{"id":91784,"date":"2018-04-11T11:19:29","date_gmt":"2018-04-11T09:19:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/organizzavano-viaggi-su-un-veliero-a-soli-5mila-euro-arrestati-scafisti-video\/"},"modified":"2023-01-16T18:52:01","modified_gmt":"2023-01-16T17:52:01","slug":"211451-organizzavano-viaggi-su-un-veliero-a-soli-5mila-euro-arrestati-scafisti-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/211451-organizzavano-viaggi-su-un-veliero-a-soli-5mila-euro-arrestati-scafisti-video\/","title":{"rendered":"Organizzavano viaggi su un veliero a &#8216;soli&#8217; 5mila euro, arrestati scafisti   (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>Sulla barca a vela viaggiavano degli iracheni da giorni senza cibo, senza la possibilit\u00e0 di espletare i bisogni fisiologici e a rischio annegamento<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Partiti dall&#8217;Iraq sono arrivati in Calabria con una barca a vela in condizioni disperate. Tre persone di nazionalita&#8217; ucraina sono state fermate e successivamente arrestate da agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria, dal personale della Guardia Costiera e della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza perch\u00e9 sospettate di essere state al comando del veliero sul quale hanno viaggiato i 36 migranti di origine irachena sbarcati nel porto della citt\u00e0 dello Stretto lo scorso 6 aprile. <strong>L&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 scattata dopo un&#8217;allerta pervenuta, alle prime ore del 6 aprile, dal dispositivo aereo di Frontex impegnato nelle consuete attivit\u00e0 di perlustrazione<\/strong> il quale aveva segnalato la presenza, in acque internazionali, di un natante a vela di circa 9 metri, battente bandiera statunitense, con\u00a0delle persone a bordo che si sospettava gi\u00e0 fossero dei migranti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La barca \u00e8\u00a0stata bloccata non appena ha fatto ingresso nelle acque territoriali italiane dalla Nave &#8220;Oreste Corsi&#8221; della Guardia Costiera e da una motovedetta delle Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza. Nel corso delle prime verifiche, \u00e8 stata riscontrata la presenza a bordo di 36\u00a0persone che affermano di essere iracheni (di cui 33 uomini, 2 donne e 1 minore) e di tre ucraini, al comando dell&#8217;imbarcazione a vela. Terminate le operazioni di recupero, il natante e&#8217; stato condotto nel porto di Reggio Calabria dove e&#8217; giunto in serata. <strong>Ad attenderlo c&#8217;erano i poliziotti specializzati nel contrasto dei delitti inerenti alla criminalita&#8217; di matrice straniera.<\/strong> Il team interforze composto da operatori della Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Guardia Costiera, coordinato da dalla Procura della Repubblica, ha immediatamente avviato un&#8217;indagine che ha consentito, in breve, di stabilire che i migranti si erano imbarcati dalla Grecia tre giorni prima, a bordo di un natante a vela di circa 9 metri denominato &#8220;Life&#8221;, battente bandiera degli Stati Uniti d&#8217;America, per essere condotti da tre scafisti di origine ucraina sulle coste del sud Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo le procedure di identificazione e aver sentito i testimoni \u00e8 stato possibile fare luce sia sulle modalit\u00e0 del viaggio via mare, avvenuto a bordo di un&#8217;imbarcazione sovraccarica al punto da comprometterne la sicurezza della navigazione, s<strong>enza viveri e strumenti di salvataggio e senza la possibilita&#8217; di poter addirittura espletare i piu&#8217; bisogni fisiologici\u00a0<\/strong>sia sulle modalita&#8217; cha hanno consentito ai migranti di imbarcarsi, pagando la somma di circa 5.000 euro ed affidandosi a trafficanti che gestiscono tutte le varie fasi degli spostamenti, dalla Turchia alla Grecia e poi dalla Grecia alla volta dell&#8217;Italia. Le informazioni raccolte hanno consentito agli investigatori di ricondurre l&#8217;evento ad alcune organizzazioni criminali che pianificano i viaggi di migranti dalla Turchia e dalla Grecia verso l&#8217;Italia, avvalendosi di scafisti ucraini, previo pagamento di cospicue somme di denaro, nell&#8217;ordine di 5.000 euro a persona.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli uffici della squadra mobile della Questura di Reggio Calabria sono stati quindi completati gli accertamenti da cui sono emersi indizi a carico dei tre cittadini ucraini in ordine all&#8217;appartenenza ad un&#8217;associazione per delinquere transnazionale operante in diversi Stati e finalizzata a favorire l&#8217;ingresso illegale di migranti nel territorio dello stato italiano, dalle coste della Grecia, con l&#8217;utilizzo di imbarcazioni in massima parte di fortuna. Nei confronti dei tre uomini di nazionalita&#8217; ucraina sono emersi indizi anche in ordine al reato di favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina, <strong>aggravato dalla circostanza di aver esposto i migranti, durante il tragitto, a pericolo di vita, di averli sottoposti a trattamento inumano e degradante e di aver commesso i fatti allo scopo di trarre profitto.<\/strong> Pertanto, i tre ucraini sono stati portati nella locale casa circondariale in attesa di giudizio. Il natante utilizzato per la commissione del reato e&#8217; stato sequestrato dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA IL VIDEO\u00a0<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Video - arrestati scafisti per sbarco a Reggio\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WqGhMrXg3h8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla barca a vela viaggiavano degli iracheni da giorni senza cibo, senza la possibilit\u00e0 di espletare i bisogni fisiologici e a rischio annegamento<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":91785,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-91784","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91784"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91784\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}