{"id":93179,"date":"2018-05-18T09:15:30","date_gmt":"2018-05-18T07:15:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-cosentina-su-la7-mancano-regole-basilari-per-salvare-una-vita-umana-video\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:32","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:32","slug":"217296-sanita-cosentina-su-la7-mancano-regole-basilari-per-salvare-una-vita-umana-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/217296-sanita-cosentina-su-la7-mancano-regole-basilari-per-salvare-una-vita-umana-video\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 cosentina su La7: &#8220;mancano regole basilari per salvare una vita umana&#8221; &#8211; VIDEO"},"content":{"rendered":"<h4>Numeri su numeri, attese estenuanti per un prelievo. Case della Salute fantasma, come quella di San Marco Argentano e poi, il pronto soccorso dell&#8217;Ospedale di Cosenza: una bomba ad orologeria.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Ospedale di Catanzaro: sale d&#8217;attesa piene di utenti gi\u00e0 alle 6.00 della mattina. &#8220;Numero per la registrazione dell&#8217;impegnativa, numero per la chiamata dalla segreteria e poi la segreteria\u00a0rilascia il numero per accedere al prelievo&#8221;. Cos\u00ec si apre il servizio di Piazza Pulita dal titolo &#8220;<strong>Curarsi al sud, tra caos e attese infinite<\/strong>&#8221;\u00a0sulla sanit\u00e0 calabrese,\u00a0 un settore commissariato da anni che continua a registrare solo inefficienze.\u00a0Non mancano i\u00a0casi d&#8217;eccellenza, certo, ma sono una goccia in una mare di malagestione.\u00a0Curarsi in Calabria \u00e8 difficile, per alcuni impossibile. Altri non ci pensano nemmeno e scelgono di\u00a0 in massa\u00a0 di farsi curare fuori regione&#8230; come biasimarli!<\/p>\n<p>Per accedere a visite, controlli, consulti ed esami, \u00e8 un&#8217;attesa continua, infinita&#8230; estenuante. A <strong>Catanzaro<\/strong>, ha raccontato ieri la trasmissione <strong>Piazza Pulita\u00a0<\/strong>e\u00a0condotta dal giornalista Corrado Formigli, la gente si organizza come pu\u00f2: per stabilire chi arriva prima le impegnative vengono messe sulle sedie e sotto le pietre. La distribuzione dei numeri avviene con l&#8217;appello in base alle impegnative. Nel servizio di quasi 10 minuti al telespettatore vengono mostrate le situazioni in cui versano le strutture ospedaliere della Calabria. <strong>Per fare una &#8220;chemio&#8221; si pu\u00f2 attendere anche tutto il giorno<\/strong>\u00a0in un&#8217;unica sala d&#8217;attesa e senza finestre. Malati oncologici che attendono mezza giornata per un prelievo perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un solo medico a disposizione. Casi di persone che per mancanza di posti letto, anche se in fase terminale, sono costrette a restarsene a casa e recarsi in ospedale per le cure in day hospital.<\/p>\n<p>Per fare delle <strong>radiografie le attese sono lunghissime<\/strong>. Qualcuno sottolinea che questa disorganizzazione <strong>favorisce<\/strong> (ovviamente) le <strong>strutture private<\/strong>. Poi le visite intramoenia: &#8220;<em>la mattina il medico per un&#8217;ecografia, se non trova l&#8217;infermiere non inizia le visite. Il pomeriggio, che intasca i soldi, l&#8217;infermiere non serve<\/em> &#8211; racconta un medico <em>&#8211; \u00e8 un ospedale che viene usato come serbatoio di voti, qui il paziente non viene neanche preso in considerazione&#8221;<\/em>.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA IL SERVIZIO\u00a0 DI IERI A PIAZZA PULITA<\/span><\/h4>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-93179-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/vodpmd.la7.it.edgesuite.net\/content\/entry\/data\/0\/328\/0_os1pmvng_0_gbill76g_1.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/vodpmd.la7.it.edgesuite.net\/content\/entry\/data\/0\/328\/0_os1pmvng_0_gbill76g_1.mp4\" rel=\"noopener\">http:\/\/vodpmd.la7.it.edgesuite.net\/content\/entry\/data\/0\/328\/0_os1pmvng_0_gbill76g_1.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<h3>San Marco Argentano: &#8220;mancano le regole basilari per salvare una vita umana&#8221;<\/h3>\n<p>Il servizio di Piazza Pulita poi si focalizza\u00a0sulla provincia di Cosenza, tra le pi\u00f9 grandi del sud Italia e che conta circa 500 mila abitanti. Negli anni, <strong>sei ospedali sono stati chiusi e alcuni sono stati invece &#8220;riconvertiti&#8221; in case della Salute<\/strong>.\u00a0Strutture chiuse, ospedali fantasma e personale che guarda la televisione. Una signora addetta al centralino nell&#8217;ex struttura di San Marco Argentano \u00e8 letteralmente sola\u00a0e racconta alla giornalista: &#8220;<em>un tempo questo ospedale funzionava benissimo, soprattutto la chirurgia. Io sono di San Marco e quando sono stata male sono dovuta andare a Cosenza. Se fossi venuta qui non avrei trovato nessuno<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-217299 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/casa-salute-san-marco-argentano-la7.jpg\" alt=\"casa salute san marco argentano la7\" width=\"546\" height=\"333\" title=\"\"><\/p>\n<p>Per la &#8220;Casa della salute&#8221;, dove <strong>di salute c&#8217;\u00e8 ben poco<\/strong>, sono stati\u00a0<strong>stanziati otto milioni di euro<\/strong>. Dovrebbero esserci attivi e funzionanti poliambulatori e un pronto soccorso attrezzato. Ma non vi \u00e8 nulla di tutto ci\u00f2: la struttura nei festivi e di pomeriggio (durante la settimana) resta desolatamente vuota.<strong> La Casa della Salute di San Marco Argentano<\/strong> \u00e8 <strong>aperta<\/strong> da luned\u00ec a sabato dalle <strong>8.00 alle 14.00, poi basta<\/strong>. Di pomeriggio e la notte non\u00a0c&#8217;\u00e8 \u00e8 nulla. &#8220;Qui &#8211; racconta un medico &#8211; <strong>ci facciamo il segno della croce<\/strong>.<strong> Mancano le regole basilari per salvare una vita umana<\/strong>. Ti pu\u00f2 arrivare un paziente in arresto cardiaco: noi defibrilliamo, stabilizziamo, facciamo quello che possiamo ma non \u00e8 l&#8217;ideale per un paziente: un cardiologo, un chirurgo, un rianimatore&#8230; <strong>mancano figure reperibili, <\/strong>\u00e8\u00a0tutto chiuso! Non possiamo fare neanche un emocromo&#8221;.<\/p>\n<h4>Il pronto soccorso di Cosenza: &#8220;qui se viene qualcuno che sta cos\u00ec cos\u00ec, se ne va morto&#8221;<\/h4>\n<p>E a servire decine di piccoli centri della\u00a0provincia, l&#8217;unico ospedale \u00e8 quello di Cosenza dove vige\u00a0il caos pi\u00f9 totale. La sala d&#8217;attesa\u00a0del Pronto Soccorso, vista la mancanza dei posti letto, viene adibita a sala degenza e il parere della gente, ormai esausta, \u00e8 sempre lo stesso: &#8220;<strong>Qui se viene qualcuno che sta cos\u00ec e cos\u00ec, se ne va morto!<\/strong>&#8220;. Pazienti che arrivano in condizioni allarmanti e che non trovano le cure necessarie. Solo ore d&#8217;attesa e l&#8217;umiliazione di essere bisognosi di cure e di non poterle ricevere. Per una visita in Pronto soccorso si attende anche un giorno intero e spessi si arriva anche a quello successivo. <strong>Persone ammassate per giorni su lettini e barelle che perdono pezzi,<\/strong> pazienti che si <strong>lamentano<\/strong>, chiedono <strong>aiuto<\/strong>&#8230; Assistere a tutto questo \u00e8 davvero vergognoso: luoghi deputati alla cura e alla salute dove il paziente viene letteralmente dimenticato.\u00a0Situazioni che in molti casi, generano <strong>rabbia e frustrazione soprattutto tra i parenti<\/strong> che accompagnano i loro cari e se la prendono con i medici per le <strong>inefficienze<\/strong> di un ospedale, ridotto cos\u00ec per responsabilit\u00e0 ben diverse da quelle di <strong>dottori, infermieri e operatori che fanno quello che possono visto che si lavora sotto organico da anni<\/strong>. Fanno ci\u00f2 che possono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-217334\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/piazza-pulita-sanita-calabrese.jpg\" alt=\"piazza pulita sanita calabrese\" width=\"586\" height=\"330\" title=\"\"><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi \u00a0chi racconta di aver perso la madre\u00a0per una diagnosi e per sintomi presi sottogamba: &#8220;io a dicembre ho perso mia madre qua, non ci capiscono niente, aveva un&#8217;occlusione intestinale. Le hanno infilato due cannule dal retto e dopo due ore mia mamma non camminava pi\u00f9, intubata&#8230; via. La mattina dopo alle 10.00 era gi\u00e0 morta. Due fori all&#8217;intestino e al colon ed \u00e8 morta di setticemia&#8221;. Storie di persone che entrano e non escono pi\u00f9, di emergenze che diventano decessi, di prognosi sbagliate. Medici in tilt e che parlano di una brutta realt\u00e0. E un territorio, quello cosentino, che ha letteralmente paura di affidarsi alle cure della <strong>sanit\u00e0 pubblica che ormai, da anni, non funziona pi\u00f9.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Numeri su numeri, attese estenuanti per un prelievo. Case della Salute fantasma, come quella di San Marco Argentano e poi, il pronto soccorso dell&#8217;Ospedale di Cosenza: una bomba ad orologeria.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":93180,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-93179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}