{"id":90951,"date":"2018-03-19T08:10:35","date_gmt":"2018-03-19T07:10:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cinque-arresti-la-sanguinosa-faida-mileto-nel-2013\/"},"modified":"2023-01-16T18:51:04","modified_gmt":"2023-01-16T17:51:04","slug":"207667-cinque-arresti-la-sanguinosa-faida-mileto-nel-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/207667-cinque-arresti-la-sanguinosa-faida-mileto-nel-2013\/","title":{"rendered":"Cinque arresti per la sanguinosa faida di Mileto nel 2013"},"content":{"rendered":"<h4>Blitz dei carabinieri nel vibonese: cinque persone sono state arrestate e oltre dieci persone sono indagate.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211; Al centro la sanguinosa faida tra i <strong>Mesiano e i Corigliano<\/strong> che, nel 2013, insanguin\u00f2 il vibonese: una guerra di mafia iniziata nell\u2019estate di quell\u2019anno con<strong> l\u2019omicidio di Giuseppe Mesiano<\/strong> a cui segu\u00ec, un mese dopo l\u2019assassinio d<strong>i Angelo Antonio Corigliano<\/strong>. E questa mattina gli investigatori hanno fatto scattare le manette relativamente a questi e ad altri episodi criminosi.<\/p>\n<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia stanno eseguendo<strong> cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere<\/strong> nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, degli omicidi del 2013. Il blitz \u00e8 condotto dal Reparto Operativo dell\u2019Arma sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. In carcere sono finiti: Giuseppe Corigliano, 80 anni; Francesco Mesiano, 45enne; Vincenzo Corso, 45enne cognato dei Mesiano; Gaetano Elia, 51enne e Giuseppe Ventrici, 41enne; tutti di Mileto.<\/p>\n<p>Per i cugini <strong>Salvatore e Pasquale Pititto,<\/strong>\u00a0gi\u00e0 detenuti nell\u2019ambito dell&#8217;operazione Stammer, \u00e8 stata notificata una nuova ordinanza in carcere; cos\u00ec come per<strong> Rocco e Domenico Iannello<\/strong>, rispettivamente di 43 e 41 anni. A Corso, Elia, Iannello, Mesiano, Ventrici, Pasquale e Salvatore Pititto gli inquirenti contestano l&#8217;assassinio di Angelo Antonio Corigliano mentre a Giuseppe Corigliano, in concorso con Angelo Antonio Corigliano (ucciso il 20 agosto 2013), quello di Giuseppe Mesiano. Su Francesco Mesiano pende anche un\u2019accusa di tentata estorsione (ai danni di un supermercato di Giuseppe Corigliano), minaccia e, insieme a Rocco Iannello, anche un incendio.<\/p>\n<p>Francesco Mesiano, tra l&#8217;altro, \u00e8 una delle due persone condannate per<strong> l&#8217;assassinio di Nicholas Green<\/strong>, il bimbo americano ucciso la sera del 29 settembre del 1994 sull&#8217;autostrada Salerno-Reggio Calabria ed \u00e8 tra gli arrestati dell&#8217;operazione di questa mattina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-207700 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/conferenza-stampa-arresti-mileto.jpg\" alt=\"conferenza stampa arresti mileto\" width=\"622\" height=\"434\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Un <strong>&#8216;botta e risposta&#8217; tra due famiglie<\/strong> che in precedenza facevano parte della stessa organizzazione. La risposta dello Stato \u00e8 risultata immediata, e pertanto voglio ribadire: di cos&#8217;altro c&#8217;\u00e8 bisogno per invitare i cittadini della provincia di Vibo a fidarsi delle forze dell&#8217;ordine?&#8221;. Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Catanzaro,<strong> Nicola Gratteri<\/strong>, nel corso della conferenza stampa sugli arresti relativi agli omicidi di Giuseppe Mesiano e Angelo Antonio Corigliano avvenuti a Mileto a distanza di circa un mese l&#8217;uno dall&#8217;altro. &#8220;La mia presenza oggi qui &#8211; ha aggiunto Gratteri &#8211; \u00e8 per invitare la popolazione a fidarsi delle forze dell&#8217;ordine e della Dda in un territorio in cui &#8216;ndrangheta \u00e8 molto potente. Ecco perch\u00e9 sono stati destinati sul territorio l&#8217;aggiunto Giovanni Bombardieri pi\u00f9 tre sostituti e forze dell&#8217;ordine di qualit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-207701 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/luoghi-omicidi-mileto-2013.jpg\" alt=\"luoghi omicidi mileto 2013\" width=\"570\" height=\"424\" title=\"\">Dall&#8217;incontro con i giornalisti \u00e8 emerso che l&#8217;omicidio di Mesiano, avvenuto il 17 luglio 2013, \u00e8 maturato all&#8217;interno di contrasti con la famiglia Corigliano. A questo delitto ha fatto seguito la risposta dei Mesiano con l&#8217;uccisione del trentenne Angelo Antonio Corigliano, il 19 agosto dello stesso anno. I contrasti tra le parti erano dovuti sia al continuo sconfinamento del bestiame di Giuseppe Mesiano nei terreni di propriet\u00e0 di Giuseppe Corigliano, sia al rifiuto opposto da uno dei figli di quest&#8217;ultimo, Angelo Antonio, poi ucciso, di mettere in atto un danneggiamento ai danni di un supermercato di propriet\u00e0 di un loro parente che non aveva voluto sottostare alle richieste di Francesco Mesiano per la fornitura di pane proveniente dai loro forni.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 stata &#8211; hanno riferito ancora gli inquirenti &#8211; un&#8217;indagine sul campo con il riscontro delle dichiarazioni della pentita Oksana Verman e un&#8217;attivit\u00e0 intercettiva. Inchiesta attualmente in evoluzione visto che sono state effettuate, contestualmente al blitz, anche delle perquisizioni&#8221;. Secondo quanto emerso, a seguito dell&#8217;uccisione di Giuseppe Mesiano, la sua famiglia avrebbe ottenuto prima dei carabinieri, i filmati relativi al delitto. A fornirle sarebbero stati Giuseppe Ventrice, titolare di una ditta dotata di impianto di videosorveglianza, e Gaetano Elia, tecnico installatore. I due, entrambi indagati, avrebbero fornito le registrazioni delle immagini dei responsabili dell&#8217;omicidio di Mesiano. Quando i carabinieri si recarono da loro per acquisire il supporto non trovarono nulla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Blitz dei carabinieri nel vibonese: cinque persone sono state arrestate e oltre dieci persone sono indagate.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":90952,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-90951","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90951\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}