{"id":92824,"date":"2018-05-10T00:33:45","date_gmt":"2018-05-09T22:33:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-lenti-gigliotti-gli-ex-collaboratori-raccontano-di-voci-ma-nessuno-ha-visto-niente\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:08","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:08","slug":"215687-omicidio-lenti-gigliotti-gli-ex-collaboratori-raccontano-di-voci-ma-nessuno-ha-visto-niente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/215687-omicidio-lenti-gigliotti-gli-ex-collaboratori-raccontano-di-voci-ma-nessuno-ha-visto-niente\/","title":{"rendered":"Omicidio Lenti &#8211; Gigliotti, gli ex collaboratori raccontano di voci ma nessuno ha visto niente"},"content":{"rendered":"<h4>Tripodi racconta la conoscenza con Gigliotti, le rapine commesse in tre, la preoccupazione e il registratore che hanno accompagnato gli ultimi giorni prima dell&#8217;omicidio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Omicidio Lenti \u2013 Gigliotti, l\u2019istruttoria dibattimentale durante il processo in Corte d\u2019Assise, presieduta dal giudice Garofalo, a latere Granata, oggi ha visto\u00a0continuare sfilare ex collaboratori di giustizia che hanno risposto alle domande dell&#8217;accusa rappresentata dal procuratore della Distrettuale antimafia di Catanzaro Falvo e della difesa. In aula presente l\u2019imputato Francesco Patitucci che, insieme a Franco Pino hanno scelto il rito ordinario. Gli altri due imputati del duplice omicidio Gianfranco Bruni e Gianfranco Ru\u00e0 scelsero il rito abbreviato e furono giudicati colpevoli e condannati a 30 anni di carcere, ma senza l\u2019aggravante dell\u2019associazione mafiosa, il 27 novembre del 2017. Tutti sono considerati dagli inquirenti elementi di spicco della \u2018ndrangheta cosentina.\u00a0Francesco Lenti e Marcello Gigliotti furono uccisi attirati in una trappola perch\u00e9 considerati ormai scomodi e disubbidienti al clan Pino \u2013 Sena. Furono invitati ad un \u201cmaiale\u201d e invece furono uccisi. Gigliotti venne fucilato e Lenti decapitato. I loro corpi furono trovati vicini, coperti dalla neve a pochi metri dall\u2019auto completamente bruciata, all\u2019interno della quale era stato abbandonato un fucile. A difendere Patitucci e Pino sono gli avvocati Marcello Manna, Vittorio Colosimo, Luigi Gullo e l\u2019avvocato Laura Gaetano.<\/p>\n<p><strong>Dario Notargiacomo<\/strong> ha ricordato l\u2019omicidio che tutti imputavano a Gigliotti sul ragazzo di piazza Kennedy, dove, inizialmente non ricordava il nome. \u201cRitenevano gli appartenenti al gruppo Pino l\u2019omicidio di questo ragazzo che stava a piazza Kennedy, molto spesso\u201d. Il procuratore Della Dda Falvo contesta il verbale delle dichiarazioni rilasciate nel 2009 in cui Notargiacomo parlava dell\u2019omicidio Chiappetta \u201cSi parlava anche di Chiappetta \u2013 fa presente l\u2019ex pentito \u2013 ma c\u2019era questo ragazzo di piazza Kennedy, Palmieri\u201d. Poi ritorna sulla notizia dell\u2019uccisione di Gigliotti e Lenti \u201cLa notizia che girava \u00e8 che furono uccisi per uno sgarbo che appresi dal carcere. Ma l\u2019\u201988 uscii dal carcere, fui assolto in appello. Le altre informazioni le appresi fuori, da Stefano e Giuseppe Bartolomeo. Dello sgarro, all\u2019interno del gruppo Pino, lo appresi in carcere da Perna che faceva i colloqui con Giannino\u201d.<\/p>\n<p>\u201cParlavo con i Bartolomeo, ci si chiedeva \u2018come mai\u2019, \u2018se c\u2019era qualcosa di sotto\u2019. Sicuramente \u2013 continua Notargiacomo-, si parlava di questo personaggio che aveva fatto lo sgarro a Pino, che erano diventati incontrollabili e il fatto dell\u2019omicidio Palmieri\u201d. Rispondendo poi alle domande della difesa ha spiegato che comunicava normalmente con Bartolomeo. Faceva parte del gruppo Perna \u2013 Pranno. Bartolomeo non so come l\u2019aveva saputo ma aveva un rapporto particolare con Roberto Pagano che era dentro il gruppo di Pino e quindi le notizie le aveva anche lui\u201d. Ha continuato a sottolineare che \u201cnel carcere di Chianosa ne ho parlato con Perna, nel carcere di Cosenza andai nell\u201986 ma fu una toccata e fuga. Di fatto, di Gigliotti, se ne parl\u00f2 un po\u2019, in modo sommario\u201d. Ancora, su Gigliotti e Lenti e sui loro comportamenti: \u201cSo che erano diventati incontrollabili nel senso che scavalcavano le gerarchie. C\u2019era uno sgarbo con qualche donna che aveva un rapporto con Franco Pino\u201d. E su Palmieri \u201cNon ricordo che appartenesse a qualcuno. So che aveva un parente che apparteneva alla vecchia guardia. Il mio rapporto nell\u2019organizzazione era mediato da Stefano Bartolomeo, per questo mi sono trovato nei guai. Quando non c\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 Stefano sono andato via da Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 stata poi la volta dell\u2019ex collaboratore di giustizia <strong>Vincenzo Nemoianni<\/strong> difeso dall\u2019avvocato Maria Teresa Torricelli. Nei verbali, per lo pi\u00f9 omissati, si legge che non era a conoscenza dell\u2019omicidio Lenti \u2013 Gigliotti. Testimone assistito, uscito dal programma molto tempo fa, ha dichiarato di essere stato collaboratore di giustizia dall\u201987, affiliato al clan Perna ma non fu mai condannato per associazione mafiosa ma per altri fatti non aderenti al clan. Risponde alle domande dell\u2019accusa: \u201cSapevo l\u2019esistenza del clan Pino. Sono stato detenuto per la prima volta nel \u201992 e ho conosciuto persone affiliate a tanti clan. Ho iniziato l\u2019attivit\u00e0 criminale nel \u201992, nell\u201986 non facevo parte di niente. Non conoscevo di persona Lenti \u2013 Gigliotti. Ho saputo il fatto dai giornali\u201d. Poi sottolinea: \u201cIo non ho mai dichiarato nulla in merito all\u2019omicidio, perch\u00e9 non sapevo nulla\u201d. A ruota, dal sito protetto, in videoconferenza \u00e8 stata la volta di Angelo Santolla difeso dall\u2019avvocato Maria Rosaria Gabriele. Ex collaboratore di giustizia che ha iniziato il suo percorso con la giustizia nel \u201997, terminando l\u2019anno scorso. \u201cFacevo parte del clan Perna \u2013 Pranno avverso al gruppo Pino \u2013 Sena. Ho iniziato a svolgere attivit\u00e0 criminali negli anni \u201980 \u2013 81 riportando condanne per reati mafiosi. Conoscevo Lenti \u2013 Gigliotti di nome ma non personalmente; sapevo che erano avversi al nostro gruppo ma non li conoscevo. Ho saputo che non c\u2019erano pi\u00f9 per sentito dire. Erano stati uccisi. Girava la voce che erano stati eliminati dal loro stesso gruppo, ma non ricordo il motivo perch\u00e9 non mi interessava pi\u00f9 di tanto. Mi sembra che non ne parlai con nessuno del gruppo Pino \u2013 Sena\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Aldo Acri<\/strong>, difeso dall\u2019avvocato Fabio DiSanto \u00e8 anche questo un ex collaboratore di giustizia. \u201cHo iniziato a collaborare nell\u201987, facevo parte del clan Francesco Vitelli. Ho riportato condanne per reati mafiosi. \u201cConoscevo Lenti e Gigliotti; per quello che ricordo erano persone che ci guardavano per poi riferire dove noi eravamo per subire degli agguati, per quello che sapevamo: portavano informazioni al gruppo Pino \u2013 Sena e agli altri. De gruppo opposto c\u2019era Pino, Ru\u00e0, Arturi Umile, Lanzino AMrio, Dedato Francesco e altri che mi sfuggono al momento\u201d. Ha dichiarato di conoscere Pino e Patitucci \u201cse non ricordo male nel \u201979 ero al carcere di Cosenza e mi sembra che in quell\u2019occasione c\u2019erano Pino e Patitucci ed \u00e8 l\u00ec che ho conosciuto queste persone\u201d. Sulla sorte di Lenti e Gigliotti \u201c Ne ho sentito parlare, ma adesso sono passati 33 anni e non vorrei dire cose diverse da quelle che ho detto. Mi sembra di aver sentito che erano morte, persone che erano sparite\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Subito dopo sempre in videoconferenza \u00e8 stata la volta di <strong>Francesco Tedesco<\/strong>, assistito dall\u2019avvocato Torricelli in sostituzione di Colangelo. Ex collaboratore inizi\u00f2 a collaborare con la giustizia nel \u201996. \u201cFacevo parte del gruppo Perna \u2013 Pranno. Ho riportato condanne per associazione mafiosa. Ho iniziato a svolgere attivit\u00e0 criminale dagli inizia degli anni \u201980. Conoscevo di vista Lenti \u2013 Gigliotti, si diceva facessero parte del gruppo Pino, ma non avevo contatti diretti. Si diceva in giro che erano spariti, che erano morti. Io non ricordo bene quello che ho dichiarato 20 anni fa. Si diceva che erano stati uccisi nei pressi della casa di Patitucci ma io facevo parte del gruppo opposto. Lo appresi da Francesco Vitelli, stavamo insieme dalla mattina alla sera. Non ricordo altro perch\u00e8 sono fatti detti da altre persone. Non ero coinvolto direttamente. Con Saverio Francesco Vitelli eravamo sempre insieme anche dopo la pace nel \u201991, probabilmente me l\u2019ha detto l\u00ec\u201d. Sull\u2019omicidio \u201cNon ricordo le modalit\u00e0. Se lo avessi fatto io avrei dato tutti i particolari\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Dichiarazioni contrastanti e false prima e dopo l\u2019inizio della collaborazione con la giustizia (415 bis), verbali non agli atti, Luigi Tripodi parla in videoconferenza<\/h3>\n<p>Ultimo collaboratore o per meglio dire ex collaboratore \u00e8 <strong>Tripodi Luigi<\/strong>, assistito dal legale Anelli, l\u2019unico che ebbe contatti con le due vittime perch\u00e9 complice in ben tre rapine. \u201cNon sono pi\u00f9 collaboratore di giustizia. Ho iniziato nel \u201995. Attualmente sono sottoposto ad una misura alternativa. Quando ho iniziato a collaborare avevamo un sodalizio: commissionavo rapine ad un gruppo criminale, Abate Nicola detto mangiacane, De Napoli e tanti altri. Ho riportato condanne per questi fatti. Conoscevo Lenti e Gigliotti. Mi furono presentati dai fratelli Alberto e Franco Salerni, erano simpatizzanti del clan Pino \u2013 Sena. Conoscevano e frequentavano persone parti del clan: Amendola, Pagano, ecc.<\/p>\n<h3>\u00abIo so che sono stati uccisi\u00bb<\/h3>\n<p>\u00abNel febbraio \u201987 ci siamo incrociati tra via Montesanto angolo viale Trieste. Io ero a bordo di una Mini Innocenti con la mia attuale moglie, all\u2019epoca fidanzata. Era un sabato pomeriggio. Gigliotti era a bordo di una Fiat Ritmo grigio. Era con Lenti e dietro sedeva Gianfranco Bruni alias Tupinaro, conosciuto in quel periodo. Facevano parte del gruppo Sena radicalizzato negli anni con Ru\u00e0 che aveva un negozio di fiori sotto la sopraelevata. In seguito, dopo poco tempo, una settimana, 10 giorni, ero stato fermato dalla polizia di Stato un paio di volte insieme a Lenti e Gigliotti. Poi fui fermato dal capo della mobile Callipari e fui interrogato per la loro sparizione. Io non li ho visti pi\u00f9, dopo\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>La preoccupazione di Gigliotti, la rapina in una villa in contrada Andreotti<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abIn quel periodo Gigliotti aveva preoccupazioni. Fu commessa una rapina in contrada Andreotta, presso una villa. Da allora mostrava molta preoccupazione. Camminava con un registratore appresso; non aveva mai fatto cenno al perch\u00e9, non parlava tanto. Io poi mi allontanai, non ho mai parlato con nessuno. Abitavo con i miei fino al 1980. Mia madre era portiera in uno stabile in via Piave 84. C\u2019era un appartamento occupato da un personaggio ucciso e fu occupato da Antonio Sena che aveva incontri extraconiugali con una ragazza. E mi disse di lasciare perdere queste persone, che erano poco raccomandabili. Il Sena me l\u2019ha mandato a dire tramite questa donna. Lui era conosciuto dai miei genitori, pagava il condominio. Quindi penso che me lo avesse detto per salvaguardarmi in qualche modo. Questo \u00e8 un mio pensiero.<\/p>\n<h3>L\u2019incontro con Gigliotti<\/h3>\n<p>\u00abMi disse che stava andando ad una cena di maiale a casa di Patitucci e mi aveva invitato a volere andare anche io. Io risposi di no perch\u00e9 ero con la mia ragazza. Io non seppi pi\u00f9 nulla. Andai a casa dei genitori di Lenti: era un ragazzo di soli 18 anni chiesi se sia sapeva qualcosa perch\u00e9 davvero non si sapeva niente.<\/p>\n<h3>La rapina<\/h3>\n<p>\u201cPartecipai alla rapina di Castrolibero con Lenti e Gigliotti. Eravamo tre persone. Siamo andati di sera, all\u2019interno di questa villa c\u2019era una ragazza che giocava con un bambino, la governante. In un secondo momento arriv\u00f2 una donna impellicciata, la proprietaria. Aprimmo una cassaforte, prendemmo soldi, gioielli, pellicce, giubbotti in pelle e chiudemmo tutto in valigie Pierre Cardin. Non ricordo di avere avuto modo di parlare con Patitucci dei timori di Gigliotti e Lenti\u201d. Ricorda rispetto alla scomparsa di Gigliotti quando tempo prima fosse stata perpetrata la rapina &#8211; continua a domandare l&#8217;accusa &#8220;era stata fatta prima per\u00f2 il periodo preciso non lo ricordo. Ricordo che era inverno a cavallo tra l&#8217;85 e l&#8217;86. La rapina frutt\u00f2 parecchio: c&#8217;era dell&#8217;oro, c&#8217;era contante, c&#8217;era un anello\u00a0 con rubini; quella merce non fu venduta subito , fu sotterrata dal Gigliotti perch\u00e8 lui controllava tutto. A me di quella rapina dette due milioni di lire in contanti e ancora doveva vendere la roba. Poi non so\u00a0 cosa successe, penso non si \u00e8 trovato pi\u00f9 niente. io non ho avuto pi\u00f9 notizie. andammo fuori da Cosenza a Salerno. fummo fermati ad un posto di blocco nella citt\u00e0 di Salerno, per\u00f2 non ci perquisirono, all&#8217;interno dell&#8217;auto sotto il sedile c&#8217;erano un cannemozze\u00a0 e un calibro 45 colt americana. abbiamo dormito una notte a Salerno e la mattina siamo ritornati. E a Castrovillari all&#8217;area di sosta facemmo il resoconto. Io non penso che i proventi delle rapine dovessero dividerli con qualcuno Lenti e Gigliotti. erano due cani sciolti. Subito dopo la rapina cominciarono le preoccupazioni ma non so se fossero legati alla rapina. Io non avevo preoccupazioni, non conoscevo tutta quella gente che appartenevano ai gruppi criminali. Succede che da profano non potevo mai pensare che da quella rapina potesse succedere qualcosa. Una cosa era certa: era una casa di una persona importanta. Una villetta recintata, con una persona di servizio, pellicce di tutti i generi, pelle, oro, denaro. Non \u00e8 stata una rapina violenta. Agimmo con la massima educazione verso le vittime: furono solo legate con nastro adesivo marroneutilizzato per i pacchi<\/p>\n<p>La Dda chiede il deposito di alcuni verbali resi da Tripodi prima che iniziasse la sua collaborazione in cui compaiono altre dichiarazioni. La difesa si oppone \u201cnon riteniamo che questi verbali possano essere contestati n\u00e9 depositati. Abbiamo chiesto pi\u00f9 volte n\u00e8 ci \u00e8 stato riferito di altri verbali\u201d e passa al controesame<\/p>\n<p>\u201cL\u2019incontro con Sena che mi consiglia di lasciare perdere avviene verso la fine del 1985 \u2013 feste di Natale. Cinque anni prima, nell\u201980 prese l\u2019appartamento occupato da Sconnetti ucciso proprio in quell\u2019anno. Io non gli feci nessuna domanda a Sena del perch\u00e9 dovevo frequentarli o meno, perch\u00e9 non mi interessava\u201d<\/p>\n<p>Tripodi ripercorre ancora le fasi dell\u2019ultimo incontro con Gigliotti e Lenti ricordando che era un fine settimana, un sabato \u201cera il primo del mese, tra l\u2019uno e il due\u201d. Incalzato dalle domande della difesa Tripodi ammette di avere reso false dichiarazioni prima di diventare collaboratore di giustizia perch\u00e9 \u201cnon voleva problemi\u201d. \u00abPreciso fui chiamato dalla squadra mobile e negai che ci fosse Gianfranco Bruni, ma quando ho iniziato a collaborare dissi la verit\u00e0: Gigliotti guidava, Lenti avanti, dietro Gianfranco Bruni. Mentii l\u20198 febbraio del 1986 perch\u00e9 non volevo mettermi in mezzo a questa storia visto che erano spariti. Li vidi alle 16 \u2013 16.30; abbiamo parlato che non ci vedevamo da tanto, \u201ccome stai\u201d e mi disse che stava andando ad una cena da Patitucci. Mi dissero che la settimana prima erano stati per tre giorni a Roma<\/p>\n<h3>Gigliotti camminava con un registratore<\/h3>\n<p>\u201cGigliotti camminava con un registratore\u201d, nell\u2019occasione dell\u2019incontro in viale Trieste mi aveva detto che era tranquillo. Era sceso dalla macchina insieme a Lenti ed abbiamo parlato. De registratore me lo disse lui e me lo fece vedere. Aveva timore ma non mi spieg\u00f2 di cosa.<\/p>\n<h3>Tre le rapine insieme a Lenti e \u2013 Gigliotti<\/h3>\n<p>\u201cHo commesso altri reati con Lenti e Gigliotti: una tentata rapina ad un furgone blindato delle poste sulla Strada Statale 107 verso Camigliatello, nell\u201985 se non erro. Gigliotti perpetr\u00f2 la rapina in autostrada corsia Sud. Eravamo a bordo di una Fiat 127: Gigliotti e Lenti fecero la rapina al distributore, io guidavo la macchina.<\/p>\n<h3>La falsa testimonianza<\/h3>\n<p>Incalzato dal legale di Francesco Patitucci, l&#8217;avvocato Marcello Manna, sul perch\u00e8 avesse mentito, Tripodi risponde: \u00abIo non ho pensato niente nei giorni successivi. Dopo il fatto ho pensato ai fatti miei, visto che si moriva per niente. Siccome Gianfranco Bruni era un personaggio della malavita ho pensato di farmi gli affari miei. Poi quando ho collaborato ho detto la verit\u00e0. Io nei giorni successivi ho fatto una vita normale. Era da qualche mese che frequentavo la ragazza e uscivo con lei. Conoscevo Gigliotti dal 1984 e girava con il registratore dalla fine dell\u201985 &#8211; dicembre e gennaio. L\u2019ho visto un giorno e me l\u2019ha fatto vedere qualche mese prima dell\u2019incontro di viale Trieste. Me lo disse lui che registrava qualsiasi tipo di persona e me lo fece vedere; poi non so da quando lo utilizzava. Si diceva in giro che avesse commesso l\u2019omicidio di un tale Sergio Palmieri; anche lui me lo disse\u00bb. \u00abGigliotti era strano &#8211; continua il racconto Tripodi a voler rafforzare il concetto sul comportamento dell&#8217;amico -; una sera su via Panebianco eravamo a bordo di una Panda 45 che aveva in uso\u00a0 e incrociamo in un angolo di strada un Suzuki celeste, con la cappotta bianca, e stavamo facendo un incidente spaventoso. ci fermammo pi\u00f9 avanti e dalla Suzuki scese un noto pregiudicato, Antonio Paese che disse a Gigliotti: &#8220;ma come mai lo stop non l&#8217;hai visto?&#8221; il Gigliotti gli disse: &#8220;Ma che cosa vuoi, se vuoi ragionare vieni di qua che ragioniamo qui dietro&#8221;. Paese se n&#8217;\u00e8 andato perch\u00e8 forse ha capito qualcosa. Paese aveva un fisico da dinosauro, io gli chiesi a Gigliotti\u00a0&#8220;se ti prendeva ti spezzava in due&#8221;, mi rispose tirando da dietro il sedile una pistola &#8220;Io gli scaricavo questa nella testa&#8221;. Adesso capite chi era Gigliotti!<\/p>\n<p>\u00abGigliotti aveva commesso qualche omicidio?\u00bb incalza ancora la difesa di Patitucci e Tripodi risponde: \u00abSi diceva che avesse commesso l&#8217;omicidio di un tale Sergio Palmieri, anche lui me lo disse. La ragione pare che lui gli avesse consegnato dell&#8217;oro, anelli con rubino se non ricordo male\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Masala \u00e8 innocente. Ad uccidere Palmieri fu Marcello Gigliotti<\/h2>\n<p>I primi dieci minuti dell&#8217;inizio dell&#8217;udienza hanno scagionato Francesco Masala, con all&#8217;attivo 25 anni di iter giudiziario e quasi dieci di carcere. Il pentito Notargiacomo non ha dubbi mentre risponde alle domande del pubblico ministero della Distrettuale Camillo Falvo. Il 27 novembre del 1985 in piazza Kennedy ci fu un fuggi fuggi generale. Palmieri si rifugi\u00f2 in un portone da cui ne uscir\u00e0 morto. A Sparare Gigliotti. Dario Notargiacomo conferma le dichiarazioni di altri pentiti che non furono tenuti attendibili dalla Procura: nel 1995 Franco Pino e Roberto Pagano rivelarono che ad uccidere Palmieri furono Gigliotti e Lenti. Nel 2007 fu il turno di Vincenzo Dedato. Tutti scagionarono Masala tranne che lo Stato. E ancora oggi a distanza di anni Notargiacomo ritorna sull&#8217;argomento &#8220;Masala non ha ucciso nessuno&#8221;.<\/p>\n<h2>Un nuovo indagato nell&#8217;omicidio Lenti &#8211; Gigliotti<\/h2>\n<p>Roberto Pagano ancora in attesa di giudizio sarebbe l&#8217;indagato svelato dal procuratore della Dda Falvo. Fu il pentito ha rivelare di avere procurato lui il fucile poi utilizzato per giustiziare Gigliotti e Lenti. La notizia si \u00e8 appresa perch\u00e8 \u00e8 stato lo stesso procuratore a chiedere alla Corte di poter sentire tra i testimoni il pentito Pagano nelle vesti di imputato di rato commesso e quindi dovr\u00e0 essere assistito<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tripodi racconta la conoscenza con Gigliotti, le rapine commesse in tre, la preoccupazione e il registratore che hanno accompagnato gli ultimi giorni prima dell&#8217;omicidio<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":92825,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-92824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}