{"id":93375,"date":"2018-05-23T07:35:34","date_gmt":"2018-05-23T05:35:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-confisca-beni-5-mln-eredi-boss-cirillo\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:46","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:46","slug":"218174-ndrangheta-confisca-beni-5-mln-eredi-boss-cirillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/218174-ndrangheta-confisca-beni-5-mln-eredi-boss-cirillo\/","title":{"rendered":"Confisca di beni da 5 milioni agli eredi del boss Cirillo del &#8216;locale di Sibari&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>E&#8217; arrivata la confisca definitiva di beni mobili, immobili e societari per un valore di 5 milioni di euro agli eredi del boss della &#8216;ndrangheta Giuseppe Cirillo<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SALERNO\u00a0 &#8211; Il boss, originario del Salernitano, deceduto nel 2007 ed \u00e8 ritenuto il promotore dell&#8217;organizzazione criminale <strong>&#8220;locale di Sibari&#8221;,<\/strong> attiva in <strong>Calabria<\/strong>. I beni ereditati, secondo l&#8217;accusa, erano stati <strong>acquisiti con risorse di provenienza illecita.<\/strong> E&#8217; quanto accertato dal Nucleo di Polizia Tributaria &#8211; Gico del capoluogo salernitano che fece scattare l&#8217;ordinanza della Sezione Misure di Prevenzione della Corte di Appello di Salerno, confermata dalla Cassazione il 10 aprile scorso.<\/p>\n<p>I giudici rigettando i ricorsi degli eredi di Cirillo senior e dagli altri destinatari dei decreti di sequestro, hanno reso irrevocabile la misura. I pm della Dda di Salerno, tra i primi in Italia ad avanzare una richiesta di confisca di beni nei confronti degli eredi di una<strong> persona &#8216;aggredibile&#8217; da un punto di vista patrimoniale,<\/strong> avanzarono la richiesta di confisca al tribunale poco dopo l&#8217;entrata in vigore della norma che ha esteso la platea dei potenziali destinatari di confisca e comunque entro 5 anni dalla morte del boss, che era stato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso e per numerosi altri reati maturati nel contesto di una sanguinosa guerra di &#8216;ndrangheta.<\/p>\n<p>Appartenente<strong> alla &#8220;Nuova Camorra Organizzata&#8221; di Raffaele Cutolo, Giuseppe Cirillo<\/strong> aveva accresciuto la propria fama criminale in <strong>Calabria<\/strong> per poi essere sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni a Serra dei Conti, vicino ad Ancora. Da l\u00ec continu\u00f2 a seguire le vicissitudini della propria organizzazione malavitosa.<\/p>\n<p><strong>Sono dieci in tutto, tra eredi del boss e terzi interessati, le persone raggiunte dalla confisca definitiva della Suprema Corte<\/strong>. Sei, invece, sono gli immobili confiscati, tutti ricadenti nel territorio di Mercato San Severino, nel Salernitano: tre appartamenti, due locali commerciali e un terreno. Oggetto di confisca, inoltre, anche una societa&#8217; di capitali, gia&#8217; sottoposta ad amministrazione giudiziaria dal 2014, che si occupava, tra le altre attivita&#8217;, anche della distribuzione di caffe&#8217; e della gestione di un rinomato centro estetico. Questi beni, ora, saranno restituiti all&#8217;Erario e utilizzati dalla collettivita&#8217; per finalita&#8217; sociali e di pubblico interesse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; arrivata la confisca definitiva di beni mobili, immobili e societari per un valore di 5 milioni di euro agli eredi del boss della &#8216;ndrangheta Giuseppe Cirillo<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":93376,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-93375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93375\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}