{"id":93026,"date":"2018-05-15T08:38:33","date_gmt":"2018-05-15T06:38:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-lettera-mobbing-al-call-center-mi-ammalato-rischio-linvalidita-al-100\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:22","slug":"216577-la-lettera-mobbing-al-call-center-mi-ammalato-rischio-linvalidita-al-100","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/216577-la-lettera-mobbing-al-call-center-mi-ammalato-rischio-linvalidita-al-100\/","title":{"rendered":"LA LETTERA &#8211; Mobbing al call center: &#8220;mi sono ammalato e rischio l&#8217;invalidit\u00e0 al 100%&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>La lettera \u00e8 arrivata all&#8217;attenzione della nostra redazione. A scrivere \u00e8 un giovane di Montalto Uffugo\u00a0che racconta la sua storia: &#8220;per colpa del mobbing nei call center mi sono ammalato di una gravissima patologia neurologica e rischio di diventare invalido al 100%&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; &#8220;Mi chiamo Bruno Martino e sono un<strong> 32enne di Montalto Uffugo<\/strong> in Provincia di Cosenza &#8211; scrive &#8211; e vorrei segnalare i gravissimi casi di sfruttamento e mobbing sul lavoro di cui sono stato<strong> vittima tra il 2015 e il 2016.<\/strong> Nel corso di quegli anni, come molti giovani del posto ho avuto la \u201csfortuna\u201d di lavorare presso alcuni <strong>call center<\/strong> situati a <strong>Commenda a Rende e dell\u2019area industriale di Quattromiglia.<\/strong> All\u2019interno di questi luoghi sono stato costantemente sottoposto ad una serie di vessazioni, angherie, oppressioni, prevaricazioni, sopraffazioni, umiliazioni, ingiurie, sgarbi, torti, violenze, sevizie e per giunta maltrattamenti psicologici di ogni tipo. Inoltre sono stato anche pagato al di sotto della soglia garantita da parte del Contratto Collettivo Nazionale Dei Lavoratori&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In seguito a queste terribili vicende &#8211; scrive Bruno &#8211; ho sviluppato delle gravissime patologie neurologiche tra le quali \u00e8 possibile annoverare ansia, depressione, allucinazioni, soliloquio, manifestazioni psicotiche, attacchi di panico, agorafobia, fobia sociale, tremori, vertigini, stanchezza cronica, comportamenti violenti e antisociali e pensieri suicidi. A causa di queste aziende che sono solite sfruttare i giovani,<strong> mi sono ammalato in maniera piuttosto consistente e rischio di diventare invalido al 100%&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Per quanto siano passati diversi anni ancora continuo a soffrire di queste serissime patologie e non sono pi\u00f9 in condizioni tali da poter continuare a svolgere delle mansioni lavorative. Inoltre, in seguito a degli aspetti di natura ansiosa per me \u00e8 anche difficile poter aver le forze fisiche e psichiche per poter effettuare un eventuale trasferimento al Nord o all\u2019estero. Infine da diversi anni sono costretto ad assumere un\u2019ingente quantit\u00e0 giornaliera di ansiolitici e antidepressivi come per esempio<strong> Sereupin, Sertralina, Venlafaxina, Xanax, Levopraid, Olanzapina e Alprazolam&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h4>&#8220;Ho perso la mia dignit\u00e0 di cittadino italiano e mi sento offeso dalla politica locale&#8221;<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Vorrei solamente affermare che mi sento profondamente indignato di tutto ci\u00f2 che si \u00e8 verificato nei miei confronti. A causa di queste patologie neurologiche ho completamente <strong>perso la mia dignit\u00e0 di cittadino italiano<\/strong> e sono consapevole che difficilmente potr\u00f2 avere un futuro e una speranza di guarigione. Da diverso tempo sto anche frequentando <strong>numerosi specialisti<\/strong> per affrontare le cure mediche e di conseguenza sto pure spendendo<strong> diverse centinaia di euro<\/strong> per sostenere quest\u2019ultime. Mi sento inoltre profondamente offeso dalla <strong>classe politica locale<\/strong>, la quale permette l\u2019esistenza di queste aziende di call center sul territorio e il conseguente sfruttamento della manodopera giovanile. Sono abbastanza consapevole di aver concretamente toccato il fondo e nutro l\u2019assoluta necessit\u00e0 di far prevalere la giustizia. Ho gi\u00e0 parlato con alcuni legali e ho attualmente l\u2019intenzione di portare avanti delle cause per mobbing contro queste societ\u00e0 incriminate.<strong> Vorrei inoltre suggerire ai sindaci di Cosenza e Rende di condurre delle politiche concrete<\/strong> per quanto riguarda l\u2019occupazione giovanile, senza ovviamente andare ad alimentare il solito \u201cmercato\u201d dei call center e affini. Per concludere, mi auguro che il mio appello possa essere ascoltato e possa effettivamente portare a un miglioramento delle condizioni lavorative nella nostra terra&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Bruno Martino<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettera \u00e8 arrivata all&#8217;attenzione della nostra redazione. A scrivere \u00e8 un giovane di Montalto Uffugo\u00a0che racconta la sua storia: &#8220;per colpa del mobbing nei call center mi sono ammalato di una gravissima patologia neurologica e rischio di diventare invalido al 100%&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":93027,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-93026","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93026","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93026"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93026\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}