{"id":93241,"date":"2018-05-19T16:22:01","date_gmt":"2018-05-19T14:22:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/al-carcere-rossano-troppi-detenuti-i-motivi-alla-base-del-pestaggio-degli-agenti\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:35","slug":"217585-al-carcere-rossano-troppi-detenuti-i-motivi-alla-base-del-pestaggio-degli-agenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/217585-al-carcere-rossano-troppi-detenuti-i-motivi-alla-base-del-pestaggio-degli-agenti\/","title":{"rendered":"Carcere di Rossano: troppi detenuti, i motivi alla base del pestaggio degli agenti"},"content":{"rendered":"<h4>Le criticit\u00e0 del penitenziario rossanese che ospita l&#8217;ala in cui sono ristretti detenuti accusati di terrorismo internazionale<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROSSANO (CS) &#8211; La capienza massima sarebbe di 210 posti. I detenuti ospitati sono 235, parte dei quali considerati ad elevata pericolosit\u00e0. Gli agenti in servizio sono invece 120, a fronte dei 150 previsti sulla carta. Questi i dati emersi al termine della visita compiuta dal consigliere regionale Gianluca Gallo all\u2019interno della casa di reclusione di Rossano. Accolto dal direttore Giuseppe Carr\u00e0, Gallo ha potuto conoscere da vicino la realt\u00e0 della struttura, incontrando anche i detenuti impegnati nel servizio mensa e nel laboratorio di ceramica, prima di soffermarsi a dialogare con i responsabili della Polizia Penitenziaria e della Sezione di massima sicurezza. &#8220;Lo scorso marzo, a seguito degli episodi di violenza di cui alcuni agenti erano rimasti vittima nell\u2019espletamento del dovere \u2013 ha ricordato Gallo \u2013 ero intervenuto per far giungere la mia solidariet\u00e0 ai tanti eroi silenziosi che prestano il loro servizio tra queste mura. Ho ritenuto opportuno esternare quei sentimenti anche personalmente, a distanza di qualche tempo, per dare un seguito di concretezza a quelle parole e contribuire a ricercare soluzioni ai problemi esistenti e migliorare ancor pi\u00f9 la vivibilit\u00e0 di <strong>un istituto che gi\u00e0 ora rappresenta comunque un modello di cui andar fieri, come certificato dagli stessi detenuti che non hanno lamentato particolari criticit\u00e0&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un segno chiaro, secondo il consigliere regionale calabrese, &#8220;del buon lavoro svolto. Ho ribadito stima e vicinanza agli agenti della penitenziaria, ma pure l\u2019impegno a sollecitare i nostri parlamentari ad attivarsi immediatamente perch\u00e9 il ministero della giustizia provveda a dare risposte alle istanze che da Rossano giungono&#8221;. Questioni legate non solo ai pure indispensabili interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione su una struttura realizzata nel 2001, ma anche e soprattutto al potenziamento degli organici. E qui parlano i numeri: &#8220;I detenuti attualmente presenti \u2013 spiega Gallo \u2013 sono 235, a fronte di una capienza massima di 210. Di loro una cinquantina sono ristretti per reati com<strong>uni, all\u2019incirca 130 per vicende di criminalit\u00e0 organizzata, un trentina sono gli ergastolani e 21 i terroristi islamici ospiti della sezione di alta sicurezza.<\/strong> Come evidente, si tratta di un presidio di primaria importanza anche quanto ai detenuti accolti, che per la loro pericolosit\u00e0 assorbono notevoli energie e risorse nel sistema dei controll&#8221;\u00bb. Con gli organici che per\u00f2 non risultano conformi alle necessit\u00e0: &#8220;Pur a fronte di un sovraffollamento e di un\u2019acclarato bisogno di personale nell\u2019area di massima sicurezza, delle 150 unit\u00e0 ufficialmente assegnate ne risultano in realt\u00e0 a disposizione solo 120. \u00c8 chiaro che questa situazione pone gravi problemi, organizzativi e di sicurezza, di fronte ai quali non si pu\u00f2 rimanere indifferenti&#8221;. Ragione per la quale, assicura Gallo, &#8220;solleciter\u00f2 i parlamentari calabresi del centrodestra ad ottenere maggiori attenzioni per il carcere di Rossano e quanti vi lavorano&#8221;. Nei prossimi giorni, intanto, il consigliere regionale Gallo effettuer\u00e0 una nuova visita, stavolta alla casa circondariale di Castrovillari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nei giorni scorsi anche una delegazione di Studenti di Giurisprudenza dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, accompagnati dal Prof.\u00a0Mario Caterini, Aggregato di Diritto Penale, e da\u00a0Emilio Enzo Quintieri\u00a0e\u00a0Valentina Anna Moretti, esponenti dei Radicali Italiani, si sono recati a visitare la Casa di Reclusione di Rossano, dopo aver visitato gli Istituti Penitenziari di Cosenza, Castrovillari e Paola. A ricevere la delegazione visitante \u00e8 stato il Direttore dell\u2019Istituto\u00a0Giuseppe Carr\u00e0\u00a0ed il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Commissario Capo\u00a0Elisabetta Ciambriello. Dopo un breve colloquio nei locali della Direzione, la delegazione \u00e8 stata affidata al Sovrintendente di Polizia Penitenziaria\u00a0Damiano Cadicamo, che l\u2019ha accompagnata nella struttura detentiva ove, <strong>oltre ad incontrare il personale, i detenuti, visitare i reparti e le camere detentive, i locali comuni e gli Uffici, ha incontrato anche il Magistrato di Sorveglianza di Cosenza\u00a0Silvana Ferriero, Giudice<\/strong> <strong>che ha giurisdizione sugli Istituti di Castrovillari e Rossano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La delegazione ha potuto constatare, ancora una volta, la buona gestione della struttura, rilevando alcune criticit\u00e0 comuni a tutti gli Istituti Penitenziari dovute, principalmente, alla mancanza di risorse umane, strumentali e finanziarie che impediscono una migliore qualit\u00e0 della vita detentiva, del trattamento rieducativo e delle condizioni di lavoro del personale che vi opera con particolare riferimento al Corpo di Polizia Penitenziaria &#8211; di cui in questi giorni si festeggia il 201^ anniversario di fondazione (1817-2018) &#8211; che avrebbe bisogno di essere incrementato.<strong>\u00a0Le camere di pernottamento hanno una metratura che va dai 12 ai 26 metri quadri e sono garantiti i 3 metri quadri calpestabili per detenuto. Le prime ospitano al massimo 2 detenuti, le seconde massimo 6.<\/strong> Rari sono i letti a castello, massimo di due piani. Le camere sono riscaldate dai termosifoni e hanno tutte la doccia, il cui utilizzo \u00e8 possibile solo in alcune ore del giorno. In ciascuna sezione, esistono delle camere destinate ai detenuti non fumatori ed \u00e8 presente una sala per la socialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Proprio nei giorni precedenti alla nostra visita, dice Emilio Enzo Quintieri, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, nell\u2019Istituto di Rossano \u00e8 stata aperta una nuova Sezione detentiva di Alta Sicurezza (As3), da tempo ristrutturata, ove l\u2019Amministrazione Penitenziaria ha gi\u00e0 assegnato 37 detenuti, prevalentemente provenienti dagli Istituti della Campania. Altri detenuti, per quanto ci \u00e8 stato riferito, dovrebbero essere assegnati ed allocati in questa Sezione nei prossimi giorni. <strong>Circa quanto accaduto nelle scorse settimane (aggressione da parte di 3 detenuti per terrorismo internazionale a 7 Poliziotti Penitenziari)<\/strong>, nel condannare la violenza posta in essere dai detenuti e nell\u2019esprimere solidariet\u00e0 al personale aggredito, mi preme evidenziare che, contrariamente a quanto diffuso da altri soggetti tra cui alcuni Sindacati della Polizia Penitenziaria, che i fatti occorsi non sono stati causati in reazione a provvedimenti disciplinari ma a seguito della discutibile sospensione, da parte della Direzione, evidentemente ritenuta ingiusta, delle telefonate straordinarie concessegli perch\u00e9 non aventi la possibilit\u00e0 di fare colloqui visivi con i propri familiari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Non mi pare, continua l\u2019esponente radicale, che le telefonate straordinarie siano configurate dalla Legge Penitenziaria come \u201cpremiali\u201d (infatti la \u201ccondotta regolare\u201d non \u00e8 prevista come requisito) n\u00e9 tantomeno che possano essere \u201csospese\u201d<\/strong> a seguito di una qualsiasi legittima sanzione disciplinare disposta nei confronti del detenuto. Una volta, quand\u2019era vigente il Regolamento di Esecuzione Penitenziaria del 1976, erano condizionate ad una valutazione premiale dai presupposti piuttosto incerti rimessa al Direttore dell\u2019Istituto ma, con la riforma del 2000, non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Anche durante l\u2019esecuzione della sanzione disciplinare della \u201cesclusione dalle attivit\u00e0 in comune\u201d, nel gergo penitenziario definita \u201cisolamento\u201d, una volta era precluso ai detenuti di comunicare con i compagni o di intrattenere corrispondenza telefonica o colloqui. Oggi, invece, resta soltanto la preclusione di comunicare con i compagni, essendo stati eliminati gli ulteriori divieti previsti dall\u2019abrogato Regolamento del 1976. Questa situazione, probabilmente verificatasi anche in altre circostanze e nei confronti di altrettanti detenuti, verr\u00e0 da me segnalata al Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria ed al suo Provveditorato Regionale della Calabria, al Magistrato di Sorveglianza di Cosenza ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti, sia per capire se sia legittimo o meno sospendere le telefonate straordinarie in conseguenza di una sanzione disciplinare e, contestualmente, per evitare il ripetersi di spiacevoli episodi che poi vedono vittima il personale di Polizia Penitenziaria addetto alla notifica ed alla esecuzione di tali provvedimenti, conclude Quintieri, membro del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani.<\/p>\n<h2 style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong>LEGGI ANCHE<\/strong><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4186\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Agenti penitenziari aggrediti nel carcere da terroristi<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2776\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Carcere Rossano, detenuti a rischio suicidio in isolamento senza vestiti<\/span><\/a><\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4187\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Agenti di polizia penitenziaria aggrediti nel carcere di Rossano<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2777\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carcere di Rossano, detenuti picchiati e lasciati a terra tra gli escrementi<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4188\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Carcere di Rossano, detenuto aggredisce psichiatra e agente<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4189\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Carceri, un ex detenuto: \u2018Rossano una Guantanamo dove si viene pestati per uno sguardo\u2019<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le criticit\u00e0 del penitenziario rossanese che ospita l&#8217;ala in cui sono ristretti detenuti accusati di terrorismo internazionale<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":93242,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-93241","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93241"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93241\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}