{"id":90634,"date":"2018-03-10T11:12:56","date_gmt":"2018-03-10T10:12:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/arrestato-il-giovane-latitante-antonino-pesce-si-nascondeva-a-rosarno\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:43","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:43","slug":"206299-arrestato-il-giovane-latitante-antonino-pesce-si-nascondeva-a-rosarno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/206299-arrestato-il-giovane-latitante-antonino-pesce-si-nascondeva-a-rosarno\/","title":{"rendered":"Arrestato il giovane latitante Antonino Pesce, si nascondeva a Rosarno (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;arresto \u00e8 avvenuto all&#8217;alba di oggi, a Rosarno, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, da parte della Polizia Stato di Reggio Calabria, all&#8217;esito di indagini coordinate dalla DDA di Reggio Calabria<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROSARNO (RC) &#8211; Sono stati gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato a catturare all&#8217;alba il latitante della \u2018ndrangheta calabrese <strong>Antonino Pesce, nato a Cinquefrondi il 14 aprile 1992<\/strong>, ricercato dal 4 aprile del 2017, quando si era sottratto all\u2019esecuzione del Decreto di Fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cRecherche\u201d ed alla successiva Ordinanza di custodia cautelare in carcere del 14 aprile 2017 emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di elementi di vertice, affiliati e prestanomi della potente cosca Pesce di Rosarno.<\/p>\n<p>Finirono in manette soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, illecita concorrenza con minaccia o violenza, intestazione fittizia di beni, favoreggiamento personale e tra gli arrestati figurava anche il<strong> boss latitante Marcello Pesce,<\/strong> arrestato l\u20191 dicembre 2016. I reati sono aggravati dalla circostanza di aver agevolato un\u2019organizzazione criminale aderente alla \u2018ndrangheta e di traffico e cessione di sostanze stupefecenti.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA IL VIDEO dell&#8217;arresto<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Arresto latitante Antonino Pesce\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tKrBfkQie60?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Antonino Pesce, di 26 \u00e8 il figlio del noto boss Vincenzo Pesce, classe 1959,<\/strong> ed \u00e8 stato scovato, sulla base di minuziose indagini, in un appartamento sito al primo piano del rione condominiale popolare \u201cOreste Marinelli\u201d di Rosarno. Al momento dell\u2019intervento da parte dei poliziotti, non era armato e non ha apposto alcuna resistenza, anzi ha alzato le mani in segno di resa. Al giovane Pesce viene contestato il ruolo di direzione e capo del ramo della cosca che si riconosce nella figura del padre, alias \u201cU pacciu\u201d (attualmente detenuto), con compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle azioni da compiere, degli obiettivi da perseguire, delle attivit\u00e0 economiche da avviare ed attraverso cui riciclare il denaro e le altre utilit\u00e0 provento delle dette azioni delittuose.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-206336 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Pesce-Antonino-Cinquefrondi-RC-14.04.1992.jpg\" alt=\"Pesce Antonino, Cinquefrondi (RC) 14.04.1992\" width=\"232\" height=\"318\" title=\"\">Assieme al fratello Savino, Antonino impartiva ordini e direttive alla cosca, facendo leva proprio sullo spessore criminale del padre, riconosciuto dagli altri esponenti di vertice della cosca (Marcello e Antinino Pesce) con i quali trattava la ripartizione delle zone d\u2019influenza e dei proventi del mercato del trasporto merci su gomma per conto terzi. Il padre, Vincenzo, \u00e8 stato condannato, in via definitiva a 16 anni di reclusione nell\u2019ambito del processo <strong>All Inside,<\/strong> quale esponente apicale dell\u2019omonima cosca, nonch\u00e9 a cinque anni di reclusione, in primo grado, nell\u2019ambito dell\u2019operazione Reale 6 per il reato di scambio elettorale politico-mafioso.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u201cRecherche\u201d ha messo in evidenza l\u2019attualit\u00e0 del potere criminale assunto dai fratelli <strong>Savino<\/strong> (attualmente detenuto) e dall&#8217;arrestato di oggi, Antonino, il cui carisma e potere intimidatorio induceva alcuni trasportatori della zona di Rosarno a cedere a soggetti di loro fiducia alcuni servizi di trasporto di merci su gomma (prodotti agrumicoli, kiwi ed altro), facendo prevalere il criterio dell\u2019influenza sulla parte del territorio in cui avevano sede le aziende di settore, ricadenti sotto il loro controllo criminale gi\u00e0 esercitato dal padre Vincenzo. Complessivamente, l\u2019indagine \u201c<strong>Recherche<\/strong>\u201d ha fatto luce sul monopolio della cosca Pesce nell\u2019esercizio del trasporto delle merci su gomma nel territorio di Rosarno e zone limitrofe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;arresto \u00e8 avvenuto all&#8217;alba di oggi, a Rosarno, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, da parte della Polizia Stato di Reggio Calabria, all&#8217;esito di indagini coordinate dalla DDA di Reggio Calabria<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":90635,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-90634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90634"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90634\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}