{"id":93303,"date":"2018-05-21T14:20:53","date_gmt":"2018-05-21T12:20:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rievocata-battaglia-contro-i-saraceni-che-invasero-lantico-borgo-del-cosentino-foto\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:41","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:41","slug":"217905-rievocata-battaglia-contro-i-saraceni-che-invasero-lantico-borgo-del-cosentino-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/217905-rievocata-battaglia-contro-i-saraceni-che-invasero-lantico-borgo-del-cosentino-foto\/","title":{"rendered":"Rievocata battaglia contro i Saraceni che invasero l&#8217;antico borgo del Cosentino (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>La testa del capo guarnigione decapitata divenne la testimonianza della vittoria ed \u00e8 ancora oggi lo stemma del Comune di Morano<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MORANO CALABRO (CS) &#8211; Rievocazione storica di un\u2019epica battaglia sostenuta e vinta dai moranesi intorno IX \u2013 X secolo per affrancarsi dal giogo saraceno. Le fonti collocano la manifestazione nel mese di maggio, nei giorni dedicati a San Bernardino da Siena (patrono della citt\u00e0, prodigo di favori nei confronti di questa devota popolazione e del paese, avendolo, nel 1496, mediante una prodigiosa apparizione, salvato dal saccheggio da parte del condottiero spagnolo Consolavo de Cordova). Secondo la tradizione, <strong>nel combattimento (tramandato come battaglia di Petrafocu, dal nome della contrada prospiciente la cittadina, sito nel quale si sarebbe consumato il cruento scontro) il capo guarnigione sarebbe stato catturato e decapitato.<\/strong> La testa del moro ancora sanguinante portata per i vicoli dell\u2019abitato sarebbe infine divenuta testimonianza perenne della vittoria sugli invasori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019immagine della \u201ctesta di moro\u201d che si richiama, appunto, a questo episodio, divenne con il trascorrere degli anni un simbolo iconografico dalla chiara matrice popolare e culturale. <strong>Il reperto pi\u00f9 antico, legato alla vicenda altomedioevale, ancora oggi visibile e ben conservato, si trova in una epigrafe lapidea che sormonta la fontana cittadina di Piazza San Nicola, risalente al 1561.\u00a0<\/strong>Dopo alcune modifiche e contaminazioni araldiche, apportate soprattutto tra il Cinquecento e il Settecento, il blasone raffigurante la testa del saraceno \u00e8 tuttora lo stemma di Morano. La testa mozza \u00e8 sovrastata da tre colline, nelle quali gli studiosi individuano variamente i tre borghi del paese o, pi\u00f9 fantasiosamente, le colline Petrafocu, Monzone e Sant\u2019Angelo, un tempo urbanizzate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nello stemma sopravvive il motto latino: \u201cVivat sub umbra\u201d (Viva nell\u2019ombra il Moro), segno eloquente del legame nutrito dai moranesi verso il ricordo di una battaglia che, pur nell\u2019incertezza della sua reale identificazione storiografica, si \u00e8 impresso nella memoria ed \u00e8 divenuto incancellabile fattore identitario. Appaiono poco fondate le tesi di quanti intravedono un\u2019attinenza fra la battaglia di Petrafocu, la decapitazione del Moro e il toponimo \u201cMorano\u201d. <strong>E\u2019 ormai opinione diffusa, infatti, che le origini del borgo risalgano all\u2019epoca della Magna Grecia, e gi\u00e0 esistente nel II secolo a.C., come risulta dall\u2019incisione del nome Muranum (o Summuranum) in diversi reperti<\/strong>, quali: il \u201cLapis Pollae, II secolo a.C., l\u2019Itinerario di Antonino Pio (II secolo), la Tabula Peutingeriana (III secolo), tutte testimonianze di et\u00e0 decisamente anteriore alle incursioni musulmane. I tre i rioni (San Pietro (oCastello); San Nicola (oGiudea); Maddalena (oOlmi)) che costituiscono l&#8217;intricata maglia urbana dell\u2019abitato antico, insieme alle associazioni del territorio, sotto lo stimolo organizzativo e promotore del Comune, del sodalizio Cultour Morano e della Pro Loco, sono coinvolti attivamente nella realizzazione della Tre giorni della rievocazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio nelle fasi preparatorie e nei lunghi convegni propedeutici alla festa che si rinsaldano vincoli e prossimit\u00e0, si riscopre l\u2019appartenenza alle proprie radici, si progettano percorsi di sviluppo, ci si stringe la mano e si riempie di contenuti e valori l\u2019essere comunit\u00e0 viva e collaborante. <strong>Si pu\u00f2 affermare senza tema di errore che nel periodo della festa si respira un\u2019aria di fratellanza, che raramente si percepisce altrove.<\/strong> Il dedalo di viuzze colorate, le centinaia di bandiere che sventolano in ogni angolo, i balconi e le finestre agghindati con piante e fiori profumati, l&#8217;imponenza maestosa e suggestiva del Castello Normanno\/Svevo dominante dall&#8217;alto il centro storico, il riecheggiare dei vecchi mestieri nelle botteghe artigianali allestite nei caratteristici fondaci, il via vai di visitatori che fruiscono del patrimonio architettonico di un borgo Bandiera arancione, fanno risaltare ancor pi\u00f9 e meglio la bellezza di Morano. La qual cosa contribuisce a rafforzare concretamente i nobili sentimenti e la nota capacit\u00e0 di accoglienza della comunit\u00e0, rendendola aperta, disponibile e accogliente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">FOTO DI MARCO BELMONTE<\/h2>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La testa del capo guarnigione decapitata divenne la testimonianza della vittoria ed \u00e8 ancora oggi lo stemma del Comune di Morano<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":93304,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,28],"tags":[],"class_list":["post-93303","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93303"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93303\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}