{"id":90925,"date":"2018-03-17T18:31:12","date_gmt":"2018-03-17T17:31:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/dax-vive-tra-i-cubi-delluniversita-della-calabria-che-ricorda-la-notte-nera-di-milano\/"},"modified":"2023-01-16T18:51:03","modified_gmt":"2023-01-16T17:51:03","slug":"207557-dax-vive-tra-i-cubi-delluniversita-della-calabria-che-ricorda-la-notte-nera-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/207557-dax-vive-tra-i-cubi-delluniversita-della-calabria-che-ricorda-la-notte-nera-di-milano\/","title":{"rendered":"Dax vive tra i cubi dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria che ricorda la &#8216;notte nera di Milano&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4><span class=\"m_8937011764168075468gmail-_5yl5\">Manifestazione ieri all&#8217;Unical per commemorare la morte del ventiseienne avvenuta nella Milano del 2003 &#8220;dove si inveiva contro i meridionali allo stesso modo in cui oggi si fa con i migranti&#8221;\u00a0<\/span><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; Milano, 16 Marzo 2003, Davide Cesare (detto Dax) si trova in un bar di Milano, insieme ad altri tre amici. Fuori dal locale i quattro vengono aggrediti da Feder<span class=\"m_8937011764168075468gmail-m_-7318233169728705022gmail-text_exposed_show\">ico, Mattia e Giorgio Morbi, simpatizzanti di ambienti di estrema destra, senza avere modo di difendersi.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-207567 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/2-210x280.jpg\" alt=\"2\" width=\"210\" height=\"280\" title=\"\"> Davide Cesare viene ferito da una decina di coltellate nelle parti vitali e muore nella notte all\u2019ospedale San Paolo.<strong>\u00a0<\/strong><\/span><strong>La \u201cnotte nera\u201d di Milano prosegue all\u2019ospedale dove gli amici e compagni di Dax si trovano a dover fronteggiare le cariche di Polizia e Carabinieri<\/strong>, che impedivano l&#8217;accesso al pronto soccorso. Dieci persone vennero gravemente ferite anche all&#8217;interno del pronto soccorso dove cercavano rifugio. Secondo la questura l&#8217;uso della forza da parte delle Forze dell\u2019Ordine sarebbe stato giustificato poich\u00e8 &#8220;dovevamo impedire che i giovani portassero via la salma del ragazzo&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"m_8937011764168075468gmail-m_-7318233169728705022gmail-text_exposed_show\">\n<p>Dax era un ragazzo di 26 anni, camionista, che frequentava il centro sociale ORSo\u00a0(Officina di Resistenza Sociale) di Milano, e da sempre era stato impegnato a portare avanti idee di libert\u00e0, uguaglianza, solidariet\u00e0 e giustizia sociale. In una parola sola: Dax era antifascista. &#8220;Gi\u00e0 perch\u00e9<strong> il fascismo &#8211; afferma il gruppo\u00a0Unical antifascista che ieri ha ricordato la morte di Dax con una manifestazione presso l&#8217;ateneo di Arcavacata &#8211; non \u00e8 stato solo il ventennio di Mussolini e delle camicie nere.<\/strong> No. Il fascismo \u00e8 odio verso tutti coloro che quotidianamente subiscono violenze e vengono emarginati perch\u00e9 sono \u201cdiversi\u201d. Diversi per colore della pelle, provenienza geografica, religione, orientamento sessuale e condizione sociale. Nella Milano del 2003 si inveiva infatti ancora contro i meridionali allo stesso modo in cui oggi si fa con i migranti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di individuare un obiettivo \u201cdebole\u201d per instillare odio e paura \u00e8 sempre stata la strategia con cui il fascismo vecchio e nuovo ha tentato di portare avanti le proprie idee. Oggi non vogliamo limitarci a commemorare la morte di Dax. <strong>Vogliamo invece ricordarlo e farlo continuare a vivere nell\u2019unico modo possibile, ovvero portando avanti le sue idee nelle nostre battaglie quotidiane.<\/strong> Essere antifascisti vuol <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-207566 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/1-157x280.jpg\" alt=\"1\" width=\"157\" height=\"280\" title=\"\">dire infatti lottare per affermare la libert\u00e0 di movimento, l\u2019uguaglianza e la solidariet\u00e0 tra i popoli, la difesa e la riaffermazione dei diritti fondamentali come quello alla casa, al lavoro, all\u2019autodeterminazione e la libert\u00e0 di amare chi vogliamo. Tutte cose scritte peraltro nella nostra Costituzione, che solo all\u2019occorrenza \u00e8 tirata in ballo dai vari politicanti di turno, che\u00a0dimenticano\u00a0per\u00f2 che la nostra \u00e8 una Costituzione esplicitamente antifascista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019antifascismo infatti non appartiene solo a qualche gruppo ristretto, ma \u00e8 un bene comune, appartiene a tutti noi e, soprattutto, l\u2019antifascismo non \u00e8 una cosa che si pu\u00f2 delegare. Fa parte di ci\u00f2 che siamo e di quello che saremo, si manifesta nel nostro essere ed agire quotidiano.<strong> A chi dice oggi che il fascismo \u00e8 morto e non esiste pi\u00f9, rispondiamo con forza che questo non \u00e8 vero.<\/strong> \u00c8 solo l\u2019ennesimo tentativo di farci dimenticare la nostra storia, il nostro passato, perch\u00e9 solo attraverso quest\u2019ultimo siamo in grado di formare quegli anticorpi necessari a respingere i pericoli del presente che si manifestano con facce e simboli talvolta nuovi (vedi Lega Nord) ma che portano avanti invece le stesse idee di odio e disuguaglianza del passato. Nel mondo esistono solo due razze: chi sfrutta e chi \u00e8 sfruttato&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-207577\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/29244625_200583940702171_5435162604948292968_n-440x180.jpg\" alt=\"29244625_200583940702171_5435162604948292968_n\" width=\"528\" height=\"216\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manifestazione ieri all&#8217;Unical per commemorare la morte del ventiseienne avvenuta nella Milano del 2003 &#8220;dove si inveiva contro i meridionali allo stesso modo in cui oggi si fa con i migranti&#8221;\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":90926,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-90925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90925\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90926"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}