{"id":92724,"date":"2018-05-07T18:39:36","date_gmt":"2018-05-07T16:39:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rissa-a-sfondo-razziale-al-bar-assolto-giovane-marocchino\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:02","slug":"215346-rissa-a-sfondo-razziale-al-bar-assolto-giovane-marocchino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/215346-rissa-a-sfondo-razziale-al-bar-assolto-giovane-marocchino\/","title":{"rendered":"Rissa a sfondo razziale al bar, assolto giovane marocchino"},"content":{"rendered":"<h4>La sua unica colpa avere deciso di difendersi da\u00a0due italiani che lo\u00a0offesero ripetutamente, colpendolo con bicchieri di vetro, sedie, tavoli e coltelli, solo per il colore della sua pelle<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MONTALTO UFFUGO (CS) &#8211; Khalid Hafid, oggi 32enne, ha avuto solo la colpa di essere \u201cun diverso\u201d e di doversi difendere da chi il 4 febbraio del 2015 lo addit\u00f2 come un \u201c<strong>musulmano di merda<\/strong>\u201d. Eppure lo Stato lo incrimin\u00f2 per rissa, lesioni personali aggravate e danneggiamento. Oggi la sentenza di assoluzione a distanza di tre anni, \u201crisarcisce\u201d almeno moralmente, un giovane che quella notte in localit\u00e0 Taverna di Montalto Uffugo dovette scegliere tra <strong>cercare di sopravvivere oppure ritrovarsi<\/strong>, con quasi certezza, ricoverato in qualche reparto dell\u2019ospedale <strong>Annunziata a Cosenza<\/strong>. Durante l\u2019istruttoria dibattimentale la difesa, rappresentata dagli avvocati Giorgia Greco e Rosangela Polizzo, ha dimostrato come il giovane abbia agito per legittima difesa, conseguenza per cui \u201c<strong>non \u00e8 punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessit\u00e0 di difendere\u00a0un diritto proprio, contro il pericolo di un&#8217;offesa ingiusta<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Offese razziali, dunque, all\u2019origine della rissa avvenuta in un bar di Taverna di Montalto Uffugo, tra due uomini di nazionalit\u00e0 italiana e Hafid di origini marocchine. I militari dell\u2019Arma accertarono che i due italiani, residenti a Rose, (le posizioni sono state stralciate; A.D. ha definito il procedimento con patteggiamento. Mentre per G.M. la posizione sar\u00e0 definita da altro giudice per nullit\u00e0 della notifica, ndc), offesero pi\u00f9 volte l\u2019onore e il decoro del giovane marocchino rivolgendosi a lui con delle frasi inequivocabili <strong>\u201cMusulmano di merda, non devi bere birra, giura sul tuo Dio\u201d, \u201cMusulmano di merda\u2026beviti la birra\u201d<\/strong>. Da qui ne scatur\u00ec una violenta rissa e il gestore del locale ed alcuni presenti, allertarono i carabinieri della locale stazione, di Lattarico e della compagnia di Rende. I due italiani, capito che da l\u00ec a poco sarebbero intervenute le forze dell\u2019ordine preferirono prendere la via di fuga a bordo di una Fiat 500 bianca. All\u2019arrivo dei militari dell\u2019Arma all\u2019interno del bar fu trovato solo il giovane marocchino.<\/p>\n<p>Le testimonianze rese dai presenti accertarono il coinvolgimento dei due italiani che furono rintracciati successivamente grazie alla descrizione dell\u2019autovettura con la quale si diedero alla fuga. I due portavano addosso evidenti segni di colluttazione. I tre litiganti furono accompagnati al Pronto soccorso; il marocchino riport\u00f2 ferite guaribili in 15 giorni. Prognosi di 18 giorni per uno dei due italiani, mentre l\u2019altro fu medicato per lievi ecchimosi. I tre vennero denunciati e chiuse le indagini furono accusati tutti per il reato di rissa: \u201call\u2019interno dell\u2019esercizio commerciale. Hafid riport\u00f2 lesioni consistite in contusioni craniche multiple, ferite da taglio e lacero \u2013 contuse multiple del volto e ferita lacero contusa superficiale alla mano destra; A.D. riport\u00f2 una frattura al naso e una ferita alla mano sinistra; G.M. escoriazioni all\u2019orecchio, al collo e alla fronte\u201d. Il reato di danneggiamento: I tre durante la rissa \u201call\u2019interno del locale <strong>distrussero tre bicchieri, un lampadario, il banco della mescita, tre tavoli da esterno e quattro sedie in legno. Provocarono un buco nella vetrata antisfondamento rendendola inservibile<\/strong>\u201d. I due italiani furono accusati anche di aver concorso tra loro a cagionare lesioni personali aggravate al giovane marocchino offendendone l\u2019onore e il decoro con ingiurie e l\u2019<strong>aggravante della finalit\u00e0 di discriminazione o odio razziale e religioso<\/strong>. In particolare <strong>colpirono il marocchino con una testata al volto e ripetutamente con bicchieri, sedie e tavoli, nonch\u00e9 con alcuni coltelli al volto.<\/strong><\/p>\n<p>Hafid fu accusato di rissa e lesioni personali perch\u00e9 cagion\u00f2 ad uno dei due italiani, colpendolo con alcuni bicchieri, delle <strong>ferite alla mano sinistra e qualche escoriazione al volto e al collo<\/strong>. Oggi, il giudice Castiglione, chiusa l\u2019istruttoria dibattimentale, sentita l\u2019arringa difensiva e accolte le richieste, ha dichiarato l\u2019ampia assoluzione ad Khalid Hafid per i capi di imputazione contestatigli per non aver commesso il fatto e perch\u00e9 il fatto non sussiste<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sua unica colpa avere deciso di difendersi da\u00a0due italiani che lo\u00a0offesero ripetutamente, colpendolo con bicchieri di vetro, sedie, tavoli e coltelli, solo per il colore della sua pelle<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":92725,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-92724","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92724"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92724\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}