{"id":91015,"date":"2018-03-21T07:20:12","date_gmt":"2018-03-21T06:20:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/apocalisse-pozzettu-racconta-lincontro-con-perna\/"},"modified":"2023-01-16T18:51:09","modified_gmt":"2023-01-16T17:51:09","slug":"208070-apocalisse-pozzettu-racconta-lincontro-con-perna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/208070-apocalisse-pozzettu-racconta-lincontro-con-perna\/","title":{"rendered":"Apocalisse, &#8220;Pozzettu&#8221; racconta l&#8217;incontro con Perna"},"content":{"rendered":"<h4>Il pentito Francesco Noblea, firma nuove dichiarazioni sui traffici di Perna, l&#8217;acquisto della droga, i debiti, il carcere, le tensioni tra i gruppi<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Apocalisse riserva ancora piccoli colpi di scena. <strong>Al deposito di un cd contenente delle intercettazioni di telefonate abbastanza importanti, si aggiunge un verbale di dichiarazioni fatte dal pentito Francesco Noblea, detto \u201cPozzettu\u201d che avrebbe raccontato le sue conoscenze e i suoi affari con Marco Perna;<\/strong> i suoi problemi a rientrare dal debito di sei mila euro per l\u2019acquisto di una partita di eroina non buona; le pressione fatte dagli \u201cscagnozzi\u201d di Perna per il pagamento, il dilazionamento concesso dallo stesso Perna. Il carcere, l\u2019incontro con Perna e Luca Pelicori \u201cmammasantissima\u201d, le guerre intestinali tra gli Abbruzzese e i Perna e la divisione del territorio. Durante l\u2019udienza in composizione collegiale presieduta dal giudice Carpino, il pubblico ministero della distrettuale di Catanzaro, Assumma, ha chiesto di sentire come teste il collaboratore di giustizia sulla base delle nuove dichiarazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il primo incontro, l&#8217;acquisto dell&#8217;hashish e la partita di cocaina pagata seimila euro<\/h3>\n<p>Noblea racconta del suo primo incontro con Marco Perna nel 2014, grazie ad A.R.. In quell\u2019occasione doveva acquistare dell\u2019hashish, una partita di hashish. Insieme si recarono a casa di Perna, a Serra Spiga \u00abPerna ci disse di tornare da l\u00ec a poco poich\u00e9 lo stupefacente ci sarebbe stato consegnato da I.T. un ragazzo a disposizione di Marco Perna\u00bb. \u00abTrovammo proprio I.T. che ci port\u00f2 in una traversa posta superiormente rispetto all\u2019abitazione di Perna. Entr\u00f2 in un portone di un edificio e ci consegn\u00f2 i 10 chili di hashish in una borsa da supermercato\u00bb. \u00abSentii discutere Perna con A.R., avrebbe dovuto pagare 1500 euro al chilo il mese successivo rispetto alla data di scadenza\u00bb. <strong>\u00a0Noblea apparteneva al clan degli Abbruzzese. Perna gli chiese a che prezzo acquistava la cocaina \u00abPagavo la cocaina a 70 euro al grammo e Perna mi propose l\u2019acquisto di una partita di cocaina di 100 grammi a 60 euro. Mi recai a prendere la droga presso l\u2019abitazione di G.G.\u00bb. La roba fu consegnata dal balcone. Fu lanciato il pacchetto a Noblea tornato a prenderla a bordo di un motorino. Ma la cocaina non era buona e Noblea torn\u00f2 nel tentativo di restituirla. Ma la cosa non and\u00f2 a buon fine. I presunti affiliati al clan Perna non accettarono la restituzione pretendendo in ogni caso il pagamento di quanto pattuito. Noblea a quel punto chiese pi\u00f9 tempo per saldare il conto considerato che avrebbe sicuramente avuto difficolt\u00e0 a vendere la droga e di conseguenza a recuperare i soldi. Ma dopo una settimana si presentarono a casa sua P.F. e A.M. a cui consegn\u00f2 per ben due volte una trance di 500 euro. \u00a0<\/strong>E qualche giorno dopo davanti ad un bar alle porte del centro storico venne raggiunto da un terzo \u201cscagnozzo\u201d di Perna che con fare minaccioso pretendeva altri soldi. \u00abGli proposi di venirsi a prendere il denaro presso la mia abitazione dove mi recai con l\u2019intenzione di prendere una pistola per poter reagire sparando\u00bb. Una volta in strada, armato incontr\u00f2 E.M. e A.M. a cui raccont\u00f2 l\u2019accaduto. I due promisero di parlare con lo \u201cscagnozzo\u201d per calmare la cosa. Anche in quell\u2019occasione consegn\u00f2 altri 500 euro. Il 20 settembre del 2015 decise di incontrare Perna a cui raccont\u00f2 tutte le vicissitudini. Perna rispose di non sapere dei soldi e pretese l\u2019ammontare dell\u2019intero debito di 6 mila euro, ma Noblea ottenne una dilazione. Noblea fu poi arrestato nell\u2019operazione Job Center e si ritrov\u00f2 in carcere insieme a Marco Perna il quale gli ribad\u00ec che una volta fuori avrebbe dovuto saldare il debito. Tanto fece per i due mesi consecutivi, una volta ai domiciliari, consegnando la sua postepay. Poi si rifiut\u00f2 di consegnare altro denaro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Noblea conosce Pellicori &#8220;Mammasantissima&#8221; e il suo odio per non avere obbedito agli ordini di picchiare il compagno di cella<\/h3>\n<p>Francesco Noblea visiona un album fotografico in cui riconosce tutti i presunti affiliati alla cosca Perna per i quali elenca luoghi e fatti che ricorda. \u00a0Tra le foto riconosce <strong>Luca Pellicori, \u201cMammasantissima\u201d \u00abL\u2019ho conosciuto in carcere nel 2015, si vantava di essere un \u201cMammasantissima\u201d poich\u00e9 era uno stretto collaboratore di Marco Perna<\/strong>. Ricordo che durante la mia detenzione fu arrestato anche Perna che, a casua di alcuni manoscritti con dei nomi ritrovati dai carabinieri nell\u2019abitazione del Pellicori, lo ammon\u00ec a fare \u201cmeno chiacchiere e a stare zitto\u201d\u00bb. <strong>\u00abIn carcere Luca Pellicori era quello che comandava nella sezione dei \u201ccomuni\u201d dove anche io ero recluso: alla sezione dei \u201cdefinitivi\u201d invece c\u2019era Marco Abbruzzese che comandava la sezione\u00bb. \u00abUna volta Pellicori mi chiese di picchiare un anziano recluso insieme a me nella mia cella, io mi rifiutai e Pellicori inizi\u00f2 ad odiarmi.<\/strong> And\u00f2 da Marco Abbruzzese, sapendo che io ero inserito nel gruppo degli zingari e gli disse mentendo che senza autorizzazione avevo introdotto della marijuana in carcere grazie ad un colloquio con mia moglie. A quel punto tutti nel carcere mi volevano picchiare tanto che ero quasi deciso a collaborare con la giustizia per evitare i pestaggi\u00bb. Noblea durante l\u2019interrogatorio sempre continuando a riconoscere le persone indicate nelle fotografie parla di un affiliato che aveva la funzione anche di vedetta davanti l\u2019abitazione di Perna per capire se e quando arrivavano le forze dell\u2019ordine e per lo stesso, come anche <strong>per tutti gli affiliati sottolinea come in carcere Perna si preoccupasse che ad ognuno non mancasse nulla, dalle sigarette ai generi alimentari<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il territorio di spaccio diviso tra Perna e gli Abbruzzese<\/h2>\n<p>Il territorio era diviso in zone. <strong>Al clan Perna toccava il San Vito, mentre l\u2019ultimo lotto e via Popilia agli Abbruzzese<\/strong>. Ma Perna, a detta di Noblea, spacciava dove voleva senza rispettare gli accordi. Questo accordo sopraggiunge alla fine di uno scontro tra i due gruppi nato sulla base di rifornimento della droga che alcuni pusher di Abbruzzese effettuavano dai Perna senza autorizzazione. \u00abTutto inizia dai colpi esplosi contro il bar di San Vito, in cui solevano riunirsi gli affiliati al clan Perna, \u00a0da Abbruzzese, Rango e Mignolo. Il fatto mi fu raccontato da mio cognato che lo apprese direttamente da Abbruzzese. Per tutta risposta alcuni affiliati al gruppo Perna si recarono sotto casa del Mignolo esplodendo colpi di arma da fuoco sul palazzo e su alcune autovetture.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pentito Francesco Noblea, firma nuove dichiarazioni sui traffici di Perna, l&#8217;acquisto della droga, i debiti, il carcere, le tensioni tra i gruppi<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":91016,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-91015","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91015"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91015\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91016"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}