{"id":92587,"date":"2018-05-04T06:26:43","date_gmt":"2018-05-04T04:26:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/impresa-che-gestisce-appalto-pubblico-sequestrata-nel-vibonese\/"},"modified":"2023-01-16T18:52:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:52:52","slug":"214694-impresa-che-gestisce-appalto-pubblico-sequestrata-nel-vibonese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/214694-impresa-che-gestisce-appalto-pubblico-sequestrata-nel-vibonese\/","title":{"rendered":"Sequestrata impresa che gestisce appalto pubblico nel settore idrico"},"content":{"rendered":"<h4>I finanzieri di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro di beni per oltre 2 milioni di euro nei confronti di un\u2019importante societ\u00e0 di costruzioni del vibonese, impegnata anche nella realizzazione di appalti pubblici.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211; Il provvedimento \u00e8 stato emesso dal Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della Procura, all\u2019esito di indagini svolte dalla Guardia di Finanza, in relazione al fallimento di una societ\u00e0 consortile appositamente costituita per la gestione di un lotto di lavori di un importante appalto pubblico. Per la partecipazione alla gara di appalto, era stata presentata offerta da parte di un\u2019<strong>Associazione Temporanea di Imprese<\/strong> della quale faceva parte, oltre all\u2019<strong>imprenditore vibonese destinatario del sequestro<\/strong>, anche uno dei principali gruppi imprenditoriali nazionali operanti nel<strong> settore idrico<\/strong> (nei cui confronti, comunque, non \u00e8 stata contestata alcuna ipotesi di reato).<\/p>\n<p>Una volta vinta la gara di appalto, tra le imprese facenti parte della citata Associazione Temporanea, era stata costituita una Societ\u00e0 consortile avente la finalit\u00e0 di assicurare la gestione in forma unitaria dell\u2019appalto. Ma\u00a0a seguito della fuoriuscita dalla consortile del soggetto economico di primaria importanza, la societ\u00e0 consortile \u00e8 stata, di fatto, <strong>dissanguata dall\u2019imprenditore vibonese<\/strong> (che nel frattempo aveva acquisito il 100% delle quote sociali) il quale, pur continuando ad incamerare le somme erogate dall\u2019Amministrazione appaltante in base ai vari stati di avanzamento lavori, ometteva di trasferire le suddette disponibilit\u00e0 nelle casse della societ\u00e0 consortile.<\/p>\n<p>Il mancato ripianamento dei costi causava il fallimento della consortile, che<strong> non era pi\u00f9 in grado di pagare gli ingenti debiti accumulati<\/strong> nei confronti dei <strong>fornitori<\/strong> e dei lavoratori <strong>dipendenti<\/strong>. Per tale motivo l\u2019imprenditore vibonese e diversi soggetti, tra cui alcuni professionisti incaricati della procedura fallimentare, sono stati segnalati, a vario titolo, alla locale Procura della Repubblica, per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, falso in attestazioni e relazioni nell\u2019ambito della procedura fallimentare, falsit\u00e0 ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e omessa denuncia di reato commessa da parte del pubblico ufficiale.<\/p>\n<p>Il sequestro effettuato nei confronti dell\u2019imprenditore vibonese ha riguardato somme di denaro per circa 2 milioni e 200mila euro, depositate su conti correnti bancari. La societ\u00e0 dichiarata fallita era impegnata nell\u2019esecuzione di un appalto pubblico per la realizzazione di un\u2019infrastruttura strategica nel settore delle risorse idriche <strong>in provincia di Reggio Calabria<\/strong>, allo stato ancora incompiuta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I finanzieri di Vibo Valentia hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro di beni per oltre 2 milioni di euro nei confronti di un\u2019importante societ\u00e0 di costruzioni del vibonese, impegnata anche nella realizzazione di appalti pubblici.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":92588,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-92587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92587\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}