{"id":92007,"date":"2018-04-18T04:30:36","date_gmt":"2018-04-18T02:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-accoltellamento-in-centro-andali-lascia-il-carcere-e-torna-a-casa\/"},"modified":"2023-01-16T18:52:15","modified_gmt":"2023-01-16T17:52:15","slug":"212371-cosenza-accoltellamento-in-centro-andali-lascia-il-carcere-e-torna-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/212371-cosenza-accoltellamento-in-centro-andali-lascia-il-carcere-e-torna-a-casa\/","title":{"rendered":"Cosenza, accoltellamento in centro, Andali lascia il carcere e torna a casa"},"content":{"rendered":"<h4>Aveva accoltellato uno degli aggressori di suo fratello e per questo, accusato di tentato omicidio aggravato e di rissa aggravata, fin\u00ec in carcere<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Era il 31 dicembre del 2017,\u00a0quando cadde\u00a0sotto la scure della legge Anthony Andali, 19 anni\u00a0colpevole sicuramente della sua giovane et\u00e0 e di una situazione pi\u00f9 grande di lui che non \u00e8 riuscita a gestire.\u00a0Quasi quattro mesi di carcere per un ragazzo che quella maledetta sera di fine anno\u00a0rispose\u00a0alla richiesta di aiuto di suo fratello, aggredito da alcuni ragazzi. Oggi il Gip Manuella Gallo ha ritenuto <strong>&#8220;l&#8217;istanza difensiva meritevole di accoglimento&#8221;, concedendo al giovane i domiciliari<\/strong>. Il suo legale, l&#8217;avvocato Cristian Cristiano nel chiedere la <strong>revoca della misura cautelare<\/strong> ha evidenziato lo stato di incensuratezza, l&#8217;assenza di carichi penali e soprattutto il comportamento collaborativo del 19enne nell&#8217;immediatezza dei fatti e nel prosieguo delle indagini; dalle dichiarazioni spontanee\u00a0confermate durante l&#8217;interrogatorio di garanzia attraverso le quali gli inquirenti hanno potuto ricostruire con esattezza l&#8217;aggressione a S.L.G.; dello stato d&#8217;ira in cui versava Andali avendo visto<strong> il fratello e l&#8217;amico feriti gravemente<\/strong>; dell&#8217;effetto deterrente del periodo di detenzione in carcere; l&#8217;insussistenza di un pericolo di reiterazione tra i due gruppi &#8220;Cerzeto&#8221; e &#8220;Cosenza&#8221;.<\/p>\n<h2>I fatti<\/h2>\n<p>Una storia che nasce in malo modo, tra i tavoli di un pub nel centro principale della citt\u00e0 l&#8217;antivigilia di capodanno. Sono due gruppi di amici, quello di Cerzeto composto anche dalla vittima e quello di Cosenza composto dal fratello dell&#8217;attuale indagato. Il locale \u00e8 pieno e i ragazzi bevono e chiacchierano. Poi accade quello che non dovrebbe accadere. Secondo testimonianze rese dai presenti e ricostruzioni fatte dagli inquirenti, l&#8217;attuale vittima destinataria del successivo accoltellamento avrebbe espresso apprezzamenti alla fidanzata del fratello di Andali e nel contempo disprezzato quest&#8217;ultimo, davanti alla fidanzata, per la corporatura fisica.\u00a0L&#8217;aria divenuta pesante ha fatto s\u00ec che i gruppi si dividessero. Non si capisce ancora bene chi abbia tentato di mettere a tacere una possibile rissa: da entrambi le parti ognuno poi dir\u00e0 agli inquirenti di essere stato il paciere della situazione. L&#8217;unica certezza \u00e8 che fuori dal locale, il fratello di Andali e l&#8217;amico si trovano a scontrarsi con il gruppo di Cerzeto e vengono feriti in modo grave: il primo\u00a0riporter\u00e0 una frattura alla gamba sinistra ed il secondo una lussazione bilaterale alla spalla. (Andali F., lo scorso 30 aprile ha presentato formale querela contro due dei suoi aggressori con l&#8217;accusa di lesioni aggravate personali, ndc). Come in ogni buona famiglia che si rispetti,\u00a0Andali, ferito, chiama il fratello Anthony che in quel momento si trova a casa in pigiama a letto e gli chiede aiuto. Il 19enne chiama un amico e corre in soccorso al fratello.<\/p>\n<h2>La decisione del Gip<\/h2>\n<p>Anche il gip riconosce l&#8217;intervento del giovane solo nella parte finale della rissa. &#8220;Arrivato sulla scena dei fatti, l&#8217;indagato ha visto suo fratello e l&#8217;amico feriti, a terra e malconci. Per sua stessa ammissione ha visto poco distanti il gruppo di Cerzeto e li ha sfidati in preda ad uno stato di ira&#8221;. Per il Gip che riconosce il quadro di gravit\u00e0 indiziaria, rintraccia la condotta del 19enne in una &#8220;espressione di un dolo d&#8217;impeto, determinato dallo stato d&#8217;ira suscitato dalla visione del fratello e dall&#8217;amico in condizioni di difficolt\u00e0 pi\u00f9 che in una lucida preordinazione di una missione punitiva&#8221;. In riferimento al coltellino che portava con se il giudice si esprime: &#8220;il porto del coltellino non dimostra necessariamente che il 19enne, nell&#8217;uscire di casa avesse gi\u00e0 organizzato la ritorsione nei confronti degli aggressori del fratello e dell&#8217;amico&#8221;. &#8220;In sede di spontanee dichiarazioni rese agli investigatori della mobile, che lo hanno trovato a casa il giorno successivo ha subito ricostruito i fatti riconoscendo di aver ferito con il coltellino la presunta vittima e aggressore nel contempo, riconducendo la propria condotta alla necessit\u00e0 di difendersi; ha anche ammesso di aver lasciato il coltellino sul luogo dell&#8217;aggressione e di avere abbandonato i vestiti sporchi in un torrente vicino casa&#8221;. Il Gip Gallo evidenzia anche come il giovane nelle dichiarazioni rese ha riferito che da subito avrebbe voluto costituirsi\u00a0fermato dall&#8217;accompagnare il fratello e l&#8217;amico presso il pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Paola e poi per contattare l&#8217;avvocato. Naturalmente \u00e8 da evidenziare anche il pentimento del giovane indagato per la condotta assunta. Senza dimenticare che la scelta di recarsi all&#8217;ospedale di Paola \u00e8 stata dettata anche per non generare un nuovo scontro tra gruppi presso il pronto soccorso di Cosenza un luogo di sicuro incontro considerati i feriti presenti in entrambi i gruppi.<\/p>\n<p>Andali torna a casa, dunque, colpevole di avere 19 anni e di non essere <strong>&#8220;riuscito a gestire con maturit\u00e0 ed equilibrio una situazione oggettivamente allarmante che vedeva coinvolti il fratello e l&#8217;amico&#8221;<\/strong>. Un pestaggio gi\u00e0 in essere, nato\u00a0da parole &#8220;di troppo&#8221; dette da chi voleva accaparrarsi sguardi di una fanciulla gi\u00e0 impegnata. Sicuramente <strong>il dato certo \u00e8 che in questa storia hanno sbagliato tutti<\/strong> e l&#8217;origine\u00a0andrebbe\u00a0ricercata negli atteggiamenti tenuti\u00a0all&#8217;interno del locale da chi ha aizzato la rissa\u00a0e non solamente nella condotta del 19enne<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva accoltellato uno degli aggressori di suo fratello e per questo, accusato di tentato omicidio aggravato e di rissa aggravata, fin\u00ec in carcere<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":92008,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-92007","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92007\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}