostri figli se l\u2019insegnante non si dimostra pi\u00f9 indulgente nei loro confronti, ad insulti e a minacce, che molte volte si trasformano in atti di violenza fisica vera e propria, come dimostrano anche recenti fatti di cronaca.<br \/>\nInfine, c\u2019\u00e8<strong> il ricatto dei politici<\/strong>, che facendo uso di una specie di pubblicit\u00e0 comparativa, come quella utilizzata da aziende per pubblicizzare prodotti di marche diverse, ci chiedono di dare loro il nostro voto non tanto basando e motivando la loro richiesta sulla illustrazione di programmi seri ed attuabili, ma prospettandoci le sventure future che ci capiterebbero nel caso in cui dovessero vincere gli avversari. Anche di questo tipo di ricatto esempi ne abbiamo avuto tantissimi davanti agli occhi e soprattutto dentro le orecchie, in quest\u2019<strong>ultima campagna elettorale.<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ricatto \u00e8 sempre esistito ma \u00e8 con l\u2019apparire della societ\u00e0 del benessere che esso fa il suo \u201csalto di qualit\u00e0\u201d, trasformandosi da esplicito a subdolo, ed il suo \u201csalto di quantit\u00e0\u201d, partendo da un ambito ristretto fino a diventare pervasivo, tanto da poter ritenere che nessun settore ne sia esente.<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":90399,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-90398","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90398\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}