{"id":93249,"date":"2018-05-20T11:13:50","date_gmt":"2018-05-20T09:13:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/esplosione-bar-bilotti-trovate-le-chiavi-attaccate-alla-porta\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:37","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:37","slug":"217618-esplosione-bar-bilotti-trovate-le-chiavi-attaccate-alla-porta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/217618-esplosione-bar-bilotti-trovate-le-chiavi-attaccate-alla-porta\/","title":{"rendered":"Esplosione bar Bilotti, trovate le chiavi attaccate alla porta (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Un boato, forse due esplosioni, la gente impaurita, il fuoco, il crollo dei muri del palazzo, il frigorifero catapultato fuori, i vigili del fuoco, i Ris dei carabinieri<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-217623 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/289238eb-6f05-449b-bce2-6ce4696ca089-210x280.jpg\" alt=\"289238eb-6f05-449b-bce2-6ce4696ca089\" width=\"210\" height=\"280\" title=\"\">COSENZA &#8211; All&#8217;indomani dell&#8217;esplosione su via Caloprese, nel tratto che va da piazza Loreto a piazza Bilotti regna il silenzio pi\u00f9 assoluto. Finite le operazioni da parte dei vigili del fuoco e degli artificieri dei carabinieri, durate per l&#8217;intera giornata di ieri, rimangono detriti sul marciapiede, un palazzo annerito, un ingresso del palazzo sventrato e riparato alla meno peggio con pareti di compensato e gli avvisi di locale sottoposto a sequestro con tanto di nastro adesivo &#8220;carabinieri&#8221;. Qualche automobilista curioso si ferma davanti al locale, per guardare mattoni, detriti e sedie lasciate vicino all&#8217;ingresso del locale. La gioielleria accanto \u00e8 chiusa per danneggiamenti, mentre nel palazzo l&#8217;ascensore \u00e8 impraticabile e nel sottoscala e al primo piano sono stati lasciati dei fari luce perch\u00e8 \u00e8 stato danneggiato anche l&#8217;impianto elettrico. La gente mormora, racconta, ripercorre il boato, gli attimi di tensione. E&#8217; il giorno dopo di un fatto tragico, che avrebbe potuto segnare la vita a molti, ma che fortunatamente ha provocato solo danni e paura. Grande e professionale il lavoro svolto dai vigili del fuoco del comando provinciale di Cosenza diretto dal comandante Cundari che con un susseguirsi interrotto di squadre per quasi 24 ore hanno spento le fiamme, effettuato controlli e verifiche di stabilit\u00e0 del palazzo, effettuato lo sgombero dei residenti, e lavorato sulle macerie. Professionale e meticoloso il lavoro svolto dai carabinieri della compagnia di Cosenza diretta dal capitano Passaquieti, dal nucleo investigativo, all&#8217;aliquota radiomobile, ai rilevamenti tecnici da parte degli artificieri.<\/p>\n<h2>I fatti e quelle chiavi inserite<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-217625 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/15023a73-a0f3-419e-b62e-4b798d90a30d-1-440x248.jpg\" alt=\"15023a73-a0f3-419e-b62e-4b798d90a30d\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\">L&#8217;esplosione accaduta \u00e8 un dato di fatto ma bisogna stare attenti a catalogarli in fatti &#8216;ndranghetistici o altro. Di certo \u00e8 un fatto legato alla malavita locale, malavita che sta ad indicare affari illegali, ma molto lontano da quei fatti di &#8216;ndrangheta che nella giornata di ieri, in tanti a Cosenza hanno rievocato. Oggi nella citt\u00e0 dei bruzi ci\u00f2 che predomina a larga scala \u00e8 la droga e le estorsioni. E chi &#8220;la comanda&#8221; sono cani sciolti. Ma questo che scriviamo sono opinioni di un filone di malavita che &#8220;abita&#8221; la citt\u00e0 di Cosenza, che tutti conoscono e che non \u00e8 una novit\u00e0 a cui le forze dell&#8217;ordine, la Procura bruzia e la Prefettura si oppongono con una lotta assidua e meticolosa. Tra i pi\u00f9 informati esce fuori una pista del ritrovamento delle chiavi attaccate alla serratura della porta d&#8217;ingresso. I militari dell&#8217;Arma, diretti dal capitano Passaquieti, che sin dall&#8217;inizio hanno preso in mano la situazione, sono con il fiato sul collo della &#8220;mano criminale&#8221; che ha innescato il tutto.<\/p>\n<h2>Niente gas, metano e bombole<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-217626 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/bf8cb3dd-00e6-493b-a4c7-4728d8946686-440x248.jpg\" alt=\"bf8cb3dd-00e6-493b-a4c7-4728d8946686\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\">Il gas non \u00e8 stato trovato, non sono state trovate n\u00e9 bombole, n\u00e9 metano. L&#8217;innesco, ossia la scintilla,\u00a0 \u00e8 stato dato da una fonte che potrebbe essere qualsiasi cosa, anche il semplice frigorifero, la luce. Sembra che segnali di gas, metano o benzina non siano state rintracciate n\u00e9 dai vigili del fuoco, n\u00e9 dai carabinieri. Il metano non passa dal locale. Quindi per i danni quantificati e l&#8217;esplosione assurda si pu\u00f2 solo parlare di ordigno collocato all&#8217;interno. Adesso bisogna capire che tipo\u00a0di residui abbiano rinvenuto gli artificieri dell&#8217;Arma. Ma anche su questo sono in itinere le indagini. Ieri, alla presenza del capitano Passaquieti, comandante della compagnia bruzia,\u00a0presente sul posto a dirigere le operazioni insieme ad altri ufficiali del comando provinciale di Cosenza, sotto il controllo del tenente colonnello Sutera, hanno effettuato dei rilevamenti tecnici con gli artificieri. I tamponi sono stati inviati ai Ris per rintracciare polveri o quant&#8217;altro faccia risalire al tipo di ordigno utilizzato. I carabinieri devono capire anche se fosse un ordigno a tempo oppure il tipo di innesco utilizzato per come abbiamo scritto sopra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-217627 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/521e2293-8cad-437f-aa47-bb8a79b44a0e-440x248.jpg\" alt=\"521e2293-8cad-437f-aa47-bb8a79b44a0e\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\">Sappiamo con certezza che sono partite delle perquisizioni. Il proprietario del locale sarebbe stato interrogato per tutta la notte e il giorno dopo. Quindi, le perquisizioni, note alle cronache in numero di dieci,\u00a0sono salite di numero nelle ore successive all&#8217;esplosione, \u00e8 quasi certamente\u00a0sono state eseguite anche sulla base di ci\u00f2 che ha dichiarato il proprietario. Ma anche su questo i carabinieri hanno il massimo riserbo. Di certo c&#8217;\u00e8 anche il fatto che chi gestiva i due locali avrebbe qualche precedente penale, piccole cose e non recenti legate proprio a fatti di droga, e anche di questo i militari dell&#8217;Arma stanno tenendo conto. Infatti, si indaga nella vita privata di chi gravitava attorno al bar. E ci sono pi\u00f9 strade investigative aperte, di cui una\u00a0che sta prendendo pi\u00f9 piede va\u00a0nella direzione delle sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-217628 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/f9f323fb-36ee-4a5e-bd3f-6891ca5c231b-158x280.jpg\" alt=\"f9f323fb-36ee-4a5e-bd3f-6891ca5c231b\" width=\"158\" height=\"280\" title=\"\">Ricordiamo solo che i due locali sono assicurati: il bar \u00e8 stato aperto circa quattro, cinque mesi fa, cos\u00ec come la rosticceria, chiusa perch\u00e8 non faceva affari. Quest&#8217;ultima\u00a0 \u00e8 stata incendiata nella stessa notte a distanza di pochi minuti. Anche all&#8217;autore dell&#8217;atto criminale \u00e8 andata bene, se cos\u00ec possiamo esprimerci al riguardo,\u00a0 perch\u00e8 poteva rimanere ferito, se non peggio, proprio come successe anni fa, nell&#8217;incendio ai danni di un imprenditore in una villetta nei pressi di Rende, in cui uno dei due autori rimase ferito. C&#8217;\u00e8 anche il ritrovamento dei giubbotti bruciacchiati e dei due accendini. E poi c&#8217;\u00e8 il commento di chi abita in via Caloprese e chi frequenta i locali vicini, dove raccontano quello che hanno visto i primi periodi in cui \u00e8 stato inaugurato il bar. E poi ancora altri che si dichiarano ben informati e che attribuirebbero\u00a0il bar alla propriet\u00e0 di personaggi poco raccomandabili e che in realt\u00e0 il presunto proprietario\u00a0sarebbe solo qualcuno costretto a prestare la propria persona.<\/p>\n<p>Ipotesi, voci, miscugli di ricordi di qualcuno poco raccomandabile di passaggio da quel posto, a cui poi si legano storie metropolitane. La verit\u00e0? Solo quello che \u00e8 in mano ai carabinieri e alla <strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-217629 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/33a0c03c-3751-45c8-a0f6-59b3f406a4be-440x248.jpg\" alt=\"33a0c03c-3751-45c8-a0f6-59b3f406a4be\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\"><\/strong>Procura che potrebbe smentire l&#8217;atto intimidatorio e tramutarlo in qualcos&#8217;altro. Bisogna attendere gli sviluppi che\u00a0potrebbero arrivare presto, anche nelle prossime ore, legate ai movimenti registrati negli ultimi giorni dalle telecamere di videosorveglianza degli esercizi commerciali ed anche pubbliche. Possiamo con certezza affermare che prima di annunciare atti intimidatori o altro, dobbiamo mettere in campo tutte le ipotesi investigative, perch\u00e8 in citt\u00e0\u00a0esiste un sommerso tra droga e altro che spinge le vittime per necessit\u00e0 a sottostare ad ordini o a compiere atti criminali.<\/p>\n<h2>La misteriosa sparatoria in via degli Stadi<\/h2>\n<p>Un po&#8217; come la misteriosa sparatoria in via degli Stadi. Qualcuno\u00a0annunci\u00f2 nuovi quadri criminali in citt\u00e0 e nuovi spartizioni di territori. In realt\u00e0 chi allertava le forze dell&#8217;ordine al numero di emergenza, sulle fantomatiche sparatorie, copriva invece un presunto regolamento di conti per una questione di gelosia: una presunta donna pazza di gelosia girava con una pistola per regolare i conti con marito e amante e i residenti del posto per paura allertavano i centralini delle forze dell&#8217;ordine come sparatorie in atto, per avere sul posto qualcuno che vigilasse.<\/p>\n<h2>Il cittadino che sa parli<\/h2>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che a Cosenza tutti sanno e nessuno parla. Se si vuole vivere serenamente bisogna parlare, anche per sentito dire, potrebbe risultare una notizia senza fondamento, oppure potrebbe aiutare chi conduce le indagini. Ma vige la regola &#8220;mi faccio i fatti miei e campo cent&#8217;anni&#8221;&#8230;.allora non lamentiamoci che non siamo tutelati dalle forze dell&#8217;ordine se i primi omertosi sono proprio coloro che alzano il dito accusatorio. La citt\u00e0 cambia, e la vita cambia, se si collabora con le forze dell&#8217;ordine e si racconta ci\u00f2 che si sa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">FOTO<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un boato, forse due esplosioni, la gente impaurita, il fuoco, il crollo dei muri del palazzo, il frigorifero catapultato fuori, i vigili del fuoco, i Ris dei carabinieri<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":93250,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-93249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93249"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93249\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}