{"id":92077,"date":"2018-04-19T15:39:36","date_gmt":"2018-04-19T13:39:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rende-ex-legnochimica-prosciolto-il-primo-cittadino-manna\/"},"modified":"2023-01-16T18:52:20","modified_gmt":"2023-01-16T17:52:20","slug":"212557-rende-ex-legnochimica-prosciolto-il-primo-cittadino-manna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/212557-rende-ex-legnochimica-prosciolto-il-primo-cittadino-manna\/","title":{"rendered":"Rende, ex Legnochimica: prosciolto il primo cittadino Manna"},"content":{"rendered":"<h4>Prosciolto Azzato dirigente dell&#8217;Utc settore ambiente e assolto l&#8217;ex assessore all&#8217;ambiente D&#8217;Ippolito. Rinvio a giudizio per il liquidatore Bilotta<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; Assolti. La parola\u00a0ha risuonato\u00a0oggi nell&#8217;aula 16 del Tribunale di Cosenza, all&#8217;esito dell&#8217;udienza camerale pronunciata dal giudice per le udienze preliminari Piero Santese nei confronti degli indagati dell&#8217;inchiesta dell&#8217;Ex Legnochimica, che ha visto coinvolti il sindaco di Rende Marcello Manna,\u00a0il dirigente dell\u2019Ufficio Tecnico\u00a0comunale settore ambiente Francesco Azzato e nei confronti dell\u2019ex assessore all\u2019Ambiente del Comune di Rende Francesco D\u2019Ippolito, che ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato e per il quale la Procura, nella scorsa udienza, aveva chiesto una condanna a due anni e otto mesi di carcere. Rinvio a giudizio per il liquidatore della societ\u00e0 Pasquale Bilotta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-159382 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/legnochimica-vigili-prot-civile-440x273.jpg\" alt=\"legnochimica vigili prot civile\" width=\"440\" height=\"273\" title=\"\">Una udienza camerale in cui ha discusso\u00a0il collegio difensivo presentando atti e documentazione, in cui si\u00a0\u00e8 potuto evincere\u00a0<strong>la non colpevolezza degli amministratori locali<\/strong>. Tre ore per giungere alla conclusione finale di assoluzione. In particolare, il <strong>sindaco Marcello Manna<\/strong> difeso dal legale Gianluca Garritano e\u00a0<strong>\u00a0il dirigente dell\u2019Ufficio Tecnico\u00a0comunale settore ambiente Francesco Azzato,<\/strong> difeso dall&#8217;avvocato Gianluca Acciardi, sono stati <strong>prosciolti dai capi di accusa di omessa bonifica e di disastro ambientale<\/strong> per non aver commesso il fatto e perch\u00e8 il fatto non costituisce reato.\u00a0Stessa formula utilizzata anche per l&#8217;assoluzione\u00a0del<strong>l&#8217;ex assessore Francesco D&#8217;Ippolito,<\/strong> difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Michele Franzese, su cui pendeva una scure di <strong>richiesta di condanna di due anni e otto mesi<\/strong>. Anche per lui, dunque, <strong>assoluzione per il reato di disastro ambientale<\/strong>, per non aver commesso il fatto <strong>e per il reato di omessa bonifica<\/strong> perch\u00e8 il fatto non costituisce reato. Viva soddisfazione \u00e8 stata espressa dal collegio difensivo.<\/p>\n<p><strong>Rinvio a giudizio per il liquidatore della societ\u00e0 Legnochimica Pasquale Bilotta,<\/strong> difeso dall&#8217;avvocato Pietro Perugini, ritenuto responsabile per la situazione che avvolge il sito\u00a0di contrada Lecco a Rende, relativamente ai <strong>reati di omessa bonifica e disastro ambientale<\/strong>.\u00a0Pasquale Bilotta avrebbe, tra l&#8217;altro, secondo la Procura, omesso di presentare un progetto di bonifica conforme a quanto richiesto nelle varie conferenze dei servizi.\u00a0<strong>Durante il suo mandato present\u00f2, infatti, una sola proposta (prelevare acqua e fanghi dai laghi ripulirli in loco e riversarli nel Crati) ritenuta non applicabile.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le accuse mosse agli amministratori<\/h3>\n<p>Manna, Azzato e D&#8217;Ippolito erano stati accusati. in concorso tra loro e rispettivamente nella qualit\u00e0 di sindaco del comune di Rende, di responsabile tecnico settore ambientale e di assessore con delega all&#8217;ambiente, di non aver provveduto, essendovi obbligati per legge, ad attivare il potere &#8211; dovere sostitutivo di bonifica, ponendo in essere le procedure e gli interventi previsti volti a risanare il sito della ex Legnochimica, le cui acque sotterranee risultano fortemente contaminate per la presenza di metalli pesanti quali alluminio, manganese e ferro, nonch\u00e8 cromo, nichel arsenico e piombo; di non aver osservato gli obblighi di messa in sicurezza finalizzati ad impedire la propagazione di contaminanti, cagionando un disastro ambientale consistito nel pericolo di offesa alla pubblica incolumit\u00e0, in ragione della rilevanza del fatto per il numero di persone esposte. In particolare, omettevano di adottare le cautele imposte, la cui realizzazione avrebbero potuto neutralizzare le costanti emissioni nocive e la conseguente forte esposizione al rischio per la salute dei residenti e di tutti coloro che svolgono attivit\u00e0 lavorative nel medesimo ambito territoriale.<\/p>\n<p>La Procura nella requisitoria ha anche replicato alle arringhe difensive ma il\u00a0Gup Santese, valutate tutte le posizioni, ha emesso una sentenza di non luogo a procedersi per il sindaco Manna e il dirigente Azzato e una piena assoluzione per l&#8217;assessore D&#8217;Ippolito, ritenendo valide le ragioni del collegio difensivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Manna\u00a0chiarisce l&#8217;iter amministrativo comunale delle attivit\u00e0 poste in essere per l&#8217;ex Legnochimica<\/h3>\n<p>Le dichiarazioni spontanee rese nella scorsa udienza camerale dal sindaco Marcello Manna delineano il quadro della situazione dell&#8217;ex Legnochimica e la serie di interventi messi in atto alla luce dei quali oggi il giudice Santese ha <strong>prosciolto il primo cittadino e il dirigente di settore e assolto l&#8217;ex assessore all&#8217;ambiente.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPartiamo dalla assoluta incertezza del dato inquinante. Noi \u2013 ha spiegato Marcello Manna \u2013 ci inseriamo in un iter amministrativo che all\u2019epoca era gi\u00e0 in corso. Interveniamo dopo un provvedimento del commissario straordinario Valiante del maggio 2014 che sollecitava entro 15 giorni la presentazione da parte di Legnochimica di un progetto di bonifica.<strong>\u00a0Il mio primo atto amministrativo al Comune di Rende (18 giorni dopo le elezioni) riguarda la Legnochimica con un incontro insieme a D\u2019Ippolito e Azzato per verificare lo stato dell\u2019arte<\/strong>. Il 10 settembre 2014 chiedo alla Regione di inserire l\u2019area nell\u2019elenco dei siti da bonificare.<\/p>\n<p>A fine giugno nel 2015 per sbloccare la situazione sporgo denuncia informando Procura, Prefetto, Regione, liquidatore di Legnochimica e\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-69566 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/legnochimica-rende-contrada-lecco-440x247.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/legnochimica-rende-contrada-lecco-440x247.jpg 440w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/legnochimica-rende-contrada-lecco-714x400.jpg 714w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/legnochimica-rende-contrada-lecco.jpg 735w\" alt=\"legnochimica-rende-contrada-lecco\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\">finanche il TAR. Ho avviato un\u2019interlocuzione con tutti i soggetti coinvolti per procedere alla bonifica, ho creato una commissione consiliare speciale, su mia indicazione i vigili urbani hanno monitorato il sito quattro volte al giorno nel periodo degli incendi, ho provveduto al taglio dell\u2019erba con la Rende Servizi .<strong>\u00a0Gli incendi su Rende sono stati tutti dolosi e abbiamo chiesto l\u2019intervento del Prefetto.<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo trovato ferro e manganese anche nei pozzi di Roges e Santo Stefano, sono le falde che sono inquinate e non rendono le acque potabili. L\u2019unica spesa che abbiamo potuto fare \u00e8 quello per uno studio dell\u2019Unical perch\u00e9 il Comune \u00e8 in predissesto finanziario e non pu\u00f2 investire risorse economiche. Abbiamo chiesto anche uno specifico \u2018mutuo\u2019 ad un ente simile alla Cassa depositi e prestiti per intervenire nella bonifica di Legnochimica, ma ci \u00e8 stato negato.\u00a0Di recente ho preso due provvedimenti:\u00a0<strong>un finanziamento di 50mila euro per un intervento di natura idrica sui laghetti e ho assegnato 100mila euro per continuare la ricerca dell\u2019Unical<\/strong>\u00a0e attestare i valori degli agenti inquinanti e capire se siamo in presenza di terreni contaminati o meno. Anche nel provvedimento nel TAR era scritto che non c\u2019era urgenza di intervento perch\u00e9 ad oggi manca la certificazione sul grado di contaminazione dell\u2019area\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La soddisfazione\u00a0dell\u2019Associazione Legalit\u00e0 Democratica<\/h3>\n<p>\u00abCaso ex-legnochimica,\u00a0 crolla l\u2019inchiesta della procura di Cosenza . Il movimento cinquestelle e il noto sito di diffamatori locali dovrebbe chiedere scusa al Sindaco di Rende. Soddisfazione &#8211; scrive nella nota &#8211; da parte dell\u2019Associazione Legalit\u00e0 Democratica rappresentata dal presidente Maximiliano Granata -, per l\u2019esito della sentenza di proscioglimento emessa in data odierna che dimostra l\u2019assoluta condotta lecita del sindaco di Rende nel gestire un caso che si trascina avanti da tanti anni, prima ancora del suo arrivo nella casa comunale. Le ragioni della difesa hanno prevalso sulle accuse che evidentemente non si fondavano su elementi probanti per portare a giudizio il nuovo corso politico di Rende. Crolla l\u2019inchiesta della procura di Cosenza . Gli esponenti del movimento Cinquestelle e i diffamatori del noto sito locale\u00a0 dovrebbero chiedere scusa al Sindaco di Rende Marcello Manna\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosciolto Azzato dirigente dell&#8217;Utc settore ambiente e assolto l&#8217;ex assessore all&#8217;ambiente D&#8217;Ippolito. Rinvio a giudizio per il liquidatore Bilotta<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":92078,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-92077","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92077"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92077\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}