{"id":92880,"date":"2018-05-11T05:00:13","date_gmt":"2018-05-11T03:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lui-lei-e-laltra-e-una-denuncia-per-stalker-per-liberarsi-di-una-delle-fidanzate\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:13","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:13","slug":"215917-lui-lei-e-laltra-e-una-denuncia-per-stalker-per-liberarsi-di-una-delle-fidanzate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/215917-lui-lei-e-laltra-e-una-denuncia-per-stalker-per-liberarsi-di-una-delle-fidanzate\/","title":{"rendered":"Lui, lei e l&#8217;altra e una denuncia per stalker per liberarsi di una delle fidanzate"},"content":{"rendered":"<h4>Una storia durata otto anni, quasi dieci. Poi gli ultimi tre anni, probabilmente un nuovo amore e la denuncia montata ad arte. Ma la ex viene assolta perch\u00e8 il fatto non sussiste<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; C\u2019\u00e8 una dipendente comunale presunto stalker, un poliziotto vittima, una delle tante minacce di omicidio, un\u2019accusa pesante, un processo da affrontare e un avvocato detective che scagiona la sua cliente. A leggerli cos\u00ec, sembrano gli ingredienti di un buon libro di una storia avvincente. In realt\u00e0 sono tutti gli ingredienti di una storia reale, dove la vittima sarebbe solo la dipendente comunale. Niente Stalker ma un uomo che ha tenuto \u201cun piede in due scarpe\u201d per otto anni e poi, non\u00a0 sapendo come fare per liberarsi della donna in vista di un nuovo amore, sporge querela inventando una storia con un conto salato, sgonfiatasi grazie alla verit\u00e0 dei fatti rintracciati dalle indagini effettuate dalla difesa rappresentata dall&#8217;avvocato Giampiero Calabrese.<\/p>\n<p>Ricapitolando una denuncia fatta dall\u2019uomo per il reato di stalking: una relazione extra dopo otto anni di vita di coppia e alla richiesta di una vita piu stabile, il 50enne preferisce sporgere denuncia contro un&#8217;estranea, secondo la sua tesi, che gli renderebbe l&#8217;esistenza invivibile senza sapere il perch\u00e9. Scattano le indagini difensive da parte della difesa, si richiede il rito abbreviato e si rinvia l\u2019udienza per dare modo alla Procura di procedere per legge.<\/p>\n<p>Ieri mattina il procuratore della Repubblica Cava, a seguito delle indagini difensive e alla rilettura delle carte, formula una richiesta di assoluzione perch\u00e9 il fatto non sussiste. La parte civile si oppone, ma l&#8217;avvocato Calabrese dimostra la veridicit\u00e0 delle indagini e la dipendente comunale si scrolla di dosso un pezzo di vita.<\/p>\n<h2>La denuncia del poliziotto<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andiamo per ordine. A.S. 50enne sporge querela contro Annamaria, cos\u00ec la indica in querela, perch\u00e9 dopo otto anni ancora non saprebbe il suo cognome. Racconta di averla conosciuta tramite un amico, di aver preso solo un caff\u00e8 con lei in un bar su corso Mazzini, avere scambiato due chiacchiere e poi di non averla mai pi\u00f9 rivista se non sempre su corso Mazzini, durate alcune passeggiate. In quelle occasioni la donna avrebbe tenuto un atteggiamento rancoroso \u201cche attribuivo al semplice fatto di aver rifiutato di andare con lei oltre la semplice chiacchierata iniziale&#8221;. In questi anni, &#8211; dichiara in denuncia il poliziotto -, di avere avuto con la donna altri incontri sul corso principale della citt\u00e0, che ha continuato a mantenere lo stesso atteggiamento, tanto da indurre il poliziotto a chiederne la motivazione. La dipendente comunale per tutta risposta avrebbe detto \u201cHai ragione ma la colpa \u00e8 tua perch\u00e9 vieni a spiare i miei sogni\u201d. Da questa risposta l&#8217;uomo avrebbe capito l&#8217;instabilit\u00e0 mentale della presunta stalker.<\/p>\n<p>Si giunge ad aprile 2017 e un sabato pomeriggio il 50enne siede ad uno dei tavoli di uno dei bar del corso, in compagnia della fidanzata, della figlia di quest&#8217;ultimo accompagnata dal marito e e da una coppia di amici. Davanti a lui si presenta Annamaria, in compagnia di una giovane donna, a lui sconosciuta, e gli svuota un bicchiere di acqua sul volto gridandogli di lasciarla stare. Il 50enne dichiara di non aver mai avuto nessun tipo di rapporto con la donna di cui conosceva solo il nome.<\/p>\n<p>E ancora, in denuncia, cita a suo avviso, un altro episodio di stalker. Un giorno mentre passeggiava su corso Mazzini con la sua compagna, sarebbe stato ancora fermato dalla stalker, in quel momento accompagnata da un uomo sulla sessantina, che lo avrebbe minacciato di morte. Per non parlare dei messaggi arrivati sul telefonino tramite Facebook e della visita fatta sul posto di lavoro. In quell&#8217;occasione ai colleghi del poliziotto avrebbe chiesto di riferire \u201cche era meglio per tutti se io mi fossi fatto trovare\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una storia che non farebbe una piega, se non per il fatto che la maggior parte\u00a0dei racconti siano stati travisati e cambiati, ossia totalmente falsi. Ma la vera storia \u00e8 un\u2019altra che racconta Annamaria Prete, colpevole secondo gli inquirenti \u201ccon pi\u00f9 condotte reiterate nel tempo, fi minacciare e molestare il 50enne, infastidendolo e disturbandolo in vari modi; in particolare inviava numerosissimi messaggi, dal contenuto intimidatorio e offensivo e pubblicava sul social messaggi diffamatori. Proferiva al suo indirizzo e a quello dei familiari grave minacce anche di morte. Lo importunava ogni qualvolta se ne presentasse l\u2019occasione\u201d. Questo il capo di accusa smentito dal lavoro certosino svolto dalla difesa.<\/p>\n<h2>Il racconto della donna<\/h2>\n<p>\u201cHo conosciuto A.S. circa 8\/10 anni fa. I suoi comportamenti ritenevo fossero diretti ad un corteggiamento, molto elegante, posto dallo stesso nei miei confronti che assecondavo serenamente. All\u2019incirca tre anni fa, in uno di questi incontri chiesi al 50enne chi fosse una persona riferendogli nome e cognome (quest\u2019uomo era un ex corteggiatore). Da quel momento A.S. ebbe una reazione scomposta e spropositata dicendomi \u201cSei pazza che stai dicendo\u201d. Ebbi per la prima volta paura senza capire il perch\u00e9 della sua reazione. Non lo cercai pensando che mi chiamasse per chiarire. Ma non lo fece. Anche quando lo incontrai su corso Mazzini il suo atteggiamento era minaccioso e provocatorio. Altre volte il 50enne si trovava nei pressi del negozio in cui lavora mia cugina, che conosce bene&#8221;.<\/p>\n<p>Qui Annamaria sottolinea\u00a0 l&#8217;ottima conoscenza tra il 50enne e la cugina spiegando in denuncia che \u00e8 &#8220;la stessa giovane donna che il poliziotto dice di non conoscere, che mi affianc\u00f2 quel giorno su corso Mazzini quando vidi il 50enne seduto al bar con la compagna. In quell\u2019occasione il poliziotto mi volt\u00f2 il capo &#8220;cercavo solo di salutarlo\u201d.<\/p>\n<p>Ma dopo la frase proferita dalla cugina \u201cHai capito tu!\u201d in riferimento alla misteriosa figura femminile che accompagnava il 50enne, dopo otto anni di storia sentimentale con Annamaria, quest\u2019ultima, presa da uno scatto d\u2019ira decise di versare in faccia al suo ex un bicchiere di acqua dicendogli chiaramente di lasciarla stare. Altro episodio falso, raccontato dal poliziotto \u00e8 chiarito dall&#8217;indagata \u00e8 quello in riferimento all\u2019incontro avuto su corso Mazzini, in cui sarebbe stato minacciato di morte. Annamaria in quell\u2019occasione era accompagnata da un amico che, sentito dalla difesa, per l\u2019attivit\u00e0 investigativa in corso, dichiar\u00f2 che in nessuna occasione, in sua compagnia, Annamaria avesse mai minacciato qualcuno.<\/p>\n<p>Stessa discorso \u00e8 valso per la cugina che, sentita dalla difesa ha dichiarato di conoscere A.S., da 8\/10 anni perch\u00e9 frequentava Annamaria conosciuta in sua presenza in un bar sul corso principale. \u00abIl 50enne spesso si \u201cparcheggiava\u201d vicino il negozio in cui lavoro e guardava con fare minaccioso. Atteggiamenti che mi spaventarono\u00bb. Spiega anche l\u2019incidente \u201cdiplomatico\u201d del bicchiere d\u2019acqua versato in faccia al 50enne seduto ai tavolini di un bar del corso. \u00abSu mia insistenza Annamaria lo guard\u00f2 aspettando un saluto, ma il 50enne volt\u00f2 il viso da un lato con fare seccato e minaccioso\u00bb. La cugina di Annamaria spiega anche la visita della donna davanti agli uffici del 50enne. &#8220;In un\u2019altra occasione il 50enne fu fermato da Annamaria insieme a me, per chiedere spiegazioni del suo comportamento e, per tutta risposta il poliziotto comunic\u00f2 gli orari di lavoro e qualora se ne fosse presentata l&#8217;urgenza poteva raggiungerlo per discutere\u00bb<\/p>\n<p>Spalle al muro, dunque, per il poliziotto e piena assoluzione per Annamaria Prete, colpevole solo di aver speso tanti anni nella speranza di vivere una vita di coppia non calcolando \u201cl\u2019intrusa\u201d a sorpresa e l\u2019uomo che voleva vivere la vita con \u201cun piede in due scarpe\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una storia durata otto anni, quasi dieci. Poi gli ultimi tre anni, probabilmente un nuovo amore e la denuncia montata ad arte. 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