{"id":91323,"date":"2018-03-29T19:28:34","date_gmt":"2018-03-29T17:28:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ecco-come-la-cocaina-da-gioia-tauro-viene-smistata-in-europa-dai-calabresi\/"},"modified":"2023-01-16T18:51:29","modified_gmt":"2023-01-16T17:51:29","slug":"209268-ecco-come-la-cocaina-da-gioia-tauro-viene-smistata-in-europa-dai-calabresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/209268-ecco-come-la-cocaina-da-gioia-tauro-viene-smistata-in-europa-dai-calabresi\/","title":{"rendered":"Ecco come la cocaina da Gioia Tauro viene &#8216;smistata&#8217; in Europa dai calabresi"},"content":{"rendered":"<h4>\u00a0In esclusiva per QuiCosenza le dichiarazioni dell&#8217;uomo citato nell&#8217;ultimo articolo del giornalista slovacco ucciso a colpi di pistola. Amico di Vadal\u00e0, il calabrese arrestato in Slovacchia per narcotraffico internazionale, rivela scenari inediti<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BRATISLAVA (SK) &#8211; Antonino Vadal\u00e0, il calabrese in odore di \u2018ndrangheta protagonista dell\u2019ultimo articolo del giornalista slovacco ucciso il mese scorso, \u00e8 ancora ristretto dalle autorit\u00e0 slovacche in attesa della sua estradizione verso l\u2019Italia. A pochi giorni di distanza dall\u2019assassinio di Kuciak e della sua compagna Martina, il noto imprenditore calabrese era stato prima fermato, poi rilasciato e infine nuovamente arrestato. Le convulse azioni della polizia slovacca non erano per\u00f2 legate alle indagini sul duplice omicidio, ma ad una precedente investigazione antidroga della Procura della Repubblica di Venezia. Le investigazioni sarebbero cominciate nel 2013 e proseguite negli anni con il contributo di un agente della Guardia di Finanza che si \u00e8 infiltrato in un gruppo internazionale di trafficanti di cocaina allo scopo di identificarne i canali di approvvigionamento e le rotte. Le intercettazioni telefoniche attuate dagli investigatori avrebbero <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-209481 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/vadal\u00e0-1-419x280.jpg\" alt=\"vadal\u00e0\" width=\"419\" height=\"280\" title=\"\">consentito l\u2019identificazione di Vadal\u00e0, dei suoi sodali e il sequestro, nel 2015, di 400 chili di cocaina. <strong>Considerato che nelle intercettazioni i trafficani parlano di un prezzo di acquisto di 35mila euro al chilo il carico aveva un valore di acquisto di circa un milione e mezzo di euro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maggiori sarebbero stati gli introiti della vendita al &#8216;dettaglio&#8217;. Come \u00e8 noto la cocaina importata quasi pura, infatti, prima di essere commercializzata viene tagliata almeno tre volte, abbassandone il contenuto di principio attivo e moltiplicandone il peso sino ad una tonnellata e mezzo. Da questa montagna di polvere bianca (la cocaina viene tagliata oltre che con la classica mannite anche con topicida, stricnina, talco, polvere di marmo) si possono quindi ottenere almeno 2,5 milioni di dosi da 0.6 grammi il cui valore medio su strada \u00e8 di circa 60 euro a dose. <strong>Un traffico che consente di moltiplicare per cento l\u2019investimento trasformando il milione e mezzo iniziale in circa 150 milioni di euro.<\/strong> La droga importata dal Sud America era destinata al porto di Gioia Tauro e da l\u00ec sarebbe poi stata presumibilmente redistribuita in tutta Europa. Quicosenza.it \u00e8 in condizione di circostanziare uno dei possibili percorsi della rete di spaccio. In un&#8217;intervista esclusiva Antonio Palombi, un pensionato italiano residente in Slovacchia ex socio di Antonino Vadal\u00e0 ed anche lui pi\u00f9 volte citato nell\u2019ultimo articolo di Kuciak, rivela alcuni particolari sul narcotraffico delle &#8216;ndrine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-209483 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/vadala2-396x280.jpg\" alt=\"vadala2\" width=\"396\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>Palombi che conosce Vadal\u00e0 sin dagli inizi del 2000 \u00e8 stato suo socio in una transazione immobiliare, di cui Kuciak nel suo articolo d\u00e0 ampia descrizione, sino a che, nel 2011 lo ha denunciato sostenendo di essere stato truffato e privato di tutti i suoi beni. L&#8217;uomo, pur dichiarando di essere solo a conoscenza dei fatti ed estraneo ad ogni traffico, confessa in una conversazione con il giornalista cosentino Antonio Papaleo alcune interessanti indiscrezioni.\u00a0Papaleo noto cronista investigativo internazionale\u00a0gi\u00e0 sfuggito in Thailandia ad un attentato omicida posto in essere dalla criminalit\u00e0 slovacca, ha seguito da vicino la vicenda legata all\u2019uccisione del suo collega\u00a0J\u00e1n Kuciak e della fidanzata\u00a0Martina Ku\u0161n\u00edrov\u00e1. &#8220;Vadal\u00e0 &#8211; spiega il giornalista &#8211; non solo aveva disponibilit\u00e0 personale di \u201cbianca\u201d che offriva definendola &#8216;purissima&#8217; per averla avuta da &#8216;amici buoni&#8217;, ma aveva attivato anche una rotta che dalla Calabria arrivava fino in Germania&#8221;. <strong>Il traffico sarebbe stato attuato in collaborazione con la mafia degli ungheresi residenti in Slovacchia cui rapporti con Vadal\u00e0 sono stati ampiamente documentati dalla stampa slovacca<\/strong>. Il presunto boss, cui nome non \u00e8 mai stato ufficialmente citato, sarebbe l&#8217;ungherese Marian Ki\u0161\u0161 che con Vadal\u00e0 ha avuto anche alcuni affari immobiliari. A rivelarci in esclusiva la presunta natura di altri loro affari \u00e8 il suo ex socio Antonio Palombi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>PAPALEO: Vadal\u00e0 e suo fratello Salvatore sono stati arrestati nuovamente e in attesa di estradizione. Sono detenuti in Slovacchia in regime di massima sicurezza.<\/li>\n<li>PALOMBI: Lo so.<\/li>\n<li>PAPALEO: Se verranno riportati in Italia finiranno al 41 bis.<\/li>\n<li>PALOMBI: Oddio!<\/li>\n<li>PAPALEO: Sono accusati di traffico internazionale di cocaina&#8230;<\/li>\n<li><strong>PALOMBI: Eh. Ti ricordi che ti accennavo della farina bianca per fare le pizze? Sai quante tonnellate ne girano in Europa?<\/strong><\/li>\n<li>PAPALEO: Aspetta, aspetta. L&#8217;amante ufficiale di Vadal\u00e0, la consulente del primo ministro slovacco Fico (che si \u00e8 dimesso) M\u00e1ria Tro\u0161kov\u00e1 ha perso il posto di lavoro ed \u00e8 indagata. Invece di Marian Ki\u0161\u0161, il socio ungherese, pare non importi niente agli inquirenti.<\/li>\n<li>PALOMBI: Di Marian? Eppure \u00e8 suo compare, andavano insieme gi\u00f9, rimanevano tre o quattro giorni a Bova Marina, ritiravano la roba per portarla con la staffetta fino a Bratislava e poi da l\u00ec la portavano in Germania, a Berlino, dove tante cose sono in mano alla &#8216;ndrangheta come alcuni ristoranti. Chi la trasportava, in auto, erano i ragazzi di Ki\u0161\u0161 che camminavano avanti e chi aveva la roba stava dietro. Questo era il traffico. Ne sono sicuro al 100%. Non so chi la venisse a prendere. Non so se ne vendevano in Slovacchia. Ki\u0161\u0161 \u00e8 il suo compare ci hanno fatto business insieme e tantissime cose. Guarda caso questo non viene mai citato. Ma come \u00e8 possibile?<\/li>\n<li>PAPALEO: Sei sicuro?<\/li>\n<li>PALOMBI: Certo che sono sicuro, come sono sicuro che \u00e8 ancora vivo. Tesoro mio, questo me l&#8217;hanno detto dei ragazzi che lavoravano in Sardegna e conoscevano Nino. Questo \u00e8, altro non so.<\/li>\n<li>PAPALEO: La polizia slovacca ti sta cercando?<\/li>\n<li>PALOMBI: S\u00ec sono andati dove abitavo, me lo hanno detto la portiera e una vicina di casa senza dirmi per\u00f2 in quale periodo, probabilmente prima di tutta questa storia<\/li>\n<li>PAPALEO: Te lo dico io. Dopo che il tuo nome \u00e8 diventato pubblico essendo apparso nell&#8217;ultimo articolo del povero giornalista ucciso.<\/li>\n<li>PALOMBI: Che discorsi sono? Io l\u00ec ho la residenza.<\/li>\n<li>PAPALEO: Per\u00f2 non \u00e8 valida visto che non ci puoi neanche mettere piede.<\/li>\n<li>PALOMBI: Vaffanculo, perch\u00e9 dici queste parola? Cosa significa che io non ci posso mettere piede? Che sono un delinquente?<\/li>\n<li>PAPALEO: Dico solo che non hai la disponibilit\u00e0 dell&#8217;immobile. Quindi non puoi risiedere in un posto dove non puoi entrare, dovevi cambiare l&#8217;indirizzo. Devi considerare che se vengono a cercarti e non ti trovano ti considerano irreperibile.<\/li>\n<li>PALOMBI: S\u00ec per\u00f2 se mi cercano hanno il numero di telefono, che \u00e8 lo stesso da venti anni, basta che chiamino. O mandino un SMS. Certo non \u00e8 sempre acceso il mio cellulare, si scarica la batteria.<\/li>\n<li>PAPALEO: Io al posto tuo telefonerei l&#8217;ufficio di Procura che sta indagando su Kuciak.<\/li>\n<li>PALOMBI: E cosa dovrei dirgli? Dove vivo c&#8217;\u00e8 stata una partita e hanno spaccato decine di macchine tra cui la mia. Non uscivo da giorni, non me ne sono accorto, la polizia dalla targa slovacca \u00e8 risalita al mio numero di cellulare in pochi minuti e mi sono\u00a0 venuti a bussare. Se vogliono mi trovano, evidentemente non \u00e8 nulla di importante.<\/li>\n<li>PAPALEO: Se ti chiedessero\u00a0\u00e8 vero che Vadal\u00e0 e Ki\u0161\u0161 trafficano cocaina cosa diresti?<\/li>\n<li>PALOMBI: Io direi la verit\u00e0, di non aver mai visto questo traffico, ma che Ki\u0161\u0161 mi sembrava fosse un consumatore. Penso sia strano per\u00f2 che il tutto \u00e8 partito dalla Procura distrettuale di Venezia, non credo proprio che avessero contatti in Veneto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">In foto: Antonino Vadal\u00e0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3990\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span class=\"current\">Omicidio Kuciak: le armi della \u2018ndrangheta vengono dalla Cecoslovacchia?<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3978\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giornalista slovacco ucciso, in manette l\u2019imprenditore calabrese. Il suo business e la cocaina<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4014\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Cronista slovacco ucciso, il collega cosentino a Bratislava: \u201cIl suo numero nella rubrica di Vadal\u00e0\u201d<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0In esclusiva per QuiCosenza le dichiarazioni dell&#8217;uomo citato nell&#8217;ultimo articolo del giornalista slovacco ucciso a colpi di pistola. Amico di Vadal\u00e0, il calabrese arrestato in Slovacchia per narcotraffico internazionale, rivela scenari inediti<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":91324,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-91323","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91323"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91323\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}