{"id":90622,"date":"2018-03-09T18:38:50","date_gmt":"2018-03-09T17:38:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giace-in-una-pozza-di-sangue-accanto-il-marito-la-guarda\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:43","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:43","slug":"206245-giace-in-una-pozza-di-sangue-accanto-il-marito-la-guarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/206245-giace-in-una-pozza-di-sangue-accanto-il-marito-la-guarda\/","title":{"rendered":"Giace in una pozza di sangue, accanto il marito la guarda"},"content":{"rendered":"<h4>Omicidio Paffile, giugno 2014. Carmela, 80 anni, sarebbe stata uccisa dal marito Eugenio Barbiere, secondo le prove accusatorie raccolte dagli inquirenti<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BISIGNANO &#8211; Si torna in Corte d&#8217;Assise per riprendere il processo sulla morte di <strong>Carmela Paffile<\/strong>. Nell&#8217;udienza presieduta dal giudice Garofalo, a latere Granata, sono stati sentiti dalla Corte i\u00a0<strong>due figli della vittima e la vicina di casa<\/strong>, probabilmente, una delle chiavi del processo. La storia di Carmela, gli ultimi attimi di vita della donna si svolgerebbero attraverso un &#8220;incidente domestico&#8221;, almeno questo fu quello che il marito\u00a0fece intendere ad uno dei due figli quando lo raggiunse telefonicamente per allertarlo che la madre era caduta. E se non ci fosse stata la <strong>vicina di casa<\/strong> nessuno avrebbe mai saputo che Carmela col cenno della testa avrebbe fatto capire alla donna che non era caduta. \u00abConosco Carmela dall&#8217;87, prima ero stata in Svizzera, veniva spesso a casa mia, &#8211; racconta la teste alla corte-. Quella sera mi hanno chiamato che la signora Carmela non stava bene. Mio figlio \u00e8 andato a vedere e poi \u00e8 tornato da me per venirmi a prendere. L&#8217;aveva chiamato Umile a mio figlio. <strong>Mi ha detto che Carmela non stava bene, era per terra. Quando sono arrivata davanti casa sua le ho domandato &#8220;Carm\u00e8, ma sei caduta?&#8221; e lei col cenno della testa mi ha detto no. Ho domandato ancora &#8220;ma sei caduta&#8221; e lei di nuovo ha ripetuto col cenno della testa no. Le ho chiesto se voleva un po&#8217; di acqua e mi ha detto no sempre con la testa. Poi ho messo la mano sotto la nuca ma sangue non ce n&#8217;era. Era sdraiata per terra, aveva un occhio gonfio con sangue, ma stava con gli occhi chiusi. Sono stata l\u00e0 vicino fino a che non sono arrivati i soccorsi. Ricordo di avere pulito il volto di Carmela con dei fazzoletti, il sangue era a grumi e ho avuto difficolt\u00e0 a pulirlo&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il racconto del figlio Santo<\/h2>\n<p><strong> Santo Barbieri \u00e8 uno dei sette figli di Eugenio Barbieri e Carmela Paffile <\/strong>(i\u00a0due si sarebbero separati dopo i fatti di Catanzaro, nell&#8217;88)<strong>\u00a0 che, la sera del 29 giugno 2014 si rec\u00f2 a casa della madre, in contrada Frassia, trovandola a terra in una pozza di sangue.<\/strong> \u00abIo abito a Santa Sofia. Chiama mio fratello Umile verso le 11, 11.30 di sera e mi dice di scendere da &#8220;mamma che era caduta&#8221;. Mio fratello era al mare con la famiglia a villapiana quel giorno. &#8220;Scendi tu che fai prima di me&#8221;. Per strada ho incontrato un vicino che stava aspettando l&#8217;ambulanza. Mi ha detto &#8220;Tu corri\u00a0 a prendere la guardia medica a Mongrassano che io aspetto l&#8217;ambulanza&#8221;.\u00a0Accanto\u00a0a mia madre c&#8217;era una vicina di casa. Io sono andato a prendere la guardia medica a Mongrassano e sono tornato indietro. Con me in macchina c&#8217;era mia moglie. Arrivati a casa abbiamo trovato a mia madre distesa a terra, in una pozza di sangue e mio padre seduto\u00a0su una gradinata di scale , appoggiato ad un bastone. Si trovavano tutti davanti casa. Non era\u00a0la prima volta, c&#8217;erano dei precedenti. <strong>Lui la voleva togliere a tutti i costi da casa. Mi sono messo a gridare &#8220;disgraziato cosa hai fatto, finalmente te l&#8217;hai tolta davanti&#8221;, ma lui non ha risposto\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEra presente la vicina di casa che mi ha raccontato di averle chieste se fosse caduta e mia madre aveva fatto segno con la testa di no. Quando sono arrivato io era a terra ma non sono andato, \u00e8 arrivata subito la guardia medica a mettere l&#8217;ossigeno. Io dalla rabbia non mi sono reso conto se mia madre avesse gli occhi aperti. <strong>Era con la testa nella pozza di sangue<\/strong>. Poi \u00e8 arrivato il 118. Io insistevo a chiamare il 112, ma il 112, a quanto mi \u00e8 stato detto, ha rifiutato di intervenire. L&#8217;aveva chiamati\u00a0 mio fratello Giuseppe da Santa Sofia. <strong>Mia madre indossava una vestaglietta da notte<\/strong>\u00bb. A ricordo di memoria il pubblico ministero Greco,\u00a0legge quanto dichiarato davanti ai carabinieri della stazione di Bisignano &#8220;<strong>quando siamo arrivati a casa mia mamma era a terra sulla schiena col viso rivolto verso l&#8217;alto, indossava un prendisole, e aveva addosso delle coperte<\/strong>&#8220;. <strong>Aveva una botta in testa ed era piena di sangue &#8220;la cosa che mi ha lasciato un po&#8217; di stupore era che sul pavimento di cemento vi era una copiosa macchia di sangue distante dal capo di mia mamma&#8221;<\/strong>. Ricordo che aveva anche vomitato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abMio padre era seduto su una gradinata di scale,<\/strong> accanto al porticato, che vanno sopra. Io l&#8217;ho aggredito con quelle parole, ma lui non mi ha detto nulla. La porta era aperta e le chiavi erano all&#8217;interno. Dentro era tutto tranquillo, tutto normale. Sul lavello c&#8217;era la protesi dentale. Mia madre in genere va a letto presto, massimo le 21.30 &#8211; 22. <strong>Quel giorno ero passato alle 16.30, avevo lasciato dal lavoro.\u00a0A quell&#8217;ora fa caldo e di solito mia madre riposa. C&#8217;era mio padre sul balcone e non mi sono fermato perch\u00e8 non c&#8217;erano buoni rapporti ed ho prefertio andare via prima di qualche scenata. Sono tornato verso le 7, le ho portato qualcosa da mangiare, un po&#8217; di formaggio fresco. Mamma era tranquilla. Non c&#8217;era niente di strano. Non me lo voleva dire, secondo me, che lui\u00a0le dava fastidio<\/strong>&#8230;<strong>le ha dato sempre fastidio<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Mio padre picchi\u00f2 mia madre finita in coma nell&#8217;88<\/h2>\n<p>\u00abMio padre abitava in paese a Bisignano. Dieci, quindici giorni\u00a0 prima dell&#8217;accaduto era sceso alla casa di campagna dove abita mia madre. Io ho sempre reclamato che dava fastidio a mia mamma e nessuno mi ha dato ascolto. I carabinieri di Bisignano dicevano che lui era il padrone e poteva fare quello che voleva. Ci sono pure denunce che le dava fastidio. <strong>Mia madre \u00e8 stata in coma a Catanzaro nel 1988. Le aveva lanciato un pezzo di ferro all&#8217;epoca. Era presente mio fratello Umile. Mia madre chiedeva sempre di essere lasciata in pace. Invece no, il padrone era lui,\u00a0e lei doveva andare via di casa.<\/strong>\u00a0Aveva acquistato un pezzo di terreno nel &#8217;72, poi l&#8217;abitazione era stata costruita nel &#8217;75 ed era stata intestata a tutti e due. <strong>Negli anni mia madre se n&#8217;era andata dalla campagna al paese, a Bisignano, con i due figli minori, per i maltrattamenti<\/strong> di mio padre. Parlo del periodo prima dell&#8217;88. Poi l&#8217;hanno denunciata per abbandono di tetto coniugale ed \u00e8 tornata. <strong>Le bestemmiava i morti, la chiamava pxxxxxna, le diceva di lasciargli la casa<\/strong>. Da 15 giorni era tornato a casa e non li avevo sentiti litigare, nel giugno 2014\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abMia mamma mi diceva che la notte camminava con il bastone\u00a0per darle fastidio o metteva la radio ad alto volume per non farla dormire<\/strong>. Da quando era tornato mio padre a casa anche se le dava fastidio, non me lo diceva. Mio padre andava d&#8217;accordo con mio fratello Umile e mia madre non mi diceva nulla per non farmi litigare con mio fratello. <strong>Mio padre mi ha denunciato tante volte perch\u00e8 io difendevo mia madre. Una volta mia madre era operata ad un ginocchio ed era davanti al porticato<\/strong>. Non so cosa le ha detto, c&#8217;era lui di fronte, ma ho visto che <strong>stava per colpire mia madre<\/strong> e l&#8217;ho fermato da un braccio. Lui ha perso l&#8217;equilibrio ed \u00e8 finito su ua rete di recinzione. <strong>La sera mi ha denunciata perch\u00e8 lo avrei picchiato\u00bb<\/strong>. Il pubblico minisetro rimarca l&#8217;ultima affermazione con le dichiarazioni rese ai militari dell&#8217;Arma &#8220;M<strong>i sono sempre opposto al fatto che mio padre potesse ritornare in contrada Frassia perch\u00e8 temevo per l&#8217;incolumit\u00e0 di mia madre. Avevo anche cambiato la serratura per non farlo entrare per non dare fastidio a mamma<\/strong>&#8221; <strong>al cancello esterno della strada<\/strong>. Lui era solito presentarsi la sera tardi davanti casa quando non c&#8217;era nessuno\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Ho pulito il sangue a terra prima di andare in ospedale<\/h2>\n<p>Ritornando alla sera dell'&#8221;incidente&#8221;: \u00abNon ho notato se avessse sangue addosso o se il bastone fosse insanguinato. <strong>Mia madre \u00e8 stata rianimata con l&#8217;ossigeno e poi \u00e8 stata portata via.<\/strong> Io sono rimasto 10, 15 minuti, h<strong>o pulito il sangue. C&#8217;era una pompa d&#8217;acqua e c&#8217;ho lavato un poco. C&#8217;erano degli stracci per pulire il sangue. Ho usato solo acqua. Ho messo gli stracci in un secchiello, in macchina e poi sono corso in ospedale<\/strong>. In quel momento i carabinieri non c&#8217;erano. Dopo due giorni sono sceso per andare a casa di mamma e ho trovato i carabinieri che stavano sentendo la vicina di casa. Mamma \u00e8 morta il 4 luglio\u00bb. \u00abIo ho chiesto a mio fratello di andare sopra e prendere il bastone dove era appoggiato mio padre, quando l&#8217;ho trovato seduto. Io quando avevo tempo andavo da mia madre, una sera s\u00ec ed una no, ma cinque minuti mi fermavo sempre\u00bb. Ha risposto ancora ad altre domande poste\u00a0dagli avvocati della costituita parte civile e dal presidente della Corte d&#8217;Assise. Ha raccontato che <strong>dopo la morte della madre \u00e8 venuto a sapere che quest&#8217;ultima aveva confidato alla fornaia, Nunziatina, che il marito le dava fastidio e l&#8217;aveva presa a sassate per mandarla via di casa<\/strong>. Quando l&#8217;uomo abitava a Bisignano <strong>per non fare andare il figlio a far visita alla madre aveva chiuso il cancello esterno con una catena. La donna per uscire aveva dovuto tranciare con una tenaglia la rete esterna.<\/strong><\/p>\n<p>Nel collegio difensivo gli avvocati Francesco Parise e Francesca Funari.\u00a0I figli della vittima,\u00a0costituitisi parte civile sono rappresentati dagli avvocati Linda Sena, Gianfranco Vetere e Federico Littera<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omicidio Paffile, giugno 2014. 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