{"id":92538,"date":"2018-05-03T05:55:51","date_gmt":"2018-05-03T03:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sangue-infetto-le-motivazioni-una-gestione-omissiva-e-dolosa\/"},"modified":"2023-01-16T18:52:49","modified_gmt":"2023-01-16T17:52:49","slug":"214532-sangue-infetto-le-motivazioni-una-gestione-omissiva-e-dolosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/214532-sangue-infetto-le-motivazioni-una-gestione-omissiva-e-dolosa\/","title":{"rendered":"Sangue infetto, le motivazioni: una gestione omissiva e dolosa"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Il Tribunale di Cosenza\u00a0 traccia un quadro incompatibile con la gestione della salute dei cittadini.\u00a0 Nessuna provvisionale e risarcimento pagati alla famiglia della vittima<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Depositate in questi giorni le lunghe e corpose motivazioni della sentenza del processo \u201cSangue Infetto\u201d che, il primo febbraio scorso, ha condannato Marcello Bossio ed Osvaldo Perfetti per la morte di Cesare Ruffolo e per l\u2019infezione di Francesco Salvo.<\/p>\n<p>Il Tribunale di Cosenza non ha risparmiato severe censure all\u2019intera gestione ritenuta omissiva e dolosa da parte di medici, dirigenti e personale tutto che dal 2012 in progresso di tempo e fino al decesso del povero Ruffolo, considerate le reiterate condotte definite inadeguate dei protagonisti della tragica vicenda, definite omissive e causalmente rilevanti rispetto al decesso di Ruffolo. Ed infatti, nonostante le difese svolte dai difensori degli imputati i giudici penali di Cosenza in composizione collegiale hanno accolto in pieno le richieste della Procura Bruzia rappresentata dal pubblico ministero Giuseppe Casciaro (oggi Procuratore Aggiunto a Palmi) e dei difensori di parte civile, gli avvocati Massimiliano Coppa (<em>in foto<\/em>), Luigi Forciniti, Paolo Coppa, Marianna De Lia, Michele Filippelli e Claudio De Luca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-196693 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/coppabis-244x280.png\" alt=\"coppabis\" width=\"244\" height=\"280\" title=\"\">Nella corposa sentenza di 56 pagine che per il corretto inquadramento dei reati dolosi ha addirittura preso come riferimento la famosa sentenza delle Sezioni Unite Penali della Cassazione c.d. Thyssenkrupp (<em>ndr<\/em>), si legge chiaramente che il personale dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza \u201c..<em>non operava in modo conforme alle linee guida vigenti per le attivit\u00e0 di confezionamento e consegna del plasma\u2026.rispetto a queste criticit\u00e0 non veniva data alcuna risposta\u2026.con comportamenti in modo del tutto inadeguato\u2026\u2026..confermando una condotta omissiva causalmente rilevante rispetto al decesso del Ruffolo\u2026avuto riguardo dell\u2019atto aziendale\u00a0 prodotto dall\u2019Ufficio di Procura nel quale \u00e8 scritto chiaramente che il Direttore Sanitario sovrintende alla funzione di garanzia di sicurezza del paziente\u2026.a nulla rilevando la tesi difensiva del consulente Fonti che ha cercato di sostenere che il sangue non sarebbe un medicinale bens\u00ec un tessuto, trattandosi ad avviso del Tribunale di una tesi non corretta\u00a0 dovendosi fare riferimento ad una definizione giuridica di medicinale e non scientifica a cui soccorre in proposito il d.lgs 219\/2006\u2026 <\/em>\u201d rendendo cos\u00ec totalmente incompatibile la gestione della salute dei cittadini con le modalit\u00e0 attuative tenute dal 2012 in poi all\u2019interno di reparti assai delicati e preposti per l\u2019approvvigionamento, gestione e somministrazione del sangue umano in uno degli Ospedali pi\u00f9 estesi della Provincia di Cosenza per bacino di utenza.<\/p>\n<p>La condanna inflitta con la sentenza del primo febbraio ha anche riguardato le statuizioni civili mediante la condanna al risarcimento del danno da rifondere ai familiari del paziente Ruffolo, delle spese legali e di una provvisionale che ancora, nonostante le reiterate azioni di recupero coatto mediante pignoramenti effettuati all\u2019Azienda Ospedaliera unico responsabile civile condannato in solido con il Ministero della Salute, non \u00e8 stata liquidata da pi\u00f9 di tre mesi senza alcuna motivazione. L\u2019 Azienda Ospedaliera non si \u00e8 neanche opposta all\u2019inizio dell\u2019azione esecutiva, meravigliandosi poi dell\u2019arrivo dell\u2019ufficiale giudiziario che ha proceduto al pignoramento delle somme rinvenute nel Cup per un importo quasi pari a 40.000 euro. Per poter ottenere quanto statuito dal Tribunale Penale di Cosenza forse la famiglia Ruffolo dovr\u00e0 attendere la costruzione del nuovo ospedale?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tribunale di Cosenza\u00a0 traccia un quadro incompatibile con la gestione della salute dei cittadini.\u00a0 Nessuna provvisionale e risarcimento pagati alla famiglia della vittima<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":92539,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-92538","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92538"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92538\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}