{"id":93061,"date":"2018-05-15T19:00:23","date_gmt":"2018-05-15T17:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/annunziata-gravidanza-gemellare-monozigote-in-una-paziente-affetta-da-talassemia\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:24","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:24","slug":"216726-annunziata-gravidanza-gemellare-monozigote-in-una-paziente-affetta-da-talassemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/216726-annunziata-gravidanza-gemellare-monozigote-in-una-paziente-affetta-da-talassemia\/","title":{"rendered":"Annunziata, gravidanza gemellare monozigote in una paziente affetta da talassemia"},"content":{"rendered":"<h4>Unico caso conosciuto al mondo: i feti condividevano una sola placenta e avevano due sacchi amniotici distinti<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L&#8217;11 maggio l\u2019Ospedale dell\u2019Annunziata di Cosenza \u00e8 stato teatro di un evento a dir poco inimmaginabile, essendo l\u2019unico caso conosciuto al mondo di gravidanza gemellare monozigote in una paziente affetta da talassemia.<br \/>\nL\u2019evento \u00e8 stato possibile solo grazie alla virtuosa attivit\u00e0 di equipe, svolta sia lungo tutta la durata della gravidanza che al momento del parto. Infatti, hanno lavorato insieme, dalla 4 settimana di gravidanza in poi, l\u2019Unita Operativa Complessa (UOC) di Ostetricia e Ginecologia diretta dal Prof. Michele Morelli, l\u2019UOC di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale diretta dal Prof. Francesco Zinno, l\u2019UOC Chirurgia \u201cFalcone\u201d diretta dal Dr. Antonio Perri, l\u2019UOC di Neonatologia diretta dal Dr. Gianfranco Scarpelli e l\u2019Unit\u00e0 Operativa Semplice Dipartimentale di Anestesia Area Materno-Infantile diretta dal\u00a0dottore\u00a0Pino Pasqua.<\/p>\n<p>La Paziente, di 35 anni, affetta da Talassemia , di gruppo sanguigno raro e mai trasfusa in precedenza, ha presentato una gravidanza gemellare \u201cmonocoriale biamniotica\u201d(i feti condividevano una sola placenta e avevano due sacchi amniotici distinti), che gi\u00e0 nella popolazione normale ha un\u2019incidenza di una ogni 400 gravidanze, con un forte rischio di sviluppo di complicanze, legate alla presenza di una sola placenta per i due feti; mentre nelle donne affette da talassemia non sono note, nella letteratura scientifica, casistiche in merito.<br \/>\nAl primo approccio avuto con l\u2019Ospedale dell\u2019Annunziata, la Paziente presentava un\u2019anemia grave, con dei valori di emoglobina che rendevano difficilissima la prosecuzione della gravidanza, ma mettevano anche a rischio la vita della Paziente stessa. Tuttavia, grazie al continuo monitoraggio ed alla stretta collaborazione dei Medici dell\u2019Ostetricia e del Servizio Trasfusionale, i valori ematici sono stati mantenuti a livelli tali da rendere possibile l\u2019evoluzione della gravidanza. Per garantire ci\u00f2 \u00e8 stato necessario sottoporre la signora alla trasfusione circa 100 unit\u00e0 di globuli rossi, le ultime delle quali sottoposte ad uno speciale \u201clavaggio\u201d con uno strumento all\u2019avanguardia presente nell\u2019Azienda Ospedaliera.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nAlla ventiquattresima settimana la donna ha sviluppato la pi\u00f9 temuta delle complicanze e: la \u201ctrasfusione feto-fetale\u201d (cio\u00e8 il passaggio, attraverso l\u2019unica placenta, del sangue di un bambino verso l\u2019altro). Il rischio di interruzione di gravidanza era altissimo, ma grazie alla tempestiva diagnosi fatta dai medici del Reparto di Ostetricia, il pericolo \u00e8 stato scongiurato.<br \/>\nAltro effetto collaterale (tuttavia \u201catteso\u201d e legato all\u2019enorme quantit\u00e0 di trasfusioni ricevute), \u00e8 stato rappresentato da un abnorme aumento delle dimensioni della milza (splenomegalia), che avrebbe potuto creare danni ai due feti, oltre che essere ad altissimo rischio di rottura; per tale motivo la donna, a seguito di una valutazione condivisa da parte dei medici delle UOC coinvolte, negli ultimi due mesi di gravidanza \u00e8 rimasta ricoverata e tenuta sotto stretta osservazione nel Reparto di Ostetricia.<br \/>\nAll\u2019inizio del travaglio, avvenuto alla trentunesima settimana di gravidanza, \u00e8 proseguita l\u2019eccezionalit\u00e0 dell\u2019evento.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nDopo la nascita mediante parto cesareo dei due gemellini \u2013 1,4 Kg uno e 1,2 Kg il secondo\u2013 questi sono stati presi immediatamente in carico dai Medici Neonatologi che ne hanno brillantemente stabilizzato le condizioni.<br \/>\nL\u2019intervento \u00e8 proseguito con lo stretto supporto dei Chirurghi generali, che hanno provveduto, in team con i Ginecologi, ad asportare l\u2019enorme milza (40 cm di diametro e circa 2,5 Kg di peso).<br \/>\nLe attivit\u00e0 di supporto all\u2019intervento sono state garantite dagli Anestesisti e l\u2019apporto trasfusionale dal Servizio di Immunoematologia che ha messo a disposizione delle unit\u00e0 di globuli rossi precedentemente sottoposti a congelamento, considerando la rarit\u00e0 del gruppo sanguigno della paziente.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nGrande soddisfazione \u00e8 stata espressa dal Direttore Generale Achille Gentile e dal Direttore Sanitario Mario Veltri per l\u2019attivit\u00e0 altamente specialistica svolta con metodologia Multidisciplinare dal Dipartimento Materno-Infantile e dal Centro Trasfusionale a dimostrazione dell\u2019elevata qualit\u00e0 delle prestazioni offerte ai cittadini dall\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza .<br \/>\nL\u2019evento ha messo in evidenza le grandi professionalit\u00e0 presenti nel nosocomio cosentino e , soprattutto l\u2019evidenza che il lavoro di equipe permette ai Pazienti cosentini e calabresi di ricevere cure di primissimo livello.<br \/>\nIl Dipartimento Matreno-Infantile dell\u2019AO di Cosenza ancora una volta ha dimostrato di essere un Centro di Eccellenza di riferimento per tutta la Regione Calabria per le Gravidanze a Rischio e per il trattamento della Patologia Medica e Chirurgica in Et\u00e0 Neonatale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Unico caso conosciuto al mondo: i feti condividevano una sola placenta e avevano due sacchi amniotici distinti<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":93062,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-93061","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93061\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}