{"id":92101,"date":"2018-04-20T10:50:17","date_gmt":"2018-04-20T08:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/video-assalto-caveau-sicurtransport-in-manette-la-banda-che-porto-via-8-milioni\/"},"modified":"2023-01-16T18:52:20","modified_gmt":"2023-01-16T17:52:20","slug":"212642-video-assalto-caveau-sicurtransport-in-manette-la-banda-che-porto-via-8-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/212642-video-assalto-caveau-sicurtransport-in-manette-la-banda-che-porto-via-8-milioni\/","title":{"rendered":"(VIDEO &#8211; NOMI) Assalto caveau Sicurtransport, in manette la banda che port\u00f2 via 8 milioni"},"content":{"rendered":"<h4>Le indagini sono state coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro che si \u00e8 avvalsa delle attivit\u00e0 investigative condotte dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dai poliziotti delle Squadre Mobili di Catanzaro e Foggia.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; E&#8217; scattata all&#8217;alba l&#8217;operazione, denominata &#8220;<strong>Keleos<\/strong>&#8220;, che ha portato all&#8217;arresto dei componenti della banda, assalto&#8217; nel 2016 a Catanzaro, il caveau dell<strong>&#8216;istituto di vigilanza Sicurtransport<\/strong> portando via circa <strong>8 milioni di euro.<\/strong> Un assalto messo in atto con <strong>metodi paramilitari e l&#8217;uso di mitra<\/strong> e sofisticate apparecchiature elettroniche, che suscit\u00f2 particolare allarme in quanto gli esecutori <strong>sfondarono i muri corazzati del caveau con un potente mezzo cingolato<\/strong>, bloccando le strade di accesso incendiando 11 auto poste a sbarramento. Alle persone arrestate questa mattina \u00e8 stata contestata anche l&#8217;aggravante della metodologia mafiosa in quanto, secondo le indagini, una parte dei proventi \u00e8 stata corrisposta alle famiglie di &#8216;ndrangheta che hanno influenza nella zona.<\/p>\n<h3>Il basista locale e la collaboratrice di giustizia<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-124797 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Assalto01.jpg\" width=\"463\" height=\"266\" alt=\"\" title=\"\">Le indagini che hanno portato all&#8217;arresto degli autori dell&#8217;assalto al caveau situato in <strong>localit\u00e0 Germaneto<\/strong> di Catanzaro, hanno accertato uno\u00a0stretto collegamento tra soggetti pugliesi della zona del cerignolano &#8220;specializzati nel settore&#8221; e basisti locali che hanno reso possibile l&#8217;evento delittuoso. I calabresi coinvolti nella rapina infatti, si sarebbero occupati in particolare di reperire le informazioni dal basista e di procurare le autovetture ed il mezzo cingolato utilizzati rispettivamente per il blocco delle strade e per la demolizione del muro di accesso al caveau oltre che della logistica finalizzata alla permanenza clandestina a Catanzaro del commando assaltatore composto dai malviventi pugliesi. Le attivit\u00e0 della\u00a0Squadra Mobile e coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, si sono avvalse anche del contributo dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Foggia.<\/p>\n<h4><strong><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO &#8211; Operazione e intercettazioni: &#8220;Aiuto siamo sotto attacco, vedo gente con i mitra&#8221;<\/span><\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/C1Bxz5qu8Y4?rel=0\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; encrypted-media\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h4>\n<h2><span style=\"color: #000000;\">GLI ARRESTATI<\/span><\/h2>\n<p dir=\"ltr\">MANCINO Mario di anni 41, pregiudicato di Cerignola<br \/>\nMANNOLO Dante di anni 42, imprenditore di Cutro (KR)<br \/>\nURSO Nilo di anni 41, imprenditore di Rossano (CS)<br \/>\nPASSALACQUA Giovanni alias \u201c\u2019U Gigliotti\u201d di anni 52, pregiudicato di Catanzaro<br \/>\nPASSALACQUA Leonardo alias \u201cNan\u00e0\u201d di anni 44, pregiudicato di Catanzaro<br \/>\nAMMIRATO Cesare di anni 69, imprenditore di Catanzaro<br \/>\nTASSONE Massimiliano di anni 49, dipendente della Sicurtransport, di Catanzaro.<\/p>\n<p>La rapina alla societ\u00e0 di trasporto valori Sicurtransport \u00a0avvenuto nel quartiere San Floro in localit\u00e0\u00a0<strong>Maricello<\/strong>\u00a0nella zona tra\u00a0<strong>Martelletto<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Caraffa\u00a0<\/strong>alle porte del capoluogo<b>,\u00a0<\/b>fu <strong>consumata secondo un pianificato studio delle zone circostanti l&#8217;area dell&#8217;istituto di portavalori\u00a0e con la complicit\u00e0 di un dipendente<\/strong>, responsabile proprio della sicurezza del caveau, che forn\u00ec le informazioni preventive sull&#8217;esatto posto dove spaccare il muro in maniera da consentire ai banditi di realizzare il &#8220;colpo&#8221; nei tempi da loro contingentati. Importanti per lo sviluppo dell&#8217;operazione &#8220;Keleos&#8221; sono state le dichiarazioni di una <strong>collaboratrice di giustizia<\/strong>, legata sentimentalmente ad uno degli organizzatori del colpo, che ha fornito agli investigatori della Polizia di Stato riscontri su fatti e circostanze relativi al suo compagno ed al ruolo primario che ha svolto nella vicenda. I calabresi coinvolti nella rapina (ai quali \u00e8 stato destinata una parte del bottino)\u00a0si sarebbero occupati in particolare di reperire le informazioni dal basista e di procurare le autovetture utilizzate per i blocchi stradali\u00a0ed il mezzo cingolato utilizzati con il quale \u00e8 stato demolito il muro di accesso al caveau, oltre che della logistica finalizzata alla permanenza clandestina a Catanzaro del commando assaltatore composto dai malviventi pugliesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-125246\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/fa4ad117565a458af1899f9afb1ea274.0.jpeg\" alt=\"caveau catanzaro sicurtransport\" width=\"576\" height=\"384\" title=\"\"><\/p>\n<p>Inoltre, le attivit\u00e0 investigative di intercettazione a carico dei soggetti pugliesi, permettevano di ottenere elementi in ordine alla presenza di una parte del bottino presso l\u2019abitazione di un soggetto contiguo al gruppo criminale indagato. La perquisizione, effettuata nell\u2019ottobre del 2017, permetteva <strong>il rinvenimento di una somma di denaro pari a 119.000 euro<\/strong> e, in tale somma, di <strong>una banconota riportante il contrassegno della \u201cSicurtransport\u201d<\/strong>, circostanza che avvalora la riconducibilit\u00e0 della intera somma di denaro alla rapina.<\/p>\n<h3>L&#8217;allarme lanciato dalla\u00a0squadra mobile di Foggia<\/h3>\n<p>Avevano allertato le Questure calabresi, segnalando la presenza di elementi vicini alla criminalit\u00e0 di Cerignola nella zona compresa tra Cosenza e Lamezia Terme. Per questo, le indagini hanno subito permesso di stringere il cerchio intorno ai possibili componenti della banda. Immediate sono state le intercettazioni telefoniche e i riscontri con le celle agganciate dai telefoni cellulari. Le persone sospettate sono state controllate e pedinate in Calabria, aggiungendo elementi utili alle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Vincenzo Luberto.\u00a0Nel corso delle indagini, durante una perquisizione a Cerignola, e&#8217; anche stata rinvenuta una pistola con matricola abrasa, provento di una rapina compiuta ai danni di una guardia giurata. Altro tassello fondamentale, la scoperta di una parte del bottino, circa 119mila euro, rinvenuti a casa di un altro pugliese. <strong>Su una delle banconote il timbro della Sicutransport<\/strong>, a conferma della provenienza dei soldi.\u00a0I tasselli finali e le conferme per gli inquirenti, sono arrivate dalla collaborazione della ex compagna di Passalacqua, che ha svelato la presenza del basista, il piano di fuga dei malviventi e diversi elementi utili. Compreso il fatto che lo stesso basista avrebbe fornito un video del caveau e le indicazioni su dove intervenire per aprire il varco di accesso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-124795\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Assalto_home2.jpg\" alt=\"assalto_home2\" width=\"576\" height=\"322\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Contestato l&#8217;aggravante del metodo mafioso<\/h3>\n<p>La banda e&#8217; accusata, a vario titolo, di rapina aggravata, possesso e detenzione di armi e munizioni da guerra, furto e ricettazione dei veicoli utilizzati per la rapina con l&#8217;aggravante del metodo mafioso, proprio perche&#8217; parte dei soldi frutto dell&#8217;assalto sarebbero finiti nelle mani delle cosche del Catanzarese e del Crotonese. L<strong>a\u00a0rapina milionaria\u00a0 infatti &#8220;\u00e8 stata autorizzata da tutte le cosche crotonesi<\/strong>, che dimostrano di avere il controllo sul territorio del capoluogo calabrese &#8211;\u00a0 ha dichiarato il procuratore aggiunto, <strong>Vincenzo Luberto<\/strong>, nel corso della conferenza stampa &#8211; e dalle indagini e&#8217; emerso che le<strong> cosche cutresi, isolitane, mesorachesi e petiline<\/strong> si sono avvalse del gruppo di specialisti foggiani e del supporto di esponenti della criminalita&#8217; rom. Questa inchiesta conferma poi come sia da smentire una volta per tutte l&#8217;idea per cui i rom siano dediti solo ad attivita&#8217; criminali di piccolo spessore, mentre invece sono sempre pi\u00f9&#8217; integrati nei sodalizi criminali. Inoltre &#8211; ha concluso Luberto &#8211; questa operazione conferma che <strong>le rapine dei portavolari continuano a essere uno dei &#8216;salvadanai&#8217; della criminalita&#8217; organizzata<\/strong>, che poi reimpiega il bottino nelle altre attivit\u00e0&#8217; criminali a partire dal traffico di droga&#8221;.<\/p>\n<p>Luberto ha sottolineato come le auto fossero state rubate a <strong>Cosenza<\/strong>, la cosiddetta &#8220;Ariete&#8221; utilizzata per sfondare il caveau a <strong>Rossano<\/strong>.\u00a0E il fatto che la denuncia del furto sia stata cos\u00ec tardiva ha fatto pensare al coinvolgimento dell&#8217;imprenditore rossanere Nilo Urso.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4115\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span class=\"current\">Rapina da film bellico a Catanzaro: assalto al caveau di un\u2019azienda portavalori. Svaligiati 8 milioni di euro<\/span><\/a><\/span><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le indagini sono state coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro che si \u00e8 avvalsa delle attivit\u00e0 investigative condotte dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e dai poliziotti delle Squadre Mobili di Catanzaro e Foggia.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":92102,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-92101","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92101"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92101\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}