{"id":93218,"date":"2018-05-18T16:29:02","date_gmt":"2018-05-18T14:29:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-bocs-art-dedicate-alla-creativita-congolese\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:35","slug":"217430-cosenza-bocs-art-dedicate-alla-creativita-congolese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/217430-cosenza-bocs-art-dedicate-alla-creativita-congolese\/","title":{"rendered":"Cosenza, BoCs Art dedicate alla creativit\u00e0 congolese"},"content":{"rendered":"<p><strong>Stasera l\u2019inaugurazione di una mostra fotografica e domani l\u2019incontro con le associazioni che si occupano di immigrati<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Lo scorso 5 maggio la presentazione del programma con il nuovo curatore Giacinto Di Pietrantonio. Ieri l\u2019arrivo a Cosenza degli artisti e <strong>questa sera, alle 19<\/strong>, il saluto ufficiale da parte dell\u2019Amministrazione comunale e delle istituzioni coinvolte nel progetto presso il Polifunzionale BoCs Art lungofiume Norman Douglas. Riaprono cos\u00ec i battenti le residenze artistiche che fino al prossimo 31 maggio saranno dedicate agli incontri congolesi, sul tema \u201cVivere sulla soglia\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-217437 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/prog-bocs-art-440x164.png\" alt=\"prog bocs art\" width=\"440\" height=\"164\" title=\"\">All\u2019appuntamento di questa sera parteciperanno il sindaco Mario Occhiuto, il vicesindaco e assessore alla Cultura Jole Santelli, il direttore del dipartimento di Studi Umanistici dell\u2019Unical prof. Raffaele Perrelli, Rosario Giordano (UNICAL) e Edoardo Quaretta (UNICAL). Nella circostanza \u00e8 prevista <strong>l\u2019inaugurazione della mostra fotografica di Christian Tundula<\/strong> (visual artist, Belgio-Congo): <strong>\u201cThe day after\u201d.\u00a0<\/strong>Mentre domani, sabato 19, a partire dalle 17 si terr\u00e0 l\u2019incontro con le associazioni che si occupano di accoglienza e solidariet\u00e0 con gli immigrati a \u00a0Cosenza e Messina, ovvero Stella Cometa (Cs), M.O.C.I. (Cs), Officine Babilonia (Cs), Anymore (Me), Sartoria sociale Kano (Me).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>PRESENTAZIONE DEL PROGETTO<\/h3>\n<p>Il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca (MIUR) ha riconosciuto quale progetto di Rilevante Interesse Nazionale e finanziato il progetto di ricerca \u201cMobilit\u00e0-stabilizzazione. Rappresentazioni congolesi e dinamiche sociali, in Congo e nello spazio globale\u201d, proposto da quattro unit\u00e0 di ricerca: Universit\u00e0 della Calabria (coordinatore nazionale Rosario Giordano), Universit\u00e0 degli Studi di Milano (coordinatrice Silvia Riva), Universit\u00e0 degli Studi di Napoli L&#8217;Orientale (coordinatrice Flavia Aiello), Universit\u00e0 di Lubumbashi (coordinatore Donatien Dibwe Dia Mwembu).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-217436 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/bocs-art-cs-440x166.png\" alt=\"bocs art cs\" width=\"440\" height=\"166\" title=\"\">Il programma delle manifestazioni \u201cVivere sulla soglia. Incontri congolesi\u201d ha ricevuto il sostegno del Sindaco del \u00a0Comune di Cosenza che ha messo a disposizione del gruppo di ricerca le strutture ormai note, a livello nazionale e internazionale, dei BoCs Art, presso le quali, dal 17 al 31 maggio, diciassette artisti congolesi provenienti dal Congo RD, dal Sudafrica\u00a0 e da vari paesi europei (Olanda, Germania, Francia, Belgio, Italia) si confronteranno e produrranno opere artistiche e performance sul tema della mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>La residenza artistica e le attivit\u00e0 parallele in programma (workshop, laboratori, Conferenze) sono state altres\u00ec programmate in partenariato con numerose istituzioni scientifiche internazionali, tra le quali, l\u2019Universit\u00e0 di Anversa, l\u2019Universit\u00e0 Laval, Qu\u00e9bec, l\u2019Universit\u00e0 della Lorena, l\u2019Universit\u00e0 della Florida, Picha Art Center (Lubumbashi) e la rivista specializzata \u201cAfrica e Mediterraneo\u201d, Bologna. Circa le linee di ricerca artistiche abbordate il comitato scientifico delle manifestazioni si \u00e8 avvalso della consulenza di uno dei pi\u00f9 affermati artisti congolesi in campo internazionale, Sammy Baloji, fotografo e visual artist. Fra le mostre pi\u00f9 importanti, si menziona la personale \u201cThe beautiful time\u201d, 2010, Museum for African Art, New York, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici, UNICAL., e fra i vari riconoscimenti, il premio speciale in una delle recenti edizioni della\u00a0 Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>Il quadro teorico del progetto si articola intorno alle nozioni chiave \u00a0\u201cmobilit\u00e0\u201d, \u201copportunit\u00e0\u201d e \u201criuscita\u201d. Si intende far emergere le molteplici narrazioni dei vissuti e dei percorsi di soggettivazione dei congolesi che sono prodotti sotto la spinta di dinamiche di mobilit\u00e0 legate alla ricerca di opportunit\u00e0. La mobilit\u00e0 \u00e8 dunque intesa come un dispositivo all\u2019interno del quale uomini e donne tentano di vivere quali cittadini del mondo e immaginano nuovi spazi di modernit\u00e0 in cui affermare la propria soggettivit\u00e0. Il progetto si propone dunque d\u2019indagare le manifestazioni concrete dell\u2019orizzonte d\u2019attesa dei congolesi tramite le micropolitiche della \u2018soglia\u2019: luoghi, pratiche e identit\u00e0 di confine che si dispiegano su soglie (in)valicabili (geografiche, culturali, linguistiche, urbane) tanto nelle citt\u00e0 congolesi e africane che nei contesti urbani europei e nordamericani.<\/p>\n<p>La nozione di soglia nella sua profondit\u00e0 teorico-metodologica \u00e8 utile per \u00a0penetrare la dimensione soggettiva della mobilit\u00e0, osservare le negoziazioni sociali e identitarie che producono \u201copportunit\u00e0\u201d, approfondire gli aspetti psicologici e culturali di ci\u00f2 che significa \u201criuscita\u201d(\u2018r\u00e9ussite\u2019). Questi processi sono pi\u00f9 facilmente osservabili nel loro dispiegarsi negli spazi liminali, ai margini delle istituzioni politiche e di potere. Ne consegue il valore euristico del concetto di \u201csoglia\u201d che permette di portare in superficie le qualit\u00e0 ibride ed \u201cestroverse\u201d della cultura congolese generatrice di contesti, reti relazionali e pratiche creative attraverso le quali uomini, donne e bambini interpretando il proprio posto nel mondo reinventano la complessit\u00e0 delle societ\u00e0 multiculturali.<\/p>\n<p>Le iniziative culturali e scientifiche del progetto hanno l\u2019obiettivo di cogliere nell\u2019esperienza di artisti, studiosi e gente comune, significati che riguardano vissuti e percorsi di soggettivazione. Tra cultura \u201calta\u201d e popolare, tra arte istituzionale e popolare, tra sud e nord del mondo, tra citt\u00e0 e campagna, le iniziative culturali organizzate a Cosenza, Bruxelles (2019) e Lubumbashi (2020) si propongono di rimettere in discussione le visioni polarizzate che ingabbiano l\u2019idea e le pratiche della cultura congolese in clich\u00e9 e definizioni convenzionali. Le giornate d\u2019incontri in programma nel triennio 2017-2020 intendono far emergere soglie e confini intesi nell\u2019accezione pi\u00f9 positiva, vale a dire limiti da cui si originano creativit\u00e0 e produzione culturale, frontiere poste per essere superate, punti di attraversamento continui tra luoghi e culture, linee di fuga dalle politiche istituzionalizzate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La mostra fotografica di Christian Tundula (RD Congo-Belgio): \u201cThe day after\u201d, Polifunzionale BoCs Art 18-31 maggio 2018<\/strong><\/p>\n<p>Il 18 maggio 2018 gli organizzatori accoglieranno gli artisti; alle 19,00 si terr\u00e0 l\u2019inaugurazione della mostra fotografica Christian Tundula (RD Congo-Belgio): \u201cThe day after\u201d.<\/p>\n<p>Tundula ha condotto un lavoro di esplorazione fotografica sugli itinerari dei congolesi, e degli africani, che abitano le molteplici soglie nel passaggio dall\u2019Africa all\u2019Italia. Tra gennaio e marzo 2018 ha condotto indagini sul terreno in alcune citt\u00e0 del Sud, in particolare Cosenza, Napoli e Messina, confrontandosi con numerosi africani sui temi della mobilit\u00e0 e dei percorsi di affermazione in vari contesti dello spazio globale. Ne \u00e8 emerso un \u00abmontaggio\u00bb di storie di vita, di percorsi, d\u2019itinerari d\u2019individui, o gruppi d\u2019individui, che per vie diverse hanno attraversato il nostro paese e ne sono stati attraversati nella loro esperienza di mobilit\u00e0. Il ricercatore visuale\/fotografo ha quindi rappresentato attraverso le immagini i modi di vivere la soglia in un paese, l\u2019Italia, attraversato dalle dinamiche destrutturanti della globalizzazione, la crisi economica, le politiche d\u2019integrazione e di accoglienza.<\/p>\n<p>I protagonisti di questo montaggio saranno artisti emergenti ai margini del panorama artistico formale, individui e famiglie residenti nel nostro paese, richiedenti asilo politico alle prese con la disillusione di una modernit\u00e0 vacua non meno \u201cinsicura\u201d di quella africana, giovani italiani alle prese con la costruzione di un\u2019identit\u00e0 ibrida.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stasera l\u2019inaugurazione di una mostra fotografica e domani l\u2019incontro con le associazioni che si occupano di immigrati<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":93219,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-93218","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93218"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93218\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}