{"id":91417,"date":"2018-03-31T10:08:45","date_gmt":"2018-03-31T08:08:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/truffe-online-10-denunce-nel-cosentino-vittime-cittadini-del-territorio-silano\/"},"modified":"2023-01-16T18:51:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:51:36","slug":"209713-truffe-online-10-denunce-nel-cosentino-vittime-cittadini-del-territorio-silano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/209713-truffe-online-10-denunce-nel-cosentino-vittime-cittadini-del-territorio-silano\/","title":{"rendered":"Truffe online, 10 denunce nel cosentino. Vittime cittadini del territorio silano"},"content":{"rendered":"<h4>Dieci furbetti del web smascherati dai Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Fiore, dipendente dalla Compagnia di Cosenza. Vittime cittadini sangiovannesi<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) &#8211; Al termine di una articolata attivit\u00e0 d\u2019indagine iniziata nell\u2019agosto del 2017, i militari hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Cosenza, 10 soggetti, tutti con precedenti specifici, resisi responsabili, in episodi differenti, del reato di truffa telematica ai danni di ignari cittadini del comune silano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In particolare, i militari hanno avviato un opera di studio sul fenomeno, riuscendo ad accertare da agosto scorso, sette episodi di truffa on line <strong>ai danni di cittadini sangiovannesi<\/strong> avvenuta tramite l\u2019utilizzo di siti web quali \u201c<strong>subito.it<\/strong>\u201d, \u201c<strong>Facebook.com\u201d e \u201cE-bay\u201d<\/strong>. La tecnica utilizzata \u00e8 sempre la stessa: un <strong>profilo falso<\/strong>\u00a0da cui si pubblicizza un prodotto nei siti web e, come ultima novit\u00e0, nelle pagine di acquisiti presenti nel social network \u201cFacebook\u201d, la richiesta di pagamento anticipato tramite ricarica di carte prepagate, vaglia postale o, sempre pi\u00f9 di moda, in moneta virtuale \u201cbitcoin\u201d.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-148294\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Truffaonline.jpg\" alt=\"Truffaonline\" width=\"589\" height=\"332\" title=\"\"><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I <strong>prodotti<\/strong> sono generalmente<strong> auto usate, mezzi agricoli<\/strong> di seconda mano ovvero, sempre pi\u00f9 gettonati, <strong>cellulari, televisori e play station. <\/strong>Alle\u00a0vittime per\u00f2, una volta saldato il pagamento, non venivano mai consegnati i prodotti. Il meticoloso lavoro dei Carabinieri ha consentito l\u2019identificazione dei soggetti, nascosti dietro un nome e foto false, in gergo \u201cavatar\u201d. E sono riusciti ad individuare i truffatori, alcuni noti all\u2019Arma per precedenti truffe online e residenti in regioni limitrofe che, approfittando della buona fede di acquirenti di ogni et\u00e0, avrebbero pubblicato numerosi annunci \u201cfasulli\u201d di vendita su molteplici siti web, mostrandosi inizialmente premurosi e gentili per poi, una volta ricevuti i pagamenti, non rispondere pi\u00f9 alle richieste del compratore e cancellando gli \u201caccount\u201d. Le indagini sono tutt\u2019ora in corso al fine di comprendere l\u2019entit\u00e0 del fenomeno e quindi indirizzare le indagini per un efficace contrasto.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dieci furbetti del web smascherati dai Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Fiore, dipendente dalla Compagnia di Cosenza. Vittime cittadini sangiovannesi<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":91418,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-91417","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91417"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91417\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}