{"id":90824,"date":"2018-03-15T10:18:43","date_gmt":"2018-03-15T09:18:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sequestrati-i-beni-del-chirurgo-vicino-alla-ndrangheta-un-patrimonio-da-19-milioni-di-euro\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:56","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:56","slug":"207146-sequestrati-i-beni-del-chirurgo-vicino-alla-ndrangheta-un-patrimonio-da-19-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/207146-sequestrati-i-beni-del-chirurgo-vicino-alla-ndrangheta-un-patrimonio-da-19-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"Sequestrati i beni del chirurgo vicino alla &#8216;ndrangheta, un patrimonio da 19 milioni di euro"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione congiunta della Guardia di Finanza e dei Carabinieri ha portato al sequestro di beni per un valore stimato in 19 milioni di euro, riconducibili ad un medico chirurgo ritenuto contiguo alla &#8216;ndrangheta<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria ha coordinato l&#8217;attivit\u00e0 dei militari di Reggio e degli uomini della Guardia di Finanza, con l\u2019ausilio di personale del Servizio Centrale Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata, unitamente ai Carabinieri del R.O.S. hanno eseguito, nella provincia di Reggio Calabria e Roma, un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria con il quale \u00e8 stata disposta, nei confronti di<strong> Francesco Cellini, medico chirurgo<\/strong>, l\u2019applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di un ingente patrimonio, stimato in circa 19 milioni di euro.<\/p>\n<p>Tale provvedimento si fonda sulle risultanze delle attivit\u00e0 investigative scaturite dall\u2019operazione \u201cSansone\u201d, conclusa nel 2016 con l\u2019esecuzione di 53 provvedimenti restrittivi personali, cautelari e reali, nei confronti di presunti affiliati alle cosche di \u2018ndrangheta \u201c<strong>Condello<\/strong>\u201d di Reggio Calabria e<strong> \u201cZito- Bertuca\u201d, \u201cImerti &#8211; Buda\u201d<\/strong> di Villa San Giovanni.<\/p>\n<p>In tale contesto, il chirurgo risulta imputato per concorso esterno in associazione per delinquere di tipo mafioso, poich\u00e9 \u201cin qualit\u00e0 di medico responsabile e legale rappresentante della cooperativa Anphora che gestisce la clinica \u201cNova Salus\u201d, nella frazione di Cannitello di Villa San Giovanni e che, in virt\u00f9 dei rapporti di costante e reciproco scambio intrattenuti con il capo cosca Pasquale Bertuca, aveva manifestato la disponibilit\u00e0 al ricovero presso la predetta struttura sanitaria, di soggetti mafiosi vicini al boss, consentendo loro di accedere a trattamenti penitenziari meno afflittivi della detenzione carceraria.<\/p>\n<h3>Prestava assistenza sanitaria ai latitanti Pasquale e Giovanni Tegano<\/h3>\n<p>Sulla base delle indagini svolte, \u00e8 emersa l&#8217;esistenza di un solido, duraturo e stabile rapporto di contiguit\u00e0 funzionale del\u00a0chirurgo con la cosca \u201cBertuca\u201d ed in particolare proprio con il capo cosca Pasquale. Le intercettazioni ambientali hanno, infatti, provato come Cellini, nell&#8217;arco temporale prossimo e successivo al 2007, abbia avuto frequenti e costanti rapporti con il citato boss e come il proposto, nella sua qualit\u00e0 di rappresentante legale della \u201cCooperativa Anphora\u201d, si sia pi\u00f9 volte adoperato per favorire il ricovero presso la<strong> Clinica \u201cNova Salus\u201d di Villa<\/strong> di esponenti di varie consorterie vicini a Pasquale Bertuca, su sollecitazione diretta e indiretta di quest&#8217; ultimo, permettendo loro di accedere a trattamenti penitenziari meno afflittivi della detenzione carceraria.\u00a0Nella clinica, infatti, \u00e8 stata curata la madre di Bertuca nonch\u00e9 alcuni esponenti di spicco della &#8216;ndrangheta in regime di detenzione domiciliare, tra i quali <strong>Giacomo Latella, Mario Palaia, Pasquale Libri, Pasquale Pititto e Paolo Meduri. E ancora Domenico Grasso, Gennaro Ditto, Pasquale De Maio, Pasquale Bilardi, Francesco Pangallo e Giuseppe Mazzagatti.<\/strong><\/p>\n<p>La valutazione delle risultanze processuali ha consentito di ritenere provati in un arco temporale che va dal 2007 al 2012 plurimi contatti fra i membri della cosca Bertuca ed il\u00a0dott.<strong> Francesco Cellini il quale consapevolmente, in pi\u00f9 occasioni, ha accettato di ricoverare presso la struttura dallo stesso gestita detenuti vicini al Bertuca\u00a0<\/strong>cos\u00ec garantendo loro di godere di un trattamento meno afflittivo rispetto a quello carcerario, oltre alla possibilit\u00e0 di contatti e scambi tra gli affiliati.<\/p>\n<p>Inoltre dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, sono stati provati collegamenti tra il medico e la \u2018ndrangheta risalenti a periodi antecedenti il 2007. E&#8217; emerso infatti che il dottor Cellini prestava cure mediche ai fratelli Tegano durante la loro latitanza, iniziata nei primi anni novanta. La figura del\u00a0dottor Cellini\u00a0era gi\u00e0 emersa in precedenza anche nell\u2019operazione \u201cMeta\u201d, per i suoi rapporti con il boss calabro-milanese Lampada Giulio Giuseppe e con il <strong>politico Alberto Sarra.<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2007,\u00a0Lampada, Sarra e Cellini dialogavano della possibilit\u00e0 di costruire una clinica nella frazione di Gallico, periferia nord di Reggio Calabria, all&#8217;interno di una propriet\u00e0 dello stesso Lampada che sarebbe stata gestita proprio dal chirurgo, il quale, immediatamente, avrebbe scartato l\u2019ipotesi, per la non idoneit\u00e0 della struttura.<\/p>\n<p>E&#8217; la fotografia di un professionista e di un imprenditore che da ben pi\u00f9 di un ventennio ed in modo assolutamente continuativo, pur non essendo intraneo ad alcuna specifica cosca, si \u00e8 messo a disposizione di questa o quella compagine ndranghetistica, peraltro venendo a contatto con boss di primario calibro, elargendo favori ed accettandone la protezione in un rapporto certamente sinallagmatico.<\/p>\n<p>Il Gip di Reggio Calabria, che pur ha ritenuto non integrato il quadro di gravit\u00e0 indiziaria a carico del proposto, nell&#8217;ordinanza n. 107\/16 del 18 novembre 2016 ha ritenuto\u00a0&#8220;accertati i &#8220;servizi resi&#8221; da Cellini nella risoluzione di &#8220;problemi&#8221; insorti con Latella Giacomo, nella disponibilit\u00e0 offerta per il ricovero di Palaia Mario (sempre su disposizione e mandato dei Bertuca), la postergazione del ricovero di altro Palaia (..tra qualche mese&#8230;anche perch\u00e9 questo era gi\u00e0 ai domiciliari&#8230;) nonch\u00e9 di altro soggetto &#8220;degli Ursini&#8221; per cui vi era stato gi\u00e0 l&#8217;interessamento del capo cosca Pasquale&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cellini dunque si sarebbe si rapportato non solo con i fratelli Bertuca ma anche con altri &#8220;sodali del gruppo&#8221; (Liotta) a cui ha chiesto all&#8217;occorrenza &#8220;favori&#8221;<\/strong> quale univoco segno della consapevolezza dell&#8217;indagato di agire con compartecipi del gruppo Bertuca\/Zito. La cosa &#8220;ancora pi\u00f9 grave&#8221; &#8211; che legittima come detto l&#8217;urgente attivazione della procedura di prevenzione &#8211; sono poi i &#8220;favori&#8221; (di natura non meglio specificata) che Cellini richiede ai Bertuca (e ai sodali della cosca) laddove Liotta &#8220;riprende&#8221; il predetto medico &#8220;ricordandogli&#8221; che non si possono assumere due atteggiamenti diversi quando &#8220;si chiede&#8221; e quando di contro &#8220;si d\u00e0&#8221; (oggi si ricorda e domani si dimentica?). Ed ancora, negli stessi termini sinallagmatici, si devono <strong>sottolineare gli &#8220;omaggi&#8221; che in occasione delle festivit\u00e0 Cellini\u00a0era\u00a0solito ricevere dal vertice &#8220;in persona&#8221; della cosca. <\/strong><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2, nell&#8217;ambito di una pi\u00f9 ampia <strong>&#8220;contiguit\u00e0 e vicinanza&#8221; alla &#8216;ndrangheta<\/strong> in quanto tale per quanto si \u00e8 accertato a seguito dell&#8217;incontro con i Lampada ed alla presenza di Sarra ovvero dalle dichiarazione dell&#8217;attendibile e gi\u00e0 riscontrato aliunde Moio che inserisce Cellini &#8220;tra i medici abituali frequentatori&#8221; della cosca Tegano che non ha mancato di appoggiare la sorella dell&#8217;indagato alle trascorse competizioni elettorali. Tutto ci\u00f2 &#8220;d\u00e0 l&#8217;idea della condotta&#8221; nel complesso assunta da Cellini che se non apporta &#8211; a livello di gravit\u00e0 indiziaria &#8211; un contributo in grado di essere sussunto nel concorso esterno associativo \u00e8 certamente idoneo a generare un urgente procedimento di prevenzione personale e patrimoniale&#8221;.<\/p>\n<p>In relazione a ci\u00f2, \u00e8 stata avviata una mirata indgine\u00a0di\u00a0carattere economico\/patrimoniale, volta all\u2019individuazione dei beni mobili ed immobili riconducibili al medico. Nel corso degli accertamenti \u00e8 emerso &#8211; tra l\u2019altro &#8211; come, a partire dall\u2019anno 2000, una consistente parte dei redditi annualmente dichiarati da Cellini sia stata erogata dal Servizio Sanitario Nazionale. Erogazioni che in ragione del ruolo attivo e\/o occulto rivestito dal proposto quale amministratore di fatto della <strong>clinica \u201cNova Salus\u201d<\/strong> e di altre realt\u00e0 imprenditoriali a lui riconducibili, risulterebbero in evidente contrasto con quanto sancito dall\u2019 \u201cAccordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale\u201d che prevede l\u2019incompatibilit\u00e0 con lo svolgimento delle attivit\u00e0 previste, da parte del medico che \u201ceserciti attivit\u00e0 che configurino conflitto di interessi con il rapporto di lavoro con il Servizio Sanitario Nazionale o sia titolare o compartecipe di quote di imprese che esercitino attivit\u00e0 che configurino conflitto di interessi col rapporto di lavoro con il Servizio Sanitario Nazionale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-207149 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/clinicanovasalus.jpg\" alt=\"clinicanovasalus\" width=\"500\" height=\"218\" title=\"\">In tale contesto i redditi del\u00a0chirurgo, alla luce di tale prescrizione, sarebbero stati indebitamente percepiti. Inoltre, gli accertamenti bancari e i riscontri contabili hanno consentito di rilevare che il proposto, nel corso degli anni, ha prelevato ingenti somme di denaro dai conti correnti dell\u2019Anphora\u00a0\u00a0S.c.a.r.l. per poi utilizzarli per scopi personali e investimenti immobiliari e finanziari. Una volta delineato il profilo di pericolosit\u00e0 sociale \u201cqualificata\u201d del medico (in quanto soggetto gravemente indiziato di contiguit\u00e0 alla \u2018ndrangheta) oltre che \u201cgenerica\u201d (in quanto dalla met\u00e0 degli anni \u201990 dedito ad attivit\u00e0 delittuose ed in spregio della normativa fiscale e tributaria), l\u2019attivit\u00e0 investigativa si \u00e8 concentrata sulla ricostruzione della capacit\u00e0 reddituale e del complesso dei beni di cui<strong> Francesco Cellini e il suo nucleo familiare sono risultati poter disporre<\/strong>, direttamente o indirettamente, accertando che il proposto non poteva disporre di redditi leciti tali da permettersi i cospicui investimenti societari, sicch\u00e9 tali investimenti erano da considerarsi sproporzionati rispetto alle risorse lecite del nucleo familiare.<\/p>\n<p>Ed oggi \u00e8 scattato il sequestro\u00a0di beni nei suoi confronti e dei familiari\u00a0stimato in circa 19 milioni di euro, costituito dai seguenti beni, imprese e relativi compendi aziendali:<\/p>\n<ul>\n<li>quote sociali, patrimonio aziendale, rapporti finanziari della \u201cNova Salus s.r.l. in liquidazione\u201d con sede legale in Villa San Giovanni, Frazione Cannitello, via Fontana Vecchia civ. 14;<\/li>\n<li>quote sociali, patrimonio aziendale, rapporti finanziari della \u201cNuova Anphora s.r.l.\u201d, con sede legale in Villa San Giovanni, Frazione Cannitello, via Fontana Vecchia civ. 14;<\/li>\n<li>quote sociali e patrimonio aziendale, rapporti finanziari della \u201cAnphora Cooperativa Sociale a r.l.\u201d, con sede legale in Reggio Calabria, via Nazionale Pentimele civ. 157, compresa la Clinica \u201cNova Salus\u201d con sede in Villa San Giovanni, frazione Cannitello, alla via Fontana Vecchia n. 14;<\/li>\n<li>n. 2 fabbricati siti in Villa San Giovanni (RC);<\/li>\n<li>n. 1 terreno sito in Reggio Calabria;<\/li>\n<li>conti correnti, libretti di deposito al portatore o nominativi, contratti di acquisto di titoli di Stato, azioni, obbligazioni, certificati di deposito, assicurazioni, intestati presso istituti di credito pubblici o privati, casse rurali, direzioni provinciali P.T., societ\u00e0 assicurative, finanziarie o fiduciarie, societ\u00e0 di intermediazione mobiliare, comunque riconducibili al proposto e ai componenti il proprio nucleo familiare, aventi saldo attivo superiore a \u20ac 1.000,00.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione congiunta della Guardia di Finanza e dei Carabinieri ha portato al sequestro di beni per un valore stimato in 19 milioni di euro, riconducibili ad un medico chirurgo ritenuto contiguo alla &#8216;ndrangheta<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":90825,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-90824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}