{"id":90416,"date":"2018-03-04T17:16:48","date_gmt":"2018-03-04T16:16:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tre-parti-cesarei-e-una-garza-nellintestino\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:29","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:29","slug":"205253-tre-parti-cesarei-e-una-garza-nellintestino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/205253-tre-parti-cesarei-e-una-garza-nellintestino\/","title":{"rendered":"Tre parti cesarei e una garza dimenticata nell&#8217;intestino"},"content":{"rendered":"<h4>Dopo i primi due parti accus\u00f2 forti dolori addominali durante il ciclo mestruale. Dopo 4 anni, a trentanni, scopr\u00ec di portare &#8220;in grembo&#8221; una garza<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>Tre parti cesarei e una garza dimenticata di 40 x 40 cm<\/strong>. La storia risale al 2014 e la <strong>vittima<\/strong> all&#8217;epoca dei fatti aveva solo <strong>trentanni<\/strong>. Ma a distanza ancora di tre anni non ci sono vinti e vincitori e soprattutto ancora non \u00e8 chiaro in quali delle due strutture sanitarie i medici dimenticarono la garza, se la <strong>clinica o l&#8217;ospedale<\/strong> (anche se da una prima perizia sembra che quest&#8217;ultimo sia escluso,ndc). Di proposito non citiamo i nomi per una\u00a0par condicio, attualmente giusta e legittima, considerato che la garza in questione, ancora non \u00e8\u00a0accertato ufficialmente in quale dei tre parti cesarei sia stata dimenticata. <strong>I tre parti sono avvenuti rispettivamente a gennaio 2013, a settembre 2011 e a gennaio 2014. Tre i medici attualmente iscritti nel registro degli indagati.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL FATTO<\/h2>\n<p>A gennaio 2010 la neo mamma, in attesa del primo figlio, decise di ricoverarsi nella struttura privata dove venne sottoposta a taglio cesareo. Stessa operazione venne ripetuta a settembre del 2011. Da sottolineare che\u00a0in sede di denuncia la neo mamma dichiar\u00f2 che prima della famosa scoperta della garza, a gennaio del 2014, dopo il terzo parto cesareo, avrebbe accusato <strong>forti dolori all&#8217;addome, solo durante il ciclo mestruale<\/strong>. Il medico che l&#8217;aveva in cura continuava a ripeterle che erano complicanza dovute al parto subito.\u00a0Dichiar\u00f2 ancora che non si sottopose mai ad altri esami radiografici fino alla nascita del terzo figlio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il terzo parto, i forti dolori, la radiografia e la scoperta della garza<\/h2>\n<p>A gennaio 2014 la giovane madre venne ricoverata, al suo terzo parto, nella struttura sanitaria pubblica, in Ginecologia ed Ostetricia dove, sottoposta all&#8217;ennesimo parto cesareo diede alla luce il terzo figlio senza complicanze &#8220;intra &#8211; operatorie&#8221;, con espulsione completa della placenta. Nel caso specifico dal modulo di controllo si evinse l&#8217;utilizzo delle <strong>pezze laparotomiche delle dimensioni di 30&#215;30 cm, 45&#215;70 cm e 10&#215;12 cm, con conta esatta<\/strong>. Dopo tre giorni di degenza venne dimessa con un quadro clinico stabile. Nei giorni a seguire, per\u00f2, <strong>la donna lament\u00f2 la comparsa di dolori all&#8217;addome<\/strong>. Il tutto fu attribuito dai sanitari al normale decorso post &#8211; chirurgico. Dopo quasi <strong>venti giorni di continui dolori all&#8217;addome<\/strong> che aumentavano d&#8217;intensit\u00e0, non riuscendo pi\u00f9 a sostenere\u00a0la situazione, <strong>la neo mamma decide di recarsi al Pronto Soccorso<\/strong>. Venne sottoposta ad una <strong>radiografia dell&#8217;addome<\/strong> in cui si evinse la <strong>presenza di &#8220;filo radiopaco in sede pelvica&#8221;<\/strong>. La donna\u00a0fu\u00a0ricoverata nell&#8217;immediatezza nel reparto di Ginecologia e Ostetricia per essere sottoposta ad un esame approfondito, in particolare una <strong>tac all&#8217;addome che conferm\u00f2 la presenza &#8220;a livello pelvico di filo radiopaco a decorso trasversale, da riferire a repere metallico&#8221;<\/strong>. Da qui la donna fu sottoposta ad una laparotomica esplorativa in cui si repert\u00f2 la presenza di una formazione tipo <strong>manicotto di consistenza in parte dura\u00a0 ed in parte elastica nelle anse intestinali simile ad una garza laparotomica<\/strong>. La garza in questione\u00a0non presenterebbe le caratteristiche tecniche delle pezze usate nella struttura pubblica, pi\u00f9 precisamente del reparto in cui la paziente venne ricoverata al suo terzo cesareo.<\/p>\n<p>Sottoposta ad intervento chirurgico venne notato una <strong>parte dell&#8217;intestino tenue, a 50 cm dalla valvola, molto ispessito e iperemico con chiazze di decubito, in cui si evinse &#8220;la presenza di garza di notevoli dimensioni &#8220;laparotomica)&#8221;<\/strong>. La garza fu estratta e considerato lo stato precario del tratto di intestino tenue interessato dal deposito di garza, si decise di resecarlo. Dopo una settimana di degenza la paziente venne dimessa con la diagnosi di &#8220;Occlusione intestinale da bezoari.\u00a0<strong>Secondo una prima perizia sembra che i sanitari del secondo e terzo intervento, ossia parti cesarei,\u00a0dovrebbero essere estranei perch\u00e8 nella scheda d&#8217;intervento risultano utilizzate pezze di dimensioni 60&#215;60 cm e 30&#215;30, 45&#215;70, 10&#215;12 cm (quest&#8217;ultimo riferiti al terzo ricovero nella struttura ospedaliera pubblica). Ma \u00e8 stata richiesta un&#8217;ulteriore perizia e la giovane madre oggi \u00e8 ancora in attesa di sapere la verit\u00e0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo i primi due parti accus\u00f2 forti dolori addominali durante il ciclo mestruale. 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