{"id":91256,"date":"2018-03-27T08:22:39","date_gmt":"2018-03-27T06:22:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/manette-mandante-dellagguato-ad-un-ingegnere-arrestato-scassaporte\/"},"modified":"2023-01-16T18:51:25","modified_gmt":"2023-01-16T17:51:25","slug":"209004-manette-mandante-dellagguato-ad-un-ingegnere-arrestato-scassaporte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/209004-manette-mandante-dellagguato-ad-un-ingegnere-arrestato-scassaporte\/","title":{"rendered":"Agguato all&#8217;ing. Luc\u00e0, arrestato &#8220;Scassaporte&#8221;. Indagini condotte in un clima d&#8217;omert\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Leo Morabito \u00e8 stato arrestato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Lo &#8220;<strong>Scassaporte<\/strong>\u201d di<strong> 68 anni,<\/strong> di Africo Nuovo rivendicava la propriet\u00e0 di un terreno che non era suo, ma dell&#8217;ingegnere Francesco Luc\u00e0, di Bianco. E cos\u00ec secondo l&#8217;accusa, avrebbe assoldato un gruppo di fuoco per un agguato. <strong>Leo Morabito<\/strong> \u00e9 accusato di tentata estorsione aggravata, lesioni personali pluriaggravate in concorso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco aggravato. Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle indagini condotte dai carabinieri di Bianco, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, a seguito del ferimento a colpi d&#8217;arma da fuoco il 19 ottobre del 2016 nelle campagne di Contrada San Giorgio di Bianco ai danni dell&#8217;ingegnere Luc\u00e0.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA IL VIDEO\u00a0<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Arresto Leo Morabito\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oc5jq8hYwTY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3>Un terreno conteso alla base dell&#8217;agguato<\/h3>\n<p>Morabito soprannominato <strong>Scassaporte<\/strong> perch\u00e8 <strong>da giovane era dedito a &#8220;sfondare&#8221; porte e finestre<\/strong>, \u00e8 diventato successivamente un elemento di spicco dell&#8217;omonima cosca di Africo ed \u00e8 stato anche condannato nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Tuareg&#8221; (1998) a 8 anni di reclusione per associazione mafiosa ed altri reati. &#8220;Da tempo &#8211; hanno spiegato i carabinieri &#8211; Morabito aveva iniziato a rivendicare la propriet\u00e0 di un terreno della famiglia dell&#8217;ingegnere Luc\u00e0, e adottando tipiche modalit\u00e0 mafiose, aveva tentato di impossessarsene arrivando addirittura a recintarlo per poterne usufruire esclusivamente. Ma quando Francesco Luc\u00e0 ha deciso di recarsi sul proprio fondo, per ripristinarne le condizioni originarie ed usufruirne secondo diritto, ne \u00e8 scaturita una reazione violenta da parte di Morabito culminata con il ferimento dell&#8217;ingegnere mentre stava lavorando su quel terreno, a bordo di un trattore&#8221;.<\/p>\n<p>Le indagini, condotte in un clima di profonda omert\u00e0 e reticenza, hanno consentito di ricostruire con esattezza ogni passaggio della vicenda estorsiva, portando ad identificare Morabito quale mandante del gruppo di fuocoo. I componenti non sono ancora stati identificati. L&#8217;ing. Luc\u00e0 rimase ferite all&#8217;addome e ad una gamba. Nell&#8217;abitazione di Morabito, nel corso della perquisizione, \u00e8 stato scoperto un <strong>bunker<\/strong> su cui sono in corso accertamenti. Su disposizione dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria, l&#8217;arrestato \u00e8 stato condotto nel carcere &#8220;Panzera&#8221; di Reggio Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leo Morabito \u00e8 stato arrestato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":91257,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-91256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}