{"id":92425,"date":"2018-05-01T07:53:24","date_gmt":"2018-05-01T05:53:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-licenziato-a-mezzo-stampa-chiede-chiarimenti-il-dirigente-risponde-su-facebook-i-messaggi\/"},"modified":"2023-01-16T18:52:42","modified_gmt":"2023-01-16T17:52:42","slug":"213997-cosenza-licenziato-a-mezzo-stampa-chiede-chiarimenti-il-dirigente-risponde-su-facebook-i-messaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/213997-cosenza-licenziato-a-mezzo-stampa-chiede-chiarimenti-il-dirigente-risponde-su-facebook-i-messaggi\/","title":{"rendered":"Cosenza: &#8216;licenziato&#8217; chiede chiarimenti, ma il dirigente risponde solo su Facebook"},"content":{"rendered":"<h4>Avanza dal Comune di Cosenza due anni di stipendi. Dambruoso doveva essere sostituito da Vittorio Sgarbi<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Nessuna comunicazione. Nessuna risposta dal Comune di Cosenza alle richieste di chiarimenti. Alberto Dambruoso ha appreso dalla stampa di essere stato &#8216;licenziato&#8217;. <strong>Dopo aver allestito le 27 casette dei BoCs Art e organizzato l&#8217;ospitalit\u00e0 di 300 artisti \u00e8 stato liquidato senza alcun tipo di avviso.<\/strong> Lo storico dell&#8217;arte doveva essere sostituito da Vittorio Sgarbi, lo ha saputo con una telefonata informale del sindaco Mario Occhiuto. Una raffica di polemiche scatenata dall&#8217;annuncio dell&#8217;arrivo di Sgarbi alla direzione dei BoCs Art che Dambruoso ha postato sui social ha poi portato l&#8217;amministrazione comunale a dare l&#8217;incarico al noto studioso di storia dell&#8217;arte Giacinto Di Pietrantonio. Contro la nomina di Sgarbi un movimento spontaneo di protesta aveva lanciato una petizione raccogliendo in pochi giorni 10mila firme. Sempre senza comunicare nulla al diretto interessato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dambruoso prima della sua &#8216;cacciata&#8217; aveva sollecitato, invano, il Comune di Cosenza ad intervenire per il pagamento degli artisti e la salvaguardia delle opere accatastate in completo stato di abbandono. <strong>Avanza dal Comune di Cosenza oltre due anni di &#8216;stipendi&#8217;, circa 25mila euro<\/strong>. Mentre da mesi e mesi aspetta di essere retribuito\u00a0a settembre\u00a0il &#8216;collega&#8217; Orrico invece, a suo dire, \u00e8 stato\u00a0liquidato con 10.000 euro per un lavoro mai svolto. Decaduto il suo ruolo di direttore artistico dei BoCs Art Dambruoso non \u00e8 ancora stato informato se continuer\u00e0 a gestire il museo allestito nel complesso di San Domenico o meno. A chiarire, in maniera poco velata, quali saranno le decisioni del settore Cultura del Comune di Cosenza \u00e8 stato il dirigente Giampaolo Calabrese che dopo settimane e un polverone sollevato sui social dall&#8217;ex curatore dei BoCs Art gli ha risposto. Solo su facebook, in via ufficiosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I MESSAGGI SU FACEBOOK<\/h2>\n<p>GIAMPAOLO CALABRESE DIRIGENTE SETTORE CULTURA COMUNE COSENZA: &#8220;Leggo esternazioni su Fb che riguardano i BoCs art. Pur non essendo incline a rispondere sui social (preferisco i luoghi deputati, ma lo si sa, lo &#8220;stile fa l&#8217;uomo&#8221;) mi sento in dovere, per il ruolo che mi compete, di squarciare un velo di verit\u00e0 su questa vicenda, che di certo non fa onore a chi strumentalmente la agita. Senz&#8217;altro il progetto BoCs Art, la cui attuazione si deve solo e soltanto all&#8217;ostinazione di una amministrazione, ed ad un Sindaco lungimirante, senza la cui volont\u00e0 &#8211; mi scuserai &#8211; stante la tua professionalit\u00e0, difficilmente sarebbe stato realizzato, grazie ai Marted\u00ec critici ha conosciuto la sua fase di start up. Eppure, come chiunque sa, non solo gli esperti, nel mondo dell&#8217;arte, delle curatele in particolare, il ventaglio degli artisti difficilmente s&#8217;espande se non ci si apre a prospettive diverse. Ti potrei fare tanti esempi: rassegne, festival .. la biennale ecc ecc. <strong>Si cambia, si innova, si rinnova, si ritorna. E questo \u00e8 successo, e sarebbe saggio prenderne atto.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Posto che sta nelle competenze di un&#8217;amministrazione scegliere a chi affidare un rapporto di sana affidabilit\u00e0, tanto pi\u00f9 in presenza di una curatela di lungo corso in quanto ad esperienza e attivit\u00e0 critica. Abbiamo preferito innovare muovendoci sul solco d&#8217;una riconosciuta affidabilit\u00e0 scientifica. Quanto alle opere acquisite al patrimonio dell\u2019ente in questi anni, beh, sono state raccolte in uno spazio espositivo il Bocs Art Museum a loro dedicato. Le altre opere, invece, saranno oggetto di tante mostre permanenti e non, nel corso degli anni futuri. Mi dispiace che, <strong>mentre proponi di essere nominato curatore proprio di queste imminenti e future mostre, ci tieni a buttare fango suoi tuoi interlocutori.<\/strong> Ma si sa, la vita \u00e8 piena di schizofrenie. Io, a margine, sono lieto dell\u2019attaccamento che dimostri e dell\u2019attenzione che hai per tutto il nostro lavoro. Ti ringrazio&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ALBERTO DAMBRUOSO EX CURATORE BOCS ART: &#8220;Leggo <strong>finalmente una risposta da parte di una figura istituzionale dopo i numerosi tentativi fatti anche via PEC per riceverne anche soltanto una.<\/strong> Non voglio commentare su quale tipo di stile sia questo perch\u00e9 credo si commenti da solo. Come hanno riportato gi\u00e0 molti artisti che hanno preso parte alle residenze, il progetto si \u00e8 sviluppato grazie a I Marted\u00ec Critici, su invito de I Marted\u00ec Critici che hanno fatto da garante finora all\u2019intero progetto. Non ho mai sostenuto che era mia intenzione fare il Direttore dei Bocs art per tutta la vita ma liquidarmi cos\u00ec senza una comunicazione ufficiale \u00e8 altamente scorretto. Cos\u00ec come sono state commesse negli anni tante altre scorrettezze nei miei confronti e dei miei collaboratori, non ultimo il banner collocato nel Museo poi da noi prontamente rimosso, nel quali erano stati volontariamente omessi i nomi di Annalisa Ferraro e di Piero Gagliardi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Aver lavorato gratis senza alcuna manodopera per nove giorni al Museo e sentirsi dire dal Sindaco in conferenza stampa che l\u2019allestimento era stato fatto da Maurizio Orrico<\/strong> con la mia assistenza sono fatti di una gravit\u00e0 assoluta oltre ad essere altamente scorretti. Cos\u00ec come scorretto \u00e8 stato eliminare la voce rimborsi spese viaggio curatore per tutto il 2017. Avevate poi deciso d\u2019innovare chiamando Sgarbi in prima battuta? Ma probabilmente sia io che Sgarbi ce lo siamo sognato questo. Nel mio sogno il Sindaco mi chiamava e diceva che sarebbe stato Sgarbi ad occuparsi delle residenze primaverili. Anche delle persone vicine a me che hanno sentito quella telefonata sembra che sognassero. Quanto a Sgarbi mi sembra che anche lui abbia confermato di aver sognato&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LA STORIA DEI BOCS ART RACCONTATA DAL SUO CURATORE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">CLICCA IN BASSO<\/h2>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<h2>LA STORIA DEI BOCS ART RACCONTATA DAL SUO CURATORE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Sulla grave situazione venutasi a creare negli ultimi mesi a Cosenza, &#8211; spiega Alberto Dambruoso &#8211; dove senza ricevere alcuna comunicazione ufficiale da parte dell\u2019amministrazione locale sono stato destituito dal mio incarico di direttore artistico del progetto di residenze d\u2019artista Bocs art, vorrei specificare alcune cose. Il progetto \u00e8 stato portato avanti in due anni e mezzo di programmazione esclusivamente dall\u2019Associazione culturale I Marted\u00ec Critici, che ha curato ogni singolo aspetto: dall\u2019organizzazione alla logistica, dalla comunicazione (il Comune in due anni e mezzo non \u00e8 riuscito a partorire un proprio comunicato stampa limitandosi a copiare il nostro e per\u00f2 facendolo firmare dall\u2019addetto stampa locale) alla curatela della serata conclusiva di ogni residenza. Gli artisti dovevano ricevere dal Comune, oltre al vitto e all\u2019alloggio (<strong>mia era stata l\u2019idea di far dormire gli artisti direttamente nei box facendo risparmiare una considerevole quantit\u00e0 di denaro all\u2019Amministrazione comunale<\/strong> che inizialmente aveva ospitato per le prime due residenze gli artisti in un albergo) anche un rimborso delle spese di viaggio e il rimborso delle spese per l\u2019acquisto dei materiali per la realizzazione dell\u2019opera che avrebbero poi lasciato in dono alla citt\u00e0. Fin da subito il Sindaco Mario Occhiuto aveva dichiarato che le opere sarebbero state accolte di l\u00ec a pochi mesi (si parlava di sei mesi inizialmente) all\u2019interno di un Museo creato ad hoc per ospitarle.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Purtroppo fin dalle battute iniziali il progetto stentava a decollare. I soldi per l\u2019acquisto dei materiali dei primi artisti arrivati in residenza tardavano ad arrivare e dovetti rischiare del mio per far partire le residenze con gli <strong>artisti che erano gi\u00e0 arrivati a Cosenza da qualche giorno e non potevano fare altro che i turisti. Pensare che mancavano anche dei semplici tavoli, delle sedie,<\/strong> insomma una situazione surreale. Dopo l\u2019estate il Sindaco, mi comunic\u00f2 che le residenze sarebbero andate avanti ad oltranza e quindi insieme alla mia collaboratrice, curatrice associata Annalisa Ferraro, iniziammo a lavorare ogni giorno alla selezione degli artisti per fare in modo di organizzare al meglio le sessioni di settembre, ottobre, novembre e dicembre. Non tardarono a subentrare nuovi ulteriori problemi, perch\u00e9 i rimborsi agli artisti che partecipavano alle varie sessioni non arrivavano e quando arrivavano, giungevano diversi mesi dopo e dopo insistenti telefonate, mail, lettere raccomandate, visite di persona agli uffici comunali. Questa situazione dei mancati rimborsi agli artisti del primo anno di attivit\u00e0 \u00e8 stata conclusa quasi del tutto solo pochi mesi fa. Qualcuno deve ancora ricevere il rimborso. Nel frattempo non vi era traccia del Museo, che in teoria doveva essere in costruzione. Molti artisti giustamente iniziavano a preoccuparsi del destino delle opere lasciate in citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto, i mesi passavano e dopo la residenza natalizia il Sindaco ci chiese di preparare una residenza primaverile, ma a febbraio 2016 venne destituito e di conseguenza la programmazione salt\u00f2. Mario Occhiuto viene rieletto a giugno 2016 e subito si affretta a chiamarmi per far ripartire le residenze. Tentenno un po\u2019, a causa dei tanti rimborsi ancora da liquidare, alla fine, dopo molte rassicurazioni, con il mio staff faccio ripartire il progetto, due sole sessioni di residenza, una nel mese di luglio e una ad ottobre 2016. Dopo l\u2019estate mi si chiede di organizzare altre sessioni di residenza ma questa volta non le faccio partire finch\u00e9 non sono certo che tutti (o quasi) i rimborsi siano stati effettivamente eseguiti. Del Museo ancora nessuna traccia.<strong> Le opere vengono sistemate tra gli uffici comunali e altre stanze del Comune, depositi improvvisati e seminterrati, luoghi non dotati di alcun sistema di areazione<\/strong>. Alcuni artisti che richiedono le proprie opere per eventi ed esposizioni si accorgono che queste sono state danneggiate o addirittura mancano di alcuni elementi (danneggiata ad esempio l\u2019opera di Davide D\u2019Elia, cos\u00ec anche quella di David Fagioli, dopo un maldestro tentativo fatto da inservienti comunali per allestirla nelle adiacenze del chiostro di San Domenico; mancante di un pezzo quella di Pietrucci, distrutta quella di Simone Bertugno).<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Arriviamo nel frattempo al 2017, quando finalmente, dopo tanti proclami, il Comune riesce a restaurare un edificio di tre piani di sua propriet\u00e0 all\u2019interno del Complesso monumentale di San Domenico, destinandolo a sede del Bocs Art Museum. Chiaramente, aver finalmente ottenuto il Museo, che tutti auspicavamo fin dall\u2019inizio, ha dato ad ogni artista quella garanzia che si aspettava da tanto tempo. Le opere avevano cos\u00ec una loro finale collocazione e potevano essere valorizzate. Invitati quindi nuovamente a far ripartire le Residenze, accettiamo certi che la situazione stesse finalmente prendendo la piega giusta. Vengono portate a termine altre cinque sessioni, tra giugno e dicembre 2017. Il problema rimborsi manifesta nuovamente tutte le sue crepe, mancano ancora all\u2019appello le liquidazioni delle due sessioni estive. Intanto, si lavora per inaugurare il BoCs Art Museum, tante le difficolt\u00e0, <strong>ci ritroviamo da soli, io e il mio staff, a trasportare le opere dalle diverse sedi comunali al complesso di San Domenico, soli ad allestire in una struttura ancora in ristrutturazione, in assenza di attrezzature, di riscaldamenti, senza alcun tipo di supporto<\/strong> fisico e logistico. L\u2019aiuto \u00e8 venuto dalle tante persone di Cosenza affezionate a noi e al progetto e dai tanti artisti che ci hanno offerto il proprio supporto, senza di loro non so davvero come avremmo fatto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Nonostante le energie spese per completare l\u2019allestimento, le nottate trascorse al museo per assicurarci che tutto fosse perfetto, nonostante le difficolt\u00e0 affrontate e superate, sono costretto durante l\u2019inaugurazione a sentire il Sindaco promuovere come curatore dei BoCs Art un suo amico \u201cartista\u201d, la persona che due anni e mezzo prima aveva suggerito il mio nome per il progetto di residenze, e nel corso della conferenza stampa lo ringraziava pubblicamente per aver allestito la mostra inaugurale del Museo, con l\u2019aiuto del sottoscritto. A quel punto ho capito che, nonostante il Sindaco avesse detto pubblicamente pi\u00f9 volte che sarei stato io a dirigere il Museo, non avrei avuto la possibilit\u00e0 di competere con un \u201cartista\u201d locale, suo amico fidato, che nel corso dell\u2019inaugurazione il 15 dicembre scorso distribuiva i biglietti da visita con la dicitura \u201cCuratore Bocs Art Museum\u201d. La fine della storia, si conosce. <strong>Prima la chiamata all\u2019amico Sgarbi, poi dopo 10.000 firme di protesta, il ripiegamento verso Di Pietrantonio. Ingenti i pagamenti arretrati verso l\u2019Associazione I Marted\u00ec Critici e il suo staff,<\/strong> numerosi ancora i rimborsi da saldare agli artisti, complessa la situazione conservativa delle opere, un museo da poco inaugurato gi\u00e0 in assenza di gestione. Storie italiane, quelle di cui siamo stanchi da tempo eppure si ripetono sempre&#8221;.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4135\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BoCs Art Cosenza, opere distrutte e artisti senza rimborsi<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4136\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Statue Orrico da Andreotta a Santa Teresa, lo \u2018sfregio\u2019 all\u2019arte e alla legalit\u00e0\u00a0<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4091\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BoCs art, Cosenza imita la Cina \u2018solleticando\u2019 l\u2019Egitto<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3242\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span class=\"current\">\u2018BoCs Art\u2019, affidato il servizio e la gestione delle attivit\u00e0 in modo illegittimo<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3065\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BocsArt, le \u2018scatole d\u2019arte\u2019 pagate a caro prezzo. E in citt\u00e0 regna la fame<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avanza dal Comune di Cosenza due anni di stipendi. Dambruoso doveva essere sostituito da Vittorio Sgarbi<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":92426,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-92425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}