{"id":93135,"date":"2018-05-17T06:32:17","date_gmt":"2018-05-17T04:32:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/olivieri-voleva-uccidere-altre-5-persone-e-una-vita-che-li-controllo\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:29","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:29","slug":"217103-olivieri-voleva-uccidere-altre-5-persone-e-una-vita-che-li-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/217103-olivieri-voleva-uccidere-altre-5-persone-e-una-vita-che-li-controllo\/","title":{"rendered":"Olivieri voleva uccidere altre 5 persone: &#8220;\u00c8 una vita che li controllo&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Le indagini sui gravi fatti di sangue di Nicotera e Limbadi che venerdi&#8217; hanno portato all&#8217;omicidio di due persone e al ferimento di altre tre, proseguono.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211; Francesco Olivieri, il 32enne che imbracciando un fucile da caccia ha ucciso l&#8217;80enne Giuseppina Mollese ed il 68enne Michele Valerioti e ferito all&#8217;interno di un bar di Limbadi tre persone voleva uccidere ancora. Aveva una lista di almeno altre 5 persone. A raccontarlo \u00e8 stato proprio lui, al gip nel corso dell&#8217;interrogatorio di garanzia e quel progetto omicida lo covava da anni.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-217113 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Francesco_Oliveri_ricercato.jpeg\" alt=\"Francesco_Oliveri\" width=\"248\" height=\"230\" title=\"\">&#8220;\u00c8 una vita che li controllo, li seguo, vedo dove abitano&#8230;&#8221;,<\/strong> ha riferito Olivieri. Ed \u00e8 quanto contenuto nella dichiarazione riportata nell&#8217;ordinanza del gip: oltre a Giuseppina Mollese e Michele Valerioti, uccisi a Nicotera, e Vincenze Timpano, scampato casualmente alla morte a Limbadi, Olivieri voleva uccidere un medico &#8220;reo&#8221; di non aver curato bene il <strong>fratello Alessandro<\/strong>, poi morto per una grave malattia, e di avere desistito per il troppo movimento in giro; poi un&#8217;altra persona che riteneva essere stato &#8220;partecipe all&#8217;imboscata tesa al fratello Mario&#8221; e ancora un&#8217;altra persona &#8220;di spessore&#8221; &#8211; della quale non ha rivelato il nome &#8211; desistendo sol perch\u00e9 aveva saputo, &#8220;con soddisfazione, che gi\u00e0 era gravemente malata&#8221;.<\/p>\n<p>A chiudere la lista c&#8217;era un altro individuo, di altrettanto &#8220;spessore&#8221;, &#8220;reo&#8221;, a suo dire, di averlo in passato accusato ingiustamente di un furto e che gli aveva anche rotto un dito. Per portare a termine il suo progetto, Olivieri avrebbe provato a comprare una pistola semiautomatica perch\u00e9, ha detto al gip, gli &#8220;avrebbe agevolato l&#8217;esecuzione&#8221;, ma la &#8220;mancanza di soldi&#8221; glielo ha impedito. E&#8217; cos\u00ec che si \u00e8 armato di un fucile..<\/p>\n<p>Gli inquirenti ipotizzano che Olivieri potrebbe aver ricevuto l&#8217;aiuto di qualcuno per bruciare l&#8217;auto &#8211; la Fiat Panda presa a noleggio ritrovata in una campagna di Spilinga &#8211; e poi per raggiungere la casa circondariale di Vibo dove si \u00e8 consegnato e pertanto sono ancora diversi i punti da chiarire. Le indagini si concentrano anche per chiarire i contorni degli omicidi di un figlio di Giuseppina Mollese, ucciso nel 1995 e di un fratello di Francesco Olivieri, consumato nel 1997. Fatti di sangue ai quali il killer reo confesso &#8211; per il quale il gip ha convalidato il provvedimento di fermo &#8211; ha fatto riferimento nel corso dell&#8217;interrogatorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le indagini sui gravi fatti di sangue di Nicotera e Limbadi che venerdi&#8217; hanno portato all&#8217;omicidio di due persone e al ferimento di altre tre, proseguono.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":93136,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-93135","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93135"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93135\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}