{"id":90968,"date":"2018-03-19T18:02:44","date_gmt":"2018-03-19T17:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bancarotta-fraudolenta-barile-patteggia-una-condanna-a-2-anni-e-10-mesi\/"},"modified":"2023-01-16T18:51:06","modified_gmt":"2023-01-16T17:51:06","slug":"207717-bancarotta-fraudolenta-barile-patteggia-una-condanna-a-2-anni-e-10-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/207717-bancarotta-fraudolenta-barile-patteggia-una-condanna-a-2-anni-e-10-mesi\/","title":{"rendered":"Bancarotta fraudolenta, Barile patteggia una condanna a 2 anni e 10 mesi"},"content":{"rendered":"<h4>Insieme all&#8217;ex consigliere regionale era stato indagato il fratello Ercole, rinviato a giudizio. Barile, collaborativo con la Procura restituisce oltre 4 mln di euro<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>Patteggia la pena l&#8217;imprenditore Domenico Barile, collaborativo con la Procura della Repubblica di Cosenza, nel ricostruire i fatti relativi alla vicenda che lo ha visto indagato per il reato di bancarotta fraudolenta\u00a0patrimoniale e documentale.<\/strong>\u00a0<strong>Il Gip del Tribunale di Cosenza ha ratificato il patteggiamento proposto\u00a0dall&#8217;ex consigliere regionale con il consenso della Procura con una pena di due anni e 10 mesi. L&#8217;imprenditore nella richiesta di patteggiamento ha evidenziato l\u2019ingente restituzione del denaro che ha provveduto a versare nelle casse della Nord Hotel per oltre quattro milioni di euro.<\/strong> Nessun dibattimento, dunque, si celebrer\u00e0 a carico di Domenico Barile per la contestata\u00a0 bancarotta\u00a0 milionaria relativa al fallimento della Nord Hotel.\u00a0 La richiesta di patteggiamento segue al comportamento tenuto\u00a0dall&#8217;imprenditore nei riguardi della Curatela Fallimentare: l\u2019imputato, ammettendo l\u2019esecuzione delle operazioni di finanziamento verso altre numerose societ\u00e0, ha consentito, almeno in parte, la corretta ricostruzione degli affari sociali, anche, mediante l\u2019indicazione dei conti correnti utilizzati dalla societ\u00e0 fallita e la ricostruzione delle plurime operazioni finanziarie della societ\u00e0 fallita nel periodo in cui lo stesso Barile ne era l\u2019amministratore. L&#8217;ex consigliere regionale \u00e8 difeso\u00a0dagli avvocati\u00a0<strong>Roberto Le Pera<\/strong>,\u00a0<strong>Francesco Gelsomino, Giuseppina Carricato<\/strong>.<\/p>\n<p>Insieme a lui\u00a0erano\u00a0<strong>implicati nella vicenda<\/strong>\u00a0anche\u00a0<strong>Ercole Barile<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Giovanni Battista Guzzo<\/strong>\u00a0ex amministratori di diritto della Nord Hotel e\u00a0<strong>Gianfranco Tenuta<\/strong>, amministratore nominato il 29 marzo 2014 fino alla data di dichiarazione del fallimento nel maggio 2015 della societ\u00e0 liquidatrice omonima.\u00a0In concorso e nelle loro rispettive qualit\u00e0 avrebbero agito allo scopo di recare pregiudizio ai creditori distraendo i beni della societ\u00e0. Per\u00a0<strong>\u00a0Ercole Barile<\/strong>\u00a0il giudice Branda ha deciso il\u00a0<strong>rinvio a giudizio<\/strong>, mentre per\u00a0<strong>Giovanni battista Guzzo e Gianfranco Tenuta il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il 26 settembre 2017\u00a0Domenico Barile fin\u00ec ai domiciliari. Il Gip Santese\u00a0accolse la richiesta cautelare formulata dal\u00a0pubblico ministero Donatella Donato, titolare delle indagini.\u00a0L\u2019ordinanza\u00a0fu eseguita dai finanzieri del comando provinciale di Cosenza e contestualmente\u00a0furono posti sotto\u00a0<strong>sequestro\u00a0<\/strong><span class=\"Apple-style-span\"><strong>due milioni di euro nei confronti di tre societ\u00e0 gestite dal medesimo imprenditore.<\/strong>\u00a0<\/span>Secondo gli inquirenti il dissesto finanziario della societ\u00e0 e, quindi, il depauperamento del patrimonio della stessa, sarebbe stato la\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">conseguenza di una gestione caratterizzata da<strong>\u00a0continue e ingiustificate distrazioni di denaro<\/strong><\/span><strong>\u00a0messe in atto dai soci, sia a favore di familiari, sia sotto forma di finanziamenti a favore delle altre societ\u00e0 del \u201cGruppo\u201d.<\/strong>\u00a0Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza, consentirono alla Procura della Repubblica di\u00a0<span class=\"Apple-style-span\">richiedere ed ottenere il provvedimento\u00a0della misura cautelare ai domiciliari per l&#8217;ex consigliere regionale. Provvedimento che, a distanza di un mese, fu<strong>\u00a0revocato<\/strong>\u00a0dal Gip del tribunale di Cosenza Piero Santese, il quale\u00a0accolse la tesi della difesa e \u00abnon ravvisando\u00a0elementi idonei a concretare l\u2019attualit\u00e0 delle evidenziate esigenze cautelari\u00bb\u00a0rimise in libert\u00e0 Domenico Barile.<\/span>In particolare il gip\u00a0accolse\u00a0la tesi avanzata dai suoi legali\u00a0 in relazione alla societ\u00e0 Tincson con sede a Barcellona. Come sostenuto dal collegio difensivo, infatti, anche secondo il gip Barile\u00a0fu revocato dalla carica di amministratore unico della societ\u00e0 spagnola nel gennaio del 2012, un dato che smentisce quanto invece sostenuto nell\u2019ordinanza di custodia cautelare\u00a0del 25 settembre, dimostrando di non avere pi\u00f9 interessi economici con le societ\u00e0 interessate dalla bancarotta Nord Hotel. Nel provvedimento con cui Barile era stato posto ai domiciliari, infatti, si sosteneva che l\u2019ex presidente di Field fosse\u00a0ancora, al momento dell&#8217;arresto, amministratore unico della Tincson e ci\u00f2 avrebbe presupposto il pericolo di reiterazione del reato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insieme all&#8217;ex consigliere regionale era stato indagato il fratello Ercole, rinviato a giudizio. Barile, collaborativo con la Procura restituisce oltre 4 mln di euro<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":90969,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-90968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90968\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}