{"id":90527,"date":"2018-03-07T10:55:00","date_gmt":"2018-03-07T09:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tempi-dattesa-biblici-visita-ospedale-ce-diritto-alla-visita-privata\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:37","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:37","slug":"205886-tempi-dattesa-biblici-visita-ospedale-ce-diritto-alla-visita-privata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/205886-tempi-dattesa-biblici-visita-ospedale-ce-diritto-alla-visita-privata\/","title":{"rendered":"Tempi d&#8217;attesa biblici per una visita? C\u2019\u00e8 il diritto alla visita privata pagando solo il ticket"},"content":{"rendered":"<h4><b>Liste d\u2019attesa infinite per prestazioni negli ospedali pubblici costringono quasi sempre i pazienti ad optare per una costosa prestazione privata. Ma la legge viene incontro ai cittadini: si pu\u00f2 ottenere la visita privata pagando solo il ticket, come se fosse effettuata in una struttura pubblica. E la differenza di costo \u00e8 a carico dell\u2019Azienda Sanitaria locale<\/b><!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0Tempi biblici per una qualsiasi visita, liste d\u2019attesa lunghe anzi lunghissime. Una storia che dura da ormai troppo tempo in Calabria\u201d. E\u2019 quanto denuncia il segretario regionale di CittadinanzAttiva <strong>Felice Lentidoro<\/strong>, che aggiunge: \u201c\u00e8 capitato, purtroppo, a tutti di recarsi al CUP per prenotare una qualsiasi prestazione sanitaria e ricevere come risposta\u00a0che bisognava\u00a0attendere anche un anno per vedersi prenotare un posto libero. Tutto questo \u00e8 vergognoso \u2013 denuncia CittadinanzAttiva Calabria \u2013 e<strong> questi tempi ledono la dignit\u00e0 e i diritti di tutti i pazienti<\/strong>. Cos\u00ec falliscono le\u00a0possibilit\u00e0 di diagnosi precoci o di interventi immediati, necessari ad esempio, nella lotta ai tumori.\u00a0La nostra associazione denuncia questa situazione da tempo e <strong>vogliamo che i pazienti reagiscano e sappiano che possono contrastarla<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-205891\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Cup-ticket3.jpg\" alt=\"Cup ticket3\" width=\"600\" height=\"335\" title=\"\"><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">Decreto legislativo n. 124: ottenere la visita privata pagando solo il ticket<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma come? Recandosi agli <strong>s<\/strong><strong>portelli del Tribunale dell\u2019ammalato presenti negli ospedali della Regione<\/strong> e <strong>compilando un apposito modulo<\/strong> per chiedere <strong>il rispetto dei tempi previsto dalla legge<\/strong> e nel caso questi tempi fossero disattesi, i pazienti hanno diritto alla <strong>visita intramoenia gratuita<\/strong> o comunque con il <strong>solo pagamento del ticket<\/strong>. Il decreto legislativo del 1998, n. 124 detta infatti delle direttive ben precise in materia di liste d\u2019attesa. Il comma 10 art. 3 stabilisce che le Regioni, attraverso i direttori delle Aziende Unit\u00e0 Sanitarie locali e ospedali, devono stabilire i tempi massimi che intercorrono tra la prestazione quando viene richiesta e quando viene erogata. <strong>Questo intervallo di tempo <\/strong><strong>deve essere<\/strong><strong> ben pubblicizzato<\/strong> e dovrebbe essere comunicato all&#8217;assistito al momento della richiesta della prestazione. <strong>L\u2019articolo 3, infatti, tutela il diritto alla prestazione<\/strong>\u00a0<strong>e prevede che l\u2019assistito abbia la possibilit\u00e0 di chiedere che la prestazione venga effettuata privatamente al costo del ticket, allorch\u00e9 i tempi massimi di attesa superino quelli stabiliti<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La legge a cui si fa riferimento <strong>regola i tempi d\u2019attesa della sanit\u00e0 attraverso quattro modelli<\/strong>, c<strong>ontraddistinti dalle lettere U, B, D e P<\/strong>. Il medico compila l\u2019impegnativa e indica nel campo \u2018priorit\u00e0 della prestazione\u2019 la lettera corrispondente all\u2019urgenza della prestazione: la lettera <strong>&#8216;U&#8217;<\/strong> indica prestazioni \u2018urgenti\u2019 a cui l\u2019utente ha diritto entro 72 ore; la lettera<strong>\u00a0&#8216;B&#8217;, \u2018breve\u2019 prevede l\u2019attesa di non pi\u00f9 di 10 giorni<\/strong>; la lettera <strong>&#8216;D&#8217;<\/strong>: prestazioni \u2018differibili\u201d. Sono prestazioni di prima diagnosi, da erogare <strong>entro 30 o 60 giorni.\u00a0Ed\u00a0infine la lettera &#8216;P&#8217;, visite ed esami \u2018programmati\u2019, non urgenti<\/strong>. \u00c8 il caso delle visite di controllo, per le quali la regola stabilisce <strong>un massimo di 180 giorni<\/strong>. Se questi tempi vengono disattesi l\u2019azienda sanitaria deve, per legge, garantire l\u2019erogazione della visita, prevedendo il solo pagamento del ticket da parte del paziente. Nella nostra Regione questi tempi non vengono mai rispettati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Se il cittadino ha l\u2019esenzione dal ticket allora non paga nulla e il costo \u00e8 a totale carico dell\u2019Azienda Sanitaria locale<\/strong>. Nel caso, come \u00e8 accaduto in alcune realt\u00e0, che le ASL blocchino di fatto le liste di attesa, l<strong>\u2019articolo 3 assicura ugualmente il diritto alla prestazione privata pagando il solo ticket<\/strong>. Bloccando le liste, infatti, l\u2019ASL si pone nella situazione in cui non \u00e8 in grado di svolgere il suo dovere nei confronti del cittadino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per far valere i propri diritti, il cittadino <strong>deve compilare un\u2019istanza<\/strong> chiedendo la prestazione in regime di attivit\u00e0 libero \u2013 professionale.<strong> L\u2019istanza va intestata all\u2019Azienda Sanitaria di appartenenza, ed \u00e8 necessario allegare all\u2019istanza la ricetta medica e la prescrizione del CUP<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-205892\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Cup-ticket2.jpg\" alt=\"Cup ticket2\" width=\"599\" height=\"320\" title=\"\"><\/span><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">Nessuno informa i pazienti del diritto alle cure pubbliche in tempi certi<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per una mammografia si arriva ad aspettare anche 13 mesi, per una visita reumatologica l\u2019attesa arriva fino a 15 mesi. Ma nessuno avvisa i pazienti che avrebbero diritto alle visite specialistiche, con il solo pagamento del ticket. Le conseguenze sono due, i pazienti sono costretti a rivolgersi a privati, ovviamente a pagamento, o ad altre Regioni. Oppure il paziente pu\u00f2 avvalersi della visita in Ospedale tramite intamoedia ma pagandola. \u201cOrmai \u00e8 un business \u2013 denunciano da CittadinanzAttiva \u2013 le visite in intramoedia nascevano per snellire i tempi non per diventare prassi. Sono visite a pagamento e questo metodo fa incassare allo Stato 1miliardo e 100 milioni di euro l\u2019anno. Ci sono Regioni, come il Veneto, che ha sospeso il regime di visite in intramoedia fino a che non sono state esaurite le liste d\u2019attesa o Regioni come la Lombardia che obbliga i dipendenti delle ASL ad informare i pazienti sulle modalit\u00e0 di prenotazione e di attesa. I pazienti calabresi subiscono, infatti, oltre il danno anche la beffa. Agli sportelli preposti alle prenotazioni nessuno, o quasi, informa i pazienti sulla possibilit\u00e0 di far rispettare i tempi d\u2019attesa. E\u2019 per questo \u2013 concludono \u2013 che i<strong>nvitiamo tutti a rivolgersi ai presidi del Tribunale dell\u2019ammalato<\/strong>\u201d.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.abruzzolive.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ticket-san-salvatore.jpg\" width=\"616\" height=\"410\" alt=\"\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liste d\u2019attesa infinite per prestazioni negli ospedali pubblici costringono quasi sempre i pazienti ad optare per una costosa prestazione privata. Ma la legge viene incontro ai cittadini: si pu\u00f2 ottenere la visita privata pagando solo il ticket, come se fosse effettuata in una struttura pubblica. 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