{"id":92933,"date":"2018-05-12T07:52:54","date_gmt":"2018-05-12T05:52:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/clinica-privata-tenta-di-truffare-la-sanita-calabrese-dieci-indagati\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:16","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:16","slug":"216265-clinica-privata-tenta-di-truffare-la-sanita-calabrese-dieci-indagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/216265-clinica-privata-tenta-di-truffare-la-sanita-calabrese-dieci-indagati\/","title":{"rendered":"Clinica privata tenta di truffare la sanit\u00e0 calabrese, dieci indagati"},"content":{"rendered":"<h4>La struttura grazie alla complicit\u00e0 di otto funzionari dell&#8217;ASP era riuscita ad ottenere doppi pagamenti per le proprie prestazioni<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Concluse le indagini a carico di dieci persone tra cui otto funzionari dell&#8217;ASP di Reggio Calabria sospettati di tentata truffa aggravata ai danni dello Stato e\u00a0falso ideologico commesso dal privato in atti pubblici. Indagini partite nel 2015 dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria che perquisendo gli uffici ASP reggini acquis\u00ec una serie di documenti concernenti un atto di transazione tra il debitore (ASP) e il creditore (\u201cVilla Aurora S.p.A.\u201d), per il pagamento a quest\u2019ultimo di circa 6 milioni di euro, tra sorte capitale ed interessi. <strong>Il\u00a0credito era relativo a prestazioni pregresse di varia natura (ambulatoriali, diagnostiche e specialistiche) espletate in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale<\/strong>. L\u2019attivit\u00e0 investigativa si \u00e8 poi focalizzata sulla verifica della certezza, liquidit\u00e0 ed esigibilit\u00e0 del presunto credito. Per questo motivo\u00a0vennero svolti anche accertamenti sia bancari sia presso i competenti uffici regionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;intera contabilit\u00e0 della casa di cura Villa Aurora Spa, relativa agli anni che vanno dal 2008 al 2014, venne quindi posta sotto sequestro.\u00a0<\/strong>I suoi bilanci evidenziavano che il valore complessivo dei crediti iscritti in bilancio nei confronti dell\u2019ASP, circa 3 milioni di euro, erano nettamente inferiori al denaro\u00a0ricevuto\u00a0dall&#8217;Asp di Reggio Calabria pari a\u00a05 milioni e 598mila euro. Alla luce di ci\u00f2, si \u00e8 poi proceduto a verificare\u00a0ciascuna fattura con il relativo pagamento. Veniva cos\u00ec accertato che tutte le fatture richiamate nell\u2019atto transattivo (circa 6 milioni di euro), vantate come credito dalla clinica in realt\u00e0 erano gi\u00e0 state riscosse in via ordinaria nel corso degli anni, come si evince dalle pertinenti annotazioni riportate sul libro giornale di \u201cVilla Aurora S.p.A.\u201d, puntualmente riscontrate dai militari. Non solo, la certosina ricostruzione contabile metteva in luce come le medesime fatture (gi\u00e0 riscosse in via ordinaria) erano in realt\u00e0 state riscosse una seconda volta, in questo caso a seguito di apposite azioni giudiziali avviate dalla stessa \u201cVilla Aurora Spa\u201d nei confronti dell\u2019ASP reggina.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nInfine, dagli accertamenti emergeva addirittura che parte del credito relativo alle stesse fatture (3 milioni e 300mila euro) era stato ceduto (a questo punto per il terzo pagamento) dalla clinica \u201cVilla Aurora SpA\u201d, ad una societ\u00e0 di factoring milanese, attraverso la stipula di<br \/>\napposito \u201ccontratto di cessione\u201d. <strong>Da ultimo, con l\u2019accordo transattivo del 2015, la stessa \u201cVilla Aurora SpA\u201d aveva tentato di riscuotere indebitamente e per l\u2019ennesima volta, sempre gli stessi 6 milioni di euro<\/strong>. Accordo di fatto successivamente annullato in autotutela, proprio in costanza di investigazioni della Guardia di Finanza. A conclusione delle articolate indagini la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha emesso apposito avviso di conclusione indagini nei confronti di dieci persone fisiche tra le quali figurano: il rappresentante legale\u00a0della \u201cVilla Aurora SpA\u201d, il referente dell\u2019Advisor contabile (societ\u00e0 incaricata dal 2009 della ricognizione dei debiti pregressi del comparto sanitario calabrese), i funzionari ASP componenti del gruppo di lavoro costituito per la gestione dei ritardi nei pagamenti dei debiti ASP fino al 2012 e i Responsabili\u00a0dell\u2019Ufficio Programmazione e Bilancio e dell\u2019Ufficio Economico-Finanziario dell\u2019ASP.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tutti in concorso\u00a0con artifici e raggiri consistiti nel dichiarare falsamente che \u201cVilla Aurora\u201d non aveva mai ricevuto le somme di cui all\u2019atto di transazione del 03.03.2015,<\/strong> hanno: omesso di esercitare i controlli di competenza degli uffici cui erano preposti e di rilevare che le somme erano in realt\u00e0 gi\u00e0 state incassate;\u00a0posto in essere atti diretti in modo non equivoco a commettere il reato, tentato, di truffa, che avrebbe procurato a \u201cVilla Aurora\u201d l\u2019ingiusto e indebito profitto pari a 5.598.885 euro e 481.043 euro per interessi di mora (per un totale di 6.079.929 euro) e correlativo danno per l\u2019ASP di Reggio Calabria. Evento che tuttavia non si verificava per cause indipendenti dalla loro volont\u00e0 e, nello specifico, per l\u2019intervento di accurate verifiche che portavano all\u2019annullamento in autotutela della delibera di transazione del 2015. L\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari segue il provvedimento di sequestro d\u2019urgenza del 95% del capitale sociale di \u201cVilla Aurora S.r.l.\u201d, nonch\u00e9 dell\u2019immobile sede della stessa Casa di Cura disposto, nel maggio 2017, dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria in esito alle indagini eseguite da militari del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nNell\u2019occasione venivano<strong> accertati ripetuti episodi di distrazione delle disponibilit\u00e0 patrimoniali e finanziarie della suddetta impresa ad opera dei soci e dei rappresentanti legali succedutisi a partire dal 2014.<\/strong> In particolare, dalla ricostruzione effettuata, era emerso che nell\u2019agosto del 2014, il 95% del capitale sociale della \u201cVilla Aurora S.p.A.\u201d (pari a 1.120.000 euro) veniva ceduto alla \u201cGruppo Sant\u2019Alessandro S.p.A.\u201d &#8211; societ\u00e0 con sede in Frosinone costituita poco tempo prima, nell\u2019aprile 2014, con un capitale di 120.000 euro (dei quali versati solo 30.000 euro) ripartito tra due soci &#8211; pattuendo per la vendita un pagamento rateale. A garanzia del pagamento delle azioni \u00e8 stata accertata la presenza di una fidejussione rilasciata da un intermediario finanziario, dichiarato fallito nel 2015 con sentenza del Tribunale di Roma. Successivamente, con bonifici effettuati tra il marzo e l\u2019ottobre del 2015, la \u201cVilla Aurora S.p.A.\u201d erogava alla capogruppo un finanziamento per complessivi 1.242.010 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avveniva nonostante<strong> la crisi economica della casa di cura che aveva nel frattempo portato all\u2019applicazione, tra i dipendenti, di un contratto di solidariet\u00e0<\/strong> mediante il quale essi rinunciavano, per mantenere i livelli occupazionali, al 20% della retribuzione. Nell\u2019ottobre 2016 la capogruppo vendeva il proprio pacchetto azionario della casa di cura, per la somma di 1.420.000 euro, alla \u201cGRS S.r.l. Unipersonale\u201d con sede in Sora (FR), il cui socio unico era, peraltro, uno dei soci della stessa capogruppo. In ragione delle ingenti perdite causate alla \u201cVilla Aurora S.p.A.\u201d dalle menzionate operazioni, l\u2019intero capitale sociale della stessa era stato azzerato, con la conseguente trasformazione in S.r.l., con capitale sociale pari a 10mila euro. Da ultimo, nel mese di maggio 2017, la quota del 95% era stata nuovamente ceduta a favore di un ulteriore soggetto \u201cetero-diretto\u201d dal principale indagato ed erano emerse ulteriori condotte volte ad ostacolare l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019organo di controllo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nSi contestano quindi ai diversi soci i reati di truffa aggravata, false comunicazioni sociali e appropriazione indebita aggravata\u00a0e ritenuto che alla base dell\u2019acquisizione del pacchetto azionario della societ\u00e0 vi fosse stata l\u2019esclusiva finalit\u00e0 di depauperare il patrimonio della stessa, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha disposto il sequestro preventivo d\u2019urgenza del 95% del capitale sociale di \u201c<strong>Villa Aurora S.r.l.\u201d nonch\u00e9 dell\u2019immobile (di valore stimato in 8.900.000 euro), sede della predetta clinica, con la contestuale nomina di un amministratore giudiziario.<\/strong> La rinnovata sinergia tra le Fiamme Gialle e l\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria nel delicato ambito sociale e territoriale della Spesa Pubblica e, nel caso concreto, della Sanit\u00e0 reggina ha, dunque, permesso di interrompere per tempo il perdurare di una condotta fraudolenta che aveva gi\u00e0 sottratto alle risorse della collettivit\u00e0 quasi 6 milioni di euro. La tempestivit\u00e0 e l\u2019accuratezza delle indagini ha costituito, inoltre, una incisiva ed efficace azione di prevenzione che ha impedito, a monte, l\u2019ulteriore indebito esborso di denaro pubblico per altri 9 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La struttura grazie alla complicit\u00e0 di otto funzionari dell&#8217;ASP era riuscita ad ottenere doppi pagamenti per le proprie prestazioni<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":92934,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-92933","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92933"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92933\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/92934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}