{"id":92826,"date":"2018-05-10T04:54:40","date_gmt":"2018-05-10T02:54:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ex-legnochimica-bonifica-al-palo-lautocombustione-si-combatte-tagliando-lerba-foto\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:08","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:08","slug":"215689-ex-legnochimica-bonifica-al-palo-lautocombustione-si-combatte-tagliando-lerba-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/215689-ex-legnochimica-bonifica-al-palo-lautocombustione-si-combatte-tagliando-lerba-foto\/","title":{"rendered":"Ex Legnochimica, bonifica al palo. L\u2019autocombustione si combatte tagliando l\u2019erba (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Ruspe al lavoro per ripulire l\u2019area intorno ai \u2018laghi chimici\u2019. Il Testo Unico Ambientale indica come tutelare i cittadini beffati da malattie e disoccupazione<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; Le temperature iniziano ad alzarsi e su contrada Lecco aleggia gi\u00e0 lo spettro dell&#8217;autocombustione. Nell&#8217;area dei laghi dell&#8217;ex Legnochimica ieri erano presenti delle ruspe chiamate a ripulire i terreni dalle sterpaglie. Per evitare il rischio incendi, che puntualmente si verificano ogni estate con pericolose esalazioni di benzene, si \u00e8 proceduto al taglio dell&#8217;erba. Con pale meccaniche gli sfalci di potatura sono stati accatastati in cumuli. <strong>I militari del Corpo Forestale, su richiesta dei residenti insospettiti dai camion che sembravano stessero sversando il terriccio smosso nei laghi, sono intervenuti per verificare cosa stesse succedendo<\/strong> e che le operazioni fossero compiute senza arrecare danno o modificare lo stato dei luoghi. E mentre si lavora per gli interventi minimi di messa in sicurezza dell\u2019area industriale, l&#8217;iter per la bonifica \u00e8 ancora al palo. Manca un\u2019analisi del rischio (non si sa se il sito sia contaminato o meno) e un progetto di bonifica attuabile. Il Comune di Rende ha stanziato, in totale, 125mila euro per far redigere entrambi i piani ad un pool di esperti dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria. Da quasi un anno lavorano per stabilire le modalit\u00e0 del trasporto di contaminanti nelle acque sotterranee, il rischio sanitario ambientale e la miglior tecnologia disponibile per il risanamento dell\u2019area.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LE INDAGINI DELLA PROCURA DI COSENZA<\/h3>\n<div id=\"attachment_94899\" style=\"width: 304px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-94899\" class=\" wp-image-94899\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/legnochimica-autocombustione-37-1-374x280.jpg\" alt=\"Incendio giugno 2016\" width=\"294\" height=\"220\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-94899\" class=\"wp-caption-text\">Incendio giugno 2016<\/p><\/div>\n<p>Terminate le indagini della Procura di Cosenza che avevano portato il sindaco di Rende Marcello Manna, il liquidatore della societ\u00e0 Pasquale Bilotta, l&#8217;ex assessore all&#8217;Ambiente Francesco D&#8217;Ippolito e il responsabile dell&#8217;ufficio tecnico settore Ambiente Francesco Azzato a rispondere, in concorso, dei reati di omessa bonifica e disastro ambientale la situazione pare vegeti in una fase di stasi. <strong>L&#8217;assessore D&#8217;Ippolito <\/strong>che aveva scelto di essere giudicato in abbreviato<strong> \u00e8 stato assolto, il sindaco Manna e il dirigente Azzato<\/strong> sono stati<strong> prosciolti <\/strong>dalla prima accusa<strong> &#8216;perch\u00e9 il fatto non costituisce reato&#8217; e dal reato di disastro ambientale &#8216;per non aver commesso il fatto&#8217;.<\/strong> Resta sul banco degli imputati Pasquale Bilotta il liquidatore della societ\u00e0, noto per affermato che &#8221;l&#8217;acqua dei laghi chimici \u00e8 quasi potabile&#8221;, accusato anche di inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee.<\/p>\n<h3>LA \u2018FINTA\u2019 BONIFICA E IL DISSEQUESTRO<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La societ\u00e0 Legnochimica nasce nel 1968 e cessa, formalmente, la propria attivit\u00e0 su Rende nel 2002. Nel 2010 la Procura di Cosenza aveva gi\u00e0 acceso i riflettori sull\u2019area dell\u2019ex Legnochimica. Il sito venne sequestrato e poi <strong>dissequestrato perch\u00e9 per il sostituto procuratore Giuseppe Salvatore Casciaro erano state \u201cfattivamente avviate le operazioni di bonifica, cos\u00ec come programmate\u201d.<\/strong> Il procedimento fu poi archiviato per morte dell\u2019ex liquidatore di Legnochimica, l\u2019avvio della bonifica avvenne solo sulla carta. Serv\u00ec per\u00f2 a rendere noti, con uno studio del professor Gino Mirocle Crisci attuale rettore dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, quali agenti inquinanti e in quale misura fossero presenti nel sito. Fu lui a sostenere, in tempi non sospetti, che la mancata impermeabilizzazione delle vasche aveva permesso che i metalli pesanti percolassero dai laghi alle falde acquifere diffondendosi nei territori limitrofi. Seguirono negli anni conferenze dei servizi che si concretizzano in nulla di fatto. Il sindaco Cavalcanti, ultimo delfino dell\u2019era Principe, prima di dimettersi, nel 2012, era riuscito a stilare il piano di caratterizzazione dell\u2019area.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019appello mancavano due vasche ormai ricoperte con ceneri, scarti legnosi e cementificate, ma resta comunque un documento indispensabile per intervenire. Certificava: l\u2019assenza di contaminazione dei suoli, la presenza di rifiuti all\u2019interno dei laghi e la contaminazione delle acque sotterranee da metalli pesanti. Segu\u00ec nel 2013 un progetto di bonifica proposto dalla Legnochimica che venne bocciato dalle autorit\u00e0 competenti. Nel 2014 si insedia il sindaco Marcello Manna, il nuovo corso del \u2018Principato\u2019. Legnochimica, ormai in liquidazione, ha gi\u00e0 ingurgitato milioni di euro. <strong>Sono spariti sia i soldi finanziati dallo Stato sia gli incassi ottenuti dalla vendita degli stabili (a Calabria Maceri, alla Centrale a biomasse del gruppo Falck e a se stessa con la Silva Team).<\/strong> I piemontesi della famiglia Battaglia <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-116440 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ex_legnochimica-440x247.png\" alt=\"ex_legnochimica\" width=\"230\" height=\"129\" title=\"\">di Mondov\u00ec pare che, per ora, non abbianno il denaro necessario per bonificare ci\u00f2 che hanno inquinato e abbandonato. Nelle casse dell\u2019ex Legnochimica, si dir\u00e0, vi sono soli venti euro. Inizia il rimpallo di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>DISINQUINARE A NORMA DI LEGGE: L\u2019ITER<\/h3>\n<p>Il Testo Unico Ambientale parla chiaro. Per evitare che residenti e migliaia di lavoratori dell\u2019area industriale di Rende continuino a respirare le esalazioni degli scarti industriali, lasciati da venti anni a putrefare nelle vasche e sui terreni, bisogna procedere d\u2019urgenza a una messa in sicurezza. Una fase che precede la bonifica e si impone nel caso di accertamento di contaminazione o pericolo di contaminazione, come in contrada Lecco dove <strong>nelle acque sotterranee \u00e8 stata rilevata la<\/strong> <strong>presenza con valori ben superiori ai limiti consentiti dalla legge di alluminio (23.74 ppb anzich\u00e9 200 ppb), manganese, ferro (1.434 ppb anzich\u00e9 200 ppb), arsenico, piombo, cromo e nichel.<\/strong> Sarebbe indispensabile, anche se non \u00e8 mai stata effettuata. Per prevenire ed eliminare pericoli per la salute umana e l\u2019ambiente circostante tra gli interventi principali da attuare vi sarebbero: la rimozione dei rifiuti ammassati in superficie, lo svuotamento delle vasche, la raccolta delle sostanze pericolose sversate, il pompaggio dei liquidi inquinanti, l\u2019istallazione di recinzioni, segnali di pericolo, misure di videosorveglianza, la stabilizzazione degli argini, la copertura o impermeabilizzazione temporanea di suoli e fanghi contaminati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nulla di ci\u00f2 \u00e8 stato fatto per mitigare gli effetti degli incendi, a parte il taglio d\u2019erba di ieri. Una situazione che potrebbe portare all\u2019alterazione irreversibile dell\u2019ecosistema e sicuramente all\u2019offesa alla pubblica incolumit\u00e0. <strong>Dagli atti di indagine \u00e8 infatti emerso che nell\u2019area dell\u2019ex Legnochimica \u00e8 tuttora presente un rischio di propagazione degli agenti tossici, enfatizzato durante gli incendi estivi.<\/strong> La norma prevede che nei casi in cui i soggetti responsabili della contaminazione non provvedano alla bonifica, il Comune territorialmente competente debba sostituirsi a loro nell\u2019interesse della comunit\u00e0 per contenere ed eliminare l\u2019inquinamento. Come peraltro \u00e8 gi\u00e0 accaduto nel Comune di Roncegno Terme, in provincia di Trento. L\u2019intervento della pubblica amministrazione \u00e8 obbligatorio. Le spese saranno poi addebitate all\u2019\u2019inquinatore\u2019 e i terreni acquisiti come \u2018acconto\u2019. L\u2019amministrazione \u00e8 tenuta ad intervenire dato che chi vive il territorio non ha alcuna possibilit\u00e0 di neutralizzare i danni degli inquinanti a cui \u00e8 esposto. Il tutto a prescindere dall\u2019analisi del <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-133452 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/legnochimca-prelievi-735x400-440x239.jpg\" alt=\"legnochimca-prelievi-735x400\" width=\"293\" height=\"159\" title=\"\">rischio sanitario e ambientale, ma solo sulla base dello sforamento dei valori soglia dei contaminanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019inerzia di Legnochimica appare evidente<\/strong>. L\u2019amministrazione comunale, dal suo canto, si \u00e8 attivata si da subito con sopralluoghi, contattando il liquidatore, istituendo una commissione consiliare speciale, sollecitando e valutando un nuovo piano di bonifica rivelatosi inattuabile ed \u00e8 arrivata sino al punto di denunciare lo stesso Pasquale Bilotta per omessa bonifica e deposito incontrollato di rifiuti (i liquidi dei laghi chimici). Chiede alla Regione Calabria che il sito venga inserito Piano Regionale delle Bonifiche e fa presente di essere impossibilitata ad intervenire solo nel 2016. Il potere sostitutivo di Comune e Regione, viene finalmente invocato nei primi mesi del 2017 con una lettera in cui il sindaco chiede alla Regione in via ufficiale \u201cdi provvedere alla bonifica dell\u2019area di propriet\u00e0 della societ\u00e0 Legnochimica, sita in localit\u00e0 Cancello Magdaloni di questo comune, agendo in surroga del responsabile della contaminazione, cos\u00ec come prevede l\u2019articolo 250 del decreto legislativo 3\/04-2006 n.152 (Norma in materia ambientale)\u201d. Poi l\u2019oblio.<strong> Intanto i laghi continuano ad esalare fumi tossici e l\u2019autocombustione ogni estate sprigiona nubi di benzene che avvolgono l\u2019intera area industriale di Rende.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LE BOLLICINE DI GAS E I MALORI DEI RESIDENTI<\/h3>\n<p>Tre i problemi: la presenza di metalli pesanti nelle acque sotterranee, l\u2019esalazione di benzene durante gli incendi e l\u2019emissione<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-215709 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/legnochimica-17-440x264.jpg\" alt=\"legnochimica (17)\" width=\"310\" height=\"186\" title=\"\"> di fumi maleodoranti potenzialmente nocivi. Nei laghi sono state notate una serie di risalite di gas, sotto forma di bollicine, prodotte dalla putrefazione dei \u2018fanghi tossici\u2019. In estate la diminuzione dell\u2019altezza dell\u2019acqua nei laghi ed l\u2019aumento della temperatura causano un notevole aumento della produzione di questo gas che, spinto dal vento, invade i quartieri limitrofi. <strong>Agli atti sono stati depositati i certificati medici in cui si attestano i disturbi sofferti dai residenti costretti a respirarne le esalazioni:<\/strong> cefalea con nausea e vomito, tosse, irritazione cutanea e congiuntivite. Se la fonte di contaminazione fosse isolata, come impone il Testo Unico Ambientale, si porrebbe fine anche a tale fenomeno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rende pagato cos\u00ec il prezzo dell\u2019industrializzazione selvaggia dopo aver sacrificato un\u2019area florida di sorgenti e coltivazioni. <strong>Distrutta l\u2019economia agricola i posti di lavoro sono stati \u2018barattati\u2019 con gravi malattie per operai e residenti.<\/strong> Del resto la Calabria non \u00e8 nuova a questo genere di dinamiche, la vicenda della Marlane dei Marzotto a Praia a Mare lo insegna. Necessario, al pi\u00f9 presto, il disinquinamento. A tutela dei cittadini a cui oggi restano solo tumori e disoccupazione.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ruspe al lavoro per ripulire l\u2019area intorno ai \u2018laghi chimici\u2019. Il Testo Unico Ambientale indica come tutelare i cittadini beffati da malattie e disoccupazione<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":92827,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-92826","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92826"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92826\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}