{"id":92806,"date":"2018-05-09T15:03:11","date_gmt":"2018-05-09T13:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/statale-106-presentato-il-terzo-macrolotto-oltre-un-miliardo-di-euro-per-38-chilometri\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:08","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:08","slug":"215627-statale-106-presentato-il-terzo-macrolotto-oltre-un-miliardo-di-euro-per-38-chilometri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/215627-statale-106-presentato-il-terzo-macrolotto-oltre-un-miliardo-di-euro-per-38-chilometri\/","title":{"rendered":"Statale 106, presentato il terzo Macrolotto: oltre un miliardo di euro per 38 chilometri"},"content":{"rendered":"<h4>La strada collegher\u00e0 Sibari e Roseto Capo Spulico. Proteste e fischi all&#8217;arrivo del presidente della Regione Calabria e del dirigente Anas<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CASSANO ALLO JONIO (CS) &#8211; Un miliardo e 330 milioni per 38 chilometri di strada. Il terzo Macrolotto Sibari &#8211; Roseto Capo Spulico della 106 ionica studiato per creare un collegamento veloce con il Corridoio Adriatico \u00e8 stato presentato questa mattina nella sala convegni del Museo Archelogico di Sibari. Oltre al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio ad illustrare il progetto erano presenti\u00a0l&#8217;amministratore delegato Anas, Gianni Vittorio Armani, ed il presidente di Sirjo scpa contraente generale che realizzer\u00e0 i lavori, Pietro Mario Gianvecchio. <strong>Il progetto prevede la realizzazione di due lotti: il primo, da Sibari allo svincolo di Trebisacce; il secondo da Trebisacce a Roseto Capo Spulico.<\/strong>\u00a0I lavori, che comporteranno l&#8217;apertura di quattro cantieri, dureranno sei anni e mezzo. Il presidente della Sirjo scpa ha per\u00f2 assicurato che verr\u00e0 impiegata manodopera locale. Ad accogliere i relatori sono stati i fischi dei manifestanti, circa cinquanta persone della rete Raspa (Rete Autonoma Sibaritide Pollino in Autotutela), che hanno protestato davanti al Museo Archeologico denunciando come l&#8217;opera distrugger\u00e0 permanentemente l\u2019ambiente, il paesaggio e calpester\u00e0 ben 500 ettari di terreno gi\u00e0 coltivato e produttivo. Incurante di ci\u00f2 l&#8217;amministratore delegato Anas dopo un breve confronto fuori dalla sala convegni con il presidente dell&#8217;Associazione Basta Vittime sulla SS 106 Fabio Pugliese\u00a0ha annunciato che i lavori, gi\u00e0 finanziati (anche se c&#8217;e&#8217; ancora una delibera del Cipe che deve essere pubblicata), inizieranno entro la fine dell&#8217;anno. Le attivit\u00e0 relative al primo lotto, per un finanziamento di 285 milioni di euro da Sibari allo svincolo di Trebisacce, sono state gi\u00e0 avviate con le procedure di esproprio e immissione in possesso dei terreni; per quanto attiene, al secondo lotto, da Trebisacce a Roseto, sono in corso le attivit\u00e0 di perfezionamento degli elaborati progettuali, a seguito delle ultime prescrizioni del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA<\/h2>\n<p>&#8220;E&#8217; una giornata particolarmente importante. Non facciamo annunci, parte il cantiere di una grande opera &#8211; ha detto il presidente Oliverio &#8211; E&#8217; stato un lavoro complesso aver portato a termine le procedure per l&#8217;inizio di questa<strong> infrastruttura, progettata sin dal 2007, la cui gara d&#8217;appalto e&#8217; stata fatta nel 2011, che si era incagliata nella burocrazia e nelle procedure<\/strong>. Abbiamo lavorato perche&#8217; si portasse a buon fine un investimento significativo per la nostra regione che consente non solo di ammodernare l&#8217;infrastruttura di area della nostra regione, ma di <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-215642 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/presentazione-a-sibari-440x248.png\" alt=\"presentazione a sibari\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\">collegare la Calabria con il corridoio Adriatico e di realizzare l&#8217;ammodernamento di un pezzo fondamentale della 106 ionica. Ci siamo impegnati &#8211; ha proseguito &#8211; perche&#8217; si realizzasse una soluzione, la piu&#8217; equilibrata possibile, che tenesse insieme gli aspetti ambientali, che sono fondamentali, poiche&#8217; ci troviamo in una zona, impervia ma bellissima, di alto pregio, con la sostenibilita&#8217; ed i costi. E&#8217; stato un lavoro abbastanza complesso; ringrazio il ministro Del Rio che ha dato un grande contributo; ringrazio Anas e il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici che abbiamo tallonato e incalzato. Un grazie va anche ai sindaci per il ruolo attivo e fondamentale svolto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Problemi di miglioramento del progetto saranno ulteriormente recepiti &#8211; ha sottolineato Oliverio &#8211; L&#8217;opera ha un contraente generale di grande esperienza; l&#8217;infrastruttura, tassello fondamentale del corridoio ionico sul quale prestiamo grande attenzione, dovra&#8217; avere ricadute sul territorio, per il sistema delle imprese per l&#8217;occupazione. <strong>Partono i lavori preliminari della verifica di ordigni bellici, dell&#8217;eventuale sminamento e degli espropri sono gia&#8217; in atto e quindi diciamo di aver portato quest&#8217;opera a buon fine.<\/strong> Tutto &#8211; ha rimarcato Oliverio &#8211; dovra&#8217; essere fatto rispettando il principio della legalita&#8217;. Riteniamo sia necessario alzare l&#8217;asticella dell&#8217;attenzione, della trasparenza. Non e&#8217; un caso che noi abbiamo proposto un protocollo di legalita&#8217;, con la Prefettura, la Regione, l&#8217;Anas ed il contraente generale, perche&#8217; noi abbiamo bisogno che le opere vadano avanti con la massima trasparenza possibile e che ci siano ricadute dal punto di vista occupazionale, che ci saranno e saranno importanti, e anche per il sistema delle imprese. Imprese pulite, che in Calabria ci sono, di qualita&#8217; e competenti. Tra le opere compensative &#8211; ha messo in evidenza infine Oliverio &#8211; abbiamo posto un importante intervento per il sito archeologico di Sibari: 14 milioni di euro, che dovranno essere utilizzati rapidamente ai fini della valorizzazione di una eccellenza. Non facciamo alcuna promessa, ma annunciamo l&#8217;avvio dei lavori del terzo macrolotto cui progettazione \u00e8 stata avviata circa 20 anni fa&#8221;<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8217;ASSOCIAZIONE BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106 &#8216;BLOCCA&#8217; IL DIRIGENTE ANAS<\/h2>\n<p>Il Presidente dell&#8217;Associazione Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 Fabio Pugliese, oggi a Sibari, ha avuto modo di incontrare personalmente l&#8217;Amministratore Delegato di Anas \u2013 Gruppo FS Italiane Gianni Vittorio Armani a cui ha consegnato un documento. Nel documento Pugliese chiede ad Armani due impegni: il primo \u00e8 quello di <strong>mettere in sicurezza urgentemente tutti quei tratti di S.S.106 che presentano una carreggiata larga circa 5 metri, senza alcuna misure di protezione laterale (guardrail)<\/strong>, prive di banchina laterale rimasta pi\u00f9 o meno<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-215644 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/04-1-326x280.jpg\" alt=\"04\" width=\"326\" height=\"280\" title=\"\"> la stessa di quella che avevamo negli anni &#8217;50. Una strada che presenta caratteristiche di grande pericolosit\u00e0 e che rimane l&#8217;unica via di collegamento presente sulla costa jonica calabrese. Il secondo impegno, invece, \u00e8 quello di ammodernare la S.S.106 anche a Sud di Sibari poich\u00e9 l&#8217;attuale S.S.106 non pu\u00f2 continuare a rappresentare, anche dopo un buon urgente intervento di messa in sicurezza, l&#8217;unica arteria viaria per la costa jonica calabrese. Per questo \u00e8 fondamentale dar vita ad un complessivo piano di investimenti per l&#8217;ammodernamento della S.S.106 in Calabria attraverso la realizzazione di un Nuovo Tracciato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pugliese chiede ad Armani di ricordare le condizioni in cui versa la S.S.106 quando occorrer\u00e0 predisporre i prossimi contratti di programma ed i piani pluriennali di investimento di Anas Spa. &#8220;Riesca finalmente ad invertire questa anomala tendenza a non investire in infrastrutture al Sud e, soprattutto, in Calabria. Sia l&#8217;interprete di una nuova visione pi\u00f9 giusta, pi\u00f9 umana e lungimirante e diventi l&#8217;artefice di un vero cambiamento per questo Paese partendo dalla Calabria e dalla necessit\u00e0 di realizzare infrastrutture che mancano e che sono ormai l&#8217;unica speranza per questa terra&#8221; scrive Pugliese. &#8220;Vogliamo una S.S.106 sicura.<strong> \u00c8 necessaria averla al pi\u00f9 presto per evitare che altre persone perdano la vita! Insieme ad una S.S.106 pi\u00f9 sicura vogliamo e pretendiamo anche una Nuova e Moderna S.S.106 anche a Sud di Sibari.<\/strong> Ecco perch\u00e9, con questa missiva, \u2013 conclude Pugliese \u2013 credo sia giusto e corretto informarLa che c&#8217;\u00e8 una richiesta di cambiamento, una richiesta di diritti legittimi che i cittadini chiedono e pretendono ma c&#8217;\u00e8 anche una diffida nei confronti di chi non investe sulla S.S.106 per garantire sicurezza o di chi, ancora peggio, quando sono previsti investimenti sulla famigerata &#8220;strada della morte&#8221;, utilizza queste risorse per effettuare investimenti inutili e, spesso, dannosi e peggiorativi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LE RASSICURAZIONI\u00a0DELL&#8217;AMMINISTRATORE DELEGATO ANAS<\/h2>\n<p>&#8220;Finalmente si parte. Un cantiere che ha avuto una gestazione lunghissima. Sono passati oltre vent&#8217;anni da quando il progetto e&#8217; stato discusso e finalmente si parte con i cantieri&#8221;. Lo ha detto Gianni Vittorio Armani. &#8220;Si tratta &#8211; ha spiegato poi Armani &#8211; di <strong>un itinerario fondamentale per il Sud e per il Paese, che complessivamente completa 150 chilometri di strada a quattro corsie gia&#8217; realizzata.<\/strong> Questo mette in connessione la ionica con il porto di Taranto e con l&#8217;autostrada del Mediterraneo. E&#8217; una viabilita&#8217; strategica complessivamente per la Calabria e per il sud, e finalmente questi 38 chilometri vengono a completare tutta la direttrice. C&#8217;e&#8217; in corso la Firmo &#8211; Sibari &#8211; ha aggiunto l&#8217;amministratore delegato di Anas &#8211; che adesso stiamo realizzando, che completa la connessione. Il territorio calabrese in generale e&#8217; molto complesso sia dal punto di vista orografico, per le pendenze, le gallerie ed i viadotti che devono essere costruiti, che da quello geologico. Il progetto \u00e8 quello uscito fuori dalle conferenze dei servizi e risponde a tutte le limitazioni e i vincoli ambientali che sono stati richiesti e su cui \u00e8 stata data risposta. Grande \u00e8 stato l&#8217;investimento per rendere compatibile il progetto ai vincoli ambientali. E&#8217; un investimento ambientale enorme &#8211; ha concluso &#8211; che risponde alla tutela del territorio e delle bellezze della Calabria e dell&#8217;Italia in generale.\u00a0Siamo a testimoniare il fatto che dopo un lavoro portato avanti i cantieri possono partire&#8221;.\u00a0Altro appuntamento, sempre, con il presidente Oliverio e l\u2019amministratore delegato Anas Armani si terr\u00e0 nel pomeriggio nella Cittadella regionale per presentare il nuovo collegamentotra Crotone e Simeri Crichi in variante all\u2019attuale sito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LE DENUNCE DEI MANIFESTANTI IN PROTESTA<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Circa cinquanta persone hanno accolto con fischi e slogan i relatori della presentazione del terzo Macrolotto. Gli attivisti della rete Raspa si dicono contrari al progetto. La presentazione \u00e8 stata da loro definita &#8220;l&#8217;ennesimo teatrino dei miracoli inutili&#8221;. &#8220;L&#8217;opera &#8211; denunciano in una nota &#8211; dicono sar\u00e0 un&#8217;opportunit\u00e0 di lavoro per tutti e toglier\u00e0 dall&#8217;isolamento geografico e sociale un intero territorio che finalmente potr\u00e0 ottenere benefici in termini turistici e commerciali. A questo progetto e a tutte le motivazioni addotte per valorizzarlo, noi cittadini dell&#8217;alto Ionio cosentino <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-215648 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/106-440x234.jpg\" alt=\"106\" width=\"440\" height=\"234\" title=\"\">continuiamo a opporci. <strong>Sebbene sappiamo quanto il progetto sia scadente e ambiguo sul piano tecnico e per tutto ci\u00f2 che attiene a impatto ambientale e sostenibilit\u00e0 economica (su questi aspetti sono stati allestiti ricorsi,osservazioni e incontri), osteggiamo quest&#8217;opera indecente<\/strong> per la falsa idea di sviluppo che porta con s\u00e9 e per l&#8217;estromissione dai processi decisionali delle volont\u00e0 territoriali, ormai escluse dalla possibilit\u00e0 di autodeterminare il proprio futuro. Non ci serve un mostro di cemento e asfalto che distrugger\u00e0 permanentemente l&#8217;ambiente e il paesaggio e che calpester\u00e0 ben 500 ettari di terreno gi\u00e0 coltivato e produttivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Non ci serve un&#8217;opera che, visto l&#8217;iter interminabile che sta seguendo e le perplessit\u00e0 che ha suscitato in quasi tutte le istituzioni di controllo, rischia di rimanere incompleta<\/strong>. Non ci serve lavoro a orologeria e concesso come merce di scambio e di ricatto sociale per poter accettare i danni permanenti conseguenti alla realizzazione della strada. Non ci serve pagare 38 km di strada 1.400.000.000 di euro e dimenticare che basterebbe una cifra molto meno ingente per rinnovare la mobilit\u00e0 di tutta la fascia ionica. Sappiamo bene cosa serve all&#8217;alto Ionio: serve una strada sicura (sin da subito!), una strada che venga raddoppiata, laddove possibile, lungo il tracciato esistente, permettendo di non sabotare evidenze e pregi naturalistici e culturali; serve manutenzione (e in alcuni casi ripristino) della viabilit\u00e0 interna e rurale; serve sviluppare intermodalit\u00e0 dei trasporti e quindi strade interconnesse e pensate assieme a ferrovie, porti e aeroporti; serve lavoro stabile e legato a progettualit\u00e0 che inseguono le reali vocazioni agricole, turistico-commerciali e culturali del nostro territorio. Esprimiamo il pi\u00f9 grande e sonoro dissenso in occasione di questa presentazione-truffa&#8221;. Nel corso della manifestazione \u00e8 stato ricordato come ad oggi\u00a0i lavori per la bretella tra l\u2019A2 e la 106, la SS 534, ha gi\u00e0 accumulato 14 mesi di ritardo nel compimento dei lavori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL PARERE DEGLI AGRICOLTORI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I vertici di Cia &#8211; Agricoltori Italiani Calabria Nord si dicono favorevoli alla realizzazione del progetto del terzo macrolotto S.S.106 Roseto Capo Spulico-Sibari <strong>affinch\u00e9 garantisca un migliore e necessario collegamento tra le citt\u00e0 di Catanzaro e Crotone agevolando la viabilit\u00e0 e un opportuno sviluppo del territorio, ma\u00a0 con delle perplessit\u00e0.\u00a0<\/strong>\u201cChiediamo convintamente al Governo centrale e regionale di intervenire per limitare i danni all\u2019agricoltura, all\u2019ambiente e alle produzioni che potrebbero essere compromesse se i lavori dovessero raggiungere terreni di produzione agricola\u201d hanno affermato il presidente e il direttore della Cia Calabria Nord Luca Pignataro e \u00a0Davide Vena. Alla presentazione del progetto previsto per oggi era presente anche una nutrita rappresentanza della Cia con i suoi associati. La Cia Calabria Nord, rammentano Pignataro e Vena, \u00a0\u00e8 ben radicata sul territorio della sibaritide per tale ragione l\u2019interesse in quella zona diventa fondamentale. \u201cSiamo disponibili ad un tavolo di confronto tra le istituzioni per dare il nostro contributo e cercare di vedere insieme, soluzioni adatte a quanto si dovr\u00e0 fare\u201d hanno affermato Luca Pignataro e Davide Vena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La strada collegher\u00e0 Sibari e Roseto Capo Spulico. Proteste e fischi all&#8217;arrivo del presidente della Regione Calabria e del dirigente Anas<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":92807,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-92806","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92806"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92806\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}