{"id":90517,"date":"2018-03-07T05:23:12","date_gmt":"2018-03-07T04:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-ex-bocciodromo-il-pomo-della-discordia\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:35","slug":"205837-cosenza-ex-bocciodromo-il-pomo-della-discordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/205837-cosenza-ex-bocciodromo-il-pomo-della-discordia\/","title":{"rendered":"Cosenza: ex Bocciodromo, &#8220;il pomo della discordia&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Due le associazioni a contendersi la struttura &#8220;aula bunker&#8221; nei maxiprocessi, due persone, Fiertler e Cucunato a finire sul banco degli imputati<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L\u2019Ex bocciodromo di via degli Stadi \u201capproda\u201d in Tribunale con la prima udienza del processo a carico di<strong>\u00a0Giacomo Fiertler e Domenico Cucunato, accusati d\u2019abuso d\u2019ufficio e falso ideologico<\/strong>, per presunte irregolarit\u00e0 nell\u2019affidamento della struttura all\u2019associazione Cosenza Guida Sicura, usata come aula bunker nei maxiprocessi. Con il tempo tutta l\u2019aria rimase in uno stato di abbandono. Nelle presunte autorizzazioni e delibere a favore dell\u2019associazione presieduta da Fiertler, ex marito di Katia Gentile (all\u2019epoca dei fatti vicesindaco del Comune di Cosenza) che finirono sul tavolo della Procura bruzia in una indagine affidata alla Guardia di Finanza della compagnia di Cosenza si riscontrarono anomalie nell\u2019affidamento dell\u2019area, sul canone di locazione e nei permessi a intervenire sulla zona per la manutenzione e pulizia.<\/p>\n<p>I primi ad essere sentiti dal <strong>pubblico ministero Visconti<\/strong>, titolare dell\u2019indagine sono stati i finanzieri che hanno lavorato sul caso sin dalle prime battute. \u00abIl 4 novembre del 2015 si present\u00f2 alla Guardia di Finanza Giacomo Fiertler (difeso dagli avvocati Eugenio Naccarato e Maurizio Nucci) e dichiar\u00f2 \u201cHo visto la Guardia di Finanza al bocciodromo dai filmati delle telecamere, pensavo dovessero farmi delle domande\u201d\u00bb &#8211; inizia il finanziere della Guardia di Finanza a ricostruire i fatti del caso Ex Bocciodromo. \u00abIl 19 febbraio del 2016 \u00e8 stato eseguito il sequestro preventivo dell\u2019immobile ex bocciodromo e dell\u2019area pertinenziale. I finanzieri ricordano durante il sopralluogo dell\u2019area esterna e dell\u2019edificio,\u00a0di avere visto e fotografato due veicoli, uno dei quali riportava il logo della Ferrari, il mezzo pi\u00f9 grande tipo furgone \u201cc\u2019era proprio il simbolo della Ferrari, il cavallino\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>La ricostruzione dei fatti<\/h2>\n<p>Pi\u00f9 incisivo \u00e8 stato il luogotenente della Guardia di Finanza della compagnia di Cosenza che ha acquisito presso il comune di Cosenza la documentazione del 3 e 10 giugno del 2013, dietro delega della Procura bruzia del 23 maggio del 2013, per svolgere le indagini preliminari di tipo conoscitivo sulla concessione del bocciodromo all\u2019associazione \u201cGuida Sicura\u201d. Precedentemente c\u2019era stata l\u2019associazione \u201cTiro a segno nazionale\u201d. Da qui nasce la controversia tra le due associazioni\u00a0per la concessione dell\u2019immobile. La prima richiesta risale al 9 agosto 2012 presentata da Giacomo Fiertler e Simone Iaquinta, in qualit\u00e0 di rappresentanti della \u201cScuola Guida Sicura\u201d per ottenere l\u2019autorizzazione di <strong>intervento di pulizia al bocciodromo in via degli Stadi a Cosenza<\/strong>. Il 13 settembre 2012 \u00e8 stata poi presentata formale richiesta di concessione a firma di Leonardo Isolani, basata su precedenti incontri su quali non \u00e8 stato riscontrato nessun documento dell\u2019esistenza, e su un\u2019autorizzazione posta in calce, sembrerebbe dal dirigente settore infrastrutture, l\u2019architetto Domenico Cucunato (difeso dall\u2019avvocato Franz Caruso) riconducibile all\u2019associazione \u201cGuida Sicura\u201d. Al 9 agosto 2012 secondo il finanziare dalla documentazione esaminata non sarebbe esistito alcun titolo perch\u00e9 l\u2019associazione potesse effettuare i lavori di manutenzione della pulizia. La richiesta parte dalla \u201cScuola Guida Sicura\u201d.<\/p>\n<p>Nella nota del 10 agosto 2012 il Comune autorizza la pulizia per la realizzazione dell\u2019iniziativa \u201cScuola sicura\u201d: \u201cAl fine di consentire la realizzazione del progetto si concede richiesta di concessione all\u2019associazione \u201cCosenza Guida Sicura\u201d. L\u2019associazione in questione \u2013 sempre secondo gli inquirenti &#8211; \u00a0sarebbe stata costituita il 16 settembre 2012, successivamente alla richiesta di eseguire la pulizia. L\u2019aria adiacente al bocciodromo era in precedenza occupata dall\u2019associazione sportiva \u201cTiro a segno nazionale\u201d di Cosenza che avevano chiesto quell\u2019area per la costituzione di un campo libero. L\u2019associazione aveva una convenzione stipulata con il comune di Cosenza in scadenza. Il 16 luglio 2012 quest\u2019ultima con una nota chiedeva l\u2019utilizzo dell\u2019ex bocciodromo e il 31 luglio 2012 chiedeva il rinnovo quinquennale della concessione del terreno in oggetto di convenzione. Queste richieste non hanno trovato accoglimento da parte del Comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-205839 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/1650718-guida_sicura-440x246.jpg\" alt=\"1650718-guida_sicura\" width=\"440\" height=\"246\" title=\"\">Il Comune con nota del 24 settembre 2012 a firma dell\u2019architetto Cucunato comunica che la richiesta non poteva trovare accoglimento e si richiedeva, contestualmente, la riconsegna dell\u2019immobile come alla precedente convenzione. Scade il termine di assegnazione dell\u2019area e l\u2019associazione \u201cTiro a segno\u201d \u00e8\u00a0tenuta a riconsegnare il predetto immobile per quanto pattuito nella precedente convenzione. La delibera della Giunta Comunale del 3 ottobre 2012 riportava ad oggetto \u201cl\u2019approvazione della richiesta dell\u2019immobile ex bocciodromo ed area attiva. L\u2019istanza di \u201cCosenza Guida Sicura\u201d per la realizzazione di una scuola di Guida Sicura\u201d. I motivi per i quali era stato valutato positivamente il progetto era <strong>la proposta dell\u2019associazione di farsi carico delle spese di pittura e ripristino e del decoro dell\u2019area, lavori e manutenzione straordinari e gli oneri sarebbero stati scorporati dai canoni di locazione. E in pi\u00f9 l\u2019iniziativa proposta dalla Ferrari. Il canone era stato fissato in 21.762 euro annui per il solo immobile e 450 euro per l\u2019area e il rapporto locativo era fissato in 25 anni. I canoni sarebbero stati scomputati dalle spese di manutenzione straordinaria. Se questo fosse avvenuto per il recupero delle spese ci sarebbe stato il rinnovo per altri 25 anni. Nella delibera si prevedeva il coinvolgimento della societ\u00e0 Ferrari. <\/strong><\/p>\n<p>Successivamente con la delibera dirigenziale del 22 gennaio del 2013 a firma del dirigente Cucunato, sulla cessione e locazione ex immobile bocciodromo e aria attiva, per un totale di 9mila metri quadri, all\u2019associazione Cosenza Guida sicura, si trova l\u2019approvazione dello schema di contratto in cui \u00e8 stabilito l\u2019ammontare del canone e lo scomputo delle spese, ed eventuale rinnovo del canone per altri 25 anni.\u00a0\u00a0La concessione era subordinata alle procedure necessarie per tutta l\u2019area, anche quella del poligono. <strong>In data 31 gennaio 2013 viene stipulato il contratto di locazione.<\/strong> Il 13 marzo \u00e8 stato presentato un esposto denuncia da Giacomo Fiertler nei confronti del poligono di tiro \u201coccupanti abusivi dell\u2019aria eseguivano lavori arbitrari e abusivi con la collocazione di telecamere, una recinzione, ecc.\u201d. <strong>Il 25 marzo 2013 il comune di Cosenza diffida l\u2019associazione di Tiro a segno a lasciare entro cinque giorni il terreno<\/strong>. Il 25 marzo 2013 per la cessione in locazione del bocciodromo e dell\u2019area attiva interviene <strong>una missiva a firma dell\u2019assessore Luciano Vigna \u201cAssessorato alla crescita economica e urbana\u201d comunicava a Cucunato che le decisioni sulla concessione del bocciodromo non erano in linea con la normativa di riferimento. Il provvedimento adottato non appare in linea per il mancato rispetto delle procedure relative con il controllo della regolarit\u00e0 contabile; dal punto di vista economico erariale \u201ctutto ci\u00f2 che avrebbe potuto comportare effetti dannosi alle casse del comune fra cui la riduzione del canone di locazione di circa il 70%.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-205840 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/tiro_segno_pontedera_2015016-373x280.jpg\" alt=\"tiro_segno_pontedera_2015016\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\">Il 5 aprile del 2013<\/strong> l\u2019architetto Cucunato in una nota <strong>ordina <\/strong>all\u2019associazione <strong>Tiro a Segno<\/strong> di <strong>lasciare il terreno<\/strong> entro e non oltre 15 giorni dalla notifica del provvedimento. <strong>Il 2 maggio 2013<\/strong> sempre il dirigente Cucunato comunica al questore di Cosenza, al comando provinciale dell\u2019Arma e alla polizia municipale di dare <strong>esecuzione al provvedimento rimettendo in possesso dell\u2019immobile il Comune di Cosenza<\/strong>. Il 16 maggio del 2013 il Comune di Cosenza riceve una missiva dalla societ\u00e0 <strong>Ferrai SpA, la quale comunica che non ha in programma iniziative dirette o indirette nella citt\u00e0 di Cosenza.<\/strong> <strong>Il 16 maggio del 2013<\/strong> si d\u00e0 esecuzione allo <strong>sgombero coatto dell\u2019area attigua al bocciodromo<\/strong>. Il 25 maggio 2013 con delibera della Giunta comunale con oggetto riesame in autotutela della deliberazione \u201cEx bocciodromo in disuso\u201d e area attiva, istanza per l\u2019utilizzo da parte dell\u2019associazione \u201cGuida sicura\u201d. <strong>La Giunta comunale lamenta la comunicazione della societ\u00e0 Ferrari SpA; il non essere stata portata a conoscenza dell\u2019istanza presentata dall\u2019associazione Tiro a segno nazionale sezione di Cosenza; dell\u2019approvazione del contratto che non riportava il parere tecnico attestante la regolarit\u00e0 e la correttezza dell\u2019azione amministrativa e sulla convenienza economica del canone di locazione. <\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;associazione Tiro a Segno, secondo la convenzione con il comune di Cosenza, non doveva versare alcun canone con l&#8217;impegno di realizzare opere per due miliardi di lire (cosa che non fece),<\/strong>\u00a0diversamente dal Ministero della Giustizia che aveva un canone diverso per il bocciodromo. Infatti pag\u00f2 fino al 2009 quasi 137 mila euro.\u00a0La convenzione pattuita\u00a0<strong>dall\u2019associazione Guida Sicura, \u00e8 del versamento canone di quasi 22 mila euro mensili e 450 euro annui per l\u2019area<\/strong>. Il tutto \u00e8 stato relazionato dalla Guardia di Finanza e presentata alla Procura della Repubblica\u00bb. Ho partecipato al sopralluogo \u2013 ha concluso il luogotenente della finanza-. <strong>C\u2019erano due mezzi allocati nella zona antistante l\u2019ex bocciodromo con la recinzione e si vedeva che l\u2019area non era utilizzata per scopi economici. C\u2019era un autoarticolato con scritto Isolani con il logo Ferrari e un furgone bianco con la scritta sulla parte anteriore \u201cGuida Sicura\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La difesa dimostra l\u2019infondatezza di alcune attivit\u00e0 d\u2019indagine effettuate<\/h3>\n<p>Il luogotenente \u00e8 stato poi contro esaminato dal collegio difensivo. L\u2019avvocato <strong>Franz Caruso<\/strong> ha fatto emergere che i durante le indagini preliminari i finanzieri non avevano verificato i rapporti personali e patrimoniali tra Fiertler, Isolani e Cucunato; che ci\u00f2 che era previsto nella prima convenzione stipulata tra il comune di Cosenza e l\u2019associazione Tiro a Segno nazionale, non era stato rispettato. In particolare prevedeva la concessione di un terreno per la realizzazione di un poligono ad aria compressa.<strong> La durata della convenzione era 15 anni, dal 97 al 2012. Nell\u2019arco di questo tempo non \u00e8 stato realizzato nulla<\/strong>. Nella convenzione stipulata il 22 dicembre del 97 era stato previsto l\u2019impegno alla realizzazione di un immobile del valore di due miliardi di lire. C\u2019\u00e8 un atto dell\u2019amministrazione comunale del 24 settembre 2012 in cui si comunica il mancato adempimento da parte dell\u2019associazione di tutti quelli che erano i presupposti della convenzione stipulata. La difesa ha poi chiesto come\u00a0fosse lo stato dei luoghi al momento del sopralluogo. <strong>\u00abI luoghi erano in uno stato di abbandono, un\u2019area dismessa. Non abbiamo controllato lo stato dell\u2019immobile perch\u00e9 era chiuso. Non \u00e8 stata fatta una verifica interna\u00bb<\/strong>. In ultimo sul caso Ferrari, la difesa ha fatto notare come nella documentazione, <strong>nelle richieste si fa riferimento a Ferrari Isolani Team. Si parla di un museo storico ma non si parla di Ferrari SpA<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019avvocato <strong>Eugenio Naccarato<\/strong> ha fatto notare come, in riferimento all\u2019<strong>intervento di pulizia<\/strong> dell\u2019agosto 2012 chiesto dai legali rappresentanti della \u201cScuola guida sicura\u201d non ci fosse nessun impegno di spesa da parte del comune, non cera riferimento a nulla, per cui \u00e8 riconducibile ad un intervento <strong>a titolo gratuito<\/strong>. Ha evidenziato sull\u2019attivit\u00e0 di acquisizione documentale dell\u2019intera vicenda che, per quanto riguarda il <strong>sopralluogo effettuato<\/strong>\u00a0dal comune prima della concessione dell\u2019area c\u2019\u00e8 a riscontro la <strong>relazione dell\u2019ingegnere Mario Colucci<\/strong> del dipartimento tecnico del comune di Cosenza del 2 agosto 2012 in cui si rileva che \u00e8 in uno <strong>stato di abbandono<\/strong>;<\/p>\n<p>Sulla denuncia presentata da Fiertler sui lavori abusivi che sarebbero stati visti all\u2019interno dell\u2019area effettuati dall\u2019associazione Tiro a segno, subito dopo il comune avrebbe \u201ccestinato il Tiro a segno\u201d; sul punto la difesa ha fatto notare come la situazione cos\u00ec posta faccia sembrare Fiertler ad avere stimolato l\u2019operato del comune. La difesa ricorda invece che <strong>precedentemente alla denuncia del Fiertler il comune aveva diffidato il \u201cTiro a Segno\u201d a lasciare l\u2019area.<\/strong> Infatti il maresciallo \u00e8 invitato a leggere nota in cui la richiesta formale \u00e8 rimasta priva di riscontro da parte dell\u2019associazione \u201cTiro a Segno\u201d. <strong>Il comune aveva gi\u00e0 inviato il 24 settembre una richiesta di rilascio dell\u2019immobile e aveva avviato l\u2019attivit\u00e0 per il recupero materiale di quest&#8217;ultimo.<\/strong> Quella del 25 marzo \u00e8 successiva. L\u2019ultima domanda posta al finanziere \u00e8 sulle <strong>attivit\u00e0 di indagini bancarie<\/strong> effettuate il 5 marzo 2015 tra alcuni soggetti tra cui Katia Gentile e Fiertler Francesco alla ricerca di collegamenti che sono <strong>risultati inesistenti, dalle quali non \u00e8 emerso nulla di rilevante.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due le associazioni a contendersi la struttura &#8220;aula bunker&#8221; nei maxiprocessi, due persone, Fiertler e Cucunato a finire sul banco degli imputati<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":90518,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-90517","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}