{"id":90876,"date":"2018-03-16T14:28:49","date_gmt":"2018-03-16T13:28:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/prostituzione-rito-juju-per-sfruttare-minore-tre-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T18:50:59","modified_gmt":"2023-01-16T17:50:59","slug":"207345-prostituzione-rito-juju-per-sfruttare-minore-tre-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/207345-prostituzione-rito-juju-per-sfruttare-minore-tre-arresti\/","title":{"rendered":"Minore costretta a prostituirsi con le minacce esoteriche del rito &#8216;juju&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Uno dei suoi tre aguzzini \u00e8 stato rintracciato ed arrestato a Castrovillari<\/h4>\n<p><!--more--><br \/>\nBOLOGNA\u00a0&#8211; Juju un rituale che pu\u00f2 curare malanni, ma anche essere usato per infliggere una serie di disgrazie, come la pazzia, malattie o la morte. Una credenza che attraverso l&#8217;esoterismo rende numerose donne schiave di crudeli aguzzini. Con la promessa di un lavoro come colf in Italia per aiutare la famiglia in Nigeria e il famigerato &#8216;juju&#8217; per assoggettarla costringerla a rispettare l&#8217;accordo una 17enne nigeriana orfana di padre era stata portata in Emilia da una organizzazione specializzata nella tratta dei migranti e nello sfruttamento della prostituzione. Lo ha scoperto la squadra Mobile di Bologna, che ieri ha dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due sorelle nigeriane, Mabel Ohionmwonbar e Mary Odia, 24 e 36 anni, e del connazionale Frank Agbai, 38. <strong>Le prime sono state arrestate a Castelfranco Emilia, nel Modenese, dove vivono, mentre l&#8217;uomo \u00e8 stato\u00a0rintracciato e ammanettato a Castrovillari.<\/strong>\u00a0I tre dovranno rispondere di sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina e tratta di esseri umani. L&#8217;indagine \u00e8 partita nel maggio 2017 quando la ragazza, ora maggiorenne, si \u00e8 rivolta alla onlus bolognese &#8216;L&#8217;albero di Cirene&#8217;, che assiste per strada le vittime di sfruttamento e che l&#8217;ha messa in contatto con la Polizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella sua denuncia, la giovane ha raccontato di essere stata avvicinata nel suo villaggio d&#8217;origine nell&#8217;estate 2015, quando aveva 17 anni, da una donna che le aveva prospettato la possibilit\u00e0 di lavorare all&#8217;estero. Poco dopo era cominciato il &#8216;viaggio della speranza&#8217; attraverso Niger e Libia, dove era finita in una &#8216;connection house&#8217; insieme ad altre ragazze in attesa di essere smistate. Aveva proseguito su un barcone per la Sicilia, poi in treno fino in Emilia. Nelle prime fasi aveva subito il rito &#8216;juju&#8217; ed era stata accompagnata, in motorino e in pullman, dallo stesso Agbai. <strong>Il viaggio le era costato 35.000 euro: un debito che ha poi scoperto di dovere ripagare lavorando sui marciapiedi fra Bologna e Modena<\/strong>, nella zona di Lavino. P er due anni ha vissuto a Castelfranco, affidata alle due sorelle che le hanno insegnato &#8216;il mestiere&#8217; e incassato tutti i proventi, stimati in circa 30.000 euro in poco pi\u00f9 di un anno. Nello stesso appartamento, a quanto pare, vivevano altre due ragazze nigeriane anch&#8217;esse costrette a prostituirsi. Gli investigatori della Mobile hanno evidenziato il ruolo fondamentale delle associazioni di volontari che assistono queste &#8216;schiave bambine&#8217;, vittime che in molti casi non sono abituate a fidarsi delle forze dell&#8217;ordine e che spesso subiscono in silenzio indicibili violenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei suoi tre aguzzini \u00e8 stato rintracciato ed arrestato a Castrovillari<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":90877,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-90876","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90876\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90877"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}