{"id":91744,"date":"2018-04-10T10:48:30","date_gmt":"2018-04-10T08:48:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-mistero-della-bomba-che-ha-ucciso-matteo-vinci-timer-o-radiocomando-a-distanza\/"},"modified":"2023-01-16T18:51:58","modified_gmt":"2023-01-16T17:51:58","slug":"211054-il-mistero-della-bomba-che-ha-ucciso-matteo-vinci-timer-o-radiocomando-a-distanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/211054-il-mistero-della-bomba-che-ha-ucciso-matteo-vinci-timer-o-radiocomando-a-distanza\/","title":{"rendered":"Il mistero della bomba che ha ucciso Matteo Vinci: timer o radiocomando a distanza?"},"content":{"rendered":"<h4>Un radiocomando a distanza o un timer? Come \u00e9 stata azionata la bomba che ha ucciso Matteo Vinci? A queste domande stanno cercando risposte i carabinieri di Vibo Valentia.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LIMBADI (VV) &#8211; Un attentato a tutti gli effetti ancora avvolto dal mistero soprattutto gli investigatori stanno lavorando per capire chi e come \u00e8 stata azionata la bomba che ha fatto esplodere l&#8217;auto di <strong>Matteo Vinci<\/strong> uccidendolo, che ha provocato il ferimento grave del padre, Francesco Vinci di 73 anni, attualmente ricoverato in prognosi riservata nel reparto grandi ustioni dell&#8217;ospedale di Palermo.<\/p>\n<p>Un dato acquisito alle indagini \u00e9 che l&#8217;ordigno utilizzato per l&#8217;attentato sia stato collocato sotto la <strong>Ford Fiesta<\/strong> sulla quale viaggiavano Matteo Vinci ed il padre ma non \u00e8 chiara come sia stato fatto scoppiare. L&#8217;ipotesi maggiormente presa in considerazione \u00e9 quella di un radiocomando a distanza ma non \u00e8 escluso l&#8217;utilizzo di un timer. Certo \u00e8 che il delitto \u00e8 stato compiuto da professionisti e denota l&#8217;elevato livello criminale di chi aveva ha progettato l&#8217;uccisione di<strong> Matteo Vinci e del padre<\/strong>. Persone che non erano collegate ad ambienti della criminalit\u00e0 e della &#8216;ndrangheta ma che sarebbero finite nel mirino di esponenti di primo piano della criminalit\u00e0 organizzata del vibonese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-210988 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/bomba-limbadi-vinci-4.jpg\" alt=\"bomba-limbadi-vinci (4)\" width=\"574\" height=\"312\" title=\"\"><\/p>\n<p>Francesco Vinci, il padre della vittima, lo scorso ottobre era stato aggredito da persone nei confronti delle quali sono in corso le indagini dei carabinieri. L&#8217;episodio si verific\u00f2 a breve distanza dal luogo in cui \u00e9 avvenuto l&#8217;attentato di ieri, in prossimit\u00e0 del terreno della famiglia Vinci attiguo a quello dei <strong>Di Grillo-Mancuso<\/strong>. Proprio sulla delimitazione del confine tra i terreni \u00e9 in atto da tempo una disputa tra la famiglia Vinci e quella dei Grillo-Mancuso che sarebbe stata la causa scatenante della rissa avvenuta nel 2014 che vive contrapposti, da una parte, Francesco e Matteo Vinci e, dall&#8217;altra, Rosaria Mancuso, sorella dei capi della cosca, ed il marito<strong> Domenico Di Grillo<\/strong>, arrestato nella tarda serata di ieri dai carabinieri per la detenzione abusiva di un fucile. E proprio i contrasti di vicinato rappresentano una delle ipotesi che i carabinieri, coordinati dai maggiori Dario Solito e Valerio Palmieri, stanno valutando per risalire al movente dell&#8217;attentato di ieri.<\/p>\n<h3>L&#8217;inchiesta passa alla Dda di Catanzaro<\/h3>\n<p>La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ha assunto la titolarit\u00e0 dell&#8217;inchiesta sull&#8217;attentato. Gi\u00e0 nella stessa giornata di ieri uno dei magistrati della Procura antimafia, Andrea Mancuso, si era recato sul luogo dell&#8217;attentato, affiancando il sostituto di turno della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, Ciroluca Lotoro, che ha gestito gli atti urgenti relativi all&#8217;indagine sull&#8217;attentato. L&#8217;intervento della Dda di Catanzaro, che comunque, nell&#8217;ambito del rapporto di <strong>collaborazione tra i due uffici<\/strong>, si avvarr\u00e0 della collaborazione della Procura di Vibo Valentia, \u00e9 motivato dalla chiara matrice mafiosa dell&#8217;attentato, anche se il movente di quanto \u00e9 accaduto \u00e9 ancora tutto da decifrare. <strong>Si tratta anche di capire il motivo<\/strong> per il quale chi voleva uccidere Matteo Vinci ed il padre, riuscendo per\u00f2 ad eliminare soltanto il primo, abbia voluto mettere in atto un&#8217;azione cos\u00ec eclatante per mettere in atto il suo proposito, con l&#8217;utilizzo di una bomba anzich\u00e9 optare per il classico agguato. Un quesito che \u00e9 adesso al vaglio della Dda e dei carabinieri della Compagnia di Tropea e del Reparto operativo del Comando provinciale di Vibo Valentia, cui sono delegate le indagini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un radiocomando a distanza o un timer? 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